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Confusion is sex

Kill yr. idols

Bad Moon rising

Evol

Sister

Daydream nation

Dirty

Experimental jet set, trash and no star

Washing machine

Murray Street

SONIC YOUTH

Biografia Sonic Youth

Biografia Puzzled Panthers

Biografia Free Kitten

Biografia Jim O'Rourke


Confusion is sex

[vinile]

I Sonic Youth stravaganti e quasi incomprensibili degli esordi. Confusion is sex è il primo album vero e proprio del gruppo, dopo il mini-LP Sonic Youth. Difficile trovare qualche sprazzo di musica 'normale' tra questi brani, divisi tra sonorità sperimentali, suoni stridenti e sprazzi di vero e proprio minimalismo sonoro, come Freezer burn, il pezzo che precede, in un medley, una versione lancinante di I wanna be your dog (Stooges, per chi non lo sapesse). Difficile riconoscere gli splendidi artigiani dei suoni che verranno, ma anche questi Sonic Youth sono a dir poco intriganti.

Curiosità

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[cd]

Kill yr. idols

La sperimentazione tipica degli esordi e qualche fugace apparizione dei quattro quarti in questo mini-LP dei Sonic Youth. Da notare come la voce di Kim Gordon sia tale e quale al grido straziante che riempirà i dischi successivi, mentre il consorte Thurston Moore, rispetto all'ugola futura, a volte canta come un uomo con la gola squarciata. Bella la versione dal vivo di Shaking hell, canzone ripresa dal precedente Confusion is sex.

Curiosità

Uno dei molti batteristi passati sotto il marchio Sonic Youth, è Richard Edson, il protagonista, assieme a John Lurie, di Stranger than paradise, il primo lungometraggio di Jim Jarmusch.


[vinile]

Bad moon rising

È il mio preferito tra i dischi Sonic Youth pre-Daydream Nation. Un lavoro ostico, imperscrutabile, paranoico, rumoroso e bello di quella bellezza che i Sonic Youth e pochi altri riescono a regalare con il rock e il rumore. Non ultimo, contiene uno dei capolavori dei quattro, scritto con Lydia Lunch, la quale presta anche la sua voce: Death Valley 69 è epocale, punto.

Curiosità

Al termine di Society is a hole, si sente Not right degli Stooges.- Death Valley 69 è co-composta e co-cantata da Lydia Lunch. Lo stesso pezzo compare in lontananza, in questa stessa versione, al termine della cover di Smokestack lightning dei Soundgarden, in Ultramega OK.


[cd]

Evol

Il disco che, con Sister, prelude alla grande stagione Sonic Youth. I quattro costituivano un grande gruppo anche fino a quei due dischi, ma paragonare le cose fatte fino a Sister con il successivo Daydream nation, è quasi impossibile. In Evol si sentono ancora i rimasugli della sperimentazione sonora che costituiva l'argomento principale dei primi dischi, ma sin dalla grande apertura ariosa e oscura di Tom Violence, si percepiscono non solo i cambiamenti in atto nelle costruzioni sonore, ma anche la sempre più sicura statura compositiva dei quattro. Il formato canzone, formula che porterà ai risultati sbalorditivi di Dirty, non ha ancora preso il sopravvento, ma gli indizi ci sono, sparsi a piene mani (la splendida Star power e soprattutto un piccolo classico come Bubblegum, ripreso dal repertorio di Kim Fowley).

Curiosità

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[vinile]

Sister

È il lavoro che precede Daydream nation, il disco che esprime la voglia irresistibile del gruppo di liberarsi dalle pastoie anarchiche del rumore (mai fine a sé stesso, comunque) e librarsi libero nei territori sconfinati del chitarrismo. Le avvisaglie del capolavoro doppio che arriverà l'anno dopo, ci sono tutte; per adesso ci si accontenta (e vorrei vedere) delle 'solite' melodie soniche.

Curiosità

Le foto di copertina sono definite 'di pubblico dominio' e a questo proposito, è da notare una stranezza: cercando l'immagine di copertina in Internet, mi sono reso conto che i vari siti propongono il retro della stessa. Forse perché sul davanti c'è la foto di una ragazza nuda?- I quattro Sonic Youth sono elencati in questo modo: Turston 'Specchio' Moore, Kim 'Slanciata' Gordon, Lee 'Cascata D'Acqua' Ranaldo e Steve 'Coguaro' Shelley.


