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Never mind the bollocks here's the Sex Pistols

The great rock'n'roll swindle

SEX PISTOLS

Biografia Sex Pistols

Biografia Professionals

Biografia PIL


Never mind the bollocks here's Sex Pistols

[vinile]

Per parlare di questo disco, non basterebbe un libro. Quanti pezzi di vinile sono stati altrettanto importanti per la nostra musica (importanza involontaria, forse, questo è vero, ma ciò non toglie...)? Da questo disco, o meglio, da tutto ciò che gravitò intorno alle canzoni di questo pezzo di vinile, nacque una delle più importanti rivoluzioni del mondo musicale moderno, la rivolta del NO, del rifiuto, dell'anarchia, del 'me ne fotto di tutto e di tutti', la rivolta contro la cancrena che stava attanagliando il mondo del rock (e di tutto il resto). Era tutto programmato? Echissenefrega!

Curiosità

Il nome di Sid Vicious appare tra le firme di due pezzi (le tracks che aprono l'album, Holidays in the sun e Bodies).- Il primo provino dei Sex Pistols è stato prodotto da Chris Spedding.- Johnny Rotten ha il merito (!?) di avere inventato la pratica dello sputo da e verso il palco. Sid Vicious, invece, pare sia l'inventore del pogo, il ballo (?) che si pratica sotto il palco durante il concerto e che consiste nel dimenarsi senza nessuna logica, scontrandosi e spingendosi con gli altri.- Il titolo dell'album, opera di Steve Jones, doveva essere God save the queen.- Glen Matlock suona il basso solamente su God save the queen, il resto è opera del chitarrista Steve Jones, che sovraincise le parti suonate da Sid.- Le uniche note (se così si possono chiamare) sono i titoli delle canzoni sul retro-copertina, sui quali bisogna puntualizzare: dei dodici pezzi presenti effettivamente tra i solchi del vinile, tra i titoli non compaiono Holidays in the sun, God save the Queen e Pretty vacant, in compenso, con Liar che compare due volte, c'è la stranezza di Belsen was a gas, una canzone di Sid Vicious che non compare nell'album.- La celeberrima copertina è opera di Jaime Reid.


[vinile]

The great rock'n'roll swindle

Era solo una truffa? Niente anarchia, niente NO, nessuna rivolta sociale o giovanile? Tutto era mirato a spillare soldi alle case discografiche? Difficile crederlo, ma col senno di poi, l'ultima geniale intuizione di McLaren, La grande truffa del rock'n'roll (film nato come semplice visione sulle sconcezze del gruppo e trasformato in lezione sulla truffa), sembra proprio funzionare. I membri superstiti del gruppo, poi, con il tempo, si sono scannati tra di loro e tutti contro McLaren, per anni e anni, per non parlare dei parenti coinvolti in storie di diritti e royalties. Non ci fosse stato il punk, però...

Per leggere le note sulla colonna sonora del film The great rock'n'roll swindle, clicca sulla truffa... ehm, sul pulsante.

Leggi


DISCOGRAFIA

La discografia vera e propria dei Sex Pistols, potrebbe essere ridotta, senza scandali, ai due titoli recensiti qui sopra (datati 1977 e 1979, rispettivamente). Con il tempo sono usciti decine di dischi, utili, inutili (la maggior parte) e così cosà. La mia raccomandazione è questa: procuratevi prima i due album ufficiali e poi, se avete soldi da spendere, rivolgetevi verso altre pubblicazioni. Comunque, per una discografia (quasi) completa, cliccate sul pulsante e affari vostri.

Discografia


IL NOME

Al nome, naturalmente, pensò Malcolm Mc Laren: l’idea principale era quella di trovarne uno che fosse oltraggioso e socialmente riprovevole e dove pescare se non nel campo del sesso per scandalizzare gli inglesi (ricordarsi il detto: Niente sesso, siamo inglesi)? Il negozio di abbigliamento di McLaren e della moglie Vivienne Westwood, si chiamava Sex, al quale fu aggiunto Pistols come una semplice antinomia: il piacere del sesso contrapposto alla disgustosa logica delle armi (senza contare il fatto che la Westwood a quel tempo proponeva un abbigliamento sado-maso-bondage).

Quanto allo pseudonimo di Lydon, lo stesso racconta: “Volevamo essere il più odiosi possibile. Andavamo nei pubs e molestavamo tutti. E sono stato chiamato Rotten [Marcio]. Fu Steve a chiamarmi Marcio per la prima volta. Disse: “Tu sei Marcio, sei!”.” E lo stesso Jones precisa: “Era per via dei suoi denti. Non li aveva mai lavati, al punto che erano diventati verdi!”

“Lo soprannominai Sid, come il criceto del mio cuore. È vero! È la risposta più stupida del mondo! Vicious venne in seguito, dopo la canzone di Lou Reed” (John Lydon in merito allo pseudonimo di Simon Beverley, alias Sid Vicious. In effetti il ragazzo si chiamava John Simon Ritchie e Beverley era il cognome del secondo marito della mamma).


R.I.P.

Sid Vicious è morto per overdose di eroina il 2 febbraio 1979, all'età di 21 anni. Vicious aveva tentato il suicidio dieci giorni dopo la morte della sua ragazza, Nancy Spungen, per la quale era in libertà su cauzione: le ipotesi su un suo suicidio sono tutt'altro che campate in aria.


PLEASE KILL ME

[Parlano i protagonisti: dal libro Please kill me, di Legs McNeil e Gillian McCain, Baldini Castoldi Dalai 2006]

MALCOLM McLAREN

(manager e factotum dei Sex Pistols)

Tornai in Inghilterra molto deciso. Avevo queste immagini che portavo nella mia testa, come Marco Polo o Walter Raleigh. Erano queste le cose che mi portavo dietro: l'immagine di quest'essere stravagante e macilento chiamato Richard Hell. E questa frase, the blank generation.

Da bambino, quando per punizione mi facevano scrivere 'Prometto di non comportarmi male', io scrivevo 'Prometto di comportarmi MOLTO male'

 

LENNY KAYE

(chitarrista del Patti Smith Group e giornalista)

I Sex Pistols trascinarono le armate del punk oltre l'orlo del baratro, dopodiché giunse il momento di qualcosa di nuovo.


LINKS

Sex Pistols

Un sito .net sui Sex Pistols che offre la possibilità di dire la propria sul gruppo. Per il resto, una grande quantità d'informazioni e interviste sulla storia dei Sex Pistols (le interviste sono davvero eccellenti). Certo, il sito è zeppo della paccottiglia successiva alla reunion della band, ma se riuscirete a sfrondare la roba recente e pessima, le soddisfazioni non mancheranno.

Sex Pistols

Un sito inglese sui Sex Pistols, dalla grafica che definire spartana è dire poco, ma nondimeno interessante per quantità di notizie, articoli e interviste. [Inglese]

Sex Pistols

Una lunga e buona biografia dei Sex Pistols, dal sito di Onda Rock. [Italiano]

Sex Pistols

L'ottima scheda di Scaruffi. [Italiano]


VAI A...

D'accordo, Never mind the bollocks, here's the Sex Pistols uscì nel 1977, ma la storia del gruppo si è formata nel 1976; per questo la lista finale prenderà in considerazione l'anno delle Olimpiadi di Montreal e del PCI che quasi pareggia la Democrazia Cristiana nelle elezioni politiche italiane. Il 1976 per quanto riguarda la mia discoteca.

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