Asylum

Celibate Rifles

Exploding White Mice

Feedtime

Girlies

God

Hard-Ons

Harem Scarem

Hellmenn

Johnny Kannis

Magnolia Strip

ME 262

N.R.G.

No Man's Land

Plunderers

Psychotic Turnbuckles

Raw Power

Seminal Rats

Stress of Terror

Thrust

Vocal Lizard

HARD TO BEAT

An australian compilation

Doppio album in vinile, edito da Au-Go-Go Records (1989)

L'occasione poteva essere ghiotta: un gran numero di gruppi e artisti australiani, alle prese con le canzoni di un nome che ha influenzato in maniera pregnante la musica rock del lontano paese oceanico, Stooges. L'occasione è stata persa. Per i perché e i percome, leggere qui sotto.

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Il sottotitolo della doppia compilation recita Ventuno Stooges-killers. All'interno troviamo un libretto formato LP con un'esauriente descrizione della scena australiana, dai Radio Birdman in poi - corredata di foto - che vale più dei dischi stessi. Al termine del lunghissimo articolo di Murray Engleheart, le schede dei gruppi presenti nella compilazione. La traduzione dell'articolo comporterebbe un lavoro improbo e interminabile e siccome da queste parti ci vogliamo del male, il lavoro improbo verrà portato a termine in qualche modo. Partiamo con la traduzione della lunghissima cronostoria, in molti punti commentata dal sottoscritto (i commenti saranno di colore bianco).


A pagina 2 del libretto, a fianco dell'inizio dell'articolo, un estratto da un libro su Iggy Pop (I need more, probabilmente una biografia):

Sono sicuro che la costante esposizione agli amplificatori e alle chitarre elettriche e alla mia stessa voce amplificata, abbia alterato la chimica del mio corpo... È una cosa che sta nella prossimità del ronzio elettronico, sul fondo ed è semplicemente la sensazione tremenda di slancio e potenza, sai, quando inizi a sentire il divenire di questa potenza, diventi come un testimone. Quando le chitarre suonano nella giusta maniera, picchiando lo stesso suono nello stesso momento, succede una cosa straordinaria; questa è una cosa che ti sostiene. Ti abbandoni pericolosamente. È la più pura esperienza che abbia mai provato. Devi provarla.

CUORI PIENI DI NAPALM

La prima pagina dell'articolo, oltre all'estratto dell'Iggy pensiero, presenta una foto dei Radio Birdman sul palco, datata 1976. Partiamo con l'articolo.

Il malloppo che avete tra le vostre mani può essere visto interamente come una questione di prospettive. Un doppio album che paga un omaggio a un gruppo che ha prodotto solamente tre album ufficiali, potrebbe sembrare un po' stravagante. Gli Stooges, però, assieme a Doors e Velvet Underground e sì, probabilmente le New York Dolls, sono stati un'influenza fondamentale per ogni musica realmente importante dell'ultima decade.

Molti tra coloro che sono scesi in campo ispirati dagli Stooges, si sono poi santificati come simboli del rock'n'roll più coraggioso e polemico. Gli scettici tra di voi dovrebbero provare a pensare a nomi come Swans, Sonic Youth, Black Flag e il loro front-man Henry Rollins, Leather Nun prima dell'addomesticamento o i Birthday Party, senza il programma Stooges. I Sex Pistols dimostrarono di possedere un meraviglioso senso della storia, nel periodo in cui sembrava potessero riscriverla, riprendendo No fun come lato B di Pretty vacant.

Senza dimenticare i Damned, che pure hanno ripreso gli Stooges a quell'epoca: I feel alright, la 1970 di Fun house, sul loro primo album, datato 1977.

Anche le giovani band della stessa area - i Lazy Cowgirls; Pussy Galore e il loro rumore-Stooges personificato; e i nuovi elementi portanti di e da Ann Arbor, Michigan, Laughing Hyenas - trovano naturalmente grandi opportunità quando si lanciano dalle parti della Elektra e Columbia/CBS di quasi due decadi or sono.

In Australia i protagonisti per una scena di rock'n'roll estremo, sono stati ipnotizzati da tutto ciò che fecero gli Stooges, fin dal 1976. Ne risultò una scena così coinvolta ed efficace, che il movimento generalmente definito Oz Detroit diventò un parametro per giornalisti e gruppi di tutto il mondo.

Gli Stooges furono e rimangono un prototipo nell'atteggiamento, con la loro sottolineatura musicale dei fattori essenziali per conservarlo, anche se non del tutto. Per molti gruppi che stavano al di là del regno dei successi discografici, essi sono stati il comune denominatore che stava alla base delle prime prove in comune. Niente Smoke on the water (1), Rock'n'roll dei Led Zeppelin oppure La Grange (2), ma TV eye, Loose e Search and destroy (3) - canzoni che restituiscono un reale senso di pericolo. Data la profonda influenza degli Stooges e il livello di risposta che abbiamo ricevuto, questo nostro progetto è diventato un doppio album.

Con tutto il peso che portiamo al giorno d'oggi, sigari e cognac furono un avvento a lungo termine per gli Stooges (4). Anche al loro apice all'inizio del 1970, il quartetto di Ann Arbor, Michigan, fu messo duramente sotto pressione da chi cercava ogni altro responso che non fosse lo smarrimento, l'estrema cautela e l'ilarità dell'epoca. Le nuove ondate barbariche del punk riconobbero prontamente la validità e il fatalismo-rock'n'roll degli Stooges e di conseguenza, li incoronarono.

L'importanza degli Stooges andò oltre il loro suono arrabbiato. Minimalista all'inizio, il gruppo e in special modo Iggy, estremizzò la propria musica e teatralizzò in maniera minacciosa i propri eccessi di pazzia (anche nei loro gruppi precedenti, quando Iggy suonava un'apparentemente enorme chitarra hawaiiana). Un grande spettacolo, spesso riguardante un Iggy sanguinante, che ricordava la zona crepuscolare del vaudeville. Questo era.

L'ispirazione Stooges è una tendenza, anche una passione, che si colloca 'Oltre la Legge'. Questa illegalità sottolinea il significato profondo della loro musica e ispira gli imprudenti con i loro 'testi-sacri' degli spettacoli dal vivo. Nel dominio Stooges, la performance rock'n'roll diventa una guerra psicologica: movimenti spontanei e pericolosi, alimentati dalla musica, con il palco che assume la funzione di un territorio definito che dev'essere difeso.

Senza contare la difficoltà nella traduzione, consueta per quanto riguarda questi primi paragrafi, è indubbio che la visione degli ispirati sia molto efficace, anche lì dove si parla di tendenza, oltre che di passione: negli anni '80 fu davvero così. I gruppi che s'ispiravano (o copiavano) gli Stooges erano centinaia e centinaia, con risultati spesso sconfortanti, come si può ben immaginare e la doppia compilation in questione è una dimostrazione provata di questo.

In Australia fu la macchina dei Radio Birdman che incorporò tutti questi elementi.

I Birdman, che presero il loro nome (erroneamente) da 1970 degli Stooges, dedicarono il loro album di debutto del 1977, Radios appear, agli Stooges stessi. L'album includeva una bruciante versione di TV eye e il loro inno da mezzo eroe adorante Do the pop. Nel loro periodo turbolento, 1975/1977, il pubblico rock'n'roll più selvaggio e accanitamente fedele al gruppo, ricordava da vicino qualcosa come il Terzo Reich, impegnato com'era a valutare solamente il valore estetico. Il fortissimo impatto fisico della band non può essere eguagliato in questo paese e forse, anche nel mondo.

Ho scoperto anch'io, leggendo queste righe, come i Radio Birdman abbiano inteso erroneamente il testo di 1970 degli Stooges: la riga dice 'Radio burnin' up above' e non Radio birdman. La pronuncia è praticamente la stessa, ma ciò non toglie che Rob Younger e soci si siano ingannati.

I Birdman (che da quel momento hanno mantenuto uno status leggendario per quasi una decade) portarono l'infamia degli Stooges verso vette mai nemmeno sognate in Australia. Quando fu annunciato che probabilmente sarebbero stati il gruppo di supporto per un tour australiano di Iggy, nel dicembre del 1977, non fu difficile credere che da qualche parte ci fossero al lavoro delle forze imperscrutabili. Già costituiti prima dell'assalto del punk, i Birdman erano i principali sostenitori della lezione Stooges e nel contempo, fans furiosi. Quella combinazione fu spaventosa.

Bisognerebbe ricordare, a questo punto, che non fui mai testimone dei concerti dal vivo Disonore-prima-della-morte degli Stooges; comunque, se questo fatto non portò direttamente la tempesta, la fertile immaginazione andò oltre la realtà e filtrò ovunque. I Birdman furono le nostre istruzioni pratiche e idelogiche della leggenda Stooges. Prendendo quella leggenda e aggiungendola ai concetti organizzativi dei militaristi MC5 e spingendo entrambi ai loro limiti più elevati, i Birdman diventarono facilmente il gruppo più formidabile del paese.

