DICTATORS
[vinile]
Questo gruppo era citato, da molti, come uno dei padri putativi del punk. Difficile affermarlo ascoltando questo disco, ma la versione dal vivo di "Search & destroy" (Stooges) svela più di tutti gli altri solchi della carica di questi sei newyorkesi. Dallo studio, invece, hard a tratti anemico e ballate non irresistibili. "Science gone too far!" il mio pezzo preferito.
Curiosità
Il chitarrista Ross the Boss diventerà il leader dei metallici Manowar.
DISCOGRAFIA
The Dictators go girl crazy! (1975)
Manifest destiny (1977)
Bloodbrothers (1978)
Fuck 'em if they can't take a joke [cassetta della ROIR] (1981)
The Dictators live, New York, New York (1998)
D.F.F.D. (2001)
Viva Dictators (2005)
Every day is Saturday (2007)
IL NOME
Molti anni fa Teenage Wasteland Gazette, una fanzine creata dal songwriter della band, Andy Shernoff, inventò di sana pianta un festival rock zeppo di nomi di gruppi inesistenti: tra questi c'erano i Dictators. Nel '74, al momento di formare la band, quel nome rispuntò fuori e divenne realtà.
[Parlano i protagonisti: dal libro "Please kill me", di Legs McNeil e Gillian McCain, Baldini Castoldi Dalai 2006]
LEGS McNEIL
(co-fondatore della rivista "Punk")
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"L'unica ambizione della mia vita era conoscere Handsome Dick Manitoba. Ecco perché fondammo la rivista 'Punk', per poter frequentare i Dictators" |
ANDY SHERNOFF
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"Io non lo so cosa cazzo avessimo in mente di fare" |
LINK
Il sito ufficiale di un gruppo morto da anni e anni: il motivo? È chiaro: il gruppo si è riformato. Le reunion dei dinosauri (da qualunque parte provengano, rock o punk o qualunque altro genere vi venga in mente) sembrano un cancro della musica alimentato proprio da Internet. Il sito è esauriente, con un piccolo punto di domanda: perché è incolonnato tutto sulla sinistra? [Inglese]
VAI A...
I Dictators sono uno dei tanti gruppi che si sono visti affibbiare la nomea di padri del punk. La lista sottostante elencherà i genitori di questo tipo presenti nella mia discoteca.