LET THEM EAT JELLYBEANS!
17 extracts from american darker side

Album singolo in vinile, edito dalla Alternative Tentacles (1981)
Eccellente raccolta di gruppi della Alternative Tentacles, l'etichetta di Jello Biafra, che tra un'irruzione della polizia e l'altra è riuscito, all'inizio degli anni ottanta, a raccogliere quanto di meglio il rock alternativo nordamericano sapesse offrire. Molti dei migliori gruppi del calderone hardcore, allora in piena esplosione, sono qui presenti nella prima facciata, mentre la b side offre un campionario del rock sperimentale più o meno valido. Per cominciare, la presentazione del disco, vergata da Jello Biafra sul retro-copertina.
Quando i Dead Kennedys sono stati in tour in Gran Bretagna e in Europa, sono rimasti stupiti da quante persone conoscono il sottobosco musicale canadese e statunitense. Mentre gli Stati Uniti importano centinaia di migliaia di dischi indipendenti, una minima rappresentanza del nostro underground varca l'Atlantico. Molte persone su entrambe le sponde sono nella posizione ideale per darci una mano, molte altre seguono il proprio istinto provinciale e non guardano più in là del proprio naso. Le etichette alternative statunitensi sono riuscite a sfondare molte porte, ma il paese è così stupido che la comunicazione è difficile. Tuttavia, gli appassionati che abbiamo incontrato in Europa erano molto interessati su cosa succede dalle nostre parti. Naturalmente qualunque compilazione delle più importanti band nord-americane avrebbe bisogno di uno spazio infinito. Una lista lunga un miglio di band indispensabili sarebbe il primo passo. Il secondo comporterebbe la dolorosa esclusione fino ad avere una lista di dieci gruppi. Band: noi non abbiamo potuto comprimere e far entrare tutti in questo disco. Se il vostro nome non è presente, gridate. La nostra speranza è di vedere uscire singoli e album dei gruppi più rappresentativi; sia attraverso la Alternative Tentacles o tramite chiunque altro ne sia interessato. Per favore, sentitevi liberi di scriverci le vostre preferenze. Meglio ancora se scrivete ai gruppi. Detta delicatamente, questa è la punta di un iceberg.
Di seguito, le schede a cura di Jello Biafra, a volte complicate e per niente ortodosse, come si conviene a una compilation di questo tipo, tratte dallo splendido foglio esplicativo dell'album; di seguito, le mie mini-recensioni.
Ha Ha Ha
Frasi catturate: Flipper è un brutto trip acido come divertimento - Flipper non è una band è una religione - L'arma segreta di San Francisco - I principali pionieri del P.E.T. rock (1).
Due modi dei Flipper per definire BIO(grafia)
B-ottom (2) - beat - Steve dePace.
I-ntonazioni - voci - Bruce o Will.
O-ut there (3) - Ted...Chitarra...Bruce o Will...Basso.
Ted Falconi
B-een (4) - adolescente, hippie, esercito, studente, cantante, bassista e scià, cuoco, rocker da lenzuolo, operaio, fuorilegge in prigione, benestante, tecnico di studio di registrazione, centrare successi, farsi, disk jockey, stilista.
I-nto (5) - film, automobili, droghe, birra, cenare fuori, giocare, lanciare cose, suonare musica con altre cose, trombare, fumare, quotidiani, cose che nuotano.
O-utraged about (6) - collezionare tutte le cose sulle quali i Flipper pisciano: atteggiamenti, suonerie di telefoni, automobili, smog, rossetti, sfortune, lamenti, emorragie, l'essere annoiati, l'ascoltare qualcuno che parla dell'essere annoiati, band pessime, soldi inutilizzati, fame, pigrizia, brutte confezioni, veleno, modelli, inquinamento, vendite di armi, uso di armi atomiche e relativa consapevolezza, rifiuti atomici, accumulo, bollette elettriche, polizia di stato.
Will Shatter
B-een - sveglio tutta la notte.
I-nto - auto miglioramento attraverso l'auto indulgenza.
O - la rettitudine aliena della razza umana.
Steve DePace
B-een - un concorso di bellezza per bambini, 'lo scoiattolo', innamorato, fanatico dell'acqua, commesso di drugstore (ha ha), amico di lettera stupido, ragazzo delle spedizioni, disoccupato, beneficiario di benessere, punk rock star e molto altro.
I-nto - distruttore di cose, amante dell'alcool, svago con le droghe, hardcore? nulla, tutto, donne di classe, dormire e svegliarsi e molto, molto, molto ancora.
O-utraged about - il mondo, televisione, musica rock, Will Shatter, Bruce Loose, Ted Falconi, politici, idioti in generale, proprietari di club (soprattutto), razzismo, sopravvissuti, Los Angeles e molto, molto, molto ancora.
Bruce Loose
B-een - Niente.
I-nto - Niente.
O-utraged about - Niente.
Ha Ha Ha è il retro del singolo d'esordio dei Flipper, ma prima di questa compilation i quattro potevano vantare la partecipazione ad altre due raccolte (S.F. Underground e Live at Target). Ha ha ha si muove su territori punk medio-lenti, è un brano arcigno e pestato, ma con un ritornello al limite della demenza (una semplice risata, chiaramente).
