Black Grape

Buffalo Tom

Charlatans

Cult

Dance Hall Crashers

Dig

Elastica

Faith No More

Fatima Mansions

Garbage

Mr. Mirainga

Red Hot Chili Peppers

Skunk Anansie

Sponge

Supergrass

Terrorvision

Weezer

White Zombie

DANGER ZONE

Cd singolo edito dalla MCA (1996)

Compilation della MCA che raccoglie alcuni gruppi 'pericolosi', almeno stando al titolo; non lo sono tutti, per cominciare e per continuare, la lista completa la potrete leggere qui sotto.


RED HOT CHILI PEPPERS

Higher ground

Biografia

Sono i Red Hot Chili Peppers di Mother's milk (1989), alle prese con un brano di Stevie Wonder, rifornito di tutta la carica blasfema e l'energia dei peperoncini dell'epoca. Niente male.


ELASTICA

Waking up

Biografia

Waking up fa parte del primo album senza titolo delle Elastica, pubblicato nel 1995. Mal gliene incolse alle ragazze che la canzone giungesse alle orecchie degli Stranglers: "ma come, questa Waking up è uguale sputata alla nostra No more heroes!". Risultato: parte delle royalties guadagnate dal brano sono state deviate nelle tasche di J.J. Burnel e soci (e non è l'unico esempio nella breve carriera del gruppo). Il brano, pur influenzato da un riff celebre degli Stranglers, è un esempio non particolarmente evoluto di rock chitarristico, non sconvolge e dopo tre ascolti risulta noioso.


SKUNK ANANSIE

I can dream

Biografia

Skin e accoliti risultano tra i protagonisti della raccolta con la loro I can dream (dall'album d'esordio Paranoid & sunburnt): canzone rocciosa senza essere paranoica a livello durezza, di bellezza sopraffina per merito della voce di Skin e ritornello di quelli che s'incastrano nel cervello in quattro decimi di secondo (anche meno, dipende dalle condizioni ambientali). A Roma direbbero: 'a Skinne, facce sognà!


TERRORVISION

Alice, what's the matter?

Biografia

Insomma, se la raccolta fosse stata all'altezza della qualità media dei primi quattro brani (tre prestazioni eccellenti e una così così), potrebbe balzare tra le mie preferite di ogni tempo, ma così non è, come risulterà chiaro dal seguito. Terrorvision, dunque, gruppo inglese che mi conquistò a tal punto con questa Alice, what's the matter?, che comprai anche l'album corrispondente (How to make friends and influence people). Quando le raccolte servono a qualcosa. La canzone è di una presa immediata strabiliante, durissima, non tanto per il volume, sonoro e di portata, delle chitarre, quanto per l'abilità nella costruzione e per l'idea di infarcire il testo con la domanda del titolo. Birichini (sì, perché il loro album non è all'altezza di questa canzone...).


FAITH NO MORE

Ricochet

Biografia

Quando leggo il nome di questo gruppo, una lacrimuccia sgorga dal mio cuore pulsante rock, l'unico che rimpianga la prima versione dei Faith No More in tutto il globo terracqueo. Dei Moody Blues degli anni '80 (e '90), come furono soprannominati da qualcuno per l'uso smodato delle tastiere, amo ancora visceralmente Introduce yourself e la voce di Chuck Mosely e molto poco il successivo The real thing e la voce di Mike Patton, dopodichè ho interrotto la relazione amorosa. Il brano è tratto (dovrebbe) dal loro album del 1995, King for a day... Fool for a lifetime ed è uno 'splendido' esempio del nomignolo citato in precedenza (Moody Blues...): tastiere a quintalate, atmosfere progressive (da leggere all'inglese), la riconosciuta abilità negli arrangiamenti e poca passione da spendere nell'ascolto. Bye.


GARBAGE

Supervixen

Biografia

Il gruppo è noto come 'il clan dei produttori' (è formato da Butch Vig, la celeberrima mano che sta dietro ai mixer di capolavori - o semplici dischi - di Smashing Pumpkins, Sonic Youth, Killdozer, Soul Asylum, L7 e soprattutto, Nevermind dei Nirvana e altri due colleghi); dal loro primo album omonimo, ci propongono una canzone che sfrutta un trucchetto silenzioso per accalappiare l'ascoltatore. Bella la voce dell'affascinante scozzese Shirley Manson.


BLACK GRAPE

Yeah yeah brother

Biografia

È il gruppo imbastito dall'ex-delinquente e sommamente antipatico Shaun Ryder, dopo lo scioglimento degli Happy Mondays. Di questi ultimi posso ben dire di non conoscere praticamente nulla. Dei Black Grape, invece, posso dire che sembrano scimmiottare i Red Hot Chili Peppers, ma con molta meno classe e più voglia di entrare nelle discoteche via diffusori. Pollice verso.


