B.B. King

Ray Charles

Bob James

Rickie Lee Jones

Van Morrison

Ric Ocasek

Pretenders

Robbie Robertson

David Sanborn

Talking Heads

THE KING OF COMEDY

Disco in vinile, colonna sonora del film omonimo, edita dalla Warner Bros (1983)

Il film è di Martin Scorsese, con Robert De Niro, Jerry Lewis, Tony Randall e Diahnne Abbott; la sceneggiatura è di Paul D. Zimmerman. Sulla busta interna si trovano i testi delle canzoni e le note da una parte, mentre, sull'altro lato, una grande foto di Robbie Robertson con Martin Scorsese. Robbie Robertson, un grande musicista, ex-componente della Band, è il curatore responsabile di questa colonna sonora, che raccoglie sullo stesso vinile alcuni nomi altisonanti. Lista delle canzoni e mini-recensioni qui di seguito.


PRETENDERS

Back on the chain gang

Biografia

La canzone dei Pretenders, successiva alla morte di James Honeyman-Scott e alla cacciata del tossico Pete Farndon (che morirà pure lui un anno dopo), vede al basso Tony Butler e alla chitarra Billy Bremner. Back on the chain gang è una bella canzone, orecchiabile e con un riff di chitarra quasi commovente, come la voce di Chrissie Hynde (che ha firmato testo e musica, mentre la produzione è di Chris Thomas, il regista sonoro del primo album dei Pretenders). Da quel che ricordo, il pezzo uscì solamente su singolo e in questa colonna sonora.


B.B. KING

'Tain't nobody's bizness (if I do)

Biografia

È uno dei nomi principali del chitarrismo di ogni tempo: B.B. King ha inventato uno stile imitato da innumerevoli chitarristi e con la sua Lucille (la chitarra...) gira ancora oggi i palchi di tutto il mondo. Nato nello stato del Mississippi nel 1925, Riley King fu iniziato al mondo del blues dal cugino Bukka White e giovanissimo, cominciò a condurre una trasmissione radio con il nome di Riley King, the Blues Boy from Beale Street; da quel momento nacque il suo nome d'arte universalmente conosciuto, Blues Boy King, B.B. King. I chitarristi influenzati dal suo stile non si contano nemmeno, ma facciamo due nomi: Eric Clapton e Jimi Hendrix. La canzone porta come data il 1922 (la firma è di Grainger/Robbins), la produzione è di Robbie Robertson, la chitarra è Lucille, la voce inconfondibile è di B.B. King. Un pezzo a metà strada tra blues e musical, riempito di fiati, divertente e molto orecchiabile.


TALKING HEADS

Swamp

Biografia

Sono i Talking Heads tornati 'normali' (è l'anno di Speaking in tongues, 1983, l'album dal quale è tratta Swamp), dopo la striscia impressionante degli anni che vanno dal 1977 al 1980 e l'epocale Remain in light. Speaking in tongues è disco che andrebbe rivalutato (all'epoca le recensioni andavano dal tiepido alla pernacchia), ma è impossibile non notare la voglia dello stesso quartetto di cambiare strada, pena la pazzia mentale (elucubrazioni personali, sia chiaro). Ritmica dance, chitarra insinuante e un ritornello inquietante, come spesso accade con la voce di David Byrne, uno dei cantanti più personali di sempre, secondo il modesto parere del sottoscritto. Swamp non può sconvolgere come i numeri di Remain in light, ma d'altronde, l'album Speaking in tongues racconta del ritorno a livelli umani dei Talking Heads. Accontentiamoci e posso assicurare che non è un ripiego.


BOB JAMES

King of comedy

Biografia

Da quel che ho potuto scoprire, Bob James è principalmente un tastierista e session-man, in seguito anche responsabile del settore artistico della CBS e vincitore di un Grammy nella categoria Migliore performance Jazz Fusion, vocale o strumentale (1986). Prodotto da Robbie Robertson, il tema del film è di pochezza imbarazzante: tastiere, suoni sintetici, qualche fiato, la chitarra elettrica e un senso di fastidio tipico delle colonne sonore degli anni '80 (provate a rivedervi il magnifico Terminator, il primo, quello del 1984 e sappiatemi dire qualcosa sulla colonna sonora).


