FUZZTONES

[vinile]
Mini-lp d'esordio per il gruppo forse più famoso dell'intero movimento garage-rock degli anni ottanta. Un live torrido e fumigante energia da ogni solco, estenuante per l'ascoltatore come un concerto dei Fuzztones. È un vero peccato che l'incisione sia quasi indecente (caratteristica primaria dei dischi della prima fase dei Fuzztones, purtroppo), ma la carica tellurica che il gruppo sapeva regalare nei propri concerti infuocati, non si perde nemmeno tra i solchi scricchiolanti o tra le deficienze della registrazione.
Curiosità
Il disegno di copertina è opera di Rudi Protrudi.- Il retro-copertina dell'album è cosparso di scritte quali, "Non giudicare prima di averlo ascoltato" e "Hey tu! Scopri questo concerto pazzesco!".

"Lysergic emanations"
Il capolavoro dei Fuzztones. Basterebbero le due cover dei Sonics, le devastanti riletture di "Strychnine" (coinvolgente come poche canzoni del gruppo) e "Cinderella" (un treno ritmico da cardiopalmo), per fare di questo un disco al di sopra della media; aggiungiamoci le originali "Ward '81" (una cavalcata esaltante: uno dei capolavori originali di Rudi), "Highway 69" (un piccolo classico), "Just once" (un gioiellino di psichedelia melodica e malinconica) e una malata e intensa cover di "Living sickness" (un pezzo perfettamente in linea con l'immagine del gruppo) e avremo il miglior prodotto della breve ed effimera stagione del garage revival. Certo, la registrazione poteva essere migliore, ma non è il caso di essere pignoli, non con questo gruppo.
Curiosità
La splendida copertina è opera di Rudi Protrudi. Per leggere le pazzie scritte all'interno della copertina apribile, clicca sul pulsante.
[vinile]
Live registrato col culo (o con un'altra parte lì vicino) da non so chi, ma di immenso valore. Quasi tutte cover suonate con la solita irruenza e (poca) perizia. Da citare: una splendida "13 women", "Run chicken run", un esercizio alla Link Wray (e di Link Wray) e la triade finale di "Human fly" (Cramps), "Psychotic reaction" (Count Five) e "I'm loose" (Stooges). Avesse imparato che garage non vuol dire registrare in maniera pessima la propria musica (o non solo), Rudi sarebbe potuto essere ancora più grande.
Curiosità
In regalo con le prime 5000 copie del disco, un flexi-disc con una versione di "Gloria" dei Them (che definire sferragliante è poco), che vede come ospiti Doctor & the Medics e Rat Scabies dei Damned.- La copertina è apribile; all'interno un collage di foto molto bello. Tra le foto, alcuni brevi articoli e recensioni in inglese, finnico, tedesco e forse olandese.- Una scritta avverte che le canzoni dell'album sono state mixate tra loro per dare continuità, ma che non ci sono sovra-incisioni.

[vinile]
Extended play con uno dei capolavori originali di Protrudi, la canzone che dà il titolo al disco, un classico che dimostra che il buon Rudi, si fosse impegnato un po' di più… Inoltre: una cover di Bo Diddley, "The greatest lover in the world", un rock'n'roll puro eseguito in maniera passabile e un altro originale notevole, "Cheyenne rider", canzone alla "Easy rider" di buona vena.
Curiosità
Titolo e copertina sbeffeggiano l'ex tastierista dei Fuzztones, nonché ex-girl-friend di Rudi, Deb O'Nair, anche se una scritta avverte che "ogni riferimento a persone vive o morte è puramente non intenzionale" (Rudi sa essere proprio un bastardo se vuole). Anche se non è firmata, la copertina è opera genuina (e splendida) di Rudi Protrudi.
[vinile]
Raccolta fuzztoniana con pezzi rari o inediti e spezzoni di interviste radiofoniche (tra queste, alcuni interventi al Larry King Show). Le cose migliori: "99th floor" del futuro ZZ Top Gibbons, "Action woman" e soprattutto, la grande "Bad news travels fast", uno degli originali del sacco non molto capiente di Rudi Protrudi.
Per leggere le note sul disco, premere il pulsante.
[vinile]
Arriva Shel Talmy alla produzione (celeberrimo produttore del primo album degli Who) e vengono smussate quelle ruvidezze tipiche e indispensabili nell'economia musicale dei Fuzztones, che si trasforma in un gruppetto qualsiasi di garage melenso. Una grande delusione questo disco, capace di un carpiato incomprensibile rispetto alle precedenti produzioni discografiche: per la prima volta, un disco dei Fuzztones suona in maniera decente a livello tecnico e questo si traduce, a livello musicale, ben più importante, in un disastro compositivo ed esecutivo.
Curiosità
Tutte canzoni originali! - La copertina è di Rudi Protrudi, anche se lo stile è molto diverso da quello passato (come la musica, purtroppo).

"Hurt on hold"
Extended-play del quale si poteva anche fare a meno. Neanche le cover sul lato B ("Jack the Ripper" e "I can't control myself") attirano l'attenzione.
Curiosità
"Hurt on hold" è sputata alla "Cellar dwellar" del "Live in Europe", solo più veloce.- Copertina di Rudi Protrudi.
[vinile]
Ritorno all'antico con la cacciata del produttore Shel Talmy; peccato che le canzoni di questo EP non siano memorabili, anche se "Action" regala qualche brividino.
Curiosità
La copertina è opera del solito Rudi Protrudi.

