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Even if and especially when

Invisible lantern

Buzz factory

Uncle Anesthesia

Sweet oblivion

Dust

SCREAMING TREES

Biografia Screaming Trees

Biografia Mark Lanegan


Even if and especially when

[cd]

Siamo all'inizio della storia di questa favolosa band. Prima di Even if and especially when, gli Screaming Trees avevano pubblicato l'EP Clairvoyance e registrato un demo, pubblicato in seguito (o prima, non è chiaro) con il titolo di Other worlds. In questo album il suono del gruppo dei fratelli Conner è ancora un po' incerto, anche a causa di una produzione (di Steve Fisk) non proprio ottimale, che impasta eccessivamente i suoni. Alcune canzoni stentano ad attecchire, altre rivelano fin da ora la grandezza di questo quartetto, come l'iniziale Transfiguration. Non è che l'inizio.

Curiosità

Greg Sage (dei fantastici Wipers) compare tra le persone ringraziate.


[cd]

Invisible lantern

Un passo importante nell'evoluzione degli Alberi Urlanti. Invisible Lantern, prodotto ancora dalla mano sapiente di Steve Fisk, matura il suono un po' grezzo e sregolato del precedente Even if and especially when e centra l'obiettivo in pieno. Il suono si fa più maturo e personale, le canzoni crescono ascolto dopo ascolto e all'ennesimo, la magnificenza di Invisible lantern, la canzone, risplende in tutto il suo fulgore e non è che una misera citazione. È brutto anticipare il seguito, ma il meglio deve ancora arrivare...

Curiosità

Il dipinto di copertina (dal titolo Belem is here) è di Daniel Herron.


Buzz factory

[cd]

Screaming Trees si confermano come uno dei gruppi antesignani del suono di Seattle (anche se loro sono di una cittadina dei dintorni, Ellensburg e non della metropoli) e album dopo album, la loro crescita si fa inarrestabile. Un'immagine quasi inedita tra i gruppi rock (i due fratelli ciccioni, Gary Lee e Van Conner, chitarrista e bassista rispettivamente, non hanno eguali, per quanto ne so io) e un suono fantastico, che in questo Buzz factory raggiunge la pienezza e la maturità. Nei miei sogni cerco spesso d'immaginarmi il suono perfetto per una canzone rock: gli Screaming Trees di Buzz factory sono tra quelli che si sono avvicinati di più, responsabile produttivo, quel Jack Endino che come il precedente produttore Steve Fisk, ha messo le proprie mani e le proprie idee su gran parte delle produzioni discografiche uscite dalla Seattle di quegli anni. Dalla psichedelia anni '80 dell'apertura di Where the twain shall meet, alla fantastica Black sun morning, sino all'epopea finale della fantasmagorica The end of the universe, un album che non smette mai di stupire, anche al millesimo ascolto. Per quanto mi riguarda, il capolavoro degli Screaming Trees.


Uncle Anesthesia

[cd]

Un disco meno immediato di Buzz factory, ma che cresce con il tempo e gli ascolti, prerogativa dei lavori musicali di classe: i dischi che crescono con il tempo hanno il pregio fantastico di farti scoprire ad ogni ascolto quei piccoli segreti che all'ascolto precedente non avevi captato e solo i grandi artisti possono riuscirci. Ancora un cambio di produttore e la sorpresa di trovare, sul cadreghino che fu di Jack Endino e Steve Fisk, l'ugola dei Soundgarden, Chris Cornell. La strada psichedelica, la psichedelia particolare frequentata dai quattro, viene percorsa ancora una volta con risultati eccellenti. Un gruppo diventato una sicurezza.

Curiosità

Chris Cornell, voce dei Soundgarden, co-produttore del disco, è ospite ai cori in tre pezzi, ed è dato come recorder in Lay your head down.- I ringraziamenti comprendono anche: Soundgarden, Tad, Nirvana, fIREHOSE, Social Distortion, Jack Endino, Steve Fisk, la SST e la Sub Pop.- Il disegno di copertina è di Mark Ryden.


