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"Native sons"

"State of our union"

"Metallic KO"

LONG RYDERS

Biografia Long Ryders

Biografia Danny & Dusty


"Native sons"        

[vinile]

Non erano accostabili ai Jason & the Scorchers del country-punk, ma i Long Ryders erano altrettanto (se non di più) insofferenti verso la tradizione pura. Non sommergevano le loro canzoni di metallo, ma il rock più grintoso e tosto non mancava tra le trame sonore del gruppo di Sid Griffin. La loro grandezza si valuta con la bellezza delle canzoni: "Too close to the light", splendida idea melodica giocata sul basso e "I had a dream", psichedelia mentale pura con un finale abbacinante; e l'elenco potrebbe continuare. Qualche pecca nei pezzi più "vecchi" spiritualmente, ma sono davvero poca cosa rispetto alla validità dell'intero lavoro.


"State of our union"

[vinile]

Piccolo cambio di rotta in occasione del secondo album per i Long Ryders e virata verso un rock più semplice e diretto, senza dimenticare le radici country. L'incipit di "Looking for Lewis & Clark" è fulminante (sembra di tornare ai tempi "10-5-60", dal primo mini), ma il finale non è da meno: due fenomenali pezzi, "Capturing the flag" e la title track, in un'orgia di fantasia e tradizione mischiati sapientemente. Grandi Long Ryders.

Curiosità

La splendida foto di copertina è di Mike Prior.- Al termine delle (poche) note, questa frase: "I Long Ryders augurano successo e felicità a tutte le bands".


[cd]

"Metallic B.O."

Difficile da definire questo disco dei Long Ryders. Una lunga serie di cover completamente estranee (quasi tutte) alla sfera musicale del gruppo, inframezzate da interviste, dichiarazioni e spot radiofonici. Mi aspettavo di più dalla parte musicale e invece molte canzoni sono registrate con quella parte dove non batte il sole ("Anarchy in the UK" per esempio). Giudizio non positivo per un'operazione meritoria unicamente dal punto di vista storico.

Curiosità

Per leggere le interessanti note del libretto del cd, cliccare sul pulsante.

Le note di "Metallic KO"


DISCOGRAFIA

10-5-60 (1983)

Native sons (1984)

State of our union (1985)

Two fisted tales (1987)

Metallic B.O. (1987)

BBC Radio One live in concert (1994)

The Long Ryders anthology (1998)

Three minute warnings - The Long Ryders live in New York City (2003)

State of our reunion (2004)


IL NOME

Dal film di Walter Hill, "Long riders", al quale il gruppo cambiò la i in y, in omaggio ai Byrds, che cambiarono anch'essi la i in y, in omaggio ai Beatles (che cambiarono la e in a, in omaggio ai…).


LINKS

Long Ryders

Una sezione dedicata ai Long Ryders nel sito ufficiale di Sid Griffin, con biografia e discografia dettagliata. [Inglese]

Long Ryders

Striminzita scheda dedicata ai Long Ryders da Piero Scaruffi. [Italiano]


VAI A...

I Long Ryders si sciolsero nel 1987 dopo un mini-lp e tre album. Una carriera breve e intensa (4 anni) che forse poteva dare qualcosa di più a un gruppo sicuramente non dozzinale. La lista finale riguarderà la situazione statunitense del 1987 in seno alla mia discoteca.

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