The prisoner
Piombati da Vancouver, British Columbia, D.O.A. hanno aperto con la forza molte porte che una volta erano chiuse, senza perdere minimamente l'aggressività sociale del proprio impegno nelle cose in cui credono. D.O.A. e la scena musicale hardcore di Vancouver furono covate all'inizio da un piccolo gruppo di ignorantoidi provenienti dalle classi operaie del quartiere suburbano di Burnaby; crearono gli Skulls e i Victorian Park nel 1977.
Nel 1978, D.O.A. sorsero dalle ceneri degli Skulls, come anche i Subhumans. Joey Shithead, voce e chitarra e il bassista Randy Rampage, si unirono al batterista quattordicenne Chuck Biscuits, che fu reclutato all'uscita della scuola per la maglietta con Destroy che indossava. Il chitarrista Dave Gregg si aggiunse nel 1980. La loro reputazione fu assicurata quando Shithead bagnò il pubblico di San Francisco, pisciando dal palco durante un concerto al Mabuhay Gardens.
Grazie alla loro cittadinanza canadese, ancor meglio che se fossero stati statunitensi, D.O.A. organizzarono dei propri tour, aiutando a costruire un circolo di amici e di gruppi dalla medesima visione musicale radicale e provocatoria.
La storia iniziale del gruppo canadese D.O.A. (acronimo di Dead On Arrival, nel linguaggio burocratico della polizia e degli uffici sanitari, la persona arrivata già morta nelle strutture ospedaliere), è leggibile nella scheda qui sopra. Il loro esordio è datato 1980, precedente alla pubblicazione della raccolta di Jello Biafra (Something better change). Punk non proprio evoluto da The prisoner, influenzato dall'Oi! Punk britannico: probabilmente sapevano fare di meglio.
Police story
"Se ti prendessi ancora in questa città, ti manderei in ospedale, per poi essere ricoverato in prigione". "Diritti, tu non hai diritti. La sola persona che qui ha qualche diritto, sono io". "Ci sono abbastanza codici penali per ricoprire la città dal centro alla spiaggia. Posso allontanarti in ogni momento per una ragione qualunque".
Black Flag si formarono a Hermosa Beach, un sobborgo di Los Angeles, trenta miglia a sud del centro città, nel 1976. Per tre anni vivemmo, suonammo e lavorammo lì. Non eravamo in grado di seguire la scena musicale esistente, perché noi siamo 'zoticoni da spiaggia' e non abbiamo pagato il dovuto rispetto alle divinità appropriate. Dicevamo alla gente di "andare a Hollywood e di vestirsi e di agire in maniera corretta e loro ci lasciavano suonare". Nel 1978 registrammo il nostro primo disco, NERVOUS BREAKDOWN e lo pubblicammo in proprio con la nostra SST Records nel 1979. Iniziammo anche a promuovere i nostri concerti e alla fine fummo abbastanza capaci per iniziare a costruirci un nostro pubblico. Nel 1980 fummo obbligati a lasciare Hermosa Beach. Ci spostammo verso una città dell'interno, Torrance, con esiti simili in breve tempo. Durante i nostri concerti, ci furono numerosi scontri tra polizia e pubblico che fermarono i nostri affari e molti ragazzi ne uscirono ammaccati.
"Cambiate il nome della band. In questo modo potrete continuare a suonare e la polizia e i pazzi non lo sapranno. Solo le persone furbe potranno vedervi". "Devo ottenere il controllo del tuo pubblico. Qualcuno che li guidi. Loro non possono pensare autonomamente". "L'energia va bene, ma voi avete creato un canale rivoluzionario che porta verso un'organizzazione alternativa?"
Sonnecchia, vai a nasconderti in un angolo, diventa una testimonianza, unisciti a questo o a quel gruppo. Porta uno dei nostri messaggi tra la gente, adatti per convincere le persone ad essere giusti come noi. Storia di polizia.
Personalmente io penso che il solo modo perché succeda qualcosa è che non succeda niente. Dammi il pericolo.
Noi cominciammo per divertirci ed è ancora così. Così, fottiti di loro se loro non riescono a divertirti.
I Black Flag erano una forza della natura, uno dei più devastanti gruppi punk che io abbia mai ascoltato. Ambigui ideologicamente secondo alcuni (a causa del nome e di parte dei loro testi), i Black Flag, come Jello Biafra, hanno lottato con il 'sistema' sin dall'inizio della loro storia. Greg Ginn e Chuck Dukowski, membri originari del gruppo e fondatori (il primo, in particolare) dell'etichetta personale SST (Solid State Transformers), che negli anni sarebbe diventata la massima fonte di musica alternativa statunitense, hanno conosciuto anche le patrie galere in seguito alla loro condotta 'irrispettosa'. La formazione che partecipa a questa raccolta aveva già subito vari rimpasti: il cantante originario Keith Morris era stato sostituito prima da Chavo Pederast e poi da Dez Cadena, che in seguito passerà alla chitarra ritmica lasciando il fronte del palco a Henry Garfield, come riportato dalla formazione a margine del pezzo. Henry Garfield, un ragazzo rasato, ancora magro e scavato nella foto, diventerà Henry Rollins, un'icona del punk a stelle e strisce e in seguito artista a tutto campo (solista, poeta, attore). Dopo numerosi album, problemi giudiziari (la galera già citata) e la bancarotta della SST, i Black Flag si sciolsero nel 1986. Henry Rollins continuerà sulla strada della celebrità, gli altri membri in svariati progetti sonori e la SST diventerà la più importante etichetta indipendente di sempre (trasformandosi, secondo molti artisti passati per le loro mani, in una major in tutto e per tutto, comprese le bastardate come le royalties mai pagate e facezie simili). Police story è il miglior brano dell'intera raccolta, esempio sublime di punk intelligente, velocissimo, violento e per niente ortodosso. Devastanti le chitarre, immensa la voce di Henry Garfield/Rollins: come detto, i migliori.