RICKIE LEE JONES

Rainbow sleeve

Biografia

Di Rickie Lee Jones s'innamorarono in tanti negli anni '80. Rainbow sleeve è un brano di Tom Waits del 1980, registrato dalla Jones per un 10 pollici, Girl at her volcano (1983): una ballata pianistica, con tanto di archi, che probabilmente non rende al meglio (tanta melassa, in sostanza e io non riesco a pensare ad un autore privo di melassa nel proprio DNA più di Tom Waits).


ROBBIE ROBERTSON

Between trains

Biografia

Robbie Robertson è stato uno dei componenti della magnifica avventura Band, gruppo canadese mai abbastanza incensato e ricordato troppo spesso come semplice backing-band di Bob Dylan (da cui il nome, tra l'altro: la band che accompagna Dylan). La prima esperienza di Robertson con Martin Scorsese, regista di The king of a comedy, avviene in occasione del concerto d'addio della Band, al Winterland di San Francisco, anno di sventura 1976, filmato dal grande Martin per uno splendido film di commiato uscito nel 1978, The last waltz. Un brano arioso e discreto Between the trains, scritto, prodotto e cantato da Robbie Robertson, con il supporto di alcuni ex-componenti della Band, come Richard Manuel (ai cori) e Garth Hudson (ai sintetizzatori). La tendenza tipica del periodo, i suoni plasticosi, impregna anche questa proposta, soprattutto la batteria (suonata, tra l'altro, da un grande session-man come Jim Keltner), ma ci si passa sopra (con qualche difficoltà).


RIC OCASEK

Steal the night

Biografia

Il lungagnone nasuto di Boston (anche se nato a Baltimora ed emigrato nella città 'intellettuale'), è tra i geni misconosciuti della musica statunitense degli anni '80 e non tanto per la sua attività principale come compositore e componente dei Cars (uno dei gruppi di maggior successo nelle classifiche d'oltreoceano tra la fine degli anni '70 e la prima metà degli anni '80), quanto per il suo lavoro di produttore per nomi come Bad Brains, Alan Vega e altri (con risultati meno riusciti, come Weezer o No Doubt). Steal the night è il brano più sintetico dell'album, ancor più del tema di Bob James, ma Ric Ocasek amava questo tipo di sonorità, anche se in altri ambiti (lo splendido Saturn strip di Alan Vega, pubblicato l'anno successivo rispetto a questo pezzo) ha manovrato molto meglio i cursori. Quasi fastidioso.


RAY CHARLES

Come rain or come shine

Biografia

Del grande Ray Charles, The Genius (morto nel 2004 a 74 anni), vorrei ricordare un paio di cose: la sua partecipazione straordinaria (in tutti i sensi) al film The Blues Brothers di John Landis e la mia partecipazione a un suo concerto, nel lontano 1987, in un paludato Palaverde di Villorba riservato ai danarosi in abito da sera e molto poco agli ascoltatori (impianto indegno di un concerto e musica quasi inascoltabile dalle tribune). Sono contento di averlo visto in azione, in ogni caso. Prodotto da Ahmet Ertegun, il boss della Atlantic e da Jerry Wexler, questo brano pianistico-orchestrale non è ciò che mi aspetterei da un Ray Charles, ma la voce è magnifica e tanto basta.


DAVID SANBORN

The finer things

Biografia

Sassofonista, David Sanborn è uno dei simboli viventi di quella branca della musica nota come fusion, un genere che dovrebbe vivere sulla commistione tra jazz, rock e pop (e quant'altro) e che al sottoscritto procura slogamenti letali alle mascelle. Colpa mia, non ho dubbi. The finer things è un brano scritto da Donald Fagen e prodotto dallo stesso e devo dire che la mano dell'ex-Steely Dan si sente, eccome. Nonostante questo, devo confermare la mia lontananza spirituale da questo tipo di proposte e non voglio aggiungere altro.


VAN MORRISON

Wonderful remark

Biografia

Van The Man è il Rosso Irlandese, scorbutico e geniale musicista e autore da quattro decenni a questa parte, partito dalla natìa Irlanda con i Them e poi assunto agli onori della 'gloria' con una carriera solista immensa per capacità produttiva e qualitativa. Manifesto la mia ignoranza: non sono riuscito a scoprire la provenienza di questa canzone, datata 1969, firmata Van Morrison e registrata in occasione di questa colonna sonora (è prodotta da Robbie Robertson, che vi suona pure la chitarra). È un classico alla Van Morrison, splendido esempio di van/rhythm'n'blues, con un'azzeccata sezione fiati. Eccellente chiusura di questa colonna sonora.

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