È iniziata la seconda pagina del papiro. A contornare il testo, le foto di Saints, Bob Short dei Filth e dei Psycho Surgeons e un manifesto che annuncia un concerto degli Hellcats al Funhouse di Oxford.

I Radio Birdman furono anche un grande spettacolo rock'n'roll: il cantante Rob Younger con i guanti da gomito all'inizio della loro carriera (reminiscenza del periodo Funhouse di Iggy); il cappuccio nero, tipo maschera, che egli indossava nelle loro ultime esibizioni; i microfoni e altri strumenti che battevano sul palco pericolosamente durante l'esibizione, ma non in merito alla loro funzione; l'incubo dei roadies, che avevano l'abitudine di scendere dal palco con le chitarre ancora collegate agli amplificatori, provocando stridori e feedback; o Younger che ruppe un microfono allo stand RAM/Levi's al Punk Band Thriller, più di dieci anni fa. Le brucianti e offensive esibizioni dei Birdman spazzarono via tutto, permettendo a un'energica moltitudine di correre in avanti e di afferrare il momento giusto e forse, solo forse, un piccolo momento di gloria.

Tra coloro che mossero i primi passi in questo periodo, anche se meno influenti dei Radio Birdman, ci furono i Saints, da Brisbane. Dove i Birdman furono una macchina da guerra altamente organizzata, i Saints furono una feroce rock'n'roll band. È da rimarcare che i Saints si formarono prima del 1973 come Kid Galahad and the Eternals. La loro forte tendenza auto-distruttiva e l'accecante e offensiva furia del loro suono, furono probabilmente più vicini agli Stooges che ai Ramones ai quali venivano sempre accostati, in particolar modo, dopo che il singolo I'm stranded fu acclamato e fece sbavare molti in Gran Bretagna.

La pubblicazione dell'album I'm stranded glorificò il gruppo. Un buon numero di esibizioni fecero da vetrina  e una di queste, il concerto al Paddington Town Hall con i Birdman, rappresentò il culmine. Il concerto dei Saints quella sera ebbe un membro del pubblico che protestò amaramente che la chitarra di Ed Kuepper era così pesante da far tremare il palco. La rabbia del gruppo e la pura ferocia musicali, si dissiparono nelle pubblicazioni successive, ma furono rimpiazzate da una giusta diversificazione dei suoni sugli album Eternally yours e Prehistoric sound.

Attorno alla fine degli anni '70, l'area urbana della città di Sydney fu occupata dall'estetica para-militare Americana di MC5 e Stooges, come la definirono i Radio Birdman. Protetti dei Birdman e compagni di palco regolari alla Funhouse di Oxford (esso stesso il titolo di un album degli Stooges), furono gli Hellcats e i Psycho Surgeons, entrambi pesantemente influenzati dagli Stooges. Toccati allo stesso modo, furono i Blackrunner, solitamente accomunati, con i Surgeons, ai fugaci Paris Theatre, con il grandissimo juke-box nel mondo conosciuto (5).

Il primo concerto dei Surgeons comprendeva come ospiti l'Hellcat Ronnie Peno (più recentemente nei Died Pretty), il maestro di chitarra dei Birdman Deniz Tek e il Ministro della Difesa dei Birdman Mark Sisto, tutti impegnati ai loro doveri vocali. Come la leggenda ha tramandato, quando i Surgeons furono vicini al grande salto, il loro cantante fu malamente picchiato da dei bikers una notte al Funhouse, con una rilettura troppo vicina alle imprese di Iggy sul live Metallic KO.

Gli Hellcats furono - il leader e chitarrista Charlie Georgees, il cantante Ronnie 'Pop' Peno e Clyde Bramley e Mark Kingsmill rispettivamente al basso e batteria. Più tardi Georgees si unì agli Hitmen, una continuazione dei Birdman e poi si riunì a Bramley e Kingsmill e al ritornato cantante dei Birdman Rob Younger, per formare gli Other Side. Suonando principalmente cover, gli Hellcats sostituirono i Birdman e suonarono come fans, coinvolti e coinvolgenti come solo dei fans sanno essere.

La quarta vomitata dall'aria leggera (nessuno, per quanto si sia cercato seriamente, ha confessato di averli aiutati e spalleggiati) furono i Filth, che presero il loro monicker dallo spettacolo di un tavolo deserto di un McDonalds, coperto per metà di cibo smangiucchiato (6). Composti dal chitarrista Bob Short, un poco più che quindicenne e dal cantante Peter Tillman, che più tardi diventerà il leader dei Lipstick Killers, Filth hanno tenuto solo una decina di concerti o quantomeno, questo dicono i libri di storia. Fu probabilmente la più anarchica e genuinamente pericolosa band che sia salita su un palco in questo paese, a quanto raccontano le cronache di concerti terminati in pura violenza, con il pubblico che alla fine riceveva in maniera inelegante il microfono scagliato dal palco.

Rimanendo a Sydney, ma spostandoci velocemente al 1979, tre Birdman, il chitarrista Deniz Tek, il tastierista Pip Hoyle e il batterista Ron Keely, si unirono a un Ministro membro dei Birdman, Mark Sisto (alla voce) e al tastierista 'ragazzo-splendore' Steve Harris, al basso, per formare i Visitors. Per molti una logica estensione degli ultimi giorni dei Birdman, le loro esibizioni furono caratterizzate da un apocalittico senso di morte, alla Doors, con la chitarra di Tek come uno strumento di distruzione. Un lungamente rimandato EP di quattro canzoni su etichetta Phantom, fu rimpiazzato alla fine dalla pubblicazione dell'intera session, The Visitors, su etichetta Citadel, pochi anni più tardi.

È già chiaro, a questo punto, come la scena australiana di fine anni '70 non fosse altro che un calderone dove tutto si mischiava, soprattutto i componenti delle poche bands in attività. In un certo senso, ricorda ciò che successe qualche anno più tardi a Seattle, a livello di compattezza. Con il prossimo paragrafo cominciamo la terza pagina dell'articolo, con le seguenti foto a margine del testo: Negatives, Glenn & Warren dei Leftovers, Cheap Nasties e Hitmen. Di ognuno di questi nomi si parlerà nei paragrafi di questa pagina.

Sabato 5 agosto 1979, durante la notte dell'ultimo concerto dei Visitors, Sisto, aiutato da un ex-Birdman e poi cantante negli Hitmen, Johnny Kannis, affrontò un'esibizione unica dei Comrades of War. Questa fu, essenzialmente, una riunione dei Birdman, eccettuato l'inflessibile Rob Younger che si rifiutò di partecipare. Eccitante come da combinazione - disordinato ed ispirato - il progetto mancava di un compito da assolvere, affamato di ciò che l'intero corpo dei Birdman era stato in grado di fare.

Ritornando al 1977, i gruppi di Melbourne adottarono i più punky, spregevoli e altre cosucce simili, degli elementi Stooges; i primi ad uscire sulla scena furono i Reals. Con il cantante Gary Gray, un performer incostante e "voglio-essere-al-più-presto" il più grande nello stile di Iggy, i Reals quasi precedettero il punk, afferrando il significato di ciò che stava bruciando nel petto degli Stooges. Durarono solo sei mesi (e suonarono solo un paio di concerti) prima che il chitarrista Ollie Olsen se ne andasse, principalmente per una reazione al ritorno dei sapori Stooges dell'epoca. In ogni caso, i Reals devono essere stati una combinazione altamente infiammabile.

Due membri dei Reals, Gray e il bassista Chris Walsh (più tardi con i Moodists), diventarono i Negatives, che contribuirono alla controversa compilation Lethal weapons. La loro fatica ricevette uno strano commento e come la storia ha confermato, pure ironico, sul numero 5 della fanzine Pulp, da parte di Clinton Walker: "Anche per i Negatives non si preannuncia un futuro roseo - senza nessuna colpa che il periodo temporale stesso - il loro tipo di Punk ispirato agli Stooges non incontrerà una grande domanda in futuro".

Brisbane fu tutto tranne qualcosa di zoppicante quando arrivò l'ondata Stooges di piena, con l'istinto kamikaze dei Leftovers. Come i loro arci-nemici Saints, i Leftovers ringhiarono a lungo prima di ricevere credito dall'Inghilterra, nel '77 più o meno. In ogni caso, loro rivendicavano i Velvet Underground come principale fonte d'ispirazione, ma un oscuro, auto-ingiurioso elemento si consolidò nel quartetto e alla fine fu ovvio che il crimine originale era degli Stooges. Il gruppo, che assunse il prefisso Fucken poco prima di sciogliersi, durò sino alla fine della decade prima di frantumarsi in molti pezzettini.

Pagando probabilmente un tributo per il loro essere membri di un Radio Birdman fans club, gli Aliens furono attivi alle fine del '77 a Brisbane. Il gruppo ospitava il mezzo adolescente Brad Shepherd (oggi un Guru) (7), che in seguito suonò anche con il bassista Mark Lock (più tardi nei Died Pretty) con il nome di Dum Dum Boys. Anche la relativamente isolata Perth, la lontana capitale a ovest del continente, dimostrò di non avere nessun ostacolo e produsse i Cheap Nasties, con il futuro leader degli Scientists Kim Salmon.

