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Are you experienced?

Axis: bold as love

Electric Ladyland

Jimi Hendrix

JIMI HENDRIX

Biografia Jimi Hendrix


Are you experienced?

[cd]

Il più grande esordio di sempre? Quanti strumentisti hanno avuto una lunga gavetta come Jimi Hendrix, per poi arrivare a pubblicare dischi senza infamia e senza lode? Mi riferisco a musicisti eccellenti dal punto di vista tecnico, ma come non ribadire per l'ennesima volta che la tecnica strumentale è una cosa e l'Arte con la A maiuscola un altro paio di maniche? Jimi Hendrix non era un eccellente chitarrista, era qualcosa di più; le sue visioni musical-psichedeliche potrebbero sembrare preistoriche al giorno d'oggi, ma così non è per chi sa ascoltare e andare oltre le tecniche di registrazione vecchie di trentacinque anni. Il più grande esordio di sempre? Sì!

Curiosità - Premi sul pulsante se vuoi leggere lo stupendo articolo di Dave Marsh che correda il libretto del cd.

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Axis: bold as love

[cd]

Il secondo album della Jimi Hendrix Experience è una fantastica cavalcata attraverso le idee geniali e anticipatrici del mezzosangue di Seattle. Il blues viene preso, strizzato, contorto, rimasticato e restituito in maniera talmente nuova ed eccitante da far pensare che quest'uomo vivesse in un'altra dimensione rispetto a noi poveri esseri umani. Il super-capolavoro (in un disco di capolavori) è Spanish castle magic. Da notare che il prodotto finale, per una serie di problemi dovuti a imperizia e a logiche commerciali, fu molto diverso da quello originariamente pensato (e concepito in parte) da Jimi Hendrix. Cosa dire...

Curiosità - Clicca il pulsante per leggere il lungo articolo di Jym Fahey presente sul libretto del cd.

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[cd]

Electric Ladyland

Il doppio album dalla copertina contestata (la prima aveva una schiera di donne nude) e canto del cigno del più grande chitarrista di sempre (ecco, l'ho scritto senza tanti complimenti). Jimi Hendrix non si risparmia e penso sia sufficiente citare le due versioni di Voodoo Chile per rendersi conto della grandezza di questo capolavoro: la prima, un blues di 14 minuti di intensità impressionante, la seconda, semplicemente uno dei pezzi più famosi della storia del rock. Migliaia di chitarristi in vitro si sono misurati sul riff di Voodoo chile (Slight return), preso direttamente dall'olimpo degli déi, dove Hendrix, poco dopo l'uscita di questo disco, troverà dimora definitiva. Nel giro di un paio d'anni e di tre dischi, Jimi Hendrix ha riscritto parte della storia del rock e del chitarrismo elettrico: può bastarvi per dare almeno un ascolto a questi tre capolavori? Gli ascolti si moltiplicheranno esponenzialmente, ma questo non sarà un problema...

Curiosità - Per leggere l'articolo del libretto del cd, clicca sul pulsante.

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Jimi Hendrix

[vinile]

Antologia allegata ad una enciclopedia del rock della DeAgostini. Niente da dire, se non che non ho mai avuto voglia di metterlo sul piatto questo disco, mentre i lavori ufficiali stazionano regolarmente nel mio lettore. Perché? Le antologie di questo tipo, slegate, raffazzonate, fanno solo del male all'artista (anche se l'artista in questione di male ne sente poco, ormai).

 


DISCOGRAFIA

Are you experienced? (1967)

Axis: bold as love (1967)

Electric Ladyland (1968)

Band of Gypsys (1970)

The cry of love (1971)

Experience (1971)

Jimi Hendrix live at the Isle of Wight (1971)

Rainbow Bridge [colonna sonora dell'omonimo film] (1971)

Hendrix in the west (1972)

More Experience (1972)

War heroes (1972)

Sound track recordings from the film Jimi Hendrix (1973)

Loose ends (1974)

Crash landing (1975)

Midnight lightin' (1975)

Musique originale du film Jimi plays Monterey (1975)

Re-Experienced (1975)

The essential Jimi Hendrix (1978)

The essential Jimi Hendrix volume two (1980)

Nine to the Universe (1980)

Woke up this morning and found myself dead (1980)

Stone free (1981)

The Jimi Hendrix concerts (1982)

The singles album (1983)

Kiss the sky (1984)

Jimi plays Monterey (1986)

Johnny B. Goode (1986)

Band of Gypsys 2 (1986)

Live at Winterland (1987)

