SOUL ASYLUM
Made to be broken

[vinile]
Arrivano da Minneapolis, sono al loro secondo disco e sono prodotti da un certo Bob Mould (dal quale sono stati scoperti). L'influenza degli Hüsker Dü è forte ed è comprensibile, ma la costruzione e gli arrangiamenti dei Soul Asylum hanno un qualcosa di particolare che li fa distinguere. Bel disco, forse un po' acerbo, ma talmente energico da farsi perdonare qualche incertezza di troppo.
Curiosità
Il disco è singolo, ma le due facciate sono definite three e four.
Hang time

È incredibile che un disco con due produttori di tal fatta (Lenny Kaye, musicista con il Patti Smith Group, responsabile di Nuggets, produttore di Jim Carroll etc; Ed Stasium, produttore di Living Colour e Ramones), sia un disastro proprio dal punto di vista produttivo. Le canzoni sono buone e in qualche caso splendide (il finale epico di Heavy rotation su tutte, ma la lista potrebbe allungarsi a dismisura), ma quella batteria sintetica e pompata si fa fatica a digerire e lo stesso dicasi per l'accumulazione di suoni; ma quanto l'ho ascoltato, nonostante tutto!
Curiosità
Tra i ringraziati Bob Mould; dopo il saluto ad una certa Jill della Twin Tone (l'etichetta del disco), c'è questa frase: 'Speriamo tu sappia chi sei'.
Insomniac's dream

[cd]
Un mini dal vivo per i Soul Asylum, band che ancora non riesco a capire fino in fondo. Non c'è molto da penetrare in queste sei canzoni, acustiche ed elettriche.
Let your dim light shine
Passate le sfuriate iniziali, i Soul Asylum suonano in souplesse, graffiano in un paio di pezzi e faticano ad appassionare. Mi fanno venire in mente un parallelo con gli inglesi Teenage Fanclub, anche se i Soul Asylum non sono così inconsistenti (e per niente inconsistenti lo erano ad inizio carriera). Li preferivo quando, pur prodotti in maniera becera, mi stupivano in Hang time.
Curiosità
Tra i ringraziati, Peter Buck (REM).
DISCOGRAFIA
Say what you will, Clarence... Karl sold the truck (1984)
Made to be broken (1986)
Time's incinerator (1986)
While you were out (1986)
Hang time (1988)
Clam dip & other delights EP (1989)
Soul Asylum and the horse they rode in on (1990)
Grave dancers union (1992)
Let your dim light shine (1995)
Candy from a stranger (1998)
Black gold: the best of Soul Asylum (2000)
After the flood - Live from the Grand Forks Prom, June 28, 1997 (2004)
Closer to the stars - Best of the Twin/Tone years (2006)
The silver lining (2006)
Welcome to the minority - The A&M years 1988-1991 (2006)
R.I.P.
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Il bassista Karl Mueller è morto per un tumore alla gola il 17 giugno 2005, all'età di 41 anni. |
LINKS
Io sapevo che i Soul Asylum si erano sciolti, ma questo sito ufficiale (o meglio, derivazione di una pagina ufficiale praticamente vuota) elenca i prossimi concerti del gruppo (previsti per luglio e agosto 2006). La costruzione è davvero originale, alcune pagine sono raggiungibili solamente con una password, ma non mancano le curiosità, anche se bisogna districarsi all'interno di un sito sicuramente inusuale. [Inglese]
La scheda di Scaruffi. [Inglese]
VAI A...
Riflettore (piccolo, un minuscolo spot) puntato sul 1986, l'anno in cui uscì Made to be broken, il disco più antico dei Soul Asylum arrivato a casa mia (e con il senno di poi, il più genuino e godibile). La lista riguarderà tutte le uscite statunitensi di quell'anno giunte a casa mia (antologie escluse).