SISTERS OF MERCY

[cd]
Forse il miglior gruppo di quell'effimero movimento che fu il dark, nella prima metà degli anni ottanta (parlo dei gruppi post Joy Division e Bauhaus). L'impronta di dischi del genere era forse sempre uguale, ma questo disco è comunque splendido. L'introduzione al mondo di First and last and always è virata al nero (e ti pareva...), con Black planet, andatura media, cori e una voce che non sorprende per la sua cavernosità (mi si passi il termine). Il modello chitarristico non può prescindere dai Cure e questo è chiaro con la splendida Walk away, dal ritornello coinvolgente e da Marian, dalle atmosfere tenui e quasi romantiche, non fosse per la solita voce da oltretomba (la canzone ha una strofa in tedesco). I capolavori del disco: la canzone che titola il lavoro, dalla lunga introduzione e dal bel giro di chitarra e la conclusiva Some kind of stranger, addirittura epica nel suo finale allungato (sembra) all'infinito. Un gran bel disco, se si passa sopra ai limiti del genere (che non sono pochi, a mio parere).
DISCOGRAFIA
Alice EP (1983)
Reptile house EP (1983)
First and last and always (1985)
Floodland (1987)
Vision thing (1990)
Some girls wonder by mistake (1992)
A slight case of overbombing (1993)
IL NOME
Dal titolo di una canzone di Leonard Cohen.
LINKS
La scheda di Onda Rock. [Italiano]
La pagina ufficiale del gruppo, riformato come qualunque altro gruppo del pianeta Terra da quando è esplosa l'era Internet (esagerato, ma non troppo). Graficamente elegante, il sito fatica come un mulo a girare: per vedere un paio di pagine, ho dovuto aspettare minuti. Ci saranno tempi migliori, forse... [Inglese]
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Non prendendo in considerazione una lista delle uscite dark anni '80 della mia discoteca (poco ci sarebbe da segnalare), mi rivolgo al mercato britannico del 1985 e a quello che è riuscito a catapultare a casa mia.