Torna alla "prima pagina" musicale

CHRIS BAILEY

Biografia Chris Bailey

Biografia Saints


[cd]

Savage entertainment

L'ex leader dei disciolti Saints, il primo e più importante gruppo punk australiano (primato condiviso con i Radio Birdman?), segue da qualche lustro una carriera solista, non so quanto foriera di soddisfazioni commerciali. Questo quarto lavoro di Chris Bailey mi piaceva all'inizio: i primi ascolti mi rivelarono un disco intimista, soffice (di rock non c'è nemmeno l'ombra o quasi), delicato, in alcuni momenti affascinante e dopo svariati passaggi, palloso e addirittura urtante.

La fotografia sonora di questo album rivela una mistura di folk, country, echi irlandesi e nessuna voglia di alzare il volume. Road to Oblivion, il brano che apre il disco, è niente male (anche se ricorda l'atmosfera di Vegetarians of love, l'album solista di Bob Geldof del 1990) e anche la ballata acustica di Key to Babylon non dispiace (qualche eco dei Love di Arthur Lee in questo caso). È con Broken mirrors che l'album entra in quella bolla intimista costruita prevalentemente con tocchi di pianoforte e in questo caso, l'aggiunta di una chitarra acustica spagnoleggiante, per quanto riguarda il sottoscritto, è a dir poco insopportabile. Durante i primi ascolti nessun problema, ma con il tempo... La stessa sorte tocca all'aerea Do they come from you, leggera e impalpabile, eppure urtante (paradossale, ma è così) e non bastasse, lunghissima, a Life's a comedy (una nenia), alla ballata dal sapore irlandese Hotel de le Gare e via a scorrere tutto l'album. I pochi brani movimentati non dicono molto di più e anzi, la sensazione di freddezza e di distacco si nota in misura maggiore quando il ritmo aumenta (sempre a suon di chitarre acustiche, tastiere e strumenti a fiato). Getting friendly with the devil è la canzone nettamente migliore dal punto di vista melodico, ma in un contesto simile anche una bella canzone non riesce ad emergere e cosa ancor più grave, è la splendida voce di Bailey a soffrirne di più.

Un disco accolto bene e che, in seguito, è sprofondato in quel limbo dove ripongo i dischi da sfuggire come la peste.


DISCOGRAFIA

Casablanca (1983)

What we did on our holidays (1984)

Demons (1990)

Savage entertainment (1992)

54 days at sea (1994)

Encore (1995)

Bone box [con General Dog] (2005)

 


LINK

Chris Bailey

Una bella pagina dedicata all'ex leader dei Saints, anche se presenta solamente i credits dei dischi dell'artista. Graficamente godibile. [Inglese]


VAI A...

Esiste un limbo nella mia discoteca, dove finiscono quei dischi che titillavano i sensi inizialmente con ondate più o meno fragorose di piacere e che poi sono finiti nel dimenticatoio o sono diventati fastidiosi, proprio come è successo con il disco di Chris Bailey.

Torna alla "prima pagina" musicale