CHEAP TRICK

"One on one"
Ho un ricordo preciso di quanto si scriveva sui Cheap Trick su alcuni periodici musicali che leggevo all'inizio degli anni ottanta. Dopo aver ascoltato questo disco vien da chiedersi di cosa parlassero quegli articoli. Si blaterava, tra le altre cose, di Beatles. Posso dire solo che dischi vergognosi come questo ne ho sentiti pochi, anche se non nego che i Cheap Trick possano aver fatto di meglio. In "One on one" si susseguono una ridicolaggine dopo l'altra, facendo sembrare la band di Rick Nielsen la parodia di un gruppo rock; peccato che non facciano ridere e neppure piangere: fanno pietà.
DISCOGRAFIA
Cheap Trick
(1977)
In color
(1977)
Heaven tonight
(1978)
At Budokan
(1979)
Dream police
(1979)
Found all the parts
(1980)
All shock up
(1980)
(1982)
Next position please
(1983)
Standing on the edge
(1985)
The doctor
(1986)
Lap of luxury
(1988)
Busted
(1990)
Woke up with the monster
(1994)
Budokan II
(1994)
Sex America, Cheap Trick
(1996)
Sub Pop single
(1997)
At Budokan the complete concert
(1998)
Music for hangovers
(1999)
Authorized greatest hits
(2000)
Silver
(2001)
Special one
(2003)
The essentials Cheap Trick
(2004)
Cheap Trick rock on break out years: 1979
(2005)
Rockford
(2006)
Super hits
(2007)
Discover Cheap Trick
(2007)
Playlist- The very best of Cheap Trick
(2009)
Sgt. Pepper live
(2009)
The latest
(2009)
IL NOME
Il nome potrebbe essere l'equivalente italiano di "scherzo da prete"
LINK
Sito ufficiale del gruppo. Le news sulle date dei concerti, la discografia (vastissima: il gruppo è in attività da decenni), le foto, i video e la pagina delle compere. Ho trovato altre home pages del gruppo, ma nessuna con una biografia. In effetti, il gruppo forse non merita tanto sforzo, però... [Inglese]
VAI A...
Piccola digressione dedicata al "chissenefrega". Prima di ascoltare i primi dischi, il sottoscritto ha letto riviste musicali di tutti i tipi per anni, venendo a conoscenza, quindi, di centinaia di nomi, di dischi, leggendo recensioni su recensioni e tutto questo senza aver mai ascoltato una nota in merito. Quando la situazione economica è cambiata, i dischi hanno cominciato a invadere la mia stanza e così ho potuto ascoltare la musica di quei nomi che conoscevo da anni attraverso le pagine dei magazines musicali. Ricordo benissimo lo spazio che veniva dedicato ai Cheap Trick da riviste come Rockstar e Ciao 2001 e ricordo come venne recensito positivamente il disco di cui si spernacchia poco sopra. Una sorpresa negativa non da poco, alleviata solo dai soldi spesi (2950 lire o, per chi non ricordasse più, 1 euro e mezzo circa). La lista che potete leggere qui sotto comprenderà i dischi acquistati dopo aver letto recensioni e articoli superlativi e rivelatisi per la propria pochezza o comunque, quei dischi dai quali mi aspettavo ben di più.