[vinile]
Terzo e ultimo album (ad arrivare a casa mia) non live e non only cover del gruppo di Rudi Protrudi, anche produttore. Il suono levigato di "In heat" è lontano, ma anche "Lysergic emanations" è lontanissimo anni luce. Ottime cover di "7 and 7 is" (tellurica) e "I looked at you" (Doors!) e un bel brano di Czekaj, "Blackout", ma la sensazione è quella della frutta.
Curiosità
Copertina bella e apribile, opera di Powell e Rudi Protrudi.- In "All the king's horses" partecipano ai cori Sean Bonniwell dei Music Machine (ai cori anche nella propria "The people in me") e Arthur Lee dei Love.
[vinile]
Per quanto mi riguarda, l'ultimo prodotto uscito sul mercato targato Fuzztones (l'ultimo che ho acquistato, insomma). È una raccolta orrorifica, nel senso che le cover (11, più 2 originali Protrudi) hanno come argomento unico Halloween e dintorni; di conseguenza, abbondanza di mostri, uomini lupo, tombe, morti viventi, etc. Protrudi tra questi argomenti ci sguazza che è una gioia e il disco, in effetti, è indubbiamente divertente, suonato bene e soprattutto, incredibilmente registrato in maniera decente: mi sa che sta proprio invecchiando il buon Rudi.
Curiosità
Il vinile è di colore rosa-marroncino trasparente. Un adesivo, sulla copertina, dice pressappoco così: "Hey, il vinile non è morto...e questo è colorato!".- Tra i ringraziati, il dj Rodney Bingenheimer.- Non è specificato, ma la copertina dovrebbe essere di Rudi Protrudi.
DISCOGRAFIA
Bad news travels fast EP (1984)
Leave your mind at home (1984)
Screamin' Jay Hawkins and the Fuzztones - Live EP (1984)
Lysergic emanations (1985)
She's wicked EP [John Peel sessions] (1986)
Live in Europe (1986)
Nine months later EP (1986)
In heat (1989)
Creatures that time forgot (1989)
Hurt on hold EP (1989)
Action EP (1990)
Braindrops (1990)
Monster a-go-go (1992)
Romilar-D EP (1992)
Teen trash (1994)
Lysergic ejaculations (1994)
Flashbacks (1996)
Salt for zombies (2004)
LSD 25: 25 years of fuzz and fury (2005)
The Fuzztones Boom (2006)
Horny as hell (2008)
Lysergic legacy (2009)
Raw heat (2009)
I NOMI
Per uno che vive con la testa negli anni '60, come Rudi Protrudi, nessun nome poteva essere più sixties-oriented come Fuzztones: moltissime band di quell'epoca avevano il suffisso -tones, mentre il fuzz è il tipico suono provocato dai distorsori applicati ai vari strumenti. Il nickname (soprannome) Rudi Protrudi potrebbe significare parecchie cose: in inglese il verbo to protrude vuol dire sporgere, tirar fuori, ma anche imporsi, ognuna delle quali spiegazioni potrebbe adattarsi perfettamente al personaggio in questione.
Bassano, 1988, patronato (!). I Fuzztones finalmente dal vivo. Le cose non hanno funzionato al meglio (qualche problema con l'impianto di amplificazione e una litigata tra il bassista e alcuni coglioni delle prime file), ma la band di Rudi Protrudi mi ha saputo regalare alcuni momenti indimenticabili. E poi, anche solo visivamente valevano il biglietto.
Tarcento, 1989. Preceduti dalle Bambine, i Fuzztones mi danno il bis dal vivo, ma non riescono a convincermi. Sarà il suono poco chiaro e debole, ma non riesco ad apprezzare ciò che esce dalle casse e non è la musica che mi aspetto dai Fuzztones, quella selvaggia, rozza e sporca che li ha resi un mito degli amanti del genere.
LINKS
Il sito ufficiale dei Fuzztones. La storia delle varie formazioni e una lunga biografia, sono le parti interessanti del sito. Per il resto, nessuna discografia (la si deve "estrarre" dalla biografia) e grafica povera, come non ci si aspetterebbe da un gruppo come i Fuzztones. [Inglese]
Il sito ufficiale (così è chiamato) del funclub Fuzztones, è molto simile al sito del gruppo. Oltre a varie gallerie fotografiche e alla discografia, il sito non offre molto. [Inglese]
La breve scheda di Scaruffi. [Italiano]
VAI A...
I Fuzztones furono una delle punte di diamante di un movimento, il garage-revival degli anni '80, dalla durata effimera e con il senno di poi, estremamente sterile dal punto di vista creativo. Ciò che il gruppo di Rudi Protrudi è riuscito a esprimere, alla fine dei conti, è energia allo stato puro, il punk delle garage-bands degli anni '60 unito alla furia del punk settantasettino. La lista elencherà i gruppi garage, vecchi ('60) e meno vecchi ('80), arrivati a casa mia.