Pay to cum
I Bad Brains sono una punk reggae band piovuta dall'area di Washington D.C. Provenire da una delle zone più oppressive del mondo, ha fatto dei Bad Brains una delle più genuine punk band americane. I membri sono: H.R. (voce), Dr. Know (chitarra), Karl Hudson (batteria), Darryl Jennifer (basso). Insieme sin dal 1978, hanno suonato ininterrottamente sulla costa est. Molta della delirante energia che i Bad Brains sprigionano sul palco, proviene dalle acrobazie del cantante H.R.
Senza contare la cassetta della ROIR (Bad Brains, pubblicata nel 1982), posso dire che la mia discoteca contiene il primo vagito (urlo...) di questo gruppo fuori dagli schemi (Rock for light, 1983). Sei album ufficiali in quasi vent'anni di attività non sono molti, ma nonostante questo, i Bad Brains hanno segnato profondamente la scena musicale indipendente statunitense. Punk, hardcore, hard personalissimo e reggae; una visione ideologica strettamente legata al credo rasta (religiosi fino al midollo i nostri) e testi che a livello sociale anticipano i Rage Against the Machine, i System of A Down e tutti i gruppi che hanno basato la loro arte sulla durezza della musica e delle liriche. Imprescindibili. Pay to cum è punk velocissimo, un'altra sonora sberla dopo Police story: la voce di H.R. sembra voler sfidare i rappers futuri per la velocità della sua declamazione (cantata e non parlata, in ogni caso). Canzone interessante e registrata benissimo.
Nazi punks - Fuck off
La peggiore band nella storia di San Francisco. Aggiunsero nuovi espedienti alla teoria del casting couch, sottraendosi alla loro tipica maniera con questo disco (7).
Quando finirà?
Sin da quando iniziarono, nel 1978, certune corporazioni, promoter del rock e gruppi religiosi, hanno cercato di provare la loro pazzia assoluta, per farli sparire definitivamente.
Ma come la Medfly (8), la peste continuerà ad espandersi.
L'ho già scritto in molte salse, ma non farà male ribadire il mio pensiero: a Jello Biafra bisognerebbe innalzare un monumento, non fosse che sono contro l'idolatria. Profanatore di luoghi comuni, durissimo nei suoi proclami, arrestato, perseguitato, rovinato dal boicottaggio continuo delle autorità che hanno chiuso e sequestrato più volte il materiale della sua Alternative Tentacles, inquisito per blasfemia (per aver inserito un'opera d'arte, in forma di poster, in un album dei Dead Kennedys): Jello Biafra è un martire del dissenso nei democraticissimi Stati Uniti; anche ora, dopo la fine del gruppo (scioltosi nel 1987), continua la sua attività solista e in altri numerosi progetti, lontano dalle major discografiche, come ha sempre fatto. Lunga vita a Jello Biafra (al secolo Eric Boucher). La pillola Nazi punks - Fuck off non ha bisogno di molte evoluzioni interpretative: il messaggio è chiaro ed è rivolto alle teste rasate nazi-punk che in quel periodo conoscevano una diffusione notevole (il movimento Oi! Punk in terra britannica, ma non solo, anche se il discorso sarebbe più complesso). Punk sparato e sputato nella migliore tradizione dei primi Dead Kennedys e coinvolgente... e valido... e da riascoltare in eterno... e...
Paid vacation
La gente non si rende conto del livello di coordinamento tra le corporazioni delle multinazionali americane e gli obiettivi della politica U.S. Le multinazionali americane e le loro controparti sovietiche, investono somme incredibili nei paesi del terzo mondo con il pretesto della protezione, tramite la minaccia di interventi miltari o attraverso operazioni coperte o alla luce del sole. Iran, Afghanistan, Polonia, Cile, Vietnam, Corea del Sud e oggi, San Salvador - tutti esempi di come le superpotenze appoggiano dittatori spietati e li fanno restare al potere.
Ciò che più disturba i Circle Jerks è il modo in cui il governo e il complesso militare degli U.S., stanno provando a convincere la nostra generazione che queste sono opportunità positive che ci vengono offerte. "Guarda il mondo" e conquista "una preziosa opportunità lavorativa" è il loro motto. Tutto ciò suona come una VACANZA PAGATA (9), ma noi sappiamo qualcosa di più.