Come la decade si avviava verso la conclusione, a Sydney tre band furono particolarmente degne di nota nei vari gradi dell'affare Stooges-style. Gli Hitmen, sorta di fenice rosa uscita dalle ceneri nere e dalla bandiera rossa dei Radio Birdman. Inizialmente, essi furono visti, in maniera errata, come dei possibili eredi dei Birdman. Le credenziali impeccabili dei due membri che costituivano il cuore del gruppo e la parata di persone che prima o dopo erano passate tra le loro fila, soffocarono a poco a poco una simile idea.

Centrati attorno all'ex-Birdman Chris Masuak alla chitarra e al Birdman MC Johnny Kannis alla voce, la band includeva il bassista degli stessi Birdman Warwick Gilbert alla chitarra (più tardi passerà al basso) e il batterista della prima formazione dei Saints, Ivor Hay, che lasciò prima che il primo singolo venisse registrato. Modellando qualcosa dell'estetica dei Birdman intorno a una vena più pop di tipo americano, con il giusto carico di estremismo (la versione di Strychnine dei Sonics e It's cold outside dei Choir, che dev'essere ascoltata per poterci credere), il meglio della loro musica fu centellinato dal loro repertorio a lungo prima di entrare in uno studio. Nel loro miglior periodo, nel 1979, era possibile vedere Johnny Kannis nuotare attraverso il pubblico, appollaiato sul tavolo di un cliente e ululare verso il soffitto nel bel mezzo di Cold december, con la sua figura proiettata contro le luci del bar.

Gli Other Side furono improntati sul cantante dei Birdman Rob Younger, alla prima uscita dopo lo scioglimento della band, che con un fervore Hey-Yup! creò un'agitazione da convulsioni di febbre nel gennaio del 1979: all'epoca del loro debutto al Civic Hotel di Sydney, incontrò uno zoccolo duro di speranzosi che si sfilacciava dalla parte migliore di quel movimento. Quel concerto, come altri della band, lasciò molti storditi per la loro precisione e la spietata intensità. Il loro repertorio includeva un'infuocata ripresa della fulminante I got a right della coppia Pop/Williamson ed una graffiata di altri brani negletti dei '60 e dei '70.

Siamo all'inizio di una nuova pagina e le cose non cambiano: la scena australiana ruota ancora attorno a quei pochi nomi usciti dai Radio Birdman, principalmente, con gli innesti di band storiche come Saints e pochi altri (i Saints, in ogni caso, furono gli unici a raggiungere una notorietà internazionale con il loro epocale primo album). Le foto della quarta pagina dell'articolo: Peter Tillman, cantante dei Lipstick Killers, un giovanissimo Nick Cave, ritratto durante un concerto dei Birthday Party dell'agosto 1977, Rob Younger e Ron Asheton (il chitarrista degli Stooges), durante un concerto dei New Race e gli Screaming Tribesmen.

Il mai domo Younger, con la sua maschera da pagliaccio, riconvocò i componenti degli Hellcats, Georgees, Bramley e Kingsmill. Kingsmill più tardi fu estromesso dal campo Hitmen per manifesta incapacità e qualche anno più tardi, con Bramley, troverà sé stesso nel motore ritmico degli Hoodoo Gurus. Dopo la partenza di Kingsmill, fu Ron Keely ad occupare il suo posto sino allo scioglimento del gruppo.

I Lipstick Killers furono più o meno i vecchi Psycho Surgeons con l'ex-cantante dei Filth Peter Tillman alla voce. La loro musica, con l'obiettivo puntato sul punk-trash degli anni '60 e sulla sulfurea scena del Michigan, fu irresisibile. Ogni sera davano inizio al concerto con un nastro di Rock & roll di Gary Glitter, poi Tillman saliva sul palco da solo e fissava le poche fila del pubblico visibili, per attirare l'attenzione su di lui e sulla band. Tillman sapeva come lavorarsi un pubblico e adottava il carattere di un vero, petulante bambino americano. Materiale del tipo di Human crash e Shakedown U.S.A., uscito dalla penna del chitarrista Mark Taylor (co-proprietario del principale e autentico negozio di dischi rock'n'roll di Sydney, il White Light), fu un degno sostegno e sostituto a cover del tipo di Gimme some skin della coppia Pop/Williamson. Il risultato fu entusiasmante.

Con un ridicolo abbinamento, i Lipstick Killers suonarono al più pubblicizzato Crawl at Chequers tra i giovani australiani (8). Un furioso Tillman, scocciato da un petulante interlocutore, lo fece inginocchiare e gridò un intero verso direttamente sulla sua faccia allarmata, a qualche centimetro di distanza. Tillman si esibì anche con una lunga veste da vescovo, che poi gettò per non ostacolare la sua danza impazzita. Il mondo dovrebbe aver visto i Lipstick Killers.

All'inizio di questa decade (9), l'impatto degli Stooges perse qualcosa della sua potenza, sebbene in alcune zone la loro essenza diventò più astratta. I Boys Next Door di Melbourne mutarono la maniacale scuola artistica rock di David Bowie/Roxy Music nei Birthday Party. Disturbanti, emozionalmenti crudi, i Birthday Party erano guidati da Nick Cave come la controfigura di un Hamlet (10) profondamente tormentato. Essi pigiarono e scarnificarono gli Stooges sulla lama di un rasoio, sino ai limiti del regno di una furiosa 'arte' espressionistica e rimangono, ai giorni nostri, un prototipo per un'intera scuola di pensiero del rock.

I Sick Things capeggiavano un piccolo contingente di rumoristi intossicati che proveniva dal quartiere di Prahran, a Melbourne. Il loro nichilistico assalto ai sensi fu opera quasi completamente dell'oscura e brutale chitarra alla James Williamson di Mick "Sick" Turner, che in seguito finì nei Fungus Brain, molto più letale di quella di Venom P. Stinger dei Moodists.

I Sick Things divisero il proprio bassista con i poco conosciuti White Elephants, il cui suono era più strettamente aderente all'ideologia di Detroit. I White Elephants furono una propaggine di un'altra band oscura, i Virgins, che suonarono sulla dura linea della musica di Detroit alla fine degli anni '70. Come i Sick Things, loro avevano una forza cruda da bruciare, sia in sé stessi che nei loro proiettili sonori. I Virgins richiamavano l'originale e risolutivo hardcore  statunitense dell'81/'82, conosciuto tramite band quali D.O.A. e definito dai Black Flag nel loro album ispirato ai tatuaggi, Damaged.

L'ex chitarrista dei Reals, Ollie Olsen, a quei tempi aveva formato i truffatori elettronici Whirlywirld, che più tardi trascinerà nell'oblio, un progetto di ordine sperimentale (senza alcuna relazione con gli Stooges) e con il compagno nei Whirlywirld, John Murphy, creò gli Hugo Klang. Spingendo la propria intima consapevolezza sul come esattamente gli Stooges riuscirono a farli andare sino ai limiti dello straziante - compreso l'uso di una lama di rasoio lungo tutta l'estensione di un braccio - la ricerca uditiva di Olsen e degli Hugo Klang fu orientata in ogni angolo, tranne che derivata dagli Stooges, sebbene in un caso, che potrebbe essere discusso, rispecchiasse l'istantaneo espressionismo della band.

Il contributo di Brisbane in quel periodo, ruotò intorno al vigoroso contingente dei 31th, con il ricollocato Ron Peno; e con due ex-Aliens, Brad Shepherd e il fratello Murray, che formarono i Fun Things. Lo scioglimento di entrambi i gruppi, portò alla formazione degli Screaming Tribesmen. Nati nel 1982, la loro formazione originale comprendeva il gagliardo cantante-chitarrista Mick Medew (ex-31th) con l'ex-Fun Things Murray Shepherd alla batteria e John Hartley al basso. Esistono dei nastri risalenti alla band in formazione, compresa una versione particolarmente nasale di I wanna be your dog.

Nell'aprile del 1981, la leggenda dei Birdman si era gonfiata in maniera sensazionale e lo stesso successe per quelle dei loro mentori, Stooges e MC5. Tutto ciò fu selvaggiamente confermato dal tour dei New Race e anche se il gruppo fu un canto funebre rivolto alle notizie di un possibile ritorno dei Birdman, il pensiero fu inevitabile. L'insegna dei Birdman fu sempre presente, come pure le canzoni e la 'correttezza' del loro trattamento. Il gruppo consisteva di tre ex-Birdman - Warwick Gilbert (a quei tempi militante negli Hitmen), Deniz Tek e Rob Younger, con l'ex-chitarrista degli Stooges Ron Asheton e l'originale batterista degli MC5 Dennis Thompson. Anche Scott Asheton, l'ex-batterista degli Stooges, fu invitato, ma declinò l'offerta, impegnato nel progetto dell'ex-chitarrista degli MC5 Fred 'Sonic' Smith, la Sonic's Rendezvous Band. Il tastierista Pip Hoyle e il chitarrista Chris Masuak, entrambi ex-Birdman, presero parte ad alcuni concerti.

