Ambrosia

Atlanta Rhythm Section

Cheap Trick

Earth, Wind & Fire

Steve Forbert

Gladys Knight & the Pips

Journey

K.C. & the Sunshine Band

Kinks

KISS

Ray, Goodman & Brown

LET YOUR FEELINGS SHOW

Album singolo in vinile, edito dalla Roulette - o Speidel, non è chiaro - Records (1981)

Non lo so perché ho comprato questa compilation, devo dirlo sinceramente. Altre raccolte pessime sono arrivate a casa mia, ma sempre per un motivo particolare; in questo caso, non riesco a ricordarne uno. Di seguito, invece, i motivi per cui Let your feelings show è una schifezza autentica (come la copertina).


CHEAP TRICK

I want you to want me

Biografia

Attivi come gruppo dal 1973, i Cheap Trick continuano la loro indefessa attività da più di trent'anni, con quali risultati... boh, lascio la palla ad altri. I want you to want me è tratta dal secondo album del gruppo, In color. Sul retro-copertina della raccolta il brano è marchiato 1978, ma In color è del 1977. Inezie, forse per dimenticarsi della musica... I want you to want me è un poppettino inconsistente, quasi una parodia dei Beatles, ma c'è ben poco da ridere.


JOURNEY

Any way you want it

Biografia

Ancora il 1973 come data di nascita: dopo i Cheap Trick, i Journey di Neal Schon, gruppo da 75 milioni di copie vendute in carriera, come c'informa il loro sito (la band ha un nuovo album in uscita in questa estate 2005). Any way you want me proviene da Departure, album del 1980 (in questo caso, le date coincidono), un rocckone magniloquente, da radio FM (lo chiamavano Adult Oriented Rock), privo di qualsiasi pretesa. Non fosse per la chitarra di Neal Schon, che spazia in ogni solco, potrebbe assomigliare al poppettino precedente dei Cheap Trick. Detto questo...


KISS

I was made for lovin' you

Biografia

Sono i KISS che abbandonarono in parte il loro trucido mondo hard-rock, per flirtare con il pop (che già avevano toccato in passato) e soprattutto, con la disco-music. L'album Dynasty e la canzone presente in questa raccolta, riscossero un enorme successo in Italia (negli Stati Uniti non saprei dire), ma furono il primo segno della loro discesa nel gradimento dei fans (e i successivi Unmasked e Music from the Elder, non fecero che confermare la tendenza). Ancora un gruppo formato nel 1973 (sembra una regola...) e attivo discograficamente sino al 1998 (l'ultimo Psycho circus). I was made for lovin' you è un brano disco-rock di presa immediata e zeppo di tutti i trucchetti adatti ad infinocchiare gli ascoltatori. Interessante solo per i ricordi che suscita in un tizio che all'epoca andava alle scuole superiori...


KINKS

Rock'n'roll fantasy

Biografia

Sono i Kinks di Misfits, ottimo album del 1978, anche se la canzone non è la migliore di quel lavoro (uscì anche come singolo e riscosse un buon successo negli Stati Uniti, come l'album). Rock'n'roll fantasy sembra un capolavoro in cotanta compagnia: un brano dall'arrangiamento fantasioso tipico del gruppo dei fratelli Davies e con l'impronta classica della voce di Ray.


STEVE FORBERT

Romeo's tune

Biografia

Uno dei tanti nuovi Dylan emersi dal calderone musicale statunitense negli anni '70; non è stato così, evidentemente, come in tutti gli altri casi. Romeo's tune dovrebbe essere uno dei grandi successi di Steve Forbert, dal suo secondo album (1979). Una vocetta quasi anemica e una musica che più che a Dylan, si rivolge al tizio che stava coinvolgendo milioni di persone in quegli anni, Bruce Springsteen da Freehold, soprattutto per l'uso del pianoforte. Una canzone piacevole per un paio di secondi e che poi rivela tutta la propria inconsistenza.


ATLANTA RHYTHM SECTION

So in to you

Biografia

Gruppo storico del southern-rock, formato nel 1970 e alle prese con uno dei propri successi, So in to you (dall'album A rock and roll alternative, 1976). Il gruppo è attivo ancora oggi, ma questa non è una sorpresa. In So in to you gli Atlanta Rhythm Section sembrano degli Steely Dan al bromuro, altro che southern-rock. La canzone chiude la prima facciata di questa compilation all'insegna dell'anonimato più puro.


AMBROSIA

How much I feel

Biografia

Gruppo californiano di San Pedro, proponente, dalle informazioni raccolte, una mistura di progressive inglese e psichedelia di casa. How much I feel è tratta dal lavoro del 1978, Life beyond L.A., una canzonetta di intrichi vocali che vorrebbe tanto essere a là Crosby, Stills, Nash & Young (tra le influenze degli Ambrosia, secondo il loro sito), ma che si rivela di una nullità disarmante... e anche irritante.


RAY, GOODMAN & BROWN

Special lady

Biografia

Un trio soul conosciuto anche come Moments, attivo sin dalla fine degli anni '60. Special lady è uno dei loro più grandi successi, una classica canzone-ballata, romantica e radiofonica, soul quel tanto che basta e con una voce che potrebbe ricordare Smokey Robinson. Non ho mai amato questo tipo di proposta musicale e anche in questo caso non posso esimermi...


GLADYS KNIGHT & the PIPS

Best thing that ever happened to me

Biografia

Una delle grandi signore del soul, Gladys Knight raccolse il suo primo successo con i Pips nel 1961 (mentre la prima registrazione risale al 1958, quando la nostra aveva 14 anni). La canzone è tratta da un album del 1973, Imagination, una ballata soul impreziosita dalla bella voce di Gladys Knight e nient'altro (fantasia compositiva ai limiti del consentito).


K.C. & the SUNSHINE BAND

Please don't go

Biografia

Uno dei gruppi che diedero una certa dignità alla disco-music negli anni '70, qui presenti con un loro successo del 1979 (dall'album Do you wanna go party). Please don't go è una mediocre canzonetta che non può pareggiare, a livello ludico, i loro successi degli anni precedenti; dopo qualche ascolto può farsi anche irritante.


EARTH, WIND & FIRE

Boogie wonderland

Biografia

I loro concerti entrarono nel mito (ricordo che rimasi stupefatto anch'io da alcune immagini che vidi alla tivvì), ma probabilmente, i dischi degli Earth, Wind & Fire di Maurice White soffrivano dell'angusto spazio di una sala di registrazione. La capacità di fondere successi da classifica (straordinari: negli anni '70 vendevano milioni di dischi) con lo spirito della musica nera, era comunque notevole. La classe è evidente, anche se Boogie wonderland è riempita di tutti i suoni tipici della disco-music di allora e la ritmica è quella che è, buona per le discoteche; la canzone, in ogni caso, è bella e la fantasia dei nostri da rimarcare... e poi, i ricordi volano...

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