Inseriti nel filone beach-punks, con nomi come Black Flag, Avengers, Adolescents e altri, i Circle Jerks passavano come uno tra i gruppi più violenti e devastanti dell'epoca, anche se il loro primo album, Group sex (1981), dice qualcosa di diverso (nemmeno lontanamente paragonabile al contemporaneo Damaged dei Black Flag). Paid vacation è presente anche nell'album d'esordio e costituisce, in effetti, uno dei momenti più validi di quel lavoro. Il punk dei Circle Jerks sembra costipato, non saprei esprimere meglio la mia opinione in merito. La canzone è comunque coinvolgente e durissima.
Prostitution
REALLY RED... HOUSTON, TEXAS...gli adolescenti di Houston è più probabile muoiano di omicidio che non per inquinamento... U-RON BOND - VOCE... gruppi texani... BIG BOYS (10) ... 3.000.000 di abitanti, 300 rifugi anti-atomici... BOB WEBR - BATTERIA... MYDOLLS... 125 pestaggi indiscriminati della polizia nel '79... JOHN-PAUL - BASSO... 75.600 galloni di alcool consumati... DICKS (11) ... 350.000 persone ricoverate per problemi mentali... COLE YOUNGER - CHITARRA... una persona uccisa ogni 15 ore, una donna stuprata ogni 6 ore, un furto ogni 15 minuti, una rapina ogni 10 minuti... Houston... HOUSTON, TEXAS...
Formati nel 1978, i texani Really Red sono ricordati per il loro album d'esordio, Teaching you the fear, pubblicato alla fine del 1981. Un EP del 1982 e un secondo album del 1985, completano la storia del gruppo, che da alcuni critici è considerato come anticipatore di alcuni tra i terroristi musicali più inquietanti degli anni '80 (come Scratch Acid, Butthole Surfers e più in là, Jesus Lizard). Inquietante lo è di sicuro Prostitution, pezzo con qualche collegamento dark (il basso che picchia), quasi esclusivamente strumentale (l'unica parola pronunciata è quella del titolo) ed estremamente interessante.
Jesus entering from the rear
I Feederz si formarono nel decimo anniversario della rivolta di Parigi (12).
Il 'Lato oscuro della generazione Pepsi' fu immediatamente percepibile dal lavoro di demolizione della loro città natale: una ricca comunità dell'Arizona perfetta per i pensionati. Le loro tattiche andavano dal lancio di topi vivi dei loro denti ai turisti (13), all'incendiare cartucce a salve di fucili d'assalto verso il pubblico (14). I Feederz crearono documenti 'ufficiali' che offrivano inesistenti ricompense, per saggi del tipo 'Perché mi piace essere uno studente', agli studenti della scuola secondaria, sprofondando nel caos il sistema scolastico statale. Essi pensano che Jonestown fu una soluzione creativa al problema cristiano (15)!
I Feederz sono: Frank Discussion, chitarra e voce; Clear Bob, basso; Art Noveau, batteria.
I Feederz vogliono ringraziare Gabriele Krocher-Tiedemann, Brenda Spencer e gli anarchici svizzeri, per la loro guida spirituale.
Un trio ancora in attività, ma dalla discografia quasi inesistente. I Feederz, come si sarà capito dal tentativo di traduzione, facevano della provocazione la loro arma principale (e per capirlo, basterebbe dare un'occhiata alla foto della scheda o al testo del brano qui presente, Jesus). Altro punk dal tasso di stranezza elevato: un riff di chitarra/basso martellante ed onnipresente e aperture melodiche stranianti e insospettabili su strofe sincopate e durissime a livello vocale. Un piccolo gioiellino spigoloso.
Slave to my dick
"Sono i peggiori animali che io abbia mai visto in vita mia" (il proprietario dell'Hall, dopo un concerto interrotto dalla polizia). "Uccidi i malatoidi (16) o morirai. Sono ricchi. Pensano di avere il potere di camminarti sulla faccia, leccano i tuoi stivali... Ribellati a loro!" (Wimpy Roy, Morte ai malatoidi). "I Subhumans sono dei sopravvissuti della primissima scena locale. Debuttano in concerto con i Subs in un raduno anarchico il 1° luglio 1978, Canada Day". (Public Enemy Magazine). "Tre anni dopo il loro debutto live, il gruppo sta ancora suonando la stessa musica senza compromessi che ne ha fatto una delle band più eccitanti di Vancouver... Avete fatto qualcosa di meglio durante la vostra militanza nei Subhumans?" "No", dice Graham (Fiona McQuarrie, Vancouver Sun).
"Potenti, sinceri, politicizzati, appassionati... I Subhumans sono sempre stati tutte queste cose (più alcune altre: pazzi, ubriaconi, spassosi, antipatici), con il sarcastico cantante Wimpy Roy, beffardo, che balla e si tuffa sopra le teste del pubblico delle prime file..." (Alex Varty, Vancouver Free Press).
Dimwit, il batterista precedentemente nei Pointed Sticks, cervello di molte fottute band e vera leggenda di Vancouver, si è recentemente riunito al gruppo.
