CREEDENCE CLEARWATER REVIVAL
Green River

[vinile]
È il terzo album dei Creedence Clearwater Revival, esattamente a metà strada tra l'esordio omonimo e il capolavoro di Cosmo's factory. Sembra una raccolta di successi e anche se l'affermazione potrebbe sembrare banale, fa lo stesso (è difficile non essere banali parlando del genio straordinario di John Fogerty). Dalla canzone che titola l'album a Commotion (dalla chitarra assassina), dalla classicissima Bad Moon rising a Lodi, una meraviglia dopo l'altra. Un album che profuma di erba e country (Cross-tie Walker), di sole e blues (Sinister purpose), di casolari e di tradizione (la cover di The night time is the right time). Un classico e splendido album dei Creedence Clearwater Revival migliori: è una banalità, ancora una volta, ma le banalità, in qualche caso, aiutano a capire.
Curiosità - La bella foto di copertina è di Basul Parik.
Cosmo's factory

Sembra una raccolta di successi! E invece è un album, L'ALBUM dei Creedence Clearwater Revival. Dagli undici, vertiginosi minuti di I heard it through it grapevine, alla psichedelia di Run through the jungle, dal rock'n'roll, in puro stile Little Richard, di Travelin' band, al country di Lookin' out my back door e alla ballad più perfetta che si possa immaginare, Who'll stop the rain. Cosmo's factory è il vertice e allo stesso tempo, l'ultimo grande album del quartetto californiano. Indimenticabili e unici.
Chronicle

[vinile]
Snobbati dalla critica e amati dal grande (grandissimo) pubblico. Pochi gruppi hanno saputo dire tante cose nei tre minuti (o meno) canonici di un singolo di successo. Anche se parlare di gruppo non è propriamente esatto: il genio qui era John Fogerty, compositore, produttore, cantante e chitarrista. Impossibile scegliere qualche titolo sugli altri, ma, facendo violenza al buon senso, citiamo la perfezione di Who'll stop the rain, una ballata senza tempo; le meraviglie pop che ti si appiccicano al cervello, come Down on the street, Bad Moon rising, Up around the bend e la lista potrebbe continuare a lungo; la lancinante versione di un classico di Screamin' Jay Hawkins, I put a spell on you, davvero intensa, intrisa di blues e con grandi numeri di chitarra. Una delle migliori antologie della mia discoteca e il motivo è presto detto: con un repertorio come quello dei Creedence Clearwater Revival, qualunque compilatore non può che avere la vita facile.
Curiosità - Per leggere le note dell'album e un articolo di Greil Marcus, clicca sul pulsante.
DISCOGRAFIA
Creedence Clearwater Revival (1968)
Bayou country (1969)
Green river (1969)
Willy and the poor boys (1969)
Cosmo's factory (1970)
Pendulum (1970)
Mardi gras (1972)
Creedence gold (1972)
More Creedence gold (1973)
Live in Europe (1973)
Chronicle (1976)
The concert (1980)
Creedence country (1981)
The movie album (1985)
Chronicle 2 (1986)
Rollin' on the river (1988)
21st anniversary: the ultimate collection (24 greatest hits) (1988)
CCR forever - 36 greatest hits (1995)
At the movies (2000)
Creedence Clearwater Revival: box set (2001)
Creedence cover the classics (2009)
IL NOME
Creedence era il nome di un loro amico (in realtà Credence, ma storpiarono il nome per paure di eventuali citazioni in tribunale). Clearwater viene da due spot, di una birra l'uno e ambientale l'altro. Revival, infine, stava ad indicare il ritorno all'entusiasmo di quando avevano iniziato ed alle radici del rock'n'roll.
R.I.P.
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Tom Fogerty, chitarrista, è morto il 6 settembre 1990, all'età di 48 anni: causa ufficiale AIDS (la patologia, tubercolosi). |
LINKS
Per la cronaca: il sito della vecchia sezione ritmica dei Creedence che ha formato un gruppo, chiamato (senza alcuno sprezzo del ridicolo) Creedence Clearwater Revisited. Volendo gli si può mandare un'e-mail di insulti. [Inglese]
Una discreta pagina dedicata ai Creedence, che dedica molto spazio alla formazione recente dei Revisited. [Inglese]
Una semplice pagina biografica italiana. Per chi non vuole scervellarsi con l'idioma di Shakespeare. [Italiano]
VAI A...
La San Francisco (e dintorni) degli anni '60 era una specie di Terra Promessa per chiunque volesse uscire dagli schemi: dall'ondata psichedelica, ai figli dei fiori, dalle proteste di Berkeley (che inventarono anche il '68 europeo), ai grandissimi Creedence di John Fogerty. La lista ripercorrerà i gruppi di Frisco dell'epoca che campeggiano nella mia discoteca.