ALAN VEGA

[vinile]
Alan Vega fu impressionato da un concerto di Iggy Pop, nel 1969, in un periodo in cui riteneva ancora di avere un futuro come artista visivo: fu in quel momento che pensò che anche la musica poteva essere una strada. Quale strada? Con i Suicide, un duo fondato con Martin Rev all’inizio degli anni ’70, Alan Vega cercava di fondere il suo amore per il jazz con l’estremismo di Iggy Pop, il tutto su un fondale elettronico costituito dai macchinari di Martin Rev: nessun altro, né bassista, né batterista. Il primo album dei Suicide era un capolavoro senza tempo nel 1977 e lo è ancora oggi. Questo primo album solista di Alan Vega (1980) non si spinge fin dalle parti dei Suicide, ma cerca di mediare tra l’elettronica del duo e il rock’n’roll puro e semplice e sempre partendo da un minimalismo che continua ad affascinarmi.
Prodotto in autonomia, suonato dalla chitarra di un certo Phil Hawk (che suonerebbe anche la batteria, secondo l’unico sito che cita lo strumento) e cantato dalla sua voce dalle inflessioni anni ’50, sommersa di echi, Alan Vega si trasforma in un Elvis elettronico ed elettrico che continua ad ammaliare questo ex-ragazzino: ricordo quando ascoltai per la prima volta, alla radio, Juke-box baby, esattamente trent’anni or sono (oggi: giugno 2011), ricordo l’impressione che mi fece questa canzone e quanto mi piacesse. Squattrinato e ancora studente, dovetti aspettare un bel po’ di anni prima di fare mio questo album, ma l’attesa non ha smorzato di un briciolo il piacere che questa musica riesce a procurare.
Curiosità
Il singolo Juke-box babe è arrivato al primo posto della classifica francese.

[vinile]
È possibile fare uno stupendo disco di rock'n'roll senza usare la chitarra come strumento principale? Per quanto ne so, l'unico che ci è riuscito si chiama Alan Vega e proviene da uno dei nomi, Suicide, più importanti in assoluto nella storia dell'evoluzione dell'idioma rock. Da solista è altalenante; "Saturn strip", tra gli alti e i bassi, è un disco alto, anzi altissimo. Synth e ritmi sintetici non danno fastidio se usati nel modo giusto; e poi, la voce di Alan Vega è talmente bella che si potrebbe passar sopra a qualunque obbrobrio. "Goodbye darling" per ballare senza pensieri.
Curiosità
Il produttore, il Cars Ric Ocasek (più coraggioso con le produzioni che con i dischi del suo gruppo; vedi anche i Bad Brains), suona le tastiere in tutti i brani e la chitarra in "Saturn drive" e "Wipeout babe".

[vinile]
Rispetto al precedente "Saturn strip", disco che cresce ad ogni ascolto, "Just a million dreams" è più chitarristico e meno sintetico (all'apparenza: è sempre la drum-machine a fare il ritmo). La presenza di Ric Ocasek come produttore in due pezzi e compositore in un altro, era palese ancora prima di leggere le note sul disco; avesse prodotto interamente il lavoro, le cose sarebbero (forse) andate meglio, e invece si nota un tentativo (a cura del produttore, penso, tale Chris Lord-Alge) di rendere più fruibili le idee di Vega, tentativo che va a buon fine, ma che rende un po' sterile il tutto.
Curiosità
Due delle otto canzoni sono co-prodotte dal leader dei Cars (e affermato produttore, anche del precedente lavoro di Alan Vega) Ric Ocasek.- "Shooting for you" è scritta da Ocasek, che non partecipa, però, alla produzione.
DISCOGRAFIA
Alan Vega (1980)
Collision drive (1981)
Saturn strip (1983)
Just a million dreams (1985)
Deuce Avenue (1990)
Power on to Zero Hour (1991)
Alan Vega: new Raceion (1995)
Dujang Prang (1996)
Cubist blues (1996)
Endless [come Pan Sonic] (1998)
Righteous lite [come Revolutionary Corps of Teenage Jesus] (1998)
Daddy died [come Revolutionary Corps of Teenage Jesus] (1999)
Sombre [colonna sonora] (1999)
2007 (1999)
Resurrection River (2004)
Station (2007)
LINK
La scheda "italiana" di Onda Rock su Alan Vega e i Suicide. Discografia e biografia di Vega accanto a quelle del duo. [Italiano]
VAI A...
Ricordo quanto mi affascinò "Juke-box babe" quando la sentii alla radio, nel periodo in cui uscì l'esordio di Alan Vega (quasi trent'anni fa, mica bruscolini). Ora che il disco fa la sua bella mostra in casa mia, potrei chiedermi: "Quali dischi statunitensi fecero compagnia all'esordio di Alan Vega in quel 1981 e poi, per non lasciar solo il loro compagno, decisero di venire a casa mia?" La lista sottostante è la risposta a questa domanda.