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"Ramones"

"Leave home"

"Rocket to Russia"

"Road to ruin"

"It's alive"

"End of the century"

"Pleasant dreams"

"Subterranean jungle"

"Too tought to die"

"Animal boy"

"Halfway to sanity"

"Brain drain"

"Acid eaters"

RAMONES

Biografia Ramones


"Ramones"

[vinile]

È difficile parlare di questo disco. Da questi riff semplicissimi, che sembrano sempre uguali (ma che non lo sono), è iniziata una rivoluzione musicale. È paradossale, ma i Ramones, amanti sfegatati della musica degli anni '60, dei gruppi vocali e del rock'n'roll, hanno stappato la bottiglia rancida del primissimo punk, quello anarchico, nichilista, che rifiutava la vecchia musica e i dinosauri del rock e li voleva spazzare via. I Ramones, lontanissimi dalla politica e vicinissimi al rock'n'roll, hanno dato inizio a tutto questo. Per questo e non solo, questo disco è straordinario.

Curiosità

La foto di copertina (passata alla storia) è di Roberta Bailey, di Punk Magazine.


"Leave home"    

[vinile]

Ha un solo demerito questo secondo album dei Ramones: essere il secondo, appunto. Non molte le differenze rispetto all'esordio: i classici non mancano ("Pinhead", "Commando", "Now I wanna be a good boy"), le chitarre graffiano, compare il Gabba Gabba Hey! Altro omaggio, dopo "Let's dance" (dal primo album), alla musica dei '60, con "California sun".

Curiosità

La foto di copertina è di Moshe Brakha.


     "Rocket to Russia"

[vinile]

Al terzo album, i Ramones non accennano a nessun cedimento e continuano a comporre, con una scioltezza incredibile, canzoni costruite sugli stessi accordi e ogni volta diverse. Da molti questo è ritenuto il miglior album in assoluto dei finti fratelli portoricani. Io non riesco a pronunciarmi: con questo, altri tre, quattro album meriterebbero il titolo.

Curiosità

Busta interna divertente e godibile: vi compaiono i testi delle canzoni, contornati da disegni che rimandano ai titoli dei pezzi. I disegni (come il retro-copertina) sono opera di John Holmstrom, la foto di copertina è di Danny Fields.- Disco acquistato alla Reckless Records di San Francisco per 3 dollari e 50.


[vinile]

"Road to ruin"

È il primo cambio di rotta per i Ramones ed è un cambio di rotta devastante. Il suono uniforme dei primi tre lavori, lascia spazio ad un rock indurito e violento, con dei riff che diventeranno dei marchi di fabbrica della ditta Ramones ("I don't want you" il prototipo). Per chiarire: il disco è fenomenale.

Curiosità

Lo splendido fumetto di copertina è di John Holstrom.


"It's alive"   

[vinile]

Non si poteva dare migliore dimostrazione di un concerto dei Ramones: "one, two, three, four" e via. Velocità, canzoni su canzoni, niente fronzoli, niente dialoghi con il pubblico. Come un treno che si arresterà solo al cinquantesimo pezzo (più o meno). Vi assicuro che, anche se i concerti duravano poco più di un'ora e mezza (o anche meno), alla fine del disco (o del concerto, se ne avete visto uno) si è più che soddisfatti.

Curiosità

La foto di copertina è del famoso Bob Gruen.


"End of the century"

[cd]

I Ramones cambiano, abbandonano il punk adulto di "Road to ruin" e provano, sotto la produzione del mitico Phil "Wall of sound" Spector, a ripetere i successi dei gruppi vocali degli anni sessanta. Peccato che il "muro del suono", per cui era giustamente famoso Spector, riesca solamente ad imbrigliare la genuinità del suono Ramones e a togliergli quella carica tellurica che, prima di questo disco, appassionava i cultori dei (finti) fratelli portoricani. Un lungo, lunghissimo passo falso.

Curiosità

La foto di copertina è di Mick Rock.