I New Race limitarono i loro concerti all'Australia e alle loro circa quindici date più stimolanti di ciò che ci si sarebbe potuti aspettare da una tale combinazione di elementi. Essi proposero un malloppo di cover di Stooges, MC5, Destroy All Monsters (l'eccellente gruppo di fine anni '70 di Ron Asheton), degli obbligatori Radio Birdman e una canzone scritta appositamente per il tour, Hail Columbia. La chitarra velocissima e selvaggia di Tek, si scontrava e duellava con quella di Asheton in uno spettacolo affascinante, Thompson confermò l'etichetta con cui era conosciuto, Mitragliatore, con accecanti e brucianti bagliori di fuoco insidioso e il punto focale, il cantante Rob Younger, ballava e cantava con abbandono, sembrando rilassato data la precisione della potenza turbo che si sprigionava alle sue spalle. Il documento del tour, il bruciante live The first and the last, è un pezzo essenziale di sangue e budelle e di duro rock'n'roll, che comprende l'intera stirpe del suono del Michigan.

Pagina numero cinque dell'articolo e sino ad ora la situazione non si è spostata granchè dalla sfera Radio Birdman. Le foto di questa pagina: Darroch & Coulter, Slaughterhouse Five, Died Pretty, Scientists e Lime Spiders.

Il tour dei New Race fu indicativo della situazione di Sydney all'alba degli anni '80. Lo spettro degli Stooges gironzolava ancora e molti attingevano da quella fonte, direttamente, spiritualmente o entrambe le cose. Gli Hitmen, ora con il componente dei Fun Things Brad Shepherd a rimorchio e a breve rimpolpato dall'arrivo dell'ex-bassista dei 31th, Tony Robertson, affrontarono il loro compito con grande impeto, predisponendosi per una più distinguibile metallicità e fu così che poterono essere ricordati per i bis, che comprendevano la loro versione di Search and destroy e una Louie Louie trasformata in un pezzo degli Stooges.

I Lipstick Killers consolidarono la loro potenza con un nuovo batterista e in quel periodo, si spostarono a Los Angeles, dove fu registrato il loro album dal vivo postumo, lo stordente Mesmerizer. C'era anche del sangue fresco: i Sunnyboys (aiutati dalla voce di Rob Younger durante le prime prove), con il loro spumeggiante matrimonio tra i Remains di Boston e l'Iggy Pop solista; la rapida combustione degli ME262, il cui cantante Mark Roxburgh (più tardi nei Decline of the Reptiles) prese l'abitudine di denudarsi il petto con i cocci di una bottiglia, durante i concerti al Rock Garden; e i Trans Love Energies, un gruppo seminale che comprendeva l'abilità nascente del chitarrista e compositore Dean Coulter, il tastierista Bruce Tatham, il batterista Murray Engleheart e in una successiva fase, il maturo bassista James Darroch (precedentemente, già in gruppi come i Blitzkrieg e i Ballistic Therapy).

Da notare ME262, un nome che evoca un passato tutt'altro che memorabile (e purtroppo, indimenticabile): il Messerschmitt Me262, un caccia tedesco della seconda guerra mondiale. Anche i Blue Öyster Cult titolarono ME262 una loro canzone. Da notare il batterista dei Trans Love Energies, Murray Engleheart, redattore di questa lunga e appassionata storia dello Stooges-sound australiano (citato in terza persona).

Subito dopo l'arrivo di Darroch, i Trans Love decisero di creare Slaughterhouse Five, un trio impreziosito chimicamente dei talenti enormi di Darroch e Coulter. Essi circuirono le orecchie e distrussero la strumentazione, ad ogni opportunità. Con l'arrivo dell'ex-cantante dei Professor, Steve Vinberg, nel 1981, i Slaughterhouse Five diventarono i Filth Estate, un progetto che durò solo qualche mese e un buon numero di concerti. Dean Coulter andò ad architettare i Decline of the Reptiles, radunando intorno al pop alla lust-for-life (11), il collega nei Trans Love Bruce Tatham; James Darroch si unì alle fila dei Celibate Rifles e successivamente, concretizzò la propria visione della vita negli Eastern Dark.

Nei primi anni '80, Sydney fu la casa di due gruppi che, qualche anno più tardi, sarebbero diventati tra i principali punti di riferimento del rock'n'roll australiano. I Celibate Rifles sono stati una delle band più thrash sin dalla fine degli anni '70, ma con l'arrivo del cantante Damien Lovelock, cominciarono davvero a fare sul serio. Diventarono in breve tempo un fulgido esempio di amalgama d'intelligenza e accecante intensità, caratteristiche che diventarono il marchio di riconoscimento dell'album Sideroxylon, un classico, deludente solo per l'immagine da studentelli dei ragazzi.

I Scientists da Perth fecero di Sydney la loro palude. Cominciarono facendo per la tradizionale etica rock'n'roll, ciò che Alice Cooper aveva fatto per le bamboline negli anni '70. Ciò che ne risultò fu un assalto frontale a tutta la gamma musicale che Sydney non conosceva sin dai tempi dei Radio Birdman (la leggenda vuole che Rob Younger abbia contribuito alla produzione della band a un certo punto). Più o meno nell'era di "This heart...", i Scientists raggiunsero il picco della potenza e della ferocia; essi vennero bersagliati da lattine e minacciati violentemente durante un concerto come supporto agli Angel al Parramatta Leagues Club di Sydney.

Da più di cinque anni a quella parte, in molti avevano assimilato l'angoscia degli Stooges ed erano corsi verso i loro confini. Petti tagliuzzati, come simbolo di fedeltà agli Stooges, sia con le ferite rimarginate o ancora sanguinanti, furono preponderanti nelle posizioni pienamente ispirate ai Rifles dei Mushroom Planet; l'ossessione e l'energia dei primi Lime Spiders; gli Howling Commandos, comprendenti due membri originari dei ME262, Andy Newman e Tony Gibson; gli ultra-vistosi, ma ugualmente validi Psychotic Turnbuckles; le escursioni sul filo della lama dei Flower Boy Blue; e i Melting Skycrapers, un gruppo sanguinario che purtroppo non è mai riuscito a bissare la qualità del singolo pubblicato su Waterfront e prodotto da Rob Younger, "Strange device". Dean Coulter, sostenitore degli Skyscrapers, si unì alla band sul palco una notte e finì per distruggere la propria chitarra, beccandosi in piena faccia uno shrapnel chitarristico che, a prima vista, richiese dei punti di sutura.

I Radio Birdman non riuscirono a suonare Il Concerto Come Si Deve, quando Iggy visitò l'Australia con un tour nel 1977. La storia, però, è come un circolo ironico e quando i New Christs si formarono nel 1983, furono loro a supportare il tour australiano di quell'anno di Iggy Pop. I New Christs erano formati dai Birdman Rob Younger e Chris Masuak, il chitarrista in prestito dai Rifles, Kent Steedman, il bassista Tony Robertson e il batterista Mark Kingsmill, dai momentaneamente inattivi Hitmen. Suonando con un sentimento di rivalsa, i Christs si avventarono sul palco di un Iggy e band nettamente sottotono e decisero di proseguire il progetto una volta terminato il tour. Dopo lunghi periodi d'inattività e con una formazione sostanzialmente mutata, i New Christs continuano splendidamente la loro storia a tutt'oggi.

I New Christs erano un gruppo fluttuante attorno alla figura di Rob Younger, autori di numerosi 45 giri e di un album, in quello stesso 1989, che pose praticamente fine alla stagione gloriosa del rock australiano degli anni '80: Distemper è un capolavoro difficilmente definibile, una pietra miliare e allo stesso tempo, tombale per un certo suono australiano.

I residenti dell'Eastern Dark si persero tristemente, dopo essersi plasmati attorno alla prova delirante di un prodotto dell'Iggy più secco, Sick of you, che James Darroch elaborò e sviluppò nella originale visione cristallina. Si erano appena avviati quando si dovettero fermare. Abbiamo già detto come dagli Eastern Dark nacquero i Died Pretty, magnificamente taglienti, quasi inclini a un neo-classicismo e che continuano a vivere e a registrare a tutt'oggi.

E non solo i Died Pretty erano vigi e vegeti in quel 1989, a qualche anno dalla loro formazione, ma lo sono tutt'oggi, anno di grazia 2005!

Più recentemente, una scena assai florida si sta sviluppando a Sydney attorno ai conquistatori Hard-Ons e ai loro colleghi thrash Hellmenn e Spunkbubbles. Questi gruppi rimodellano il disordine Stooges in un velocissimo, agitatissimo cartone animato imbrattato di rock.

L'ultima pagina dell'articolo presenta le seguenti foto: Olympic Sideburns, Sacred Cowboys, Cosmic Psychos e Grong Grong. Stupisce la presenza tra le foto di una fetecchia come i Grong Grong, ma chi sono io per dirlo? D'altronde, se i paroloni che si sprecano per gruppi che mi sono sconosciuti e che in questa compilation fanno una ben magra figura, il rapporto con la cacofonia dei Grong Grong che mi è nota, la situazione è sconfortante.