[cd]

Daydream nation

Le prime note di Teen age riot sembrano preludere a un classico pezzo di veleggiamento diviso tra canzone e rumore, un ennesimo esempio di quella formula che aveva reso intriganti e qualcosa di più, lavori come Evol e Sister. Quando le note a ruota libera lasciano il posto al riff, bastano pochi secondi per capire quanto le atmosfere siano cambiate e per rendersi conto, altresì, che Daydream nation è uno dei dischi imperdibili degli anni ottanta. Non lo si può affermare dopo l'introduzione e le prime note ordinate di Teen age riot, ma l'assunto non cambia. Una lunghissima cavalcata chitarristica che affascina e lascia esausti, un manifesto psichedelico a sei corde come potrebbe uscire da una band newyorkese ormai cosciente a pieno dei propri mezzi immensi. Le sperimentazioni sonore non sono del tutto scomparse, ma ormai il formato canzone ha preso il sopravvento, come confermeranno i successivi Goo e soprattutto Dirty. Un capolavoro senza tempo.

Curiosità

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[cd]

Dirty

Per molto tempo ho pensato a questo come al disco rock perfetto, una commistione sublime tra la canzone classica, il rumore e le splendide idee e divagazioni dei quattro Sonici. Nobilitato da una signora canzone come Sugar Kane, che da sola nobiliterebbe qualsiasi porcata registrata in giro per il mondo, Dirty inanella una quindicina di piccoli tasselli che formano un classico. Dopo tutti questi anni dalla sua uscita e dopo qualche migliaio di ascolti, vien da pensare che Dirty sia addirittura 'troppo': troppo che cosa? Non saprei, ma è fuor di dubbio che questo disco, a differenza di Daydream nation, sia un po' calato con il tempo. Troppo perfetto verrebbe da dire, ma mi rendo conto che possa sembrare un'assurità. È il lavoro giusto per i momenti in cui non si ha voglia delle divagazioni dispersivo-rumoristiche dei Sonic Youth.

Curiosità

La canzone Youth against fascism (Gioventù contro il fascismo, ma si potrebbe anche personalizzare, visto che loro si chiamano Gioventù Sonica) si sarebbe dovuta intitolare, in maniera molto più neutra, I hate (Io odio).- Libretto tipo pieghevole del cd (opera, forse, di Mike Kelley) che sembra una presa per il culo: le facciate totali sono 12 e di queste, 5 (compresa la copertina) hanno foto di pupazzi, in una c'è la faccia di un tizio, un'altra ha le note del disco e cinque sono completamente bianche.


[cd]

Experimental jet set, trash and no star

La sbornia elettrica di Dirty lascia il posto ad un disco più meditato, meno furioso, ma intrigante. I Sonic Youth si avviano ad essere uno dei punti di riferimento assoluti della nostra musica. Un piccolo brivido antico lo regala Tokyo eye, che scardina la mente con le sventagliate elettriche di Ranaldo.

Curiosità

Tra le note, c'è questa frase attribuita a Jack Brewer (non conosco): 'Una volta che la musica lascia la tua testa è già compromessa'.


[cd]

Washing machine

Dopo due dischi come Dirty (troppo perfetto per poter piacere a lungo) e Experimental jet set, trash and no star (la riflessione dopo la tempesta), i Sonic Youth ritornano a certe atmosfere antiche, diciamo dalle parti di Daydream nation, ma senza la forza esplosiva e innovativa di quel disco straordinario. Rispetto ai due dischi citati all'inizio, Washing machine manca di quelle canzoni indimenticabili che li hanno fatti conoscere anche ai non amanti delle sonorità estreme e sperimentali. La sorpresa, però, arriva dopo svariati ascolti: le melodie, non immediate come in Dirty, entrano, sconquassano, affascinano e ti portano fino al delirio allucinante di The diamond sea, diciannove minuti solo e completamente Sonic Youth...

Curiosità

Ai cori in Little trouble girl, anche Kim Deal (ex Pixies).


[cd]

Murray Street

Padroni assoluti della loro musica, i Sonic Youth, a tre decadi dall'esordio, compongono oramai in souplesse pezzi che portano impresso il loro marchio in maniera tale da recare un certo disturbo ai primi ascolti. È la sensazione che ho provato ogni volta con i dischi del dopo Dirty. Insistendo nell'ascolto si scoprono tutte le meraviglie e le idee nascoste nelle loro semplici melodie, talora increspate dai rumori. Forse non è il disco dei Sonic Youth che porterei sull'isola deserta, ma la loro longevità su questi livelli è talmente sorprendente da risultare una boccata d'aria rigenerante. Da queste parti il cuore musicale ragiona ancora in questo modo.


