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Aoxomoxoa

Live/Dead

Grateful Dead

GRATEFUL DEAD

Biografia Grateful Dead


Aoxomoxoa

[vinile]

Il disco di studio più celebrato dei Grateful Dead. Alcune splendide canzoni divise tra la tradizione e gli esperimenti lisergici consueti del gruppo (St. Stephen, China sunflower e Dupree's diamond blues) e sul secondo lato, un esercizio acido-onirico sconvolgente (What's become of the baby). Ognuno di questi pezzi poi, si sarebbe dilatato in maniera incontrollabile durante le esibizioni dal vivo, veri e propri happening nel caso dei Grateful Dead.

Curiosità

Le poche note sono sul retro-copertina e tra queste, non è citato l'autore della copertina, ma in questo caso non è un problema, essendo il celeberrimo Rick Griffin, che oltre ad essere stilisticamente riconoscibile, firma le proprie opere (come in questo caso).


Live/Dead

[vinile]

IL doppio dal vivo dei Grateful Dead: dalla lunghissima Dark Star al salutino finale, un'orgia di psichedelia lisergica che affascina, ma che, per quanto mi riguarda, non riesce a trovare le corde giuste per entrare tra i dischi imperdibili. Colpa mia...

Curiosità

Album doppio acquistato alla Reckless di San Francisco per 7.50 dollari: dovrebbe essere l'edizione originale del 1969 (usata). La copertina è apribile; all'interno, una serie di scatti in bianco e nero, alcuni davvero belli.


Grateful Dead

[cd]

Doppio cd dal vivo di origine oscura. I Grateful Dead live sono nel loro ambiente preferito, con le canzoni dilatate fino allo spasimo, gli assoli lunghissimi e l'acidità (in tutti i sensi...) a profusione. È difficile, però, appassionarsi ai Grateful Dead-live su disco (a mio parere): bisogna vederli!


DISCOGRAFIA

Per leggere l'interminabile discografia dei Grateful Dead, premere il pulsante.

Disco-Dead


R.I.P.

Jerry Garcia, chitarrista e fondatore della band, è morto il 9 agosto 1995, all'età di 53 anni. Il corpo di Garcia fu trovato nella stanza della clinica di riabilitazione dov'era ricoverato: anni di droga e alcol avevano lasciato il segno sul chitarrista. Causa della morte ufficiale, infarto, ma Garcia soffriva anche di sindrome di apnee nel sonno.

Ron 'Pigpen' McKernan, fondatore della band, cantante e multistrumentista, è morto l'8 marzo 1973, all'età di 27 anni. Già dal 1970 McKernan soffriva di cirrosi biliare, provocata dall'alcolismo. Nel giro di un paio d'anni la malattia degenerò, sino a un'emorragia gastrointestinale che colpì l'artista nella sua casa in California.

Keith Godchaux, tastierista, è morto il 23 luglio 1980, all'età di 32 anni. Dopo aver sostituito McKernanper un tour, Godchaux restò in pianta stabile nella band: morì in un incidente automobilistico nella Marin County, vicino a San Francisco.

Brent Mydland, tastierista, è morto il 26 luglio 1990, all'età di 37 anni. Mydland sostituì il deceduto Keith Godchaux, confermando che il ruolo di tastierista nei Grateful Dead porta una sfiga tremenda (McKernan-Godchaux-Mydland e il suo sostituto, Vince Welnick, vedi sotto). Mydland morì per un'overdose di speedball, assunta nella sua casa californiana.

La saga dei tastieristi dei Grateful Dead morti continua con Vince Welnick: morto il 2 giugno 2006, all'età di 55 anni, Welnick, a differenza dei tre precedenti, è trapassato quando la band era sciolta. Il musicista si è suicidato con un'overdose di Zoloft, un antidepressivo.


IL NOME

Jerry Garcia notò una pubblicità a sfondo sociale mentre viaggiava su di un autobus a San Francisco: in essa c'era scritto (più o meno): 'Siamo grati all'autista prudente che evita di fare morti per incidente stradale'. Le parole Grateful e Dead erano incolonnate una sull'altra e colpirono il chitarrista. Un'altra versione dice che scelsero il nome sotto l'influenza degli acidi, prendendolo dal titolo di una ballata popolare, perché trovarono che trasmetteva un'immagine appropriata di ciò che la band rappresentava, oltre ad avere rimandi psichedelici.


IL CONCERTO

Oakland Coliseum (California) 1993: ci vorrebbe un libro per raccontare l'esperienza di un concerto dei Grateful Dead. Il gruppo non ha mai venduto tantissimi dischi (relativamente, è ovvio), ma i loro concerti sono stati seguiti per più di vent'anni da centinaia di migliaia di persone, alcune decine di migliaia delle quali seguivano letteralmente il gruppo nelle sue peregrinazioni attraverso gli States. L'impressione che mi ha fatto l'impatto con queste migliaia di persone, coi camioncini, i van, persone che sembravano ferme a vent'anni prima, è stata quella di assistere ad un rito più che a un concerto. La musica, sinceramente, è passata in secondo piano rispetto a tutto il contorno. Musica straordinaria, comunque.


LINKS

Grateful Dead

La scheda di Onda Rock. [Italiano]

Discografia

Eccellente discografia dei Grateful Dead. [Inglese]

Discografia

Per i maniaci delle discografie, in questa pagina ci si può perdere: ci sono non meno di una ventina di collegamenti a pagine dedicate ai vari aspetti della discografia dei Dead! [Inglese]

Grateful Dead

Sito ufficiale dei Dead, davvero interessante e da vedere, diverso dai soliti dedicati ai gruppi (con una sezione dedicata ai fumetti, per esempio). [Inglese]


VAI A...

I Grateful Dead (come altri gruppi dell'epoca del flower-power, seconda metà degli anni '60) componevano la loro musica sotto l'influenza degli acidi e si sente. La loro generazione musicale consumò talmente tanta roba, che gli spacciatori dell'epoca stanno ancora festeggiando oggi (i pochi ancora vivi, almeno). La pratica che voleva la droga e il rock'n'roll uniti in connubio, non si è esaurita con gli anni '60. La lista sottostante, prenderà in considerazione i nomi che hanno lasciato il palco per una tomba.

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