Bottle Ups

Creeps

Dr. Yogami

Hidden Charms

Nomads

Occasional Dead Flys

Preachers

Problem

Pyromaniacs

Shoutless

Slobster

Watermelon Men

Wayward Souls

Wilmer X

A REAL COOL TIME

Distorted sound from the north

Album singolo in vinile, compilation della Amigo Records (1985)

Incandescente compilation garage-punk proveniente dalla gelida Svezia. 14 gruppi, due, tre brani decisamente al di sotto della media e per il resto, ottima o grande musica e alcuni piccoli capolavori. Dopo le mini-recensioni, le presentazioni tratte dal retro-copertina dell'album.


NOMADS

A real cool time

I Nomads aprono la serie sconvolgendo i padiglioni auricolari: la loro A real cool time (dal primo album degli Stooges) è letteralmente devastante, durissima ed elettrica sino al parossismo. Miglior incipit non poteva esserci per questa raccolta.

Biografia

Il 1984 è stato l'anno della conquista della Svezia e dell'Europa da parte dei Nomads. Durante il 1985 prenderanno il resto del mondo con il loro suono selvaggio e potentissimo - le tournée in Europa e negli Stati Uniti sono già in calendario; e questo, mantenendo comunque fede al loro spirito di ribelli del rock'n'roll che li hanno sempre contraddistinti. Ascoltate la loro canzone d'apertura di questo album e capirete. Ospite alla chitarra in questo pezzo è JP, amico della band, dei Doceterna, uno dei migliori gruppi svedesi.


WILMER X

Motorbike drivin'

Si cambia registro con i rock'n'rollers Wilmer X: grande amore per il rockabilly e il rock'n'roll anni '50, solita attenzione per le distorsioni chitarristiche tipiche dei gruppi svedesi di quegli anni e una gran bella canzone.

Biografia

Se i Nomads sono oggi il massimo tra le noise band svedesi - e del mondo - Wilmer X sono ancora la rock'n'roll band svedese numero 1. Nei loro cinque album e nella manciata di singoli, attraversano i ritmi voodoo di Bo Diddley con il thrash di pura marca Ramones. Prima di questo disco i loro prodotti venivano pubblicati solamente in Svezia, ma la potenza della loro musica non conosce barriere linguistiche.


DR. YOGAMI

Nightmare birds

Uno dei migliori pezzi della raccolta, sopraffina miscela di garage e hard-rock anni '70, con un riff da incorniciare e da ricordare.

Biografia

Questa band proveniente da Ängelholm, nel sud della Svezia, descrive sé stessa come 'uscita strisciando da una buia caverna sotto la luna piena, con ritmi selvaggi e suoni esplosivi nelle loro ossa e nelle loro menti'. Guidati dall'originalissimo cantante e compositore Johan 'Mad' Mattsson, essi sicuramente suonano come nessun altro. Questa è la loro seconda uscita su disco, la prima era un singolo intitolato Billie Jean - You're obscene, che parla della campionessa femminile di tennis Billie Jean King!


CREEPS

Your gonna need my lovin'

Meno coinvolgente dei Creeps del secondo album, Now dig this!, il gruppo di Robert Jelinek degli esordi era più orientato verso il garage. La canzone è bella, ma i Creeps che flirtano con il rhythm'n'blues e che arriveranno dopo qualche anno, si fanno preferire nettamente.

Biografia

I Creeps arrivano da Älmhult, da qualche parte in mezzo alle fitte foreste svedesi. Sono insieme dal 1980 e le influenze che citano sono Pretty Things, Yardbirds, Stooges, Electric Prunes e Standells. Sono guidati dall'affascinante e psichedelico Robert Jelinek, cantante e chitarra solista, componente anche di una mod band chiamata The Pow.


HIDDEN CHARMS

Please give me something

Canzone che anche gli Stray Cats ripresero nel loro primo album, ma con un titolo diverso, Crawl up and die (firmato B. & J. Feli). Rockabilly durissimo, ma gli Hidden Charms sembrano svolgere un compitino corretto e nulla più.

Biografia

La band ha preso il nome da una canzone di Howlin' Wolf registrata anche da Link Wray, pezzo indicativo sulle loro radici musicali; sono ispirati dai pazzi del rock'n'roll - da Jerry Lee Lewis a Mono Man - e innamorati follemente, da sempre, delle band giovani dei '60. Questa canzone proviene dalle session dalle quali è uscito il loro mini-album su Box Records. Provengono da Malmö, nel sud della Svezia.


WAYWARD SOULS

Inside your mind

Siamo dalle parti del capolavoro dell'intera raccolta. I Wayward Souls e la loro Inside your mind, ci guidano in un viaggio estenuente, lancinante e lisergico, all'interno di una mente fredda e nordica, con tappe di sfrigolanti stridori di feedback talmente bianchi, come freddi e compatti manti nevosi, da abbacinare occhi, cervello e sensi. Meraviglia e sbigottimento.

Biografia

I Souls si sono fatti notare in luoghi lontani come Inghilterra e Australia con il loro primo singolo, Unknown journey, un delizioso pezzo di pop psichedelico per l'etichetta Tracks On Wax. La band ha terminato da poco di registrare l'album di debutto, Painted dreams, che dovrebbe uscire alla fine dell'estate.


OCCASIONAL DEAD FLYS

Dirt

Uno dei punti deboli della raccolta: la cover della stoogesiana Dirt (in questo caso, la provenienza è il secondo album degli Stooges, Fun house), opera degli Occasional Dead Flys, non rende la millesima parte dell'originale.