Canadesi di Vancouver, i Subhumans sono una leggenda di quella scena cittadina che comprendeva anche i D.O.A. (e in effetti, nacquero da una costola di questi ultimi). I più normali della prima facciata: Slave to my dick sembra un pezzo glam-rock cantato da un punker insonnolito. Registrazione ai limiti della decenza, capacità melodica buona, un assolo buono per un gruppo hard-rock e un sentore di rimasticato che non pervade le altre proposte di questa straordinaria prima facciata.
Isotope soap
Geza X. Gedeon nacque in una mangiatoia a Fort Wayne, Indiana, il 28 settembre 1952. Durante l'infanzia, egli mise in luce una propensione per l'elettronica e la musica; parlò ungherese sino all'età di quattro anni, quando imparò a leggere da autodidatta, così da poter capire l'inglese. Dall'età di cinque anni costruì centinaia di aggeggi giocattolo e smontò tutti i giocattoli che passavano per le sue mani. Si ritirò dalla scuola secondaria all'età di 17 anni, viaggiò in maniera intensiva per un anno e poi, nel 1970, si stabilizzò in assoluto isolamento con altri inventori di giocattoli musicali, per sviluppare la prima di una serie di strategie sociali, musicali e filosofiche in qualche modo rivoluzionarie. Flirtò con il misticismo, ma non si fece mai sottomettere o manovrare da alcun sentimentalismo.
Molte delle sue prime esperienze come ingegnere sonoro, furono con il funk e la disco, ma poi Geza X si fece disilluso e annoiato verso l'industria della musica, che sentiva avere perso la sua effervescenza. Egli cominciò a produrre dischi di Germs, Deadbeats, Bags, Avengers, Dead Kennedys, Weirdos, Black Flag e molti altri.
Geza X ha molte invenzioni e concezioni nel suo curriculum e tra queste, da notare la batteria a cabina parabolica, la X music e molti oggetti e strumenti musicali, tutti elettrici e fatti in casa.
Come racconta chiaramente la scheda, Geza X fu soprattutto un produttore e ingegnere del suono, un personaggio basilare nello sviluppo del primigenio punk californiano. Come artista, Geza X produsse una manciata di lavori in proprio e in combutta con altri sovvertitori sonori dell'epoca. Da notare, nella band che lo accompagna, la presenza del batterista Don Bonebrake alle marimbas, all'epoca alle prese con gli X. La seconda facciata, dedicata alle proposte non propriamente punk, inizia dalle stranezze strumentali e vocali di questo strano tizio. Isotope soap potrebbe essere un successo, per facilità e orecchiabilità melodica, non fosse per i suoni distorti e tutt'altro che ortodossi.
Persecution - That's my song
BPEOPLE si formano nel 1978 a Los Angeles. La loro idea era quella di creare un approccio più personale verso la musica, che coinvolgesse loro stessi in misura maggiore rispetto alla scena musicale dell'epoca. Il loro bagaglio culturale era costituito da una gamma che andava dalle improvvisazioni musicali alle strutture classiche. Questa composizione del 1979 potrebbe rivelarsi un intenso e stratificato approccio alla loro musica.
Una scheda stranamente fredda e schematica, molto simile alle veline delle case discografiche (metodi che Jello Biafra avrà sempre schifato, allora come oggi). Un solo disco senza titolo per i BPeople (nome scritto in questa maniera o come B-People), pubblicato nel 1981, dopodichè il leader Alex Gibson s'impegnò nel progetto Passionnel. Il dark e la new-wave inglese emergono in maniera netta da questo brano, anche se le chitarre sono presenti in maniera massiccia e dura. Singolari le evoluzioni vocali di Alex Gibson.
An object
Nell'autunno del 1980, quando fu registrata An object, i Wounds erano un gruppo di quattro elementi. Paul Casteel, voce, Jay Lehman, basso, Anthony Fisher, chitarra e Chris Coon, batteria. Con l'aggiunta di Susy Deikman e il cambio del batterista, essi ora suonano della musica speciale. Le loro influenze sono le più disparate, sfuggendo l'esatta individuazione. Sono intensamente ritmici e vibrantemente melodici. Essi cantano sul divertirsi più spesso di quanto lo facciano sulla paura e sul trepidare. C'è un bilanciamento tra la loro musica e le loro idee. Duri e soffici, severi e cortesi; ciò che fa di loro una cosa rara in questa epoca di estremismi.
Non molto considerati i Wounds nel mare di Internet e quelle poche voci non sono esattamente benevoli sul loro conto. Da quanto ho potuto scoprire, il loro unico prodotto discografico è un EP omonimo del 1981. Voce stonata, musica 'inglese' e qualche ricordino punk (ma proprio sul fondo). Tra i meno interessanti della raccolta.
Everyone's a bigot
Offs suonano assieme dal gennaio del 1978. Si sono costruiti una reputazione come uno dei migliori gruppi di San Francisco e si sono creati un seguito entusiasta al di fuori della Bay Area, come risulta dall'intenso tour che ha percorso in su e in giù la West Coast e la East Coast. La loro proposta, influenzata da reggae durissimo e ossessionante, mischiato al R&B, coinvolse sia il pubblico che la critica.
Portato a termine recentemente un tour su entrambe le coste con gli Steel Pulse, gli Offs stanno attualmente lavorando a New York con una nuova sezione fiati, composta da Richard Edson alla tromba e Roland Young al sassofono alto.