[vinile]

"Pleasant dreams"

Dopo il fallimento dell'esperimento con il re del muro del suono, Phil Spector, i Ramones si affidano a Graham Gouldman (ex 10cc, se non sbaglio) e il risultato è ancora più sconfortante. I Ramones non possono suonare mosci come i Teenage Fanclub. Da dimenticare.


     "Subterranean jungle"

[cd]

Il periodo power-pop dei Ramones termina con questo disco (fortunatamente). Eliminando il lato cattivo e punk della loro musica, i Ramones finiscono in un calderone musicale che non ha personalità, cosa deleteria per un gruppo che vive sugli stessi tre accordi da qualche lustro.


"Too tough too die"

[vinile]

Inattesa ripresa dei fratellini. "Too tough too die" fu una sorpresa per chiunque seguisse i Ramones, dopo tre album mediocri che sembrarono segnare la fine artistica del gruppo. Chitarre che tornano a far male ("Danger zone"), sventagliate punk (come quelle hardcore di "Endless vacation") e qualche ballata pop a condire il tutto (tra le quali, "Chasing the night"). Ben tornati!

Curiosità

"Chasing the night" è musicata da Busta Jones.- Ospiti: Jerry Harrison (Talking Heads), Benmont Tench (Heartbreaker di Tom Petty) e ringraziamenti a Dave Stewart (Eurythmics).- "Howling at the moon (sha-la-la)" è dedicata a Vera Ramone.


"Animal boy"   

[vinile]

Continua il viaggio dei Ramones e ancora in salita (qualitativa). Un grande disco di musica rock, in alcuni punti punk (genere nel quale i Ramones potrebbero dare lezioni a chiunque), in altri vicino al pop degli anni '60 adorato dai fratellini, rimasticato dalle loro chitarre e dalla loro sezione ritmica. L'inizio è fulminante: "Somebody put something in my drink" è stupenda, grintosa e indimenticabile e il resto si mantiene su livelli altissimi. Allo scadere della decade dall'uscita del primo album, i Ramones non cedono le armi, tutt'altro.


[vinile]

"Halfway to sanity"

Lo si potrebbe definire un classico Ramones-album. Il gruppo, nella seconda metà degli anni '80, produce dischi in serie con un rapporto qualità-quantità altissimo. Le canzoni e i suoni non differiscono di molto dal precedente "Animal boy", ma ancora una volta ci si diverte da matti. La novità è che per la prima volta i Ramones appaiono come co-produttori.

Curiosità

Cameo di Debbie Harry (Blondie, per chi non lo ricordasse) alla voce in "Go lil' Camaro go".


      "Brain drain"

[vinile]

Arriva uno dei maghi dei suoni del periodo, quel Bill Laswell che, secondo molti, può snaturare qualunque suono di qualunque band. Coi Ramones non ci riesce fino in fondo, ma il tentativo si sente. Il disco sarebbe splendido, uno dei loro migliori, non fosse proprio per quel suono cupo che non riesce a rendere al meglio le sparate punk, come i momenti più delicati (!). Comunque, ennesima dimostrazione di classe.

Curiosità

Ringraziamenti a Seymour Stein (dovrebbe essere il boss della Sire, da sempre casa discografica dei nostri), Stephen King (che ha commissionato ai Ramones una canzone da usare per la riduzione cinematografica del suo "Pet sematary") e Mary Lambert (regista di "Pet sematary").- Il dipinto di copertina è di Matt Mahurin.


[cd]

"Acid eaters"

Album di cover degli anni sessanta (Who, Rolling Stones, Animals, Bob Dylan, Love, Sky Saxon e altri). Sembra un compitino svolto correttamente, senza errori, ma non c'è il picco fantasioso, il brano che ti fa schizzare.

Curiosità

In "Substitute" l'ospite ai cori è nientemeno che Pete Townshend.