A Melbourne, la fedeltà nel credo Stooges si è rafforzata considerevolmente negli ultimi cinque anni. Per pochi momenti magici, gli ultra-stimolanti Olympic Sideburns, con il loro onnipresente cantante Jex, bruciarono con una fiamma blu (12). Pur se rinchiusi in un clichè come discendenti bastardi dei Birthday Party, gli Olpympic Sideburns furono in realtà un vero gruppo di rock'n'roll estremo. Un simile equivoco capitò anche ai Sacred Cowboys, il quale cantante Gary Gray (che ora diventa un uomo con una storia) colava cattiveria ed era in grado di prendersi gioco del pubblico con grande imperturbabilità, fissando la gente per tutta la durata di una canzone oppure, saltare su una gamba come un uccello impazzito. In qualche caso poteva formarsi un semi-cerchio attorno al palco ad opera di un pubblico perspicace, per fornire a Gray uno spazio sufficiente e con la sicurezza, allo stesso tempo, di essere abbastanza lontani da porsi fuori tiro dal lancio di una sigaretta accesa che egli lanciava a caso nella loro direzione. Is nothing sacred, il lato B del loro 7 pollici Nothing grows in Texas, ricorda L.A. Blues nel suo totale abbandono verso gli spiriti della morte.

Anche se non hanno mai avuto lo stesso profilo dei Sideburns o dei Cowboys, gli Spring Plains dagli sguardi minacciosi, non furono meno intimidatori o intensi. Una band di quattro elementi, essi contarono sul wah-wah più che ogni altro gruppo precedente sino ad allora. In seguito sbucarono come trio con il nome di Cosmic Psychos.

La disintegrazione dei Sick Things portò alla formazione dei Fungus Brains e più recentemente, ai Venom P. Stinger, entrambe con al servizio la chitarra distruttiva di Mick Turner. Sul loro album Ron pisto's, i Fungus Brain si collegano alla rivolta orchestral-rumoristica del secondo lato di Funhouse degli Stooges, con Turner che suona senza un nesso preciso, scodellando per contrasto una rivolta con tromba.

I White Elephants scaricarono le loro pelli ad Ann Arbor per una onorevole auto-distruzione. Con la loro veglia funebre, lanciarono gli Slaughter House e i leggendari Gas Babies. Gli Harem Scarem, alla fine del periodo di costrizione nel 1987, suonavano più vicini a John Fogerty che non a Pop/Asheton, ma all'alba della loro passione il rumore ustionante degli Stooges consumò tutto, come il loro contributo alla raccolta della Au-Go-Go's Asleep at the wheel dimostra chiaramente.

Essenzialmente, gli Stooges furono un selvaggio stordimento, la rock'n'roll band primitiva. Un trio con profonde radici negli Stooges dell'era di Funhouse, i Cosmic Psychos, hanno collegato con successo quel nervo con una gioiosa esuberanza (non come i Black Flag di dischi quali Slip it in). Un percorso simile ha ispirato gli adoratori dei Birdman Seminal Rats e i nuovi arrivati dell'isolato, i GOD.

Totalmente d'accordo sui Cosmic Psychos, casinisti e goliardi, ho qualche dubbio al riguardo dei GOD: anche se conosco solo un paio di canzoni, il trio mi sembra proprio sul lato opposto e paranoico di un gruppo come i Cosmic Psychos, ma potrei sbagliarmi. Da notare come il nostro reiteri più volte l'errore citando il titolo del secondo album degli Stooges: Fun house e non Funhouse.

Adelaide ha dimostrato di poter emergere con la giusta materia per merito degli Exploding White Mice; dei Plague, che sfortunatamente, anche dato il nome, si sono sciolti (13); i leggendari e ora defunti, Raw Power; King Snake Roost, il cui spirito si sollevò dalla cenere ancora bollente della risposta sonica di Adelaide alla combustione spontanea, i Grong Grong; e in generale, la tendenza sotterranea dell'etichetta Greasy Pop.

Anche le scene satelliti sapevano da dove proveniva la vera eccitazione, da dove arrivava la reale influenza. La Gold Coast ha i Thrust e ha perso gli Asylum nel 1987. Wollongong ha i Raw Power (nessuna relazione con la band di Adelaide) che si sono evoluti nei Mutated Noddies. Canberra ha gli Hell Yes, dopo la canzone dei Visitors con lo stesso titolo. Nella loro formazione, al basso per un breve periodo, c'era Bill Gibson, di fama Eastern Dark. La città costiera dello stato di Vittoria, Geelong, si vantava e sbraitava il primato di avere gli ora dissolti Behind the Magnolia Curtain, più che debitori verso i primi Stooges, ma con dei limiti rivolti ad un pazzo garage-blues. Un'altra emanazione di Geelong furono/sono White Noise/Sister Anne/Bored, comprendenti un gruppo in continua evoluzione di maniaci ispirati da Ann Arbor e ruotanti intorno alla fionda chitarristica di Dave Thomas.

Finita la lunghissima panoramica dei gruppi australiani devoti agli Stooges, Engleheart chiude il suo pezzo.

Ovviamente, non tutte le band menzionate sono presenti in questo album. In ogni caso, questi che sono presenti rappresentano degnamente l'influenza media che gli Stooges hanno avuto sul rock'n'roll di Oz. Ci sono 21 differenti interpretazioni della musica degli Stooges in questo doppio LP. Alcune sono deliranti, altre più gentili, alcune sono fedeli, altre sono estrapolate in maniera selvaggia. Tutte riflettono l'eccitazione che la musica degli Stooges continua a generare.

Per tutto il sudore e il sangue di questo nome, lo stesso uomo, al vertice del movimento punk quando il suo significato era importantissimo, fu ben lontano dalla presunzione. Intervistato da Tony Parsons nel 1977 e sebbene solleticato dalla rilettura dei Sex Pistols di No fun, Iggy rigettò l'idea che egli avesse radunato innumerevoli debitori nei suoi confronti. "Non mi devono nulla", egli disse del movimento di quei giorni. Proclamato re senza aver ancora sistemato il popolo. "Io ho fatto tutto per me stesso". Hard to beat indeed! (14)


Passiamo alle schede dei gruppi e alle mini-recensioni dei brani.

Struttura delle schede: nome del gruppo, titolo della canzone, l'album originale degli Stooges dal quale è stata tratta, la mia mini-recensione e la scheda della compilation.


THRUST

Your pretty face is going to hell

(conosciuta anche come Hard to beat; da Raw power)

Non si sa che fine abbiano fatto i Thrust, ma sembra che il mini-LP Go insane, di cui si parla nella scheda sottostante, sia il loro unico prodotto in assoluto. Versione senza infamia e senza lode, nella media (bassa) della doppia raccolta e come altre proposte, troppo adagiata sull'originale.

Biografia

Seguendo la bruciante strada tracciata dagli Asylum, i Thrust sono l'ultima sensazione dalla Gold Coast del Queensland. Formati da poco più di un anno a partire da gruppi come Furious Earthworms e Cursed (il cantante e batterista Brendon Creighton ha suonato anche in formazioni della propria high school con Keish e Blackie degli Hard-Ons), la reputazione dei Thrust si è fatta in breve tempo troppo pesante e oltraggiosa, tanto che furono esclusi da molte sale da concerto locali. La loro Pretty face... rappresenta al meglio tutto il loro agitarsi. Per altre simili prestazioni, acciuffate il loro mini-album su Grown Up Wrong! Records, Go insane. La band ha perso recentemente il chitarrista Bill O'Donell e si trasferirà presto a Sydney come trio.


EXPLODING WHITE MICE

Down on the street

(da Fun house)

L'album di cui si parla nella scheda, Brute force and ignorance, fu l'esordio del gruppo, uno dei più noti di quell'ondata australiana, mentre la canzone dovrebbe essere la prima in assoluto registrata dai tizi. Altra versione troppo simile all'originale, dal quale viene mutuato arrangiamento, grida, ritmo e quant'altro. Una carta carbone, in sostanza, ma questi sono gli Exploding White Mice e non gli Stooges. Precisazione doverosa.

Biografia

Questo martellante gruppo di cinque ragazzi provenienti da Adelaide, balzarono all'attenzione da non so dove nel 1985, con il loro sensazionale mini-LP A nest of vipers, su Greasy Pop. Alimentati in parti uguali dai carburanti Ramones e Radio Birdman, i Mice sono stati spesso criticati come un juke-box di Detroit/Punk, ma chiunque abbia sentito la terra tremare, durante uno dei loro concerti, saprà qual è la potenza rock'n'roll che questi ragazzi riescono a sprigionare. Il loro prossimo album in uscita dovrebbe accomodare i detrattori una volta per tutte. Questa versione di Down on the street fu registrata durante le stesse sessions che originarono il loro mini-LP ed ha un missaggio differente rispetto a quella apparsa sulla compilation Greasy Pop An oasis in a desert of noise.


