Torna alla "prima pagina" musicale

Superfuzz Bigmuff

Mudhoney

Every good boy deserves fudge

Piece of cake

Five dollar Bob's Mock cooter stew

MUDHONEY

Biografia Mudhoney

Biografia Green River

Biografia Thrown Ups


Superfuzz Bigmuff

[vinile]

L'esordio dei Mudhoney giunge dopo lo scioglimento e la scissione dei Green River (Mudhoney da una parte e Mother Love Bone dall'altra), ed è più che positivo. Elettricità allo stato puro, garage rimasticato dall'esperienza dei suoni hard e una manciata di grandi canzoni (Touch me, I'm sick è un classico del Seattle-sound).

Curiosità

Superfuzz e Bigmuff sono i nomi di due amplificatori usati negli anni sessanta.- Pochissime le note sul retro-copertina. Sarebbe interessante citare l'autore delle copertine dei primi Mudhoney, perché trasmettono visivamente il disordine e l'elettricità della loro musica.


Mudhoney

[vinile]

Dopo la confusione e la profusione di idee di Superfuzz Bigmuff, la maturità impressionante di Mudhoney. Un vero e proprio massacro sonoro pesantissimo, un suono ossianico figlio di Black Sabbath e Bauhaus, di Jimi Hendrix e Led Zeppelin, ma soprattutto, pargolo naturale dei Blue Cheer, che sembrano materializzarsi tra le note distorte di questa musica: mai più riusciranno a convincere in questo modo i Mudhoney, che in quel periodo vissero il loro breve momento di gloria, additati dalla quasi totalità della stampa specializzata come il gruppo principale della scena di Seattle, assieme ai Soundgarden. Purtroppo per loro, nel 1989 il movimento non era ancora esploso a livello di vendite e per di più, ironia della sorte, quando questo succederà, i Mudhoney saranno tra i pochi a non beneficiare della scia dei Nirvana e del loro Nevermind. Questo loro primo album sulla lunga distanza è un capolavoro da inserire nei dischi epocali di quella stagione.


Every good boy deserves fudge

[cd]

I ritmi ossianici e pesantissimi di pura marca Blue Cheer del primo, omonimo album, vengono dimenticati dai Mudhoney, che in questo secondo lavoro tornano alle atmosfere garage-punk dei Green River, ma senza la stessa freschezza e immediatezza. Il disco è ascoltabile e in alcuni momenti davvero bello, ma la sensazione è quella di un vicolo cieco, sensazione confermata dal successivo Piece of cake. È sconcertante, da un certo punto di vista, come la qualità di un suono possa scendere in tal modo, pur mantenendo le proprie caratteristiche principali.


[cd]

Piece of cake

Il terzo Mudhoney (quarto, contando l'eccellente mini d'esordio, Superfuzz Bigmuff) fa girare le palle e non poco. Continuando sulla china discendente che aveva interessato il precedente Every good boy deserves fudge, questo Piece of cake sconcerta per la propria pochezza: che fine ha fatto l'eccezionale band dell'omonimo primo album? Cos'è sto rocketto senza capo né coda, né garage e tantomeno hard-rock del migliore? È stato il taglio dei capelli, come per Sansone? A casa, a lavorare.


Five dollar Bob's Mock cooter stew

[cd]

Mini-lp (o cd, nel mio caso) che si fa ascoltare più dell'imbarazzante Piece of cake dell'anno prima. Forse perché è molto più corto?

Curiosità

'Registrato il primo agosto 1993 (tra le 9.30 e le 10.30 della sera)'.


DISCOGRAFIA

Superfuzz Bigmuff EP (1988)

Mudhoney (1989)

Superfuzz Bigmuff plus early singles (1990)

Boiles beef and rotting teeth EP (1990)

Every good boy deserves fudge (1991)

Piece of cake (1992)

Five dollar Bob's Mock cooter stew EP (1993)

Mudhoney live (1993)

Buckskin stallion blues (1994)

My brother the cow (1995)

Tomorrow hit today (1998)

March to fuzz (2000)

Here comes sickness - The best of the BBC recordings (2000)

Since we've become translucent (2002)

Under a billion Suns (2006)

Live Mud (2007)

The lucky ones (2008)


IL NOME

Il nome deriva dall'omonimo film di Russ Meyer, anche se i Mudhoney lo scelsero senza aver mai visto la pellicola.


LINKS

Mudhoney

Graficamente semplicissimo, questo sito offre la biografia, i testi e alcuni articoli sulla band di Seattle. [Inglese]

Mudhoney

La scheda di Wikipedia. [Italiano]

Mudhoney

La scheda di Scaruffi. [Italiano]


VAI A...

Il capolavoro dei Mudhoney? L'omonimo album del 1989, non c'è alcun dubbio. Di quell'anno cercheremo le pubblicazioni statunitensi affogate nella mia discoteca.

Torna alla "prima pagina" musicale