BIOGRAFIE

Dr


DRAMARAMA

I Dramarama si formarono nel 1982 a Wayne, New Jersey (USA), dove Chris Carter possedeva un negozio di dischi, il Looney Tunez Records, usato come sala prove. Non è chiaro nemmeno dalle varie fonti rintracciate quale fosse il ruolo di Chris Carter nella band, datosi anche il fatto che lo stesso viene definito disc-jokey e produttore musicale e cinematografico. Non bastasse, alcune fonti citano come fondatore della band John Easdale (cantante e chitarrista). La prima formazione, oltre a Easdale e Carter, comprendeva anche Mark Englert, detto Mr. E. Boy (chitarra). Ai tre si aggiunsero il chitarrista Peter Wood e il batterista Jesse Farbman. Nelle varie formazioni susseguitesi nel tempo, trovarono posto anche l'ex-Blondie Clem Burke (batteria), il tastierista Theothorous Athanasious 'Teddy' Ellenis e Tommy 'Secret Weapon' Mullaney (quest'ultimo potrebbe essere stato semplicemente il tour-manager del gruppo). I Dramarama debuttarono discograficamente nel 1984, con l'EP Comedy, autoprodotto su etichetta Questionmark e a sorpresa, buon successo in Francia.

Firmato un contratto con la francese New Rose, i Dramarama arrivarono all'album di debutto, Cinéma Vérité (1985). Il disco ebbe diffusione negli Stati Uniti grazie al celeberrimo disc-jokey Rodney Bingenheimer, che sulle prime pensava di trovarsi di fronte a un gruppo francese. Il singolo Anything, anything (I'll give you) ebbe un tale successo grazie alle trasmissioni di Bingenheimer (alla radio KROQ), che i Dramarama si trasferirono a Los Angeles (dov'è locata la radio). Il secondo album, Box office bomb, fu pubblicato nel 1987 da Questionmark/Chameleon, il terzo (Stuck in Wonderamaland, 1989) dalla sola Chameleon (etichetta indipendente che in quel periodo passò alla Elektra Records a livello distribuzione). Le session del terzo album produssero un nutrito numero di canzoni, tale da far pubblicare ai nostri Easdale e Carter un album a nome Bent-Backed Tulips, Looking through... (nome e titolo hanno riferimenti con i Beatles). Il disco uscì in Europa nel 1990 a cura della New Rose e fu pubblicato negli Stati Uniti nel 1998 (forse...) da eggBERT. L'album successivo fu Vinyl (Chameleon/Elektra 1991), un lavoro che, usufruendo della distribuzione Elektra, raggiunse un successo consistente.

The days of Wayne and roses (titolo splendido, sottotitolo The trash tapes), pubblicato nel 1992 per i soli iscritti al fan club del gruppo, contiene le primissime incisioni dei Dramarama, scarti dalle registrazioni dei primi album, alcune tracce live e una canzone inedita incisa appositamente. Hi-fi sci-fi (1993) fu l'ultimo atto del rapporto con la Chameleon/Elektra: il gruppo si sciolse alla fine del tour successivo. John Easdale ricominciò ad apparire sui palchi della east e west coast nel 1996, come John Easdale Group o Newcomers, ospitando nelle varie formazioni ex-Dramarama come Peter Wood e Mark Englert. Nel 1998 Easdale pubblicò l'album solista Bright side (eggBERT), suonato da vari membri degli ex-Dramarama e dei Newcomers. La sigla Dramarama rispuntò nel 2003 con un EP autoprodotto, Absolutely 100% made in N.J. e con l'album Everybody dies (33rd Street). L'ultima formazione comprende John Easdale, Mark Englert, Peter Wood, Tony Snow (batteria) e Mike Davis (basso), ma è difficile mettere ordine nel ruolino di marcia della band. I Dramarama fanno parte della raccolta Play New Rose for me - Rose 100.


MIKEY DREAD

Michael Campbell, alias Mikey Dread, presso i neofiti è famoso esclusivamente per il suo lavoro con i Clash, ma la sua importanza come artista e produttore va di là di una collaborazione, anche se epocale. Michael Campbell nasce a Port Antonio, Giamaica, nel 1954 e inizia la sua carriera nel mondo della musica come dj, dopo essersi trasferito a Kingston. È il 1976 quando Michael Campbell inizia a lavorare alla JBC come dj e ingegnere del suono, con un proprio programma di quattro ore del sabato sera dal titolo Dread at the controls. Campbell diventa il personaggio radiofonico più popolare di Giamaica e grazie al titolo della propria trasmissione, cambia nome in Mikey Dread. In seguito alla notorietà raggiunta, Mikey Dread inizia a lavorare anche come produttore e artista solista. L'esordio come solista è datato 1978, Mikey Dread at the control dubwise, seguito nello stesso anno da African anthem dubwise (lavori pubblicati entrambi per l'etichetta dell'artista, Dread at the Controls).

Questi lavori proiettano l'artista nel raggio d'attenzione dei Clash: i quattro ragazzi inglesi, nel pieno della propria evoluzione musicale e coinvolti in maniera particolare dalle atmosfere reggae e dub, contattano l'artista giamaicano per un lavoro in comune (i risultati si possono rintracciare nel mini-LP Black Market Clash e in Sandinista, dove, in compagnia dei Clash, Mikey Dread produce, scrive e suona in cinque pezzi). Dopo l'impegno con i Clash, Dread si ferma a Londra, si diploma alla National Broadcasting School e comincia a lavorare per i media inglesi e olandesi, oltre a pubblicare l'album World war III (1981, la cui title-track compare nella raccolta Big Cat collection). La discografia di Dread si allunga con una serie di album dub, fino al 1984 di Pave the way e al 1