SEMINAL RATS

I need somebody

(da Raw power)

Oltre ai due mini-album citati nella scheda sottostante, non si registra null'altro per i Seminal Rats. La caratteristica in comune dei gruppi giovani di questa prima facciata, sembra essere inevitabilmente la brevissima vita artistica. Versione frettolosa, dice la scheda e come non essere d'accordo? Tanto casino, una voce pessima (di Michael Hurley) e alla fin fine, una cosa buttata lì.

Biografia

Gruppo che non ha mai negato le proprie influenze, i Rats sono uno dei più eccellenti nomi ad alti ottani di Melbourne, anche se la loro città natale non è ben chiara. Essi si misero insieme nel 1984, con il fulcro del gruppo proveniente dagli Skippy, band ispirata dai Flipper. Il loro sberlone sotto forma di un mini-LP per la Mr. Spaceman Records, Omnipotent, fu afferrato per la pubblicazione europea e statunitense dalla What Goes On e con un 12 pollici avviato sulla stessa strada, il momento dei Rats sta sicuramente arrivando. La loro sabbiosa versione di I need somebody fu buttata giù in un paio d'ore, perché i ragazzi volevano andare a vedere i New Christs suonare più tardi, quella stessa notte.


NO MAN'S LAND

Penetration

(da Raw power)

Dalle poche informazioni disponibili, anche per i No Man's Land la carriera è stata breve. Non si capisce dove sia il tocco alla Jim Morrison nella voce inascoltabile di David Slade (vedi scheda qui sotto). Altra versione stoogesiana tranquillamente dispensabile.

Biografia

Con la presenza dell'ex-Frankenstein David Slade, grande cantante influenzato da un tocco di Jim Morrison, i No Man's Land di Sydney occupano il terreno dove s'intersecano i Doors e gli Stooges. Sono spavaldi, si pavoneggiano e calciano come muli; straziano l'oscurità con i loro suoni ad altissimo volume. Il gruppo continua a soffrire di cambiamenti di formazione, avendo perso il batterista, il bassista e il chitarrista dal periodo in cui fu registrata questa canzone, verso la metà del 1987. Le loro pubblicazioni su Au-Go-Go sono raccomandate; uno sguardo particolare al loro singolo in arrivo, Heartbreak Hotel.


STRESS OF TERROR

Not right

(da The Stooges)

Nessuna informazione sul gruppo di questo presunto genio, John Murphy, ma una citazione l'ho trovata, dal sito della NKVD Records: recensendo questa compilation, il critico definisce la versione di Not right "terribile"! Potrebbe essere apprezzabile il tentativo di uscire dalle versioni fotocopiate ascoltate fino ad ora, ma questa Not right mi ricorda troppo le cacofonie sonore dei Grong Grong, mischiate con tentativi di rumorismo d'accatto; alla fine non posso che dare ragione all'ignoto recensore citato: terribile!

Biografia

Stress of Terror o Stress, come sono anche conosciuti, sono un frutto dell'ingegno di John Murphy, ex-News, Whirlywirld, Associates, Hugo Klang, Orchestra of Skin and Bone e ora Slub. Nel periodo in cui fu registrata questa canzone, il gruppo era un progetto unicamente da studio, ma ultimamente hanno cominciato ad esibirsi anche dal vivo. Attenzione alle prossime uscite su STD Records.


GOD

Real cool time

(da The Stooges)

Nel complesso, uno dei pochi gruppi davvero validi dell'intera raccolta, presenti nella già recensita compilation Also used and recommended by... (alla quale si rimanda). Come regola quasi generale, GOD ha avuto vita breve e questa canzone è praticamente il loro canto del cigno. Il chitarrista, cantante e compositore, Sean Greenaway, è morto nel 2001, trentunenne. A onor del vero, My pal, la canzone presenta nell'altra compilation citata, è molto più valida di questa versione di A real cool time, anche se il muro chitarristico dei GOD è comunque impressionante. Sullo stesso terreno, si erano espressi molto meglio i devastanti svedesi Nomads (aprendo la raccolta A real cool time).

Biografia

Timidi e appartati come Professional Wrestling e senza nessuna relazione con la Nuova Chiesa di Cristo (15), GOD odiano assolutamente che si dica che loro sono una delle più giovani band del paese ad essere entrata in sala di registrazione; per questo noi non lo diremo. Ciò che è sicuro, è che sono una delle più oltraggiose formazioni dei dintorni e credere in loro stessi rappresenta il 99% della loro legge. Citando KISS, Grand Funk Railroad e Stooges come i generi di suoni che li hanno fatti crescere nelle loro culle, la loro versione di Real cool time porterà un sorriso sulla faccia di chiunque abbia sempre amato l'esplosione di un amplificatore. Con un successo già appeso alle loro cinture (la MAESTOSA My pal), il gruppo ha già fissato la pubblicazione di un mini-LP (su Au-Go-Go, come il singolo), che senza alcun dubbio metterà Ted Nugent sulle ginocchia.


ASYLUM

TV eye

(da Fun house)

Considerare TV eye come una propria canzone (vedi la scheda qui sotto), non depone a loro favore: la versione è davvero scadente, sorta di incrocio tra un hard rock diligente e un gruppo italiano con un cantante pessimo (il peggiore incontrato sino ad ora ed è davvero sconfortante, vista la bassa qualità media dei precedenti). Noia.

Biografia

Questo infiammabile trio ha fatto di Sydney la propria casa, dopo essersi spostato dalla Gold Coast, nel 1987. Suonando un frenetico incrocio metallico di Ramones e Birdman, vanno incontro al loro compito con piglio sincero fino a che le loro dita non sanguinano; poi fanno il bis. I concerti hanno portato loro la reputazione di gruppo dell'area di Sydney tra i più seguiti. TV eye è stata a lunga la canzone di chiusura dei loro concerti e ormai la affrontano come se fosse una canzone del loro repertorio. Attenzione al loro singolo Leopard, su Waterfront.


RAW POWER

She creatures of the Hollywood Hills

(da quel che ho potuto scoprire, la canzone uscì su un 12 pollici live nel 1988, contenente le registrazioni di un concerto del 1973)

Gruppo sconosciuto, a parte la solita recensione di questa compilation (sito della NKVD Records), che definisce questa versione niente di speciale. D'altronde la scheda stessa rende l'idea di un gruppo estemporaneo e probabilmente già defunto al tempo della pubblicazione di Hard to beat. Un casino indefinibile questa cover registrata con pochi mezzi, ma ciò nonostante, bisogna ammettere che la carica distruttiva è nettamente percepibile e genuina. Sano rock malsano.

Biografia

I Raw Power di Adelaide furono un gruppo part time che ospitava membri di Fear & Loathing, Mark of Cain e Love Fever. Il loro scopo era quello di suonare tutte le canzoni composte e suonate dagli Stooges. Il loro contributo in questo album, She creatures of the Hollywood Hills, fu tratto da un nastro di un concerto degli Stooges allo Starwood di Los Angeles, del 1973 e registrato dal vivo dai Raw Power su un'unica pista in un salotto. Un nastro dal vivo del gruppo, disponibile tramite la fanzine del bassista mogol Harry Butler (c/o Umbrella, PO Box 136, Rundle St. Adelaide, 5000), rivela che i Raw Power manipolavano potentemente ogni sorta di guasto sonico ad opera degli Stooges e merita un ascolto.


JOHNNY KANNIS

Kill City

(una canzone di Iggy Pop e James Williamson risalente al dopo Stooges)

Johnny Kannis è indubbiamente uno dei personaggi principali dell'intera scena rock australiana, sin dai tempi dei Radio Birdman e attivo ancora oggi, anno di grazia 2005. Kill City vede la presenza dell'ex-Birdman Chris Masuak alla chitarra, piano e cori, oltre che produttore, mentre la canzone è una sorta di power-pop che sembra anticipare la carriera solista di Iggy Pop dal punto di vista compositivo (il ritornello è tutto fuorchè riconducibile agli Stooges). Piacevole, ma nulla di più.

Biografia

Se c'è mai stato un dio greco incarnato in un cantante rock'n'roll, eccolo, Johnny Kannis, un passato alla corte dei Birdman e leader degli Hitmen. Un uomo con le movenze di James Brown e la bocca di Dick Manitoba (16). Johnny si riunì con il vecchio amico Chris Masuak per questa registrazione, trascinando con sé la sezione ritmica degli Screaming Tribesmen come supporto. Anche se non strettamente attribuibile agli Stooges (è un risultato della collaborazione tra Iggy Pop e James Williamson subito dopo lo scioglimento della band), Kill City mantiene una carica micidiale ed è una delle canzoni che gli Hitmen erano soliti eseguire regolarmente nel 1980, circa. In questi giorni, Johnny sta capeggiando una nuova formazione degli Hitmen, con un LP o un EP in uscita imminente. Fate attenzione anche alla recente ristampa dell'album di debutto del 1981 degli Hitmen (con l'aggiunta di alcune facciate dei singoli, originariamente non incluse nell'album), esso stesso 'difficile da battere' (17).


