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"La canzone di Marinella"

"Creuza de mâ"

FABRIZIO DE ANDRÉ


"La canzone di Marinella"

[cd]

La figura e la voce di De André mi hanno sempre fatto pensare alla tradizione degli aedi, i musicanti che nella Grecia arcaica giravano per le città e i villaggi per narrare, cantando, le storie e gli avvenimenti passati e quotidiani. È per merito di questa tradizione, per esempio, che oggi possiamo leggere l'Iliade e l'Odissea, storie raccolte da Omero (o chi per lui) più di trecento anni dopo gli avvenimenti troiani. Le storie di De André, drammatiche, passionali, sarcastiche, sono una boccata d'aria fresca. In questa raccolta si spazia tra autentici capolavori della musica di ogni tempo (come considerare altrimenti "La guerra di Piero"?) e tentativi canzonettistici datati, con la ciliegina di una perla satirico-drammatica di forza inenarrabile, dal titolo di "La ballata dell'amore cieco (o della vanità)".

Curiosità

"La canzone di Marinella" e "Carlo Martello (ritorna dalla battaglia di Poitiers)" sono co-firmate da Paolo Villaggio.


"Creuza de mâ"    

[cd]

Il signor David Byrne, che tutti ricordano nelle Teste Parlanti, inserì questo disco tra i dieci migliori degli interi anni ottanta. Questo non fa di "Creuza de mâ", automaticamente, un capolavoro, solo perché l'ha detto una delle menti musicali più lucide e innovative degli ultimi trent'anni; sta di fatto che "Creuza de mâ" è un capolavoro. Un album interamente cantato in dialetto genovese, costruito e ideato con Mauro Pagani (anzi, sembra che l'ideazione del progetto fosse proprio dell'ex violinista della PFM), che affonda le mani e le penne nella tradizione mediterranea, spaziando nei tempi e nei luoghi più disparati. Un'emozione dopo l'altra, senza tregua, in un disco che parte da Genova e ritorna a Genova dopo una navigazione sul Mare Nostrum emozionante, coinvolgente, struggente e ritmica, per non tralasciare nulla del nostro passato musicale. Bisognerebbe scrivere per pagine e pagine, ma preferisco fermarmi qui e lasciarvi all'ascolto e se non avete ancora questo disco, fiondatevi dal primo spacciatore discografico: il vostro reato sarà subito estinto.

Curiosità

L'album è interamente cantato in dialetto genovese. Nel libretto del cd si trovano i testi, con le pronunce e le regole fonetiche del dialetto.


DISCOGRAFIA

Tutto Fabrizio De André (1966)

Volume I (1967)

Tutti morimmo a stento (1968)

Volume III (1968)

Nuvole barocche (1969)

La buona novella (1970)

Non al denaro non all'amore né al cielo (1971)

Storia di un impiegato (1973)

Canzoni (1975)

Volume VIII (1975)

Fabrizio De André (1976)

Rimini (1978)

Fabrizio De André e PFM in concerto (1979)

Fabrizio De André 1 & 2 (1978)

Fabrizio De André (1981)

Creuza de mâ (1984)

Le nuvole (1990)

Concerti (1991)

La canzone di Marinella (1995)

Anime salve (1996)

Mi innamoravo di tutto (1997)

De André in concerto (1999)

Da Genova (2000)

Peccati di gioventù (2000)

In direzione ostinata e contraria (2005)

In direzione ostinata e contraria 2 (2006)

Effedia sulla mia cattiva strada (2008)


R.I.P.

Fabrizio De André è morto di cancro ai polmoni l'11 gennaio 1999.


LINKS

 

U. [Italiano]

 

P. [Italiano]


VAI A...

Una volta, tanti anni fa, quando credevo ancora che il mondo si dividesse tra coloro che amano l'hard rock e coloro che lo odiano, lessi che uno dei riferimenti musicali e lirici di De André era Leonard Cohen (che non conoscevo assolutamente); adesso che del canadese conosco qualche canzone, posso dire che il nostro non era un imitatore (bella forza!), ma un artista unico e personale. Bando alle ciance: qui sotto troverete i collegamenti con le schede dei cantautori accostabili a Fabrizio (in che senso accostabili, non lo so: guardate i nomi e caso mai sappiatemi dire).

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