STRANGLERS
Black and white

Odiati, boicottati, arrestati: la storia degli Stranglers, nei primi anni di carriera, sembra un bollettino di guerra. Le provocazioni erano il loro pane quotidiano, a partire dal nome. Black and white, il loro terzo album, è stupendo: è rock, non ci sono dubbi, ma la particolarità della loro musica è palese fin dai primi ascolti. Eccezionale il lavoro del bassista J.J. Burnel, specialmente in Nice'n'sleazy e grande capacità di colpire con soluzioni vocali fulminanti (Death and night and blood). Trascinanti, inquietanti, per niente malleabili: da ascoltare.
Curiosità
Laura Logic suona il sax in Hey!- Le due facciate della busta interna hanno i colori corrispondenti al lato del disco, black and white.
DISCOGRAFIA
Rattus norvegicus (1977)
No more heroes (1977)
Black and white (1978)
X-cert (1979)
The raven (1979)
IV [uscito solo in Canada e USA] (1980)
The Meninblack (1981)
La folie (1981)
The collection 1977-1982 (1982)
Feline (1983)
Aural sculpture (1984)
Off the beaten track (1986)
Dreamtime (1986)
All live and all of the night (1988)
Rarities (1988)
Singles (the UA years) (1989)
10 (1990)
Greatest hits 1977-1990 (1990)
All twelve inches (1992)
The early years '74 '75 '76 rare live and unreleased (1992)
Live at the Hope and Anchor (1992)
Stranglers in the night (1992)
Strangled from birth and beyond (1994)
Saturday night sunday morning (1994)
About time (1995)
The sessions (1995)
The hit men (1996)
The best of the Epic years (1996)
Written in red (1997)
Friday the thirteenth - Live at the Royal Albert Hall (1997)
Coup de grace (1998)
Live at the Hammersmith Odeon '81 (1998)
Hits & heroes (1999)
Always the sun (2000)
5 live 01 (2001)
The Stranglers (2001)
Peaches - The very best of the Stranglers (2002)
Laid black (2002)
Lies and deception (2002)
The rarities (2002)
Out of the black (2002)
Live at the Apollo (2003)
Apollo revisited (2003)
Live 'n' sleazy (2003)
Norfolk Coast (2004)
Coast to Coast in tour (2005)
Suite XVI (2006)
Decades apart (2010)
Live at the Apollo 2010 (2010)
IL NOME
Sembra che il nome, strangolatori, sia dovuto alla tendenza contraria, da parte delle band uscite nel periodo punk, di associare al proprio gruppo uno status o comunque un nome che significasse successo. Gli Stranglers (come anche i Damned e altri) hanno evidenziato un aspetto socialmente indesiderabile di individui e criminali. Una scelta perfettamente in linea con il rifiuto insito nel movimento punk e che un gruppo pop pre-punk difficilmente avrebbe posto in atto.
LINKS
Definire soddisfacente il sito ufficiale degli Stranglers, è dire poco. Grafica semplice, ma elegante, testi bianchi su sfondo nero e quindi leggibili e un mare d'informazioni: biografia dettagliata, la discografia più completa rintracciata in Internet, una guida, con tanto di recensioni, a tutti gli album del gruppo, la recensione di un concerto del settembre 2003 e poi le discografie soliste, le interviste e altro. Se volete sapere qualcosa in più sul gruppo, è il sito perfetto. [Inglese]
Sito dalla grafica interessante: discografia con tutti i testi e gli spartiti, le note biografiche divise per ognuno dei membri, la storia divisa cronologicamente e altro ancora. [Inglese]
Il sito del fan club italiano offre davvero poco, ma per chi non conosce l'inglese è l'appiglio giusto per conoscere qualcosa (giusto alcune note biografiche) sul gruppo. [Italiano]
VAI A...
Black and white uscì nel 1978, anno di trapasso, di ripensamenti, ma solo con il senno di poi. All'epoca molti pensavano che dopo la bufera punk, nulla sarebbe stato più come prima. Una grande illusione, ovviamente. Gli Stranglers erano tra i gruppi più personali di quel periodo eccezionale, ma da chi erano affiancati nel loro percorso? Boh! Tutto quello che posso fare, è qui sotto: elencare i dischi usciti nel 1978 e arrivati a casa mia.