CRAMPS

"Songs the Lord taught us"
È possibile che uno dei gruppi che più sono usciti dagli schemi, tra quelli che hanno seguito la prima ondata punk, fosse seguace di Elvis e della musica dei fifties? Scoperti e prodotti da quel misconosciuto genio di Alex Chilton, i Cramps fanno subito il botto con il loro primo disco. Una musica scarna e cavernosa (e non c'è il basso!), una voce difficile da definire e una serie di canzoni indimenticabili. "TV set" sembra uscita da una festa tribale africana, ma non è l'unica canzone a colpire nel segno. Da parte mia, noto quanto le canzoni originali, firmate Lux Interior/Poison Ivy, siano migliori delle cover: "Strychnine" è bella, ma oltre a perdere nettamente il confronto con la devastante versione che ne daranno i Fuzztones qualche anno più tardi, non è paragonabile ad autentici capolavori come "What's behind the mask", la già citata "TV set" o "Sunglasses after dark". Un capolavoro.
Curiosità - Copertina opera degli stessi Cramps.

[cd]
È il secondo lavoro dei degenerati Cramps, dopo l'epocale esordio di "The songs Lord taught us", ma la magia di quei primi vagiti si è un po' persa. L'ascolto su cd non facilita di certe le cose, specialmente in questo ambito musicale, rozzo, garagistico e poco incline al belletto; la sensazione di suoni levigati e lontani dal tam tam tribale dell'anno prima, non mi lascia neanche all'ennesimo ascolto. Per il resto, continuo a trovarli magistrali nelle proprie composizioni e un po' deboli nelle cover (non sempre, dato l'alto numero di composizioni altrui presenti nei loro dischi).
Curiosità - Per leggere l'articolo che presenta il disco sul foglietto del cd, premi il pulsante.

"Off the bone"
Antologia del primo periodo dei Cramps. Sono presenti alcuni dei pezzi che avranno sicuramente ossessionato Lux e Ivy per anni. Io continuo a pensare che i Cramps diano il meglio di sé stessi nei pezzi originali, ma un'antologia di questo tipo è utilissima per capire la "filosofia" del gruppo fino in fondo.

[vinile]
Mini-lp dal vivo dei Cramps che non riesce a rendere le atmosfere tribali dei loro concerti. Dire che il meglio sono le pose assassine di Ivy sul retro copertina, sarebbe forse un po' troppo, però…
[vinile]
Un album intitolato ad Elvis e dedicato alla memoria di Ricky Nelson. Le radici spirituali dei Cramps non si smentiscono, ma quelle musicali da dove provengono? Un disco favoloso che con i fifties ha gli agganci canonici, ma che poi ti stupisce con canzoni come "(Hot pool of) Womanneed" e soprattutto con la lancinante "Cornfed dames". Un disco che scivola via senza ostacoli, bello, registrato decentemente (particolare non secondario trattandosi dei Cramps) e che si fa riascoltare con immenso piacere.

"Stay sick!"
Ho letto recensioni che paragonavano questo album a "A date with Elvis", il precedente prodotto della ditta Ivy-Lux. Sarà che le mie orecchie sono diverse, ma secondo me tra i due dischi c'è un abisso. Questo "Stay sick!" è un disco poco più che normale, senza picchi, piatto. È arduo perfino scegliere una canzone che si innalzi sulle altre.
[vinile]
Una specie di bootleg che presenta una side dal vivo, mentre l'altra ci regala (si fa per dire) alcune registrazioni rare. Importante come documento (alcune registrazioni risalgono al '77, anni prima della pubblicazione del loro primo album), molto meno per il piacere dell'ascolto.
Curiosità
"Domino", "Nothin' but a gorehound", "Faster pussycat" e "Garbage man" sono registrate dal vivo a San Diego nel 1982. "Hurricane fighter plane" è registrata dal vivo al Max's Kansas City nel 1977. "Lonesome town" e "Woman need" catturate live a Hollywood nel 1987. "Love rubbed off" fa parte delle sessions di "A date with Elvis", mentre "Human fly" e "Love me" sono tratte dai primi demo del 1977.- Non ci sono altre informazioni, oltre a quelle date e in effetti il disco potrebbe essere considerato un bootleg. La copertina, non firmata, è composta da foto anni '50-'60 di donne in lingerie, alcune in stile bondage, in linea con lo stile e l'immagine del gruppo.
DISCOGRAFIA
Gravest hits (1979)
Songs the Lord taught us (1980)
Psychedelic jungle (1981)
Off the bone (1983)
Smell of female (1983)
Bad music for bad people (1984)
A date with Elvis (1986)
Rockinreelininaucklandnewzealand (1988)
Stay sick! (1990)
Look mom no head (1991)
Flame job (1994)
Big beat from Badsville (1997)
Fiends of Dope Island (2003)
How to make a monster (2004)
The secret life of the Cramps (2006)
IL NOME
Il nome fu scelto perchè sembrava quello di una banda di teppisti e perchè il crampo è qualcosa di involontario, che non può essere controllato dalla mente. Inoltre, la band era venuta a conoscenza che in francese la parola "crampe" sta ad indicare l'erezione sessuale.
R.I.P.
|
Bryan Gregory, chitarrista, è morto il 10 gennaio 2001, all'età di 46 anni. Arrivato all'ospedale alla guida della propria auto, Gregory morì per non meglio specificate patologie. |
|
Lux Interior è morto il 4 febbraio 2009, all'età di 62 anni: la causa della morte (inaspettata, secondo Wikipedia), dissezione aortica. |
LINKS
Una pagina dedicata ai testi della band, da scaricarsi con un file zip.
Pagina dei Cramps nel sito della IRS. Biografia lunga e interessante e una discografia. [Inglese]
Pagina web sui Cramps con discografia, biografia, foto e facezie varie. Le sole foto presenti meritano un'occhiata. [Inglese]
La pagina di Scaruffi, d'accordo con il sottoscritto sulla definizione capolavoro affibbiata a "Songs the Lord taught us" (evvai!!). [Italiano]
VAI A...
Lux Interior e Poison Ivy sembrano usciti da un fumetto, non sembrano reali. Il loro miglior periodo è sicuramente passato, ma non c'è alcun dubbio che i Cramps, un gruppo che vive con l'ossessione degli anni '50, di Elvis, dei film horror di serie Z, dei fumetti, si sia fatto conoscere sulla scia della rivoluzione punk, di quella rivoluzione, vale a dire, che voleva spazzare via tutto ciò che puzzava di passato; e non sono gli unici ad aver beneficiato della situazione partendo dall'amore per gli anni '50. Qui sotto vi potrete collegare con i loro "amici" presenti nella mia discoteca.