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Jane's Addiction

Nothing's shocking

Ritual de lo habitual

JANE'S ADDICTION

Biografia Jane's Addiction


Jane's Addiction

[cd]

Il primo disco del gruppo di Perry Farrell è un live minimale e allo stesso tempo intensissimo. Può ricordare, come tensione sonora, il primo Stooges: un suono che sembra implodere, musica che non ha bisogno della quantità per far rilevare la propria qualità. Eccezionale il trio di chiusura: due cover interpretate in maniera personalissima (Rock'n'roll dei Velvet e Sympathy for the devil dei Rolling Stones), e il finale epico-drammatico di Chip away. Per quanto mi riguarda, rimane il capolavoro dei Jane's Addiction, superiore di poco al successivo Nothing's shocking.

Curiosità

La prima manager del gruppo era una prostituta.


Nothing's shocking

[vinile]

Dopo l'esordio live, il gruppo di Perry Farrell stupisce con questo lavoro eclettico, duro e non riconducibile a nessun genere specifico (anche se venne inserito nel calderone del metal-funk). Le reminiscenze Zeppelin si fanno sentire (Mountain song), ma un pezzo come Ted, just admit it..., vero e proprio incubo musicale, non mi sembra riconducibile a null'altro che ai Jane's Addiction. La strabordante creatività di Perry Farrell e soci non sembra sempre incanalata nella giusta direzione (il live d'esordio, che nel suo minimalismo era un disco speculare a Nothing's shocking, da questo punto di vista era esemplare), ma l'intensità e l'energia sono al massimo livello. Da ascoltare e riascoltare.

Curiosità

La copertina del disco ha causato grossi problemi tra il gruppo e la casa discografica. La scultura della copertina e la fotografia sono di Perry Farrell.


Ritual de lo habitual

[cd]

La parola fine all'avventura Jane's Addiction, è posta da un disco difficile, che parte in quarta (Stop!) e finisce un po' imballato (Classic girl), dopo essere transitato per i luoghi classici frequentati dalla viziosa Jane (Obvious). Non è un disco entusiasmante per il sottoscritto, ma con il tempo crescerà.


DISCOGRAFIA

Jane's Addiction (1987)

Nothing's shocking (1988)

Ritual de lo habitual (1990)

Live & rare (1991)

Kettle whistle (1997)

Strays (2003)

Up from the catacombs - The best of Jane's Addiction (2006)

A cabinet of curiosities (2009)


IL NOME

Il vizio di Jane (Jane's addiction) è l'eroina: Jane era una ragazza che conviveva con Farrell e Eric A. Perry Farrell si chiama, in realtà, Perry Bernstein; il nome d'arte è un gioco tra il proprio nome e peripheral (periferico).


LINKS

Jane's Addiction

Incomprensibile sito ufficiale dei Jane's Addiction. Forse non capisco io la dinamica del sito, ma l'unica parte cliccabile riguarda un filmato in Quicktime, lunghissimo nel caricamento e che presenta una serie interminabile di foto in slide-show con commento musicale. Dimenticavo: per non essere da meno delle vecchie e vecchissime glorie, il gruppo si è riformato. [Inglese]

Jane's Addiction

Un sito valido per la discografia, utile anche a chi vuole commentare e dialogare il mondo che ruota attorno a Perry Farrell, con forum, recensioni e via discorrendo. [Inglese]

Jane's Addiction

Non molto da dire su questa pagina web dedicata al gruppo di Perry Farrell. Le novità, i file da scaricare, le foto, ma nessuna discografia o biografia. [Inglese]

Jane's Addiction

Una bella recensione di Nothing's shocking. [Italiano]

Jane's Addiction

La scheda di Scaruffi, fortemente critica verso le qualità del gruppo. [Italiano]

Jane's Addiction

La lunga scheda di Wikipedia. [Inglese]


VAI A...

Dalla metà degli anni '80, alcune anime dure, ascoltando per radio boiate come Ratt, Twisted Sister e compagnia brutta, decisero che l'hard aveva bisogno di una sverniciata che gli ridesse una dignità perduta da tempo immemore. I fermenti produssero un nuovo mix di suoni partendo, nella maggior parte dei casi, dai riff dei Led Zeppelin, ma buttando nel calderone una congrua manciata di altre suggestioni musicali nate dopo la sfuriata punk del decennio precedente. La scena si mosse principalmente dalla costa ovest degli Stati Uniti, patria dei Jane's Addiction. La lista che segue, riguarderà i dischi di questa scena (termine da prendere, come sempre, con le pinze, vedi Dread Zeppelin!), presenti nella mia discoteca e usciti fino al 1990, anno in cui il movimento viveva ancora in maniera semi-sotterranea: dopo di che, il diluvio.

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