Quasi assenti in rete, gli Offs possono vantare, a quanto ne so, una militanza discografica nutrita, almeno sino a metà degli anni '80. Da notare che nella scheda si parla di un Richard Edson che si sarebbe unito alla band per suonare la tromba e proprio nel periodo in cui gli Offs si stabilirono a New York. Potrà anche essere un'omonimia, ma un Richard Edson newyorkese (o giù di lì) all'epoca lasciò i Sonic Youth, nei quali suonò la batteria e più tardi diventerà attore (il suo esordio con Jim Jarmusch, Stranger than paradise, il primo lungometraggio del regista). I più divertenti della raccolta gli Offs, con la loro miscela reggae-punk dal cantato velocissimo: Everyone's a bigot è una di quelle canzoni che non mi stancherei mai di ascoltare.
Corporate food
"Dio dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso e la saggezza di capirne la differenza". Anonimo.
Corporate food fu il lato 13 del singolo degli Anonymous, messo assieme da alcune persone di Olympia, Washington, nello specifico, Jim Stonecipher, Paul Tison e Steve Fisk. I gruppi di Steve Fisk comprendevano i Customer Service (un duo elettronico con chitarrista - K.O.A.S. - direttore musicale FM Steve Peters), Westside Lockers (originale pop da 45 su Mr. Brown Records), Tiny Holes (strana dance music sperimentale sulla cassetta di gruppi di Olympia Dub Communique) e i Pop Philosophers di John Foster (folk-soul elettronico sulla stessa cassetta). Il suo lavoro solista può essere ascoltato nella raccolta-campione Life elsewhere, su Mr. Brown (che ospita anche Foster e Beakers), che lo vide anche come produttore. La sua versione di Woodstock di Joni Mitchell, in stile Disco Europea alla Giorgio Moroder, chiude il libro sulla Generazione dell'Amore. Il bassista Tison (Tiny Holes, Man Attacks Beer Trucks), il chitarrista/cantante Stonecipher e Peter Randlett, possono essere ascoltati su Collaborations e E=MC2 ± ldb, i dischi da college che non moriranno mai.
Non proprio chiarissima la scheda su questo nome misterioso: non per niente l'entità si chiama Anonimo. Si parte dalla classica frase che comparve in latino anche sul retro-copertina di Re-ac-tor, l'album di Neil Young e i Crazy Horse che uscì in quello stesso 1981. Si continua con il misterioso lato 13 di un singolo, nella scheda in maiuscolo (Side 13), ma anche così è difficile capirci qualcosa. Ci si imbatte, poi, nel nome di Steve Fisk, in futuro uno dei massimi responsabili del primitivo suono di Seattle, produttore di numerosi gruppi, autore solista e membro di altri gruppi. Difficile trovare un collegamento tra questo Steve Fisk e il futuro protagonista della scena di Seattle: Corporate food sembra un miscuglio tra Captain Beefheart e i Residents, con un pizzico delle prime cose di Devo e Roxy Music: un bel guazzabuglio. Pazzia in musica.
Fun again
1/2 Japanese sono nascosti nel vostro armadio e lanciano una granata nella vostra minestra. E poi mettono qualche formica nelle vostre mutande e vi fanno fare una hula dance alla Parigi Francia. E quando non eravate a casa, s'infilarono tutti nella vostra vasca da bagno e aprirono l'acqua da tutte le parti e la lasciarono scorrere sul pavimento.
Half Japanese (o 1/2 Japanese), al tempo della raccolta, erano il gruppo nettamente più attivo a livello discografico, con una decina di pubblicazioni sul mercato tra singoli, EP, album e addirittura, un box triplo! L'etichetta del loro primo EP si chiamava 50,000,000,000,000,000,000,000,000,000 Watts Records; tanto per chiarire la natura dei tizi. Fun again è inascoltabile e non ho reso l'idea. Saranno forse stati gli antesignani del lo-fi degli anni '90 Jad Fair e i suoi, ma questa Fun again dei Mezzi Giapponesi non è altresì definibile, se non con: rumore e strumenti suonati a caso. Nulla a che fare con il rumore di altri geni amanti del suono. I peggiori della raccolta.
Joke's on you
Christian Lunch è stato in agguato nell'ombra della nuova scena musicale di Los Angeles per molto tempo. Egli ha viaggiato intensamente in tutto il mondo, accumulando ore di musica sul suo pratico registratore TEAC a quattro piste (17). Mentre faceva base a Pasadena, California, Chris fu tormentato dall'intima consapevolezza del potere delle strutture mondiali e del modo in cui lavorano e del modo in cui falliscono i loro obiettivi. Attualmente egli si è autoimposto di vivere in Germania sino al momento in cui Ronald Reagan lascerà la presidenza.
