The ENIGMA VARIATIONS

Album doppio in vinile, edito dalla Enigma Records (1985)
Ottima compilation della Enigma, che su quattro facciate in vinile presenta 26 nomi più o meno conosciuti della scena indipendente USA degli anni '80. Le note comprendono le schede di tutti i nomi e una presentazione, questa tradotta qui sotto.
Enigma Records, fondata nel 1982, si è dedicata a presentare artisti creativi e la loro musica, sia essa paisley psychedelia, hardcore thrash, cowpunk, art damage, mutant metal o qualsiasi altra cosa... le prime uscite hanno riguardato album dei Mötley Crüe e di Berlin... le etichette affiliate alla nostra sono: Bemisbrain, Cabbage, Death, Down There (1), Fever, Gasatanka, Metal Blade, Moment, New Alliance (2), Pink Dust, Rational, Tropical and Twist... provocatoria, inventiva, controversa: The Cramps, Stryper (3), Dream Syndicate e Allan Holdsworth... le colonne sonore dei film: The Terminator, Il ritorno dei morti viventi e Suburbia... gruppi distribuiti tramite la Emi America: Red Hot Chili Peppers e Del-Lords...
Di seguito, esecutore e titolo dei pezzo, mini-recensione e traduzione della scheda (le tonnellate di punti di sospensione delle schede sono opera del curatore dell'album).
Maniac
Quasi una macchietta questo gruppo femminile di Sirene Urlanti. A dir poco trascurabili.
... rozzo gruppo femminile di maniache del country-rock... una buffa mistura di suoni country & western, pop, rockabilly, punk e funk... Los Angeles cowpunks... queste ragazze sono stuzzicanti... Yess-thur...
Shadowdrive
Dopo le Sirene Urlanti, il vero e proprio incipit del doppio album: i Jet Black Berries affascinano e quasi inquietano con questo splendido esempio di pop-country-psichedelia chitarristica di grandissima potenza.
... il loro originale amalgama di musica contemporanea americana, è frutto di un incantesimo composto di Joe Meek, Alesteir Crowley, film psicotronici, Brian Jones, luci psichedeliche e Deram... da Rochester, New York... saga spaziale di psichedelia occidentale... lanci di incantesimi uditivi su menti innocenti...
Flesh on the wall
Prodotti da Dan Stuart dei Green On Red, band nella quale ha militato il leader, Van Christian.
Il profumo musicale di fondo è nettamente statunitense, ma in questa canzone i Naked Prey riescono ad inserire elementi di new-wave inglese di non poco conto, a cominciare da alcune strane inflessioni della voce al 100% non europea di Van Christian. Cos'ho scritto? Non lo so... Grande la chitarra.
... ispirato e grezzo rock'n'roll forgiato con uno stile chitarristico metallico e qualche tocco di blues e country... da Tucson, Arizona... un deciso ritorno alle radici... potenza esplosiva... sensazionale resa vocale...
Oh mother
Una ballata chitarristica che non sconvolge, cantata dalla voce bassa e per niente affascinante di Linda Texacala Jones (all'epoca, morosa di Jeffrey Lee Pierce dei Gun Club).
... pionieri, con il loro stile digrigna-denti, dello swamp-rock blues... Texacala Linda Jones ha il brevetto latrante di voce infernale... base, Los Angeles... il rock che precipita... un muro orgiastico senza fine...
Straight ahead
Il capolavoro assoluto della doppia compilation. Greg Sage avrebbe meritato non so cosa e invece rimane un oscuro e dimenticato cantore del rock statunitense. Questa incursione solista, al di fuori dei suoi Wipers, è qualcosa d'indimenticabile, una ballata da meraviglia, ennesima dimostrazione delle capacità di un autore che pochi ricordano. Commovente, potente, struggente: grazie Greg.
... leader capace con i Wipers, una delle più importanti band underground d'America... più acustico e orientato verso le radici rispetto al rozzo, diretto rock'n'roll dei Wipers... da Portland, Oregon... immaginario lirico che si fionda dritto al cuore... esecuzione emozionante...
Time stand still
Ballata semi-acustica per i Divine Horsemen di Chris D., affascinante, ma non paragonabile alle cose 'forti' di cui era capace il factotum della scena indipendente losangelena. Buone vibrazioni, comunque.
