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DREAM SYNDICATE

"This is not the new Dream Syndicate album... live!"

Splendida la copertina, formata da un collage di foto dei Dream Syndicate sul palco (il design è opera di Melanie Nissen).- Le cinque canzoni del mini-LP sono state registrate a Chicago il 7 luglio 1984.- Sul retro una presentazione del disco a firma di John V. Mrvos: il tentativo di traduzione è qui sotto.

Queste note dovrebbero aiutarvi con alcune informazioni circa il disco e il gruppo. Ciò che andrete a sentire è un disco dal vivo che non dev'essere inteso come un'operazione commerciale, ma che fu registrato per la radio WXRT-FM di Chicago in occasione di uno dei suoi soliti concerti per il SUNDAY NIGHT UNCONCERT SERIES. In particolare, questo concerto fu registrato il 7 luglio 1984 all'ARAGON BALLROOM. DREAM SYNDICATE aprirono per i R.E.M. quella sera. Era una serata caldissima e appiccicosa (non lo sono tutte a Chicago durante l'estate?), ma restò memorabile grazie a questa performance straordinaria; fu così straordinaria che il gruppo e la A&M decisero che essa meritava la pubblicazione, così che altri potessero apprezzare e godere ciò che gli ascoltatori della WXRT già conoscevano. La gente parla spesso di "arte perduta"; bene, se farete vostro il disco, questa è "arte ritrovata" e io sono sicuro che sarete felici di ciò che troverete in esso.

Alcuni aspetti tecnici: questo è un disco dal vivo - nessun overdub o diavoleria o stupidaggini in forma di macchinari audio qui - ciò che sentirete è tutto ciò che fu trasmesso quella sera, con l'ironia da palco di Wynn, i feedback e naturalmente, alcune delle più impetuose performances che io abbia ascoltato in venti e più anni di frequentazione di concerti. I protagonisti di quella sera, di questa band in costante evoluzione, furono Steve Wynn alla voce, Karl Precoda alla chitarra pericolosa, Dennis Duck alla batteria stabilmente rock, il nuovo arrivato Mark Walton al basso e Tommy Zvoncheck alle tastiere, colui che con la sua partenza ha donato ai Dream Syndicate ciò che Wynn definisce "un suono più orientato verso la chitarra".

DREAM SYNDICATE è un gruppo americano che riflette sulla nuova era del rock'n'roll - può non essere piacevole, ma la guerra mai lo è - e questa è una guerra, una guerra contro le stronzate e i falsi valori in tutti i loro aspetti, non solo nel rock'n'roll. Questo è un gruppo che non permetterà a sé stesso di essere cooptato dalle mode, dai criticismi o da altri valori di poco spessore verso i quali molti, prima di loro, soccombevano facilmente. Come dice Steve nell'album, "Noi andremo a caccia, vi promettiamo che qualcuno di voi sarà cacciato stasera", e proprio una caccia fu... C'è una versione di "John Coltrane Stereo Blues" che giustifica pienamente la leggenda che si è costruito intorno a essa - la chitarra di Karl ha un suono da 44 magnum tale che vi ghiaccerà il sangue nelle vene più velocemente di una "bottiglia di buon vino tolta dal freezer".

Potrei scrivere e scrivere ad oltranza di questi ragazzi, ma verrei avviluppato da quello che si dice quando il Grand Poohbah cita Springsteen, che il rock'n'roll è un problema; ma se Raygun avesse preso una citazione da "The medicine show" e avesse detto, "Ho la pagina di una storia dimenticata dentro di me, ho una mente tormentata", mi sarei sentito meglio. E dunque, girate per l'ennesima volta questa caramella alla "l'hi-fi può andare a quel paese", togliete quella bottiglia di buon vino dal freezer e scoprite uno dei primi esempi di "arte ritrovata".

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