SPONGE

Plowed

Biografia

Gruppo proveniente dalla motorosa Detroit, Sponge vengono accostati, secondo alcune fonti autorevoli (il loro sito...), agli dèi metallici di Seattle e dintorni. In Plowed io sento una vicinanza con la miscela rock-sinfonica dei Faith No More e scavando in lontananza, con quei gruppi dell'AOR (Adult Oriented Rock: poco male se non conoscete la sigla e i gruppi) che impazzavano tramite le onde radio negli anni '80 (Journey, Kansas, Styx et similia). Poco o nulla da segnalare.


CHARLATANS

Feeling holy

Biografia

Altro passaggio dall'altra parte dell'Oceano Atlantico, per uno dei gruppi inglesi che più mandavano in visibilio i critici all'inizio degli anni '90. I Charlatans psichedelizzano e hammondizzano la loro musica, riuscendo a far drizzare le sinapsi con la loro Feeling holy (siamo dalle parti del quarto album del gruppo, The Charlatans, 1995). Autorevoli fonti (i miei amici che li hanno visti dal vivo) li danno come performer vergognosi e insolenti, ma non ho potuto provare di persona.


WEEZER

Surf wax America

Biografia

Gruppetto di rock-adolescenziale che ha centrato un successo e ha continuato a suonare la stessa canzone (può darsi di no, non conosco che qualche loro pezzo, una manciata che alla fine si riduce alla stessa canzone ripetuta più volte). Potrebbero ricordare i Knack, ma chissà... Stupisce che siano prodotti da Ric Ocasek, ma anche il lungagnone nasuto potrà sbagliare qualcosa.


SUPERGRASS

Caught by the fuzz

Biografia

Altro balzo in terra inglese con i Supergrass, manciata di ragazzotti sui quali potrei esprimere diversi concetti profondi e aulici, possedendo un loro album. In verità, i Supergrass rientrano tra quelle band che rimangono in quella parte della testa, tra le due orecchie, giusto il tempo di una canzone e poi se ne vanno senza nemmeno salutare. Rock chitarristico e grintoso dal punto di vista vocale (con accenni più che chiari, ai limiti della carta carbone, agli Adverts).


CULT

The witch

Biografia

Anche i Cult di Ian Astbury sono stati infettati dal morbo Primal Scream di Screamadelica, loro, già puristi del rock metallico più puro e zeppeliniano. Ritmica 'nera' da discoteca, chitarre con tanto di wah-wah e una canzone intrisa di soul, ma a forza di saltare da un genere all'altro, Duffy e Astbury non si ricorderanno neppure da dov'erano partiti.


Mr. MIRAINGA

Burnin' rubber

Biografia

Gli sconosciuti Mr. Mirainga (sconosciuti per il sottoscritto al momento dell'acquisto dell'antologia), non sono niente male con le loro esplosioni ritmiche e chitarristiche; un gran bel pezzo.


BUFFALO TOM

Tree house

Biografia

I Buffalo Tom che ti aspetti. Chi ha ascoltato il primo album dei tre ragazzi di Boston, può mettersi l'animo in pace: nulla lo farà più sobbalzare dalla sedia al pari di quelle canzoni statiche eppure eccellenti. Con Tree house (da Big red letter day, 1993) è la stessa storia: riconoscibili dopo due accordi e dopo il primo vagito vocale, i Buffalo Tom suonano e se ne vanno, mentre la mente corre sempre al 1989 e a quel primo album prodotto da J. Mascis.


DANCE HALL CRASHERS

Enough

Biografia

I californiani Dance Hall Crashers (da Berkeley), gruppo misto di pochezza inevitabile (forse a causa del nome), s'impegnano inutilmente con la loro Enough, un brano pop dalle chitarrone in evidenza e dalla ritmica velocissima, che riesce nell'unico intento di non far addormentare l'ascoltatore.


WHITE ZOMBIE

Electric head part 2 (The ecstasy)

Biografia

I satanici White Zombie sono davvero pericolosi, molto più della maggior parte dei pischelli qui presenti (compreso il borioso Shaun Ryder). Electric head... etc, è un bel viaggio negli inferi frequentati anche da mister Danzig. Cosa posso dire: m'immagino i diavoli scansarsi all'arrivo di questi bei figuri.


FATIMA MANSIONS

Humiliate me

Biografia

Sembra proprio che i Fatima Mansions si siano formati dalle ceneri degli irlandesi Microdisney, ad opera del cantante Cathal Coughlan. Dei Microdisney conservo il ricordo di una canzone di tutt'altro genere rispetto al rock metallico, quasi heavy, di Humiliate me, dalle parti, per chiarire, della musica cool colorata di soul che conquistò le isole inglesi verso la metà degli anni '80. Canzone non molto interessante, se non per quanto ricordato fino ad ora.


DIG

Ride the wave

Biografia

Gruppo losangeleno, nato sulla scia della pattuglia di Seattle che dal nord scagliava macigni metallici, i Dig sembrerebbero inglesi dal suono, anche se non mancano influenze AOR (vedi sopra) piuttosto pesanti. Tra i meno interessanti dell'intera raccolta, ai Dig è riservato anche il compito di chiudere Danger zone. Adieu.

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