JAM

"All mod cons"
Il terzo disco del gruppo mod più famoso d'Inghilterra (dopo gli Who). Riprendendo gli schemi musicali (e alcune canzoni) dai padri del movimento sixties inglese (Who e Kinks in primis), i Jam costruiscono un proprio suono personale che troverà miglior sbocco, a mio parere, nei dischi successivi ("The gift" su tutti). Il capolavoro ritmico di "'A' bomb in Wardour street" stramerita la citazione.
Curiosità
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[vinile]
Un disco fantastico, energico ed energetico: è impossibile restare fermi ascoltando queste canzoni. Anche se si preannuncia la svolta Style Council (la fase successiva di Paul Weller che non ho mai amato granchè), questa musica è ancora genuina e incredibilmente "dura", bollente, nera e prodotta in maniera perfetta. Una piccola preferenza per l'eccezionale trittico finale, "Carnation", "Town called Malice" e "The gift": litri di sudore ed energia che sprizzano dai solchi del vinile.
Curiosità
I Jam furono la prima band new wave (o meglio, la prima band dell'ondata scatenata dal punk del '77), a esibirsi a Top Of The Pops, con il singolo "In the city".- L'idea della copertina è di Paul Weller.
[vinile]
È interminabile questa doppia antologia dei Jam. Le belle canzoni si sprecano ("The modern world", '"A' bomb in Wardour street", "Going underground", "Town called Malice", "Beat surrender", ecc.), ma le sensazioni vengono stemperate dalla noia e da un pizzico di monotonia data dall'unitarietà pressoché assoluta del suono, pur provenendo, i pezzi, da fasi ben distinte della vita del gruppo (e non capisco a cosa sia dovuta questa sensazione...). I Jam funzionano molto meglio nei dischi non antologici.
Curiosità
Se vuoi leggere alcuni estratti dalla biografia dei Jam, premi il pulsante.
DISCOGRAFIA
In the city (1977)
This is the modern world (1977)
All mod cons (1978)
Setting sons (1979)
Sound affects (1980)
The gift (1982)
Dig the new breed (Live '77-'82) (1982)
Snap! (1983)
The Peel session (1990)
Live Jam (1993)
Direction reaction creation (1997)
45 rpm: the singles, 1977-1979 (2001)
45 rpm: the singles, 1980-1982 (2001)
The Jam at the BBC (2002)
The sound of the Jam (2002)
Gold (2005)
The Jam story (2006)
LE COVER DEI JAM
Ogni grande artista ha in testa la propria lista di classici da riproporre in concerto o addirittura da registrare. I Jam non sfuggono a questa pratica. Clicca sul pulsante per leggere la lista.
IL NOME
I tre componenti della band si conobbero suonando in jam-sessions durante le pause pranzo a scuola; il nome sbucò facilmente.
LINKS
Un sito di links che rimandano ad altre pagine su Jam e dintorni. La pagina che rimanda ad altri siti sui Jam o su Paul Weller, è un pianto: non c'è un collegamento funzionante! Ho inserito comunque il link nella speranza che la situazione cambi. [Inglese]
La scheda di Scaruffi (che trova "The gift", un album che io considero un capolavoro, "un fallimento su tutti i fronti"). [Italiano]
Un bell'articolo sui Jam. [Inglese]
VAI A...
Il primo album dei Jam è datato 1977, anno importante come pochi per quanto riguarda le uscite discografiche. La lista riguarderà tutte le uscite del 1977 (presenti nella mia discoteca) e non solo quelle inerenti al nuovo movimento nato in quei giorni e che influenzerà la musica degli anni a venire.