IRON MAIDEN

"Killers"
Col senno di poi, possiamo affermare che questo era il gruppo più valido della stagione del nuovo metal inglese (inizio anni '80). Un grande disco metallico, non votato solamente alla pesantezza (in tutti i sensi) tipica dell'heavy metal dell'epoca, ma aperto a soluzioni molto più fantasiose rispetto ai lavori fusi dalle fonderie dell'epoca. Un po' di farina, nella zucca, bisogna averla per scrivere pezzi come "Murders in the Rue Morgue" e "Killers". Recensione di un ex amante del metallo che non ha mai portato borchie e catene.
DISCOGRAFIA
Iron Maiden (1980)
Killers (1981)
The number of the beast (1982)
Piece of mind (1983)
Powerslave (1984)
Live after death (1985)
Somewhere in time (1986)
Seventh son of a seventh son (1988)
No prayer for the dying (1990)
Fear of the dark (1992)
A real live/Dead one (1993)
Live at Donnington (1993)
The X factor (1995)
Best of the beast (1996)
Virtual XI (1998)
Ed Hunter (1999)
Brave new world (2000)
Rock in Rio (2002)
The BBC archives (2002)
Edward the Great (2002)
Beast over Hammersmith (2002)
Dance of death (2003)
No more lies EP (2004)
The essential Iron Maiden (2005)
Death on the road (2005)
A matter of life and death (2006)
Somewhere back in time - The best of 1980-1989 (2008)
Flight 666 (2009)
IL NOME
La "vergine di ferro" è uno strumento di tortura medievale, conosciuto anche come "vergine di Norimberga". Il gruppo avrebbe adottato il nome dopo aver visto lo strumento all'opera in un film di James Whale del 1939, "La maschera di ferro".
Padova, 1981. La mia prima stagione di concerti, si chiuse con le colate di metallo degli Iron Maiden, preceduti dai romani Raff, una delle band storiche del metal italiano. Nel cubo del palasport di San Lazzaro, i suoni si amalgamano in un insieme quasi inascoltabile. Per giunta, la voce del nuovo arrivato, Bruce Dickinson (Paul DiAnno se n'era andato da poco tempo), si ritrova completamente sovrastata dagli strumenti. Vidi il concerto a due centimetri dal muro di casse e questo mi procurò il primo fischio duraturo alle orecchie della mia vita. La musica è difficile ricordarla.
LINKS
Il sito ufficiale dei veterani del "giovane" heavy metal inglese (da più di 25 anni sui palchi!). Le informazioni essenziali non mancano (discografia, con i file scaricabili e i testi, una lunga biografia e le classiche chicche per i fans, come chat e merchandising). [Inglese]
È definito il sito sui Maiden più visto in assoluto. Graficamente assomiglia molto al sito ufficiale del gruppo (e in effetti, dev'essere una sua derivazione), con qualche miglioramento (a parte la finestrella che si apre dopo la pagina d'entrata). Le cose essenziali ci sono tutte. [Italiano]
La bella scheda di Onda Rock. [Italiano]
VAI A...
Ricordo benissimo tutti i riferimenti alle fonderie e le metafore legate alle colate e alla lava incandescente, "immagini" che abbondavano nei magazines musicali di inizio anni '80, quando l'ondata metallica raggiunse anche l'Italia dall'Inghilterra. Riascoltati oggi, i gruppi di allora fanno quasi tenerezza, tolto qualche timido talento (gli stessi Iron Maiden tra i pochi). La lista che segue, comprenderà l'heavy metal quasi puro presente nella mia discoteca, comprendendo anche quei nomi (tipo gli AC/DC) che all'heavy ci sono giunti dopo essere passati per un ben più godurioso hard-rock'n'roll.