Biografia

Band misteriosa, composta da membri di altri gruppi svedesi più conosciuti. Al momento questi ragazzi stanno preparando un mini-album per la loro etichetta personale, la Box. Non perdeteli di vista.


BOTTLE UPS

Bottle beat

Gruppo dedito al culto sfrenato del dio Link Wray, divinità degli anni '50 e '60, dalla caratteristica protuberanza a forma di chitarra. I Bottle Ups attualizzano i sermoni di Link Wray, li raffreddano e li riscaldano allo stesso tempo e li trasformano in un ossimoro nordico-equatoriale. Evitare cardiopatici.

Biografia

Selvaggio combo strumentale, volto a far rivivere lo spirito di Link Wray negli anni '80. Questo è il loro primo demo registrato, pieno di fascino, ma che non spiega a sufficienza i Bottle Ups esplosivi di oggi. Ascoltate il loro EP Boppalina goes West, su etichetta Rainbow e non perdere il loro mini-album Frantic saloon hoedown.


WATERMELON MEN

Back in my dreams

Tra i più validi dell'intera raccolta: gli Uomini Anguria viaggiavano tra gli acidi dei Byrds e della folk-psichedelia degli anni '60 e con la loro formula, calamitarono l'attenzione di alcuni recensori dell'epoca, i quali, riconoscenti del regalo, li incensarono nei loro momenti spara-inchiostro. Back in my dreams è un tenue e delicato florilegio di chitarre da ricordare.

Biografia

Tutti in questo gruppo sono avidi collezionisti di dischi e citano influenze dai '60 (Byrds), come anche dagli '80 (Saints) e hanno plasmato una propria personale e piacevolissima visione rock'n'roll di tutto questo. Melodici, ma mai melensi. Sensibili, ma sempre con un limite. La band arriva da Uppsala ed ha un EP in uscita sull'etichetta Tracks On Wax, che sarà presto seguito da un album.


SLOBSTER

Sudden death

Riff di spirito puramente garage, aperture chitarristiche lancinanti, spruzzi di fuzz a sei corde e un intermezzo pop di qualche secondo. Gli Slobster di Sudden death rappresentano un altro dei vertici della raccolta.

Biografia

Guidata dal grosso e simpatico Tomas Hedström, questa band ha sgobbato nei piccoli club della loro città natale, Helsingborg, per un paio di anni senza ottenere, in verità, assolutamente nulla. L'arrivo del nuovo chitarrista Pelle Ossler ha sicuramente dotato la band di una marcia in più e ora il futuro per loro appare più luminoso. Al momento il gruppo sta lavorando sul materiale per un album da registrare in proprio. In questo pezzo - il primo della band registrato in Inghilterra - è ospite alla chitarra Lars Adenbring.


PROBLEM

Higher ground

Psichedelia anni '60, sapore notturno, echi vocali e un organo onnipresente.

Biografia

I Problem da Malmö sono certamente i più accreditati tra tutti i gruppi presenti in questo album. La loro prima registrazione risale al 1977 e il loro primo album al 1978, molto influente e ora tristemente fuori catalogo, che combinava l'energia del rock & roll con un'urlante chitarra fuzz dei bei tempi andati, tracciando la via per le truppe del rock & roll odierno. Da allora c'è stato un altro album e un paio di singoli fantastici. Le nuove registrazioni inglesi preannunciano un buon futuro per la band.


SHOUTLESS

Change my ways

Due minuti, una pillola di garage-punk da ingoiare senza alcun paturnia morale. Il problema, semmai, è quello della dipendenza: quando una pillola è così forte e gustosa, è difficile non andare in overdose.

Biografia

Gli Shoutless da Solna hanno registrato, con Insane, uno dei migliori singoli di sempre del rock & roll svedese, su etichetta Rainbow. Hanno anche un pezzo - il lato B di Insane - su Garage sale, la cassetta compilation a cura di Goldmine Magazine. Hanno appena completato le registrazioni di un mini-album. Ospite in questo pezzo, Joakim Tärnström, chitarrista dei primi Nomads.


PREACHERS

Thirtynine steps

Annunciati da un basso lontano e da un tremolio fuzz, i Preachers sembrano cadere nel dilettantismo tipico dei seguaci del genere garage degli anni '80, a differenza di quasi tutti i loro colleghi di questa antologia. L'impegno è profuso a piene mani, la voce fa letteralmente schifo, pur sommersa dagli echi, l'assolo spara tremolii psichedelici a tonnellate. Poco da segnalare.

Biografia

Dalla città universitaria di Uppsala, di questa band si può dire tutto tranne che sia accademica. Il loro muro di chitarre sembra costruito per l'inferno del rumore. Influenzati dai Nomads, ma determinati a sviluppare un proprio suono. Il loro recente demo ce li fa sentire sulla buona strada.


PYROMANIACS

96 bye-byes

Pop-rock anni '60 senza pretese, qualche buona idea, ma nulla che faccia cadere dalla sedia, se non per la noia e il sonno conseguente.

Biografia

Veterani della scena garage di Stoccolma, i Pyromaniacs hanno iniziato per gioco, ma sono stati immediatamente scritturati dalla Mercury. Così sono usciti velocemente con due singoli e un mini-album, che rendono alla perfezione il loro suono pop classico, però non hanno mai suonato in maniera così ruvida e grezza come in questo album.

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