...leader e fondatore della seminale punk band Flesh Eaters... la nuova band, Divine Horsemen, ospita un'aperta aggregazione all-stars dell'underground di Los Angeles, inclusi membri di X, Blasters e Gun Club ad accompagnare i malinconici vocalizzi di Julie Christiansen... un suono inedito - chitarra acustica, canto sincero, chitarra solista puntuale... ricorda gli Stones di Exile on Main Street... la terza persona narrativa posta in un apparato musicale potente con base acustica...
A blind man's penis
Ho trovato una definizione che parla di John Trubee come di un 'musicista non pop'. A blind man's penis è un pezzo che sembra provenire da una registrazione country-hillbilly degli anni '50, non fosse per il titolo (il pene dell'uomo cieco?). Particolare.
... eroe da culto underground di Los Angeles, poeta terrorista ed esperto musicista d'avanguardia... demenze bizzarre insipide... tumultuosamente allegra, orribilmente oscena e bellissima musica malsana.
No easy way down
I Rain Parade del secondo album (Explosion in the glass palace) non sorprendono chi conosce il loro esordio: psichedelia tenue, impregnata di profumi inglesi e di grandi fughe musicali. Niente male.
... radicati nei '60, sia pre- che post-psichedelici, però moderni, originali e innovativi... fusione delle migliori melodie con sensibilità musicali senza frontiere... paisley underground... catturano l'essenziale dei Byrds, dell'era Revolver dei Beatles, i Pink Floyd di Syd Barrett e i Buffalo Springfield... oriente e classiche tradizioni musicali...
Disengaged from the world
Pezzo proveniente dal primo album senza titolo del gruppo, assemblamento delle canzoni sparse dai Plasticland in vari singoli e partecipazioni. Non è un capolavoro Disengaged from the world, ma la 'solita' franata di musica floreale e psichedelica che ci si aspetta dai quattro di Milwaukee. Questo è quanto ed è abbastanza.
... superbo gruppo pop psichedelico in stile 1968... da Milwaukee, Wisconsin... abile uso dell'estetica psichedelica degli anni '60 combinata con la sensibilità del rock degli '80... non revivalisti... suono pop fresco e coloratissimo... non hanno rivali eccetto forse per le band che li hanno ispirati...
Worm boy
Energiche, dure, s'impegnano, ma le Pandoras propongono un rockettino che dimentica il loro garage sgangherato degli esordi e s'inoltra timidamente verso il grande mondo del rock radiofonico (Worm boy è ancora troppo grezza, ma il tentativo si sente). Niente di che.
... fase guidata da Gwynne per questa controversa band di Los Angeles... caratterizzata da tre dei quattro membri originali... il loro suono è una mistura personale del glam-trash-pop dell'inizio anni '70, con la tradizione garage punk dei '60...
Just for the moment
Assolutamente sconosciuti da queste parti, i Get Smart! sembrano tre inglesi che hanno smarrito il passaporto a Chicago: influenze chitarristiche nettamente britanniche, canzone carina, ma il tutto si dimentica dopo qualche secondo.
... trio pop uscito dalla scena di Chicago... originari di Lawrence, Kansas... suono scarno, vibrante e ritmico... lavoro di chitarra tagliente, armonie ossessionanti e grande attenzione per i testi...
Leaving Trains
Il gruppo di mister Falling James è tra i più cazzuti che io possa ricordare e non chiedetemi perché, sarebbe difficile spiegarlo in poche parole. Leaving Trains, la canzone, è uno dei pezzi che impreziosiscono l'ottimo album d'esordio della band, Well down blue highway ed è splendido.
... qualità originale di rock'n'roll americano delle radici... sapore inebriante di folk/blues urbano, innestato con un romanticismo da strada deserta... da Los Angeles... sviluppato con un libero spirito punk... storie affascinanti di esistenze alla "straniero in città", nella più pura tradizione del folk-roots-rock americano...
Sixteen ways II
Prodotti da Paul B. Cutler
Ce l'avevo in cassetta Gas food lodging, l'album dal quale è tratta questa magnifica Sixteen ways (senza il II nel titolo), perfetta commistione tra la psichedelia di Gravity talks e le influenze più orientate verso il country e il rock'n'roll dei lavori successivi. Dovrò ricomprare quel disco... Il titolo si conclude con II perché questa è una versione differente e precedentemente inedita, rispetto a quella canonica dell'album.
