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Let it be

Tim

Don't tell a soul

REPLACEMENTS

Biografia Bash & Pop


[vinile]

Let it be

Mi arrendo! Da anni cerco di capire la grandezza di questo gruppo e adesso mi arrendo. Se penso che il disco che più mi piace dei Replacements, Don't tell a soul, è ritenuto 'na mezza schifezza, davvero penso di essere l'unico coglione a 'sto mondo a non capirli (l'unico brivido arriva da We're comin' out, un pezzo punk con un intermezzo pianistico-vocale convincente). Adieu.

Curiosità - La mia copia ha il vinile blu trasparente.


Tim

[cd]

Continuo a non capire la grandezza di questo gruppo: ho ascoltato e riascoltato i tre album in mio possesso e ancora non riesco a penetrare i segreti che hanno fatto dei Replacements una delle band più osannate degli anni ottanta, a livello di riviste specializzate, in compagnia di Hüsker Dü, Sonic Youth, Rem e altri. Inutile dire che non sono per niente d'accordo.

Curiosità - Per leggere una breve storia del gruppo (fino all'album sopra recensito), non c'è che da premere il pulsante.

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Don't tell a soul

[vinile]

Anche se appare il nome Replacements, il disco è il primo atto della carriera solista di Paul Westerberg, padre-padrone della band e alla fine, dittatore assoluto. E dopo un percorso fatto di molti album dalle più svariate fattezze musicali, Westerberg se ne esce con un disco di tal fattezze, da cantautore, soffice, nè carne nè pesce, nè pane nè polenta; ed è il Replacements che ascolto più volentieri. Dire che non ci capisco più un cazzo, è dire poco.


DISCOGRAFIA

Sorry ma, forgot to take out the trash (1981)

Stink EP (1982)

Hootenanny (1983)

Let it be (1984)

The shit hits the fans [in cassetta] (1985)

Tim (1985)

Boink!! (1986)

Pleased to meet me (1987)

Don't tell a soul (1989)

All shook down (1990)

All for nothing/Nothing for all (1997)

Left of the dial: dispatches from the 80's underground (2004)

Don't you know who I think I was? (2006)


IL NOME

Gli Impediments si presentarono a suonare in un locale di Minneapolis completamente ubriachi (non una regola, ma quasi) e furono cacciati con la minaccia che non avrebbero mai più suonato in città. Il gruppo cambiò il nome, poiché da quel momento, sotto una nuova veste, avrebbero suonato come Sostituti (Replacements) di sé stessi.


R.I.P.

Il chitarrista Bob Stinson è morto il 18febbraio 1995, all'età di 35 anni. Alcolizzato e tossicodipendente, Stinson, come riportato dal referto ufficiale, è morto semplicemente perché il suo corpo non ne poteva più e non per overdose, come riportato da diverse fonti.

Il batterista Steve Foley è morto il 23 agosto 2008, all'età di 49 anni. Alcolizzato a lungo, Foley era sobrio da 15 anni, ma soggetto a depressioni e stati ansiosi: la morte non è stata causata da overdose di eroina (come riportato da molti), ma da overdose di un farmaco antidepressivo o qualcosa di simile (una sostanza prescritta da un medico, in ogni caso).


CURIOSITÀ


LINKS

Replacements

Una pagina spartana sui Replacements, con la discografia (con i brani scaricabili in mp3), una pagina di video (Quicktime) e due gallerie fotografiche (la seconda in formato tiff, ad alta definizione). [Inglese]

Replacements

Una bella home page di Paul Westerberg, dove si parla molto, ovviamente, di Replacements. Non manca nulla di essenziale: discografia, biografia, testi, foto, articoli e interviste. [Inglese]

Replacements

Una lunga scheda di Scaruffi dedicata ai Replacements. [Italiano]

Let it be

Una lunga recensione di Let it be, l'album del 1984. [Italiano]


VAI A...

I Replacements esordirono all'inizio degli anni '80, in un periodo che, con il senno di poi, ha prodotto una quantità di gruppi e di materiale discografico notevole. Tutti quei gruppi incidevano per etichette indipendenti e come è successo spesso nella storia del rock, negli anni successivi finiranno per essere ingaggiati dalle majors. La storia non è nuova: l'interessamento delle maggiori case discografiche porterà soldi e successo ad alcuni di quei gruppi, mentre la linfa musicale che aveva alimentato quel momento di inizio decennio, si dissolverà. Il testimone passerà a Seattle e la storia si ripeterà allo stesso modo. Qui non si sta parlando di una scena compatta come quella di Seattle, ma il concetto non cambia. La lista che segue, prenderà in considerazione i gruppi che possono essere definiti cugini (statunitensi) dei Replacements, esordienti o quasi tra la fine degli anni '70 e l'inizio del decennio successivo.

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