MAGNOLIA STRIP

Dirt

(da Fun house)

I Magnolia Strip sono riducibili a questa esperienza o poco più e nulla di male in questo: Dirt non è un brano semplice per cimentarsi con il repertorio Stooges, ma i Magnolia Strip ce la mettono tutta per renderlo un pezzo normale e fotocopiato. Il cantante Dean F. Bateup potrebbe partecipare ad un concorso di imitatori: il suo Iggy Pop è notevole, non fosse deprimente.

Biografia

Quasi un supergruppo, che riunisce membri passati e presenti dei troppo latitanti Behind the Magnolia Curtain e del gruppo che questi formarono in occasione dello scioglimento, i Sunset Strip (18); con l'aggiunta del chitarrista 'estraneo' Dave Thomas, già nei White Noise/Sister Anne/Bored. I Magnolia Strip hanno buttato giù questa versione dal vivo di Dirt incrostata di sporcizia e in pratica mai provata. Tutti i membri, eccetto Dave e l'ex-Magnolia Curtain e cantante Sean, suonano attualmente nei Sunset Strip, il gruppo che finalmente ha in uscita il lungamente rimandato album di debutto, su etichetta Au-Go-Go. Un'occhiata anche alla prossima uscita dell'album dei Bored, su Grown Up Wrong!


HARD-ONS

1970

(da Fun house)

Scheda quantomai veritiera (quella qui sotto): gli Hard-Ons erano una vera forza della natura, oltre che un trio sboccato senza alcun limite dal punto di vista lirico e grafico. Erano? Io so che il loro suono e i loro testi sono stati edulcorati con il tempo (e ci mancherebbe), sino a raggiungere il pop più melenso (secondo autorevoli fonti). La versione di 1970 è una delle poche ragioni per cui vale la pena di avere questa doppia raccolta: punk a mille, velocità stratosferica e nessuna genuflessione acritica, ma genuino amore verso gli Stooges.

Biografia

È una disgrazia che questo ultra-energico trio abbia ricevuto più attenzioni per le copertine dei dischi e per i titoli delle canzoni, che per le frustate secche della loro musica. Gli Hard-Ons infondono nuovo ossigeno e nuova vita nella vecchia massima Dead Boys, Young loud and snotty (19), come attestano numerose loro pubblicazioni su Waterfront Records. Dovete assolutamente agguantare gli Hard-Ons dal vivo per avere la testimonianza della loro massima potenza: un minuto dopo l'esplosione della più memorabile canzone pop che tu abbia mai sentito e il successivo impatto con un maestoso esempio dei giganti metallici che riempiono anche i più grandi stadi con i loro suoni, al confronto ti sembrerà un'inezia. La loro versione 'pressata' di 1970, che si abbatte sul cuore di questa raccolta, ne è un esempio. Controlla il loro ultimo singolo Suck and swallow e l'album Dickcheese per ulteriori esperienze eccitanti.


VOCAL LIZARD

Loose

(da Fun house)

Secondo la solita recensione della compilation rintracciata on line (sito della NKVD Records), l'unica fonte per molti dei gruppi qui presenti, la versione dei Vocal Lizard è favolosa, ma rappresenta anche il loro canto del cigno. Sulla 'versione favolosa' posso manifestare il mio totale dissenso: versione corretta, in linea con l'originale, ma molto meno cattiva e tranquillamente dimenticabile, non fosse per una ficcante chitarra.

Biografia

Cantori di tristi canzoni d'amore espatriati da Brisbane, i tre giovani Vocal Lizard stanno girando per mettersi in mostra nella periferia della giungla rock'n'roll di Sydney. Nonostante non sia una loro canzone, Loose è per i Vocal Lizard un inno personale. Non sono in vista altre registrazioni da questi ragazzi e quindi, meglio assaporare questo pezzo dato che è disponibile.


ME 262

I got nothin'

(una delle canzoni inedite che comparvero in Metallic KO, il bootleg leggendario pubblicato nel 1976)

Progetto temporaneo ME 262, come spiegato nella scheda qui sotto. Da notare la foto che ritrae il gruppo accanto alla scheda, con i quattro ME 262 nell'identica posizione dei quattro Stooges ritratti nell'eccezionale interno copertina (apribile) di Fun house. Momento di pausa con questa canzoncina pop, che ricorda molto i Procol Harum e pochissimo gli Stooges. Niente di che, anche se la voce di Marc Roxburgh è indubbiamente grintosa e piacevole.

Biografia

I graffiti sui muri vissuti della sala prove in Day St., Sydney, una volta proclamavano 'ME 262 - jet alimentato a rock'n'roll' e nel 1980 poteva essere un argomento da poco. Guidati dal giovane Marc Roxburgh, il quartetto imparò e maturò al di là della loro età effettiva e costruì un assalto sonoro alla Ramones e un ringhio alla Stooges. Un EP 7 pollici con quattro canzoni fu pubblicato nel 1981 con il nome con cui saranno conosciuti, Trans 262 (The Ruse fu un altro monicker che adottarono per qualche tempo). Il meglio delle loro fatiche uscirà in seguito. A metà 1987 tutti i quattro membri originali si riunirono per un solo weekend e solo per registrare I got nothin', un pezzo che il gruppo, come gli Stooges, suonò nella parte finale della propria carriera.


PSYCHOTIC TURNBUCKLES

1969

(da The Stooges)

Scheda pazzesca da tradurre e penso si capisca drammaticamente (vedi qui sotto). Il discorso sul wrestling è un po' complicato: i cinque Psychotic Turnbuckles si formarono in California nel 1984, quando erano degli eroi del surf e si definivano campioni del wrestling. Il gruppo nacque quando, sulle spiagge dove si esibivano come eroi pure del surf, i megaimpianti sonori mandavano le canzoncine di Boy George, A Flock of Seagulls e menate simili. Jessie the Intruder, il futuro cantante del gruppo, cominciò a distruggere qualunque cassa diffondesse le cagate sonore che odiava. Una volta banditi dalla California (dai locali della...), i Psychotic Turnbuckles si stabilirono in Australia. Pessima la loro versione di 1969, anche se il chitarrista fa di tutto per nascondere, con il suo wah-wah, la voce scadente di Jessie the Intruder.

Biografia

Gruppo di cinque uomini di Sydney seguaci della versione wrestlingmania-macho dei Dictators. Come i loro fratelli di sangue di stirpe Bronx, dietro il loro stile motoristico e le loro parrucche verde-vomito (che lo stesso Handsome Dick non avrebbe mai indossato), i Turnbuckles dimostrano di essere un gruppo potentissimo che può realmente tramortire. La loro versione di 1969 è presuntuosa nel rivendicare ciò che potrebbe essere la loro vera maestria rockistica. Tutte le loro pubblicazioni su Rattlesnake sono ulteriori dimostrazioni di valore, in particolare il loro recente LP Beyond the flip-out.


N.R.G.

I wanna be your dog

(da The Stooges)

Altra scheda davvero ardua da tradurre; in ogni caso, la natura del progetto N.R.G. è spiegata chiaramente. Ennesimo esempio di lavoro con carta-carbone, la I wanna be your dog degli N.R.G. riproduce sin nei minimi particolari uno dei capolavori del primo album degli Stooges: meglio riascoltarsi quello.

Biografia

Il Neil Rogers Group fu riunito per un solo pomeriggio dal bassista dei Bo-Weevils Neil e dai suoi amici Bill e Peter dei Cosmic Psychos. Con Dog Meat a guidare dal suo guinzaglio le proprie possibilità vocali, il gruppo giunse a dominare gli inni da degradazione-come-piacere, tipici degli Stooges, nella registrazione di un paio di questi, durante le sessions finali di un mentalmente affannoso album dei Cosmic. In quella occasione, Bill padroneggiò i giusti tasti di avorio. Ascoltate l'album e l'EP Mr. Spaceman dei Cosmic Psychos e il dribbling al tardo garage sound dei Bo Weevils su Kavern 7.


FEEDTIME

Anne

(da The Stooges)

I Feedtime, un po' a sorpresa, ricevono un trattamento più che benevolo dall'esimio Piero Scaruffi, che li definisce addirittura "Il più grande dei gruppi australiani dei secondi anni '80 (e uno dei più apocalittici di tutti i tempi)". I più lontani dalle classiche atmosfere stoogesiane, i Feedtime si potrebbero accostare al dark-punk di marca nettamente inglese (Cure, Joy Division...) e sono indubbiamente interessanti, anche se, con una sola canzone a disposizione, non mi spingo così lontano come ha fatto Scaruffi.

Biografia

La stella oscura di Sydney commerciante in rimbombi, può essere tranquillamente menzionata a fianco di rumoristi come Big Black e Swans. Originariamente ispirati dai processi tipici degli X (di Sydney) e dei primi Rose Tattoo, Feedtime percuotono il tema elementare di una canzone ed eliminano tutto il resto, per arrivare ad un impatto fisico che pochi possono pareggiare. Bisognerebbe mettere in chiaro che i membri del gruppo non avevano familiarità con il materiale degli Stooges quando si avvicinarono a questo progetto. Una drammatica versione rimixata di Anne è disponibile sul loro ultimo album Cooper S, su Aberrant: come sorprendere con una raccolta di cover come non ne avete mai sentite.