... il tramite fra l'affrancamento, l'espropriazione e i sogni dorati che continuano a far girare le ruote del mondo... le loro esperienze On The Road durante il viaggio da Jackson, Mississippi a Oslo, Norvegia e ritorno a Hollywood, sono riflesse nella loro musica... ritratto di vita in movimento...
24
Prodotti da Mitch Easter, il mago dei primi REM
Pochi dubbi sull'influenza del produttore dei primissimi REM, ma come non riconoscere anche le tenui stilettate di psichedelia inglese che ammantano questo bell'esempio di pop chitarristico?
... pop brillante e scintillante ... un'autostrada vellutata di piacere visivo... da Davis, California (4)... originale, sincero e cerebrale... un'amalgama di rimasugli surrealistici di folk, rock, pop...
Insurance from God
Prodotti da Craig Leon - Ramones, Beat Farmers e Willie Alexander nel suo carnet - e Paul B. Cutler, l'indimenticabile ultimo chitarrista dei Dream Syndicate; quest'ultimo fu tra i fondatori del gruppo, assieme al batterista dei Germs, Don Bolles
Dark-punk-metal? Definizione impegnativa, ma potrebbe calzare: cambi di ritmo continui, chitarre che passano dal metallo pesante al punk nel giro di qualche accordo, voce femminile un po' fuori posto, grande abilità strumentale e un sentore di artefatto che non riesce ad abbandonarmi.
... suonano un rock equivalente a un film horror della Hammer... un'evoluzione continua di una mistura di hardcore punk, heavy metal, cattivi trip psichedelici, surf strumentale e rumorosa avanguardia industriale... da Los Angeles... i loro fans sono noti come Becchini...
Blue funk
Uno dei primi gruppi hardcore punk di Chicago, qui alle prese con un brano tratto da un album del 1985 che di hardcore conserva proprio poco. Ritmica dance, melodia trascurabile e quasi nulla da segnalare, se non i cori che ricordano da vicino certe cose dell'Oi! Punk.
... post-hardcore band da Chicago... ritmi implacabili... liriche pungenti... lega di heavy metal punk strumentale soffocante ... canzoni incisive e memorabili...
Juvenile justice
Punk puro e semplice compresso in una pillola lancinante di poco meno di due minuti. Non originali, ma validi.
... una delle seminali band di hardcore punk newyorkesi d'inizio anni '80... hanno superato le loro radici punk... hanno creato un nuovo, potentissimo suono rock americano... guidato da taglienti chitarre metalliche... testi ai limiti del riflessivo...
Citadel
Dai Redd Kross una splendida cover tratta dal disco satanico dei Rolling Stones, uno dei vertici dell'intero doppio album: materia magmatica trattata con sapienza dai giovani debosciati losangeleni.
... bambini mutanti cresciuti da overdosi di cultura basata su valori come la televisione e il cibo-spazzatura... bambolotti psicotici da Los Angeles... sanguigni martellanti luccicanti urtanti, rimandano direttamente al passato... stanno scrivendo nuovi inni per le future generazioni...
Flowers by the door
Una versione inedita di un brano tratto da Change today, terzo album dei TSOL (senza contare il primi mini). Una ballata nera, da parte di un gruppo che aveva abbandonato parzialmente (secondo le fonti) il punk-dark dell'esordio Dance with me. Nulla di memorabile e una ritmica pompata e metronomica che non aiuta.
... comprendono ogni cosa che fa grande una rock'n'roll band... liriche intelligenti e non predicozzi... chitarre dirette ma melodiche... batteria pulsante... voce appassionata e rauca... rinverdiscono lo spirito hardcore dei loro primi tempi a Los Angeles... sviluppano un nuovo tipo di rock'n'roll americano senza compromessi...
True West
Secondo la scheda, i Channel 3 erano partiti dall'hardcore punk, genere del quale non resta nulla in questa True West, se non l'incipit. Il brano si sviluppa poi con un'andatura da power-pop, carino e orecchiabile.
... progrediti nettamente rispetto al genere hardcore col quale erano cresciuti... il loro grezzo suono rock'n'roll è ora zeppo di stili chitarristici da frontiera, melodie vivaci e testi di contenuto sociale... lo scricchiolio che ci rimandano è uno stimolo da tenere d'occhio...