Un lungo esilio per Christian Lunch: la raccolta è del 1981, all'inizio del lungo regno di Ronald Reagan, che terminerà solamente nel 1989. A dire il vero, per coerenza, Christian Lunch avrebbe dovuto considerare la presidenza successiva di George Bush, vice di Reagan durante gli otto anni di regno, come equivalente: il suo esilio volontario, dunque, sarebbe dovuto durare sino al 1993! Del tizio non si sa quasi nulla tramite Internet, mentre le note informano che di Christian Lunch uscirono, sino ai tempi della raccolta, due EP e un album. Joke's on you è una grande canzone, Chris ha una grande voce, la registrazione è ottima, il piacere alto. Non è musica per rilassarsi questa, tutt'altro, ma chi cerca suoni da lounge bar non comprerà mai una raccolta di questo tipo.
Sleep
Ci piace l'aria aperta, i buoni libri, la musica e un po' di televisione. Noi siamo sempre gli stessi, cucina di casa nostra, sala da ballo, pista da sci o sala da concerti.
Se vi piace pranzare a lume di candela, esplorare il mondo, fare l'amore tutti i giorni o semplicemente condividere i vostri pensieri, ci potremmo incontrare. Noi siamo esattamente come voi.
Altra scheda anemica, somigliante a una velina promozionale, per questo trio di San Francisco. Tre album all'attivo e poco altro da scoprire, se non che la tizia della formazione, Debra, scompare nelle biografie rintracciabili attualmente e Voice Farm sono sempre citati come un duo. Il finale della raccolta, dunque, è affidato ai Voice Farm e alla loro musica sintetizzata. Non siamo dalle parti di OMD e Human League, ma poco ci manca. Strano trovare una proposta di questo tipo in una compilation simile. Tra i peggiori, anche se il riff di sintetizzatore è ipnotico, bisogna ammetterlo.
Una lunga lista di band, preceduta dalla frase 'Se ti è piaciuto il disco, tallona il tuo negoziante per farti procurare i lavori di queste band', conclude il lenzuolo esplicativo. I nomi più eclatanti (e conosciuti) della lista in questione.
Adolescents: surf-punk band, sempre accostata a Circle Jerks, Black Flag e compagnia bella.
Agent Orange: punk-band californiana; secondo Scaruffi, un ottimo esempio di punk mischiato al sixties-sound.
Alleycats: scritto tutto attaccato (dovrebbero essere gli Alley Cats, in ogni caso); dovremmo essere ai tempi del loro primo album, Nightmare City.
Angry Samoans: gay-punk band di Los Angeles, famosa per la sue provocazioni.
Angst: gruppo di Denver, Colorado, iniziatori di una scena musicale cittadina praticamente inesistente.
Bad Religion: eterna punk band californiana, ancora oggi (2005) in attività.
Blasters: siamo ai tempi dell'esordio su Slash (The Blasters, 1981).
Glen Branca: sperimentatore sonoro di New York (il nome dovrebbe avere una enne finale in più: Glenn).
Chesterfield Kings: Biafra, in un'intervista di qualche anno dopo, manifestò il suo ribrezzo per le band neo-garage, ma qui troviamo uno dei nomi che più lustro porteranno al movimento. Nel 1981 i Chesterfield Kings erano assolutamente sconosciuti (il loro primo album è dell'anno successivo), non essendo nemmeno tra i migliori gruppi della compilation Battle of the garages, il primo volume della serie compilata da Greg Shaw.
Chrome: gruppo di San Francisco capitanato da Damon Edge, ancora oggi noto in certi ambiti per le proposte musicali al di fuori degli schemi (nulla posso dire al riguardo, non avendoli mai ascoltati).
Circus Mort: i Circus Mort si trasformeranno in Swans di lì a qualche anno.
Cramps: il gruppo di Poison Ivy e Lux Interior aveva già licenziato l'esordio l'anno prima (il fenomenale Songs the Lord taught us).
Crawdaddys: Band neo-garage di San Diego, forse la prima in assoluto del movimento revival degli anni '80. I Crawdaddys furono anche una fucina di membri per altri gruppi, come Tell-Tale Hearts e Beat Farmers.
Descendents: devastante punk band losangelena, attiva almeno fino a tutti gli anni '90.
Dna: gruppo newyorkese, tra i principali artefici della cosidetta no-wave, guidato da Arto Lindsay.
Roky Erickson: il guru texano dei 13th Floor Elevators sembra un po' fuori posto tra tutti i nomi giovani di questa lista.
Flesheaters: il gruppo aperto di Chris D. (il cui nome era Flesh Eaters, con le due parole staccate) era già presente sul mercato con l'esordio dell'anno precedente (No question asked).
Fleshtones: esordiente su album in quello stesso 1981, la band errava sui palchi già da parecchi anni (almeno dal 1976).
45 Grave: punk band formata dal batterista dei Germs Don Bolles (con il futuro chitarrista dei Dream Syndicate e valente produttore, Paul B. Cutler).
Go-Go's: band femminile, stava esplodendo a livello mondiale (con una piccola eco qui in Italia) in quell'anno. Tra le cinque ragazze, Belinda Carlisle, che aveva rischiato di diventare una Germs.
Government Issue: punk band di Washington D.C.
Richard Hell: newyorkese, fondatore dei Television e una delle icone punk fondamentali.
Hüsker Dü: il fantastico trio di Minneapolis era nel periodo della passione hardcore, prima ancora di esordire su album per la New Alliance nel 1982.