PLUNDERERS

No fun

(da The Stooges)

Attivi tra il 1984 e il 1992, i Plunderers non hanno lasciato molte tracce, se non una manciata di singoli, dieci pollici e qualche cassetta. La loro versione scolastica del brano forse più famoso degli Stooges, non merita ulteriori analisi: alla gogna!

Biografia

Nativi di Canberra e ora residenti a Sydney, i Plunderers sono un'eccellente e dura pop band che, ovviamente, ha esaminato il materiale degli Stooges con molto realismo. La loro bruciante e aggiornata versione di No fun, ci giunse appena fuori tempo massimo, ma noi fummo così colpiti dalla loro energia che cedemmo e pensammo che per il suo valore bisognava tenerla e inserirla nella raccolta. Raccogliete il loro singolo Strange affection/Into the ice del 1985 se potete; non fosse possibile, orientatevi verso il loro nuovo mini-LP su Green Fez, distribuito dalla Citadel - il loro lavoro più compiuto, prodotto dal chitarrista dei New Christs, Charlie Owen.


GIRLIES

Tight pants

(da Raw power, dove compare come Shake appeal)

Una grande chitarra e una voce che senza sconvolgere riesce a farsi ascoltare, rendono questa versione valida, tra le migliori dell'intera raccolta, tolti i campioni: grande energia, nessuna fotocopia (a parte i gridolini del cantante Tony Brassington, ma possiamo perdonarglieli) e promozione piena.

Biografia

Arrivati apparentemente da non si da dove all'inizio del 1987, con l'infuocato singolo Pussycat, i Girlies sono senza alcun dubbio il gruppo più eccitante di Brisbane dai tempi in cui gli Headstones emersero alcuni anni prima. Formatisi nel giugno 1986, attingendo membri da un buon numero di gruppi locali (inclusi i noti Vampire Lovers), sono arrivati, attraverso notevoli cambi di formazione, a questa registrazione. Molto vicini agli Exploding White Mice nel periodo della loro nascita, il loro repertorio live comprendeva un buon numero di cover, ma queste sono state gradualmente rimpiazzate nel tempo da materiale originale robusto, come l'imminente mini-LP Lobby Loyde-mixed attesterà.


HELLMENN

Search and destroy

(da Raw power)

Degli Hellmenn ho trovato una breve scheda che, in sintesi, dice: "Il pessimo e urlante Ben Brown non può cantare". Giudizio lapidario a dir poco! Ben Brown, come scritto nella scheda sottostante, è l'autore della copertina della raccolta. Search and destroy è un altro, l'ennesimo classico col quale tutti gli appassionati degli Stooges devono cimentarsi: gli Hellmenn propongono l'ennesima rivisitazione che non è una rivisitazione, ma una semplice fotocopiatura dell'originale. Il cantante, a onor del vero, non è peggio di molti altri qui presenti, ma ha poca importanza di fronte a questa cover inutile.

Biografia

Questo dinamico quintetto condivide la propria linea sanguigna con Hard-Ons e Mass Appeal ed è devastante in ogni suo minimo anfratto. L'esperto artista maniacale Ben Brown (date un'occhiata alla copertina di questa raccolta per avere un esempio del suo lavoro), dispone delle proprie possibilità vocali di fronte ad alcune delle più fresche e intelligenti bordate sonore che voi abbiate mai sentito. La band ha solo due anni, essendosi riunita sulle ceneri di un gruppo che non ha lasciato testimonianze sonore, i Fourth Degree. Questa versione di Search and destroy rappresentò la loro prima registrazione da uno studio, anche se da allora gli Hellmenn hanno registrato e pubblicato l'eccellente mini-LP Herbal lunacy su Waterfront.


CELIBATE RIFLES

Gimme danger

(da Raw power)

Nessun dubbio in questo caso: i Celibate Rifles non sono solo, di gran lunga, i migliori del doppio album in questione, ma uno dei più grandi gruppi espressi dall'Australia prona verso il rock. Gimme danger era la canzone più penalizzata dalla produzione pastosa e confusa di Raw power: i Celibate Rifles, dall'alto (altissimo) della loro grandezza, rendono giustizia a un brano meraviglioso. Straordinaria versione, commovente, suonata come Satana comanda, registrata al meglio: cosa volere di più? Che questa versione sostituisca l'originale di Raw power in quell'album? Suvvia, non esageriamo...

Biografia

I Rifles sono i principali esponenti delle chitarre calibro 12 della città di Sydney (20) e uno dei nostri migliori prodotti da esportazione. Anche se hanno considerevolmente diversificato il loro suono su album, sotto le calde luci di un palco la loro musica rassomiglia ancora a una guerra portata ai padiglioni auricolari, con il compassato stile vocale di Damien bilanciato dal lavoro d'intaglio accarezzato e caricato da Kent e Dave alternativamente. Il gruppo ha una lunga storia alle spalle, che comincia con l'acclamato EP di debutto But Jacques, the Fish (registrato quando i loro occhi guardavano ancora i panorami dal finestrino di uno scuolabus), ma la loro meditabonda versione di Gimme danger, mostra il loro girovagare attraverso territori ben conosciuti con il noto ghigno sulle loro facce. Questa cover proviene dalla prima sessione di registrazione con la nuova sezione ritmica. L'attuale formazione è attiva dalle registrazioni del bruciante LP Roman beach party, disponibile, come tutti i loro prodotti, attraverso l'etichetta Hot.


HAREM SCAREM

Open up and bleed

(canzone del periodo Raw power, mai pubblicata ufficialmente all'epoca e in seguito, uscita su live e cofanetti)

La scheda sottostante dice già tutto: gli Harem Scarem vissero la loro storia tra il 1982 e il 1989. Splendida questa versione bluesata e intrisa di campagna, uno dei vertici della raccolta.

Biografia

Questi classici ricattatori del Bayou fangoso (21), potrebbero aver suonato più nel periodo d'oro dei Creedence Clearwater Revival che non accanto all'urlo primordiale degli Stooges di fine carriera, ma uno stato d'animo minaccioso è comunque nelle loro corde, come dimostra questa loro versione assolutamente fantastica di Open up and bleed. La canzone stessa, che è datata al periodo di poco successivo a Raw power, non è mai stata pubblicata ufficialmente dagli Stooges, ma nel corso degli anni sono apparse numerose registrazioni live e non ufficiali. Questa versione proviene dal grande repertorio degli Harem Scarem di Pilgrim's progress. Ascoltate il loro mini-LP di debutto per sentire gli Harem Scarem ancora incrostati di sporcizia sonora, prima dello scioglimento del 1987; alcuni di loro sono ora impegnati nella fondazione di un nuovo gruppo, ancora senza nome.

NOTE

(1) Il riff eterno dei Deep Purple.

(2) ZZ Top.

(3) Brani immortali degli Stooges, anche se Loose sarebbe più precisamente I'm loose.

(4) Frase che non sono riuscito a tradurre in maniera decente.

(5) Frase incomprensibile.

(6) Filth significa sporcizia, sozzura, sudiciume.

(7) Nel senso di componente degli Hoodoo Gurus.

(8) Traduzione da prendere con le pinze, in quanto non ho trovato nessuna informazione al riguardo: trasmissione tv o cosa?

(9) Gli anni '80, evidentemente: la raccolta è del 1989.

(10) Personaggio di Shakespeare.

(11) Lust for life è il titolo del secondo album solista di Iggy Pop.

(12) Il colore della fiamma, durante una combustione, cambia a seconda della temperatura e della quantità di ossigeno; lo spostamento dall'arancione al blu indica un aumento della temperatura.

(13) Plague, vale a dire, peste, pestilenza.

(14) 'Davvero difficile da superare!'

(15) I due nomi citati, dal senso della frase, non dovrebbero essere altrettante band e la seconda, soprattutto, si collega al loro nome, GOD; il riferimento ai Professional Wrestling, sembra richiamare i Psychotic Turnbuckles e la Nuova Chiesa di Cristo, d'altro canto, cita quasi letteralmente i New Christs.

(16) Cantante e leader dei Dictators.

(17) Il solito gioco con il titolo, hard to beat.

(18) Non molto chiaro: prima si parla di membri 'passati e presenti' e poi di scioglimento.

(19) 'Giovane chiassoso e spregevole' o qualcosa di simile - aggettivi a scelta; è il titolo del primo album dei Dead Boys.

(20) Chiaro gioco di parole sul nome del gruppo, anche se quel 'calibro 12' farebbe pensare alle chitarre a dodici corde, cosa che in un gruppo punk-stoogesiano come questo trovo stridente.

(21) Incomprensibile la prima frase della scheda: chiaro il senso dei riferimenti - il Bayou, la collocazione musicale e altro - ma misterioso il significato complessivo, soprattutto quando si parla di racketeers, che io trovo solo come ricattatori.

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