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"The birth, the death, the ghost"

"The Las Vegas story"

GUN CLUB

Biografia Gun Club


[vinile]

"The birth, the death, the ghost"

Straordinario album dal vivo, penalizzato da una delle incisioni più indecenti che abbia mai sentito (neanche il più scalcinato bootleg in mio possesso arriva a questi livelli). Blues urbano, rock'n'roll delle radici e uno sguardo negli inferi della nostra musica di un'intensità quasi disturbante. L'ostacolo della qualità pessima dell'incisione potrebbe essere ostico da superare, ma lo sforzo ripaga pienamente.

Curiosità

Non ho mai capito se questo sia un bootleg o un disco ufficiale (probabilmente, una via di mezzo). Da informazioni recenti, invece, ho scoperto che il disco potrebbe essere attribuito ai Creeping Ritual, il nome con cui la band si esibiva prima di arrivare alla ragione sociale Gun Club e che fu registrato a Los Angeles nel 1980 circa.- Il disegno di copertina è di Clayton Clarke.


"The Las Vegas Story"         

[vinile]

Malata, marcia, stonata, malsana: la musica dei Gun Club è impossibile da definire, ma forse il blues degli anni ottanta sta tutto tra questi solchi. È stato difficile penetrare il fascino di queste note distorte e a tratti confuse, ma quanto piacere nel momento in cui un capolavoro come "My dreams" ha liquefatto il mio cervello...

Curiosità

Nelle note, a Kid Congo Powers viene accreditato l'excessive feedback e a Patricia Morrison, oltre al basso e alle maracas, il Bacardi!- In due pezzi ("Eternally is here" e "The stranger in our town") compare la chitarra di Dave Alvin (Blasters).- L'album è dedicato a Debbie Harry "per il suo amore, aiuto e incoraggiamento". È da ricordare che Jeffrey Lee Pierce era il presidente di un Blondie fan club losangeleno.


DISCOGRAFIA

Fire of love (1981)

Miami (1982)

Death party EP (1983)

The birth, the death, the ghost (1984)

The Las Vegas story (1984)

Sex beat 81 (1984)

Two sides of the beast (1984)

Live supreme (1985)

Death party (1985)

Danse Kalindo boom (1985)

Mother Juno (1987)

Pastoral hide and seek (1990)

Divinity (1991)

Ahmed's wild dream (1992)

In exile (1992)

Lucky Jim (1993)

Early warning (1997)

Da blood done signed my name (2007)

Larger than live (2008)

The life & times of Jeffrey Lee Pierce & the Gun Club (2008)


IL NOME

"Ho chiamato il mio gruppo Gun Club (il Club della rivoltella) perché ho sempre cercato di raffigurare il lato negativo, la parte nascosta dell'America. Nelle mie canzoni non cerco di insistere sull'assassinio in quanto tale, parlo invece della morte, come del sesso, la droga, le cattive vibrazioni, la gente con strane inibizioni. Gun Club era il nome che rappresentava meglio i temi che tratto" (Jeffrey Lee Pierce).


R.I.P.

Jeffrey Lee Pierce, fondatore e dittatore della band, è morto il 31 marzo 1996, all'età di 37 anni. Sofferente di patologie collegate all'alcolismo, Pierce morì di emorragia cerebrale.

Il batterista Nick Sanderson è morto l'8 giugno del 2008, all'età di 47anni, per un tumore ai polmoni.


LINKS

Gun Club

Un bel sito dedicato alla memoria di Jeffrey Lee Pierce e dei Gun Club. Vi si trovano la discografia, la biografia, una galleria fotografica, altre informazioni e una pagina dall'eloquente titolo di Obituary, purtroppo non facilmente leggibile per l'accostamento tra sfondo bianco e testo giallo. [Inglese]

Gun Club

Altro sito dedicato alla memoria di Jeffrey Lee Pierce, con discografia (monumentale e aggiornatissima), tutti i testi, una collezione di articoli e una sezione di accordi. Molto ben fatto. [Inglese]


VAI A...

Una bella lista (bella? Boh!) dei visi pallidi che si dilettano, tra pezzo e pezzo, tra un assolo e un gorgheggio, con la musica dei campi di cotone.

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