DISCOGRAFIA

Sonic Youth EP (1982)

Confusion is sex (1983)

Kill yr. idols EP (1983)

Sonic death (1984)

Bad moon rising (1985)

EVOL (1986)

Master-Dik EP (1987)

Sister (1987)

Daydream nation (1988)

Goo (1990)

Dirty (1992)

Whores moaning EP (1993)

TV shit EP (1994)

Experimental jet set, trash and no star (1994)

Screaming fields of Sonic love (1995)

Sonic Youth/Made in USA (1995)

Washing machine (1995)

Live in Texas (1996)

Silver session for Jason Knuth EP (1998)

A thousand leaves (1998)

Goodbye 20th century (1999)

NYC ghosts and flowers (2000)

In the Fishtank 9 EP (2002)

Kali Yug Express EP (2002)

Murray Street (2002)

Sonic Nurse (2004)

Rather ripped (2006)

The destroyed room - B-sides and rarities (2006)

Hits are for squares (2008)

Sensational fix EP (2009)

The Eternal (2009)


IL NOME

Il nome è un incrocio tra le denominazioni di altre due band che rappresentano le passioni giovanili musicali di Thurston Moore: Sonic's Rendezvous Band (il gruppo di Fred 'Sonic' Smith, ex chitarrista degli MC5) e Big Youth, mostro sacro del reggae attivo sin dall'inizio degli anni settanta.


I CONCERTI

Cesena, 1992: aprono i Pavement, offrendo uno spettacolo penoso a causa del batterista ubriaco. I Sonic Youth mi sembrano dei guru. Kim sembra una dea, Lee Ranaldo un santone della chitarra (sono sicuro che se la porta anche a letto), Thurston Moore l'eterno bambino che gioca con i suoni. Il palasport non rende al meglio le sonorità del gruppo, già di per sè ostiche, ma Sugar Kane è comunque da favola.

Ferrara, 27 giugno 2005. Dopo tredici anni si ripete il rito live con i Sonic Youth e come non esserne sorpresi, il tempo sembra essersi fermato… per loro! Certo, Steve Shelley ha qualche chilo in più, Lee Ranaldo ha imbiancato i suoi capelli, ma Kim Gordon e Thurston Moore sembra essere entrati in una capsula temporale che li mantiene inalterati da decenni. Anche la voglia di suonare, di stupire, di giocare con il rumore è esattamente la medesima. Peccato che la scaletta privilegi in maniera quasi totale gli ultimi lavori (come logico d'altronde), ma il bis di Teenage riot è di quelli da smuovere le cartilagini più nascoste e immobili da tempo immemorabile e la coda rumoristica dello stesso capolavoro di Daydream Nation, un sogno per gli occhi, le orecchie, i sensi e qualunque altra cosa vi venga in mente. Meravigliosi Sonic Youth, continuate così per qualche altro secolo: voi potete!


LINKS

Sonic Youth

La scheda di Onda Rock. [Italiano]

Sonic Youth

Il sito ufficiale di Thurston e soci. Cosa si trova: il negozio dove comprare le cianfrusaglie inerenti al gruppo (tra queste, anche i dischi, ovviamente), la sezione archivio, con testi (pochi!), file da scaricare (mp3) e video, una parte dedicata singolarmente a ognuno dei componenti del gruppo (con notizie, interviste e quant'altro) e altre cosucce, da poco a per nulla interessanti. Insomma, un po' deludente. [Inglese]

Sonic Youth

Uno splendido sito costruito da un fan del gruppo, che offre addirittura dei files scaricabili dal suo computer (che, quindi, dev'essere on line per permettere l'operazione). Anche il resto non è da meno; il tizio (Niels Veldman) dev'essere un chitarrista, perché nella sezione degli spartiti, fornisce dei consigli da esperto sugli accordi. Infine, ci sono le pagine con tutti i testi e la discografia (ferma al 2000). Ottimo. [Inglese]


VAI A...

La carriera dei Sonic Youth ormai si avvicina ai 30 anni e il gruppo si è guadagnato una reputazione e un rispetto che pochi possono vantare. Della pattuglia di gruppi indipendenti degli anni '80 ai quali venivano immancabilmente accostati (Black Flag, Hüsker Dü, Replacements, Meat Puppets, REM, X e pochi altri), i Sonic Youth costituiscono un caso quasi unico, per ragioni che sarebbe troppo lungo esporre in questa sede. La lista finale sarà divisa per anni (corrispondenti alle pubblicazioni dei dischi dei Sonic Youth) e cercherà di scandagliare nella mia discoteca i compagni statunitensi del gruppo per numero di stellette di valutazione (antologie escluse).

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