The Radio 1 sessions (1989)

Live and unreleased - The Radio Show (1989)

Cornerstones: 1967-1970 (1990)

Lifelines: the Jimy Hendrix story (1990)

Sessions (1991)

Footlights (1991)

Stages (1991)

The ultimate Experience (1992)

Blues (1994)

Woodstock (1994)

Bleeding heart (1994)

Voodoo soup (1995)

The Peel sessions (1996)

First rays of the new rising Sun (1997)

South Saturn Delta (1997)

BBC sessions (1998)

Experience Hendrix: The best of Jimi Hendrix (1998)

Live at the Fillmore East (1999)

Live at Woodstock (1999)

The Jimi Hendrix Experience (2000)

Voodoo child: the Jimi Hendrix collection (2001)

Blue wild angel: live at the Isle of Wight (2002)

The singles collection (2003)

Live at Berkeley (2003)

Martin Scorsese presents The Blues: Jimi Hendrix (2003)

Live at Monterey (2007)

Valleys of Neptune (2010)


IL NOME

Il chitarrista aveva suonato come Jimmy James, ma decise che il suo vero cognome, Hendrix, suonasse più aspro e drammatico. Chas Chandler (componente degli Animals e scopritore di Hendrix) suggerì una piccola variazione ortografica, per attirare l'attenzione: fu così che Jimmy divenne Jimi (anche se lo stesso Hendrix disse che quel nome abbreviato lo aveva già usato in precedenza). Experience non ha una storia particolare, venne deciso durante una conversazione; rimane da dire che fu scartata l'ipotesi di Jimi Hendrix and the Experience per la più semplice Jimi Hendrix Experience.


R.I.P.

Una morte che, come poche altre in quest'ambito, ha generato un mito duro a morire: Jimi Hendrix muore il 18 settembre 1970, a Londra, a causa di un'overdose di barbiturici (un tranquillante per poter dormire, il Vesperax o Secobarbital o Tuinal: medesimi principi attivi). Ancora oggi, dopo quarant'anni (oggi, 20 aprile 2010), i misteri sull'episodio abbondano come non mai. Come altri rockers entrati nel mito dopo la morte, Hendrix aveva 27 anni.

Il chitarrista Noel Redding, bassista nella Experience, è morto l'11 maggio 2003, all'età di 57 anni. La causa è collegata a un'emorragia dovuta a cirrosi epatica.

Il batterista Mitch Mitchell ha riunito i tre Experience nell'aldilà: Mitchell muore il 12 novembre 2008, a 61 anni. Cinque giorni dopo la fine di un tour commemorativo alla memoria di Jimi Hendrix, Mitch Mitchell fu trovato morto nella sua stanza d'hotel a Portland, Oregon: il batterista sarebbe morto nel sonno, senza nessuna causa specifica, ma come altri (tutti?) musicisti, Mitchell era un bevitore da record. Alcune fonti riferiscono che Mitchell aveva bevuto tanto da morirne.

Buddy Miles, batterista della Band of Gypsys, è morto il 26 febbraio 2008, all'età di 60 anni, per una patologia cardiaca che aveva colpito altri membri della sua famiglia (il cuore non riesce a pompare adeguatamente a causa dell'accumulo di liquido nei polmoni).


LINKS

Jimi Hendrix

La scheda di Onda Rock. [Italiano]

Jimi Hendrix

Il sito ufficiale del grande Jimi. Discutibile la scelta di far aprire il sito in una finestra ridotta e non espandibile (almeno, questo succede con la mia macchina). Il sito comprende: discografia, una sezione dedicata alle scalette dei concerti e una pagina di file scaricabili. Altre cosette le potrete scoprire da soli. Per quanto mi riguarda, il sito non mi ha entusiasmato. [Inglese]

Jimi Hendrix

Un sito dedicato a Jimi, interessante per la scelta di file scaricabili (in formato midi) e per i testi. [Inglese]

Jimi Hendrix

Una decente pagina nel nostro idioma, con una biografia e le recensioni dei dischi. [Italiano]

Jimi Hendrix

La lunga scheda di Scaruffi, molto equilibrata. [Italiano]


VAI A...

La storia discografica ufficiale di Jimi Hendrix, si racchiude in due miseri anni, 1967 e 1968. Con queste due date sono targati i tre dischi, imperdibili, che Jimi fece uscire dallo studio. Non furono i soli capolavori di quel periodo; la lista che segue, elenca i dischi di quei due anni presenti nella mia discoteca, senza discrimine tra belli e brutti.

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