DISCOGRAFIA

Ramones (1976)

Leave home (1977)

Rocket to Russia (1977)

Road to ruin (1978)

It's alive (1979)

End of the century (1980)

Pleasant dreams (1981)

Subterranean jungle (1983)

Too tough to die (1984)

Animal boy (1986)

Halfway to sanity (1987)

Ramones mania (1988)

Brain drain (1989)

All the stuff and more vol. 1 (1990)

All the stuff and more vol. 2 (1990)

Loco live (1992)

Mondo bizarro (1992)

Acid eaters (1993)

¡Adios Amigos! (1995)

Greatest hits live (1996)

We're outta here! (1997)

Ramones anthology - Hey! Ho! Let's go! (1999)

Ramones mania vol. 2 (2000)

You don't come close (2001)

Best of the Chrysalis years (2002)

Loud, fast Ramones - Their toughest years (2002)

NYC 1978 (2003)

Weird tales of the Ramones (2005)


IL NOME

Il nome deriva da Paul Ramon, lo pseudonimo che Paul McCartney aveva adottato durante il primo vero tour dei Silver Beatles come spalla di Johnny Gentle.


R.I.P.

Il cantante Joey Ramone è morto a causa di un linfoma il 15 aprile 2001, all'età di 49 anni.

Il bassista Dee Dee Ramone è morto il 5 giugno 2002, all'età di 50 anni: una lunga vita dedicata alle sostanze tossiche si è conclusa con un'overdose di eroina.

Il chitarrista Johnny Ramone è morto di cancro alla prostata il 15 settembre 2004, all'età di 55 anni.


PLEASE KILL ME

[Parlano i protagonisti: dal libro "Please kill me", di Legs McNeil e Gillian McCain, Baldini Castoldi Dalai 2006]

JOEY RAMONE

"Io e Dee Dee ci sedevamo all'angolo di Queens Boulevard a bere e a insultare i passanti, roba così. Era il periodo in cui mi buttarono fuori di casa. Mia madre disse che era per il mio bene"

"Io suonavo la batteria, Dee Dee cantava e suonava la chitarra ritmica. Solo che quando cominciava a cantare, smetteva di suonare la chitarra perché non riusciva a suonare e cantare contemporaneamente"

 

DEE DEE RAMONE

"In occasione della prima prova, Joey cominciò suonando la batteria. Gli ci vollero due ore per preparare il set della batteria. A un certo punto non ce la facevo più, così cominciammo a suonare. Ci fermammo dopo la prima canzone, io guardai in direzione di Joey e vidi che non aveva neppure montato lo sgabello della batteria. Era seduto sulla base. Quella fu la nostra prima sessione di prove"


IL CONCERTO

Dueville, 1988. È di scena un mito della musica rock di ogni tempo. Le luci si spengono, parte la colonna sonora di "Il buono, il brutto, il cattivo" di Morricone e poi arrivano loro. Ho provato a contare i pezzi suonati, ma ho perso il segno dopo il quarantesimo (o giù di lì). Una velocità di esecuzione impressionante, una familiarità assoluta con le note delle loro canzoni. Sudati, felici e rintronati.


LINKS

Ramones

La scheda di Onda Rock. [Italiano]

Ramones

È definito il sito ufficiale dei Ramones (e perchè non crederci?). La discografia è molto valida, non tanto per le soluzioni grafiche (anzi), ma perché cliccando sulla copertina si possono leggere alcune recensioni inerenti al disco; per il primo album, per fare un esempio, abbiamo la recensione di due mostri sacri del giornalismo musicale USA, Dave Marsh e Robert Christgau. Nella sezione audio, qualche MP3 da scaricare, nella sezione fotografica ci sono tre gallerie a disposizione (la prima delle quali, con le foto di Bob Gruen) e poi poco (ma proprio poco) altro. Non eccezionale, insomma. [Inglese]

Ramones

Altro sito che si definisce ufficiale (crederci o no?) e che presenta qualche difficoltà nello scaricamento delle pagine. Coloratissimo e nervoso, il sito presenta una discografia completa (e discreta) e una splendida biografia (da leggere con la lente d'ingrandimento, comunque). Due le gallerie fotografiche, una delle quali dedicata a locandine, copertine di giornali e quant'altro (la più interessante, indubbiamente). [Inglese]


VAI A...

Cosa successe nel mondo discografico in quell'anno 1976, scosso dall'esordio dei Ramones? Soprattutto, cos'è arrivato a casa mia? Qui sotto la lista dei dischi targati 1976 della mia discoteca.

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