PUBLIC IMAGE LTD. (PIL)

[cd]
John Lydon non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. Perso per strada, con lo scioglimento dei Sex Pistols, il suo alter ego Johnny Rotten, John Lydon imbastisce un'esperienza che avrà vita lunghissima, confermando, una volta di più, che qualcosa in quella zucca dai capelli verdi e i denti pure, c'era davvero. Confrontando le imprese di Lydon con quelle dei suoi compagni di avventura nei Sex Pistols, non ci sono dubbi sulla reale caratura artistica dei personaggi. Qui siamo alle prese con il primo sberleffo dell'impresa Public Image, pubblicato nel 1978, poco tempo dopo la dipartita dei Sex Pistols. Chiaro che la paranoia delle soluzioni musicali rimane l'argomento principale del nostro: Lydon sembra voler fare qualche passo indietro rispetto al punk sputato e vomitato e si rivolge al blues cosparso di acidi gastrici da una parte (l'iniziale Theme e Religion II) e a un certo rock di provenienza quasi garage dall'altra (Annalisa). Nulla è normale, comunque: la cancrena punk fa sentire ancora tutta la propria influenza, anche se la voce di Lydon sembra più addomesticata e attenta che non nelle passate imprese. Musica che non accetta imposizioni, che si lascia andare a ruota libera (il finale anarchico-ritmico di Fodderstompf) e che lascia dentro qualcosa d'indefinibile.
Curiosità
Nella formazione, alla chitarra, abbiamo un musicista transitato per una delle prime formazioni dei Clash, Keith Levene.
DISCOGRAFIA
First issue (1978)
Metal box (1979)
Second edition (1980)
Paris au printemps (1980)
Flowers of romance (1981)
Live in Tokyo (1983)
This is what you want... this is what you get (1984)
Commercial zone (1984)
Album/Compact disc/Cassette (1986)
Happy? (1987)
9 (1989)
The greatest hits, so far (1990)
That what is not (1992)
Plastic box (1999)
AliFE (2009)
IL NOME
Il nome è spiegato dalla canzone omonima presente nel primo lp del gruppo, un attacco a tutti quelli che hanno giudicato Lydon dai vestiti e dal colore dei capelli e non per quello che cantava.
R.I.P.
|
Il chitarrista John McGeoch è morto il 4 marzo 2004, all'età di 48 anni: sarebbe morto nel sonno, ma non ho trovato una causa specifica. |
LINKS
Eccellente sito dedicato ai PIL: non manca proprio nulla! La biografia e la cronologia anno per anno, la discografia corredata da commenti degli stessi musicisti coinvolti, articoli biografici esterni, interviste, recensioni, i testi degli album e qualcos'altro ancora. Una manna! [Inglese]
La scheda di Onda Rock. [Italiano]
La scheda di Scaruffi. [Italiano]
VAI A...
Il 1978 inglese è l'anno del dopo tempesta: il punk ha sconvolto ciò che doveva sconvolgere, l'industria discografica, dopo un primo momento di smarrimento, ha ripreso in mano la situazione, come sempre è successo, ma i frutti di quel biennio '76/'77 ci sono e sono copiosi. La lista prenderà in considerazione i dischi britannici del 1978 arrivati a casa mia: una piccola fotografia, è ovvio, di ciò che i miasmi del punk riuscirono a creare (e di ciò che non intaccarono).