A situation of
Anche in questo caso, irriconoscibili i trascorsi hardcore dei Cathedral of Tears. Siamo alle prese con un mediocre gruppo dance-elettronico all'inglese, con tanto di sbuffi new-wave, checchè ne dica la scheda. La voce, irriconoscibile come ex-cantante dei TSOL, sembra quella di Simon Le Bon!
... band iniettata di elettronica uscita dalla scena hardcore punk di Los Angeles... guidati dal carismatico ex-cantante dei TSOL, Jack Lloyd... suonano energetica e moderna dance music senza nessuno sbuffo new wave...
The yellow boat
Prodotto da Paul B. Cutler
Enorme l'influenza Psychedelic Furs tra le note di The yellow boat. Passionnel è un altro gruppo votato verso i suoni inglesi dei primi anni '80, come molti di questa compilation, ma si deve riconoscere la loro (la sua...) grande abilità e il fatto che The yellow boat non usa riff o ritornelli per agganciare l'ascoltatore.
... guidati da Alex Gibson, un tempo leader dei B-People, cult-group di Los Angeles acclamato dalla critica... un film famoso nel suo ruolino di marcia (Suburbia, di Penelope Spheeris)... riuscitissimi arrangiamenti per chitarra, sassofono, violino e cori eterei... atmosfera esistenzialista...
Lebanon
Non poteva mancare nemmeno il gruppo rivolto verso la rinascita ska inglese, anche se fuori tempo massimo. Canzone orecchiabile, ma composta con ritmi caraibici talmente freddi e impersonali, da lasciare indifferenti. 'Non voglio morire in Libano', canta il ritornello: d'accordo...
... combinano i migliori elementi di ska, reggae, rock e soul... uno dei gruppi più dinamici mai emersi da Los Angeles... un irresistibile sapore di stile musicale upbeat dance... messaggio di armonia e celebrazione del buon cuore...
Where did we go wrong?
L'ultima facciata, come si sarà capito, è la più leggera e inglese dell'album. Pool non fa che ripetere alcuni schemi che i nomi albionici della fase sintetica, inizio anni '80, usavano a piene mani (sintetizzatori e dintorni, in sostanza e poco altro, se non nulla). Una canzone che non si dimentica in due minuti solo perché fa incazzare molto prima. Alla gogna!
... one-man band creata dal polistrumentista, compositore, produttore e artista Patrick S. Keel... batterista in molte famose band di Austin, Texas... ha suonato musica psichedelica con Bubble Puppy, MOR, con Christopher Cross e rock'n'roll con Gary Myrick... miscela affascinante e ballabile di chitarrismo strumentale e sintetizzatori, senza cadute nei luoghi comuni della musica rock ballabile...
Cowpunk
In un forum ho trovato recentemente un tizio che gridava (in maiuscolo): "Nessuno si ricorda di Cowpunk di Scott Goddard?". Eccola Cowpunk: canzone vicina all'ambiente Alan Vega (sintetizzatori e rock'n'roll) e al produttore di alcune cose di quest'ultimo, Ric Ocasek (e ai suoi Cars). Scott Goddard riesce indubbiamente a divertire e dimostra una notevole fantasia in termini di arrangiamento.
... scrittore per chiunque, dai Dickies a Leon Russell... da ricordare negli oltraggiosi Val, surf punkers di Malibù (5)... un rarissimo esempio di sanguigno rocker americano... pungente umorista...
Playback
Tutt'altro che potente la cantante, dotata, anzi, di una vocina miagolante fastidiosa (vedi il pezzullo tradotto, qui sotto: per la sua bellezza potrei anche confermare, non fosse che la foto visibile è minuscola). Per quanto riguarda la musica, meglio lasciar perdere: l'ennesima riproposizione del peggio della musica inglese di quel periodo (sintetizzatori e ritmica falsa ed elettronica). Chiusura mesta per questo doppio album.
... prodotti da Jon St. James, visionario assemblatore di arte elettronica e suoni computerizzati, con il rock'n'roll... fantasticamente bella e dalla voce potente la cantante Stacey Swain, l'attrazione esotica in più per l'elegante dance oscura degli SSQ...
NOTE
(1) L'etichetta di Steve Wynn.
(2) L'etichetta degli Hüsker Dü.
(3) Gruppo di metal cattolico che ha conosciuto una certa fama.
(4) Città dei Thin White Rope e dei True West.
(5) Traduzione da prendere con le molle...