BOB SEGER & THE SILVER BULLET BAND

[vinile]
‘Un grazie speciale a Steve, Ken, Walter, a tutti quelli delle radio rock di Detroit e ad altri 24000 pazzi che hanno reso possibile questo disco’. È uno dei ringraziamenti che compaiono tra i credits di questo doppio album dal vivo, registrato nel settembre del 1975 e pubblicato nel 1976. Un doppio live incensato a più non posso da chi mastica la materia specifica (chiamiamolo il filone dei rocker-autori, da Bruce Springsteen a Tom Petty, passando per John Cougar Mellencamp, ma solo per fare qualche nome) e considerato, in generale, un capolavoro epocale nel campo dell’energia da palcoscenico. Io continuo a non essere del tutto convinto o anche in parte, dalla genialità dell’autore e dalla grandezza incommensurabile di queste performance.
Tanto per fare qualche confronto, il live di Southside Johnny & the Asbury Jukes (Reach up and touch the sky, 1981) tocca vette irraggiungibili da questo onesto mestierante e anche il doppio di Tom Petty & the Heartbreakers (Pack up the plantation, 1986), pur deficitario, diverte e intriga molto di più. La voce roca, potente, ma anche un po' monotona di Bob Seger, non aiuta nella fruizione e i classici funzionano a metà: per una Bo Diddley (non occorre specificare l’autore) che non riesce a farsi apprezzare, abbiamo una Nutbush City limits (Ike & Tina Turner) splendida, uno dei momenti migliori dell’intero doppio, mentre Let it rock (Chuck Berry) e I’ve been working man (Van Morrison), scorrono lisce e senza molti patemi. Tra i pezzi originali, una Heavy music da brivido, ma il resto... (e Katmandu continua ad essere una brutta, brutta canzone). Un giudizio complessivo tra il buono e il discreto.
Curiosità
Il batterista Charlie Allen Martin, è definito la 'voce risposta' su Heavy music.- Il disco, doppio e con copertina apribile, è stato registrato dal vivo a Detroit nel corso di due serate, il 4 e 5 settembre 1975. A questo proposito, una frase, alla fine delle note (già riportata qui sopra), dice: "Un grazie speciale a Steve, Ken, Walter, a tutti quelli delle radio rock di Detroit e ad altri 24000 pazzi che hanno reso possibile questo disco".
DISCOGRAFIA
BOB SEGER SYSTEM
Ramblin' gamblin' man (1969)
Noah (1969)
Mongrel (1970)
BOB SEGER
Brand new morning (1971)
Smokin' OP's (1972)
Back in '72 (1973)
Seven (1974)
Beautiful loser (1975)
The singles 66-67 (1990)
Greatest hits (1994)
Greatest hits 2 (2003)
Lookin' back (2004)
Early Seger vol. 1 (2009)
BOB SEGER & the SILVER BULLET BAND
Live Bullet (1976)
Night moves (1976)
Stranger in town (1978)
Against the wind (1980)
Nine tonight (1981)
The distance (1982)
Like a rock (1986)
The fire inside (1991)
It's a mystery (1995)
Face the promise (2006)
LINKS
La pagina di Scaruffi dedicata al rocker di Detroit. [Italiano]
Fan site dedicato a Bob Seger e alla sua band. Di essenziale troviamo: discografia, testi, foto, una breve lista di FAQ, ma non la biografia. [Inglese]
Biografia di Bob Seger. [Inglese]
VAI A...
Nel 1976, oltre al primo Ramones e ad altre squisitezze newyorkesi, negli Stati Uniti uscì il live di Bob Seger recensito qui sopra. Il mercato offrì anche altro e di questo, qualcosa arrivò anche a casa mia: la lista qui sotto.