JASON & THE SCORCHERS
[vinile]
Il primo mini di Jason e i suoi Scorchers (il primo singolo era attribuito a Jason and the Nashville Scorchers) fece conoscere al mondo una band profondamente innamorata del country più puro (in copertina si vede un manifesto del concerto che Hank Williams non riuscì a fare per la sopravvenuta morte), ma interessato anche a svecchiare la musica dei cowboys. Country-punk fu chiamato, forse esagerando un po', ma è certo che queste canzoni sparate a mille all'ora divertono come pochi dischi country sanno fare.
Curiosità
La bella foto di copertina è di Larry Dixon.- Sul retro-copertina (dove compaiono i testi delle quattro canzoni del secondo lato), c'è una foto delle nozze dei nonni di Jason Ringenberg.- Tra i ringraziati (introdotti con "Grazie, amici") i REM.

[vinile]
Dopo il mini "Fervor" cosa ci si poteva aspettare dagli Scorticatori? Che indurissero ancor di più il loro country? Difficile immaginarlo, ma così è successo. La prima facciata è un uppercut di chitarre e ritmica instancabile, senza un momento di pausa, poi le due ballate del lato b fanno riprendere il respiro, prima della mazzata finale, un heavy-country chiamato "Change the tune". Difficile andare oltre e anche Jason e i suoi devono averlo pensato...
[vinile]
E la favola finì. Dopo un mini strepitoso e un primo album molto buono, Jason e i suoi Scorticatori franano con un lavoro monotono infarcito di pochissime idee. La cover degli Stones suona come gli altri brani, le ballate sono pallose e l'unico pezzo tirato, "Shotgun blues", regala i pochi momenti di eccitazione del disco, un disco che non viene mai voglia di riascoltare. Un disastro.
DISCOGRAFIA
Reckless country soul EP [come Jason and the Nashville Scorchers] (1982)
Fervor (1984)
Lost and found (1985)
Still standing (1986)
Thunder and fire (1989)
Essential Jason and the Scorchers - Are you ready for the country - Volume one (1992)
A blazing grace (1995)
Clear impetuous morning (1996)
Both sides of line (1996)
Midnight roads & stages seen (1998)
Rock on Germany (2001)
Wildfires and misfires (2001)
Halcyon times (2010)
IL NOME
Il gruppo perse il Nashville nel nome (Jason and the Nashville Scorchers) su imposizione della casa discografica (la EMI), perché suonava (e cosa sennò?) troppo country.
Sito ufficiale del fan club del gruppo, in pista, omai, da più di vent'anni. Ci si trovano la biografia, recensioni, articoli e la discografia (incompleta), più tutte le minutaglie da fan club. [Inglese]
Il sito ufficiale di Jason Ringenberg è il veicolo migliore per sapere qualcosa sui suoi Jason & the Scorchers. Il sito ha l'unica discografia decente da me rintracciata, interviste, biografia e altre notizie. [Inglese]
La scheda di Scaruffi, stranamente benevola verso il gruppo (perché stranamente? Boh, una mia sensazione). [Italiano]
VAI A...
"Non sto sparando cazzate: noi suoniamo country-punk!". Questa, più o meno, la dichiarazione di Jason Ringenberg rilasciata al Mucchio Selvaggio nel 1985. Era l'epoca del loro primo album adulto, come direbbe Paolo Carù, "Lost & found". Che fosse o no country-punk (qualunque cosa questo voglia dire), il divertimento durò poco secondo me. La lista usuale riguarderà i nomi della mia collezione collegati in qualche modo alla musica country (qualunque cosa questo voglia dire).