[cd]

Sweet oblivion

Forse il capolavoro del gruppo... O meglio: il capolavoro del gruppo? Come capolavoro del gruppo di Ellensburg, in questa scheda, era già stato citato Buzz factory, ma quando una band riesce a sfornare una serie di lavori di così alto livello, come si fa scegliere il picco? Sweet oblivion si avvicina e di molto, a Buzz factory, inanellando una serie di canzoni splendide, un suono scintillante, psichedelico-chitarristico, dalle dosi perfette e sfornando una canzone come Nearly lost you: una chitarra così si sente raramente, soprattutto se accompagnata da una voce come quella di Mark Lanegan, non proprio devastante come estensione vocale, ma sopraffina nel seguire le trame delle sei e quattro corde dei fratelli Conner. È il loro ultimo grande disco: lacrimuccia...

Curiosità

Tra i ringraziati, Jack Endino.


Dust

[cd]

L'ultimo parto dalla sala di registrazione dei quattro Screaming Trees, è anche il disco che mi ha deluso come non mai al primo ascolto, e che poi è cresciuto piano piano nel tempo. Il suono non è brillante come al solito (il produttore è George Drakoulias, i Black Crowes tra i suoi lavori), anzi, tende pericolosamente al grigio, quando gli album precedenti (soprattutto Buzz factory e Sweet oblivion, i due capolavori del gruppo) coloravano l'aria di milioni di colori; le canzoni qualche volta stentano a trovare una soluzione, ma ascolto dopo ascolto, ti accorgi di quanta materia c'è sotto la prima impressione e a quel punto il rammarico si fa ancora più forte: con un produttore come Jack Endino, come sarebbero andate le cose? Al di là di questo, resta il rammarico per la scomparsa di un grandissimo gruppo. Adieu.

Curiosità

Benmont Tench (Heartbreakers di Tom Petty) è ospite, con le sue tastiere, in ben otto pezzi.- L'illustrazione di copertina è di Mark Danielson.


DISCOGRAFIA

Other worlds EP (1985)

Clairvoyance (1986)

Even if and especially when (1987)

Beat Happening/Screaming Trees EP [split con Beat Happening] (1988)

Invisible lantern (1988)

Buzz factory (1989)

Something about today EP (1990)

Change has come EP (1991)

Anthology: SST years 1985-1989 (1991)

Uncle Anesthesia (1991)

Sweet oblivion (1992)

Winter songs tour tracks EP (1992)

Dust (1996)

Nearly lost you (2001)

Ocean of confusion: songs of Screaming Trees 1989-1996 (2005)


IL NOME

È il nome di un vecchio effetto musicale da tastiera elettronica.


LINKS

Screaming Trees

Una bella biografia del gruppo dei fratelli Conner dal sito di Scaruffi. [Italiano]

Screaming Trees

Una delle poche pagine funzionanti sugli Screaming Trees e non è che sia 'sto granché. Una biografia sufficiente e una serie di links che rimandano ad altri siti. [Inglese]

Screaming Trees

Una buona biografia dal sito di VH1. [Inglese]

Screaming Trees

Un buon sito sul gruppo di Ellensburg. Dagli articoli e recensioni alle foto, dai testi alla discografia, una bella panoramica sulle attività degli Screaming Trees. [Inglese]


VAI A...

L'esordio 'adulto' degli Screaming Trees (a parte l'EP Other worlds, insomma) è datato 1986 (Clairvoyance, disco che non ho mai visto sugli scaffali). È palese, guardando le date, come il gruppo di Mark Lanegan e dei fratelli Conner sia stato anticipatore/ispiratore dei suoni che nel giro di qualche anno avrebbero invaso prima Seattle e poi il mondo intero. La loro storia si conclude nel 1996, esattamente dieci anni dopo, con l'album Dust. Com'era la scena discografica del 1996? Io posso dirvi quali dischi usciti in quell'anno sono arrivati a casa mia.

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