Evan Johns & the H-Bombs: seguace del rock'n'roll primordiale e della musica ruspante, Evan Johns, prima a Washington D.C. e poi in Texas, fu un instancabile girovago della musica dal vivo, sino a quando non fu proprio Jello Biafra a pubblicare il suo esordio in compagnia delle H-Bombs (1986).
Lydia Lunch: la sacerdotessa della scena no-wave newyorkese.
Meat Puppets: è il gruppo dei fratelli Kirkwood, proveniente dall'Arizona, uno dei più influenti e validi degli ultimi 25 anni.
Minor Threat: capostipiti della scena hardcore punk di Washington D.C., i Minor Threat di Ian MacKaye esordirono in quel 1981 a livello discografico.
Minutemen: è il gruppo di D. Boon e Mike Watt, che si scioglierà in seguito alla morte del primo. Watt continuerà con i fIREHOSE.
Mission of Burma: band della costa est degli Stati Uniti, una delle preferite da Peter Buck dei R.E.M.
MX-80 Sound: rumoristi dall'Indiana, poi stabilitisi a San Francisco, MX-80 Sound erano tra i più radicali dell'era punk, questo secondo Piero Scaruffi.
Panther Burns: il gruppo di Tav Falco, esordiente su singolo nel 1980.
Bruce Pavitt: uno dei due fondatori della Sub Pop di Seattle, con Jonathan Poneman (quindi era anche un musicista, vista la sua presenza in questa lista, anche se non ho trovato nessuna pezza d'appoggio in merito).
Pere Ubu: i Pere Ubu di David Thomas e Peter Laughner (quest'ultimo nel 1981 era già passato a miglior vita), già presenti da molti anni sulla scena (l'esordio su album, l'epocale The modern dance, è del 1978).
Phranc: in quel 1981, Phranc si era già staccata dalla scena punk (era stata nei Nervous Gender e nei Catholic Discipline di Los Angeles) per diventare una folksinger, anche di un certo successo.
Plugz: punk band di Los Angeles che farà da substrato per diversi progetti futuri (Rank & File, Cruzados e Havalinas).
Pylon: band di Athens, unica sfigata tra le tre iniziatrici della scena cittadina dell'epoca (con R.E.M., che esordirono nel 1981 con il primo singolo e B-52's, già delle piccole star, al secondo album nel 1981).
Red Cross: la giovanissima punk band losangelena (età media 16, 17 anni), a quel tempo usava ancora il nome originale, poi cambiato in Redd Kross per le proteste della Croce Rossa statunitense (o internazionale?). L'organismo umanitario, da quel che ricordo, aveva consigliato i ragazzi di cambiare nome in Yellow Cross (Croce Gialla): cosa dire...
Residents: gruppo fantasma di San Francisco, un mito ancora vivissimo, ma già all'epoca veterano della scena musicale californiana (si formarono nel 1971).
Social Distortion: grandissima punk band di Los Angeles, avrebbe esordito su album nel 1983 (il fenomenale Mommy's little monster).
Suicide: già sciolti, per quanto ne so, nel 1981 (e in futuro impegnati in varie reunion), i Suicide di Alan Vega e Martin Rev sono tra i più importanti gruppi musicali degli ultimi trent'anni.
T.S.O.L.: punk band losangelena, da Long Beach, all'esordio su album in quel 1981 (Dance with me).
Tuxedomoon: da San Francisco. Per chi li conosce (e non è il mio caso), una passione eterna.
Unclaimed: il gruppo di Shelley Ganz fu tra i principali prototipi del revivalismo sixties-garage anni '80.
Wall of Voodoo: il gruppo di Stan Ridgway esordì discograficamente nel 1980.
Wipers: misconosciuto e grande gruppo di Portland, Oregon, guidato da Greg Sage, all'esordio su disco nel 1978.
NOTE
(1) Impossibile capire cosa sia il P.E.T. rock.
(2) Fondo, culo: nella traduzione si perde il senso dell'acrostico.
(3) Lì fuori.
(4) Essere.
(5) In, dentro a.
(6) Scandalizzare con.
(7) Il casting couch è la classica offerta del divano - o del letto - all'attrice di turno, da parte del produttore di un film, in cambio di una parte nella pellicola; chiaro che Jello Biafra non ha agito in questo modo per reclutare i nomi presenti in questa raccolta.
(8) Una mosca bianca della frutta.
(9) Paid vacation, il titolo del brano.
(10) Gruppo texano contemporaneo dei Really Red.
(11) Altro gruppo texano.
(12) Si sta parlando del 1968 francese, presumo.
(13) Ci ho provato in tutti i modi, ma non mi esce una traduzione migliore di questa, sinceramente incomprensibile.
(14) Davvero arduo tutto il periodo, come si sarà compreso.
(15) Riferimento al massacro della Guyana, dove 900 adepti della setta di tale Jones, fondatore di Jonestown, luogo utopico di giustizia e libertà, si suicidarono o furono costretti a farlo, con una bibita al cianuro; successe nel 1978.
(16) Sickoids; non saprei tradurlo in altro modo.
(17) Dovrebbe essere lo stesso registratore divenuto famoso l'anno successivo con la pubblicazione di Nebraska, l'album 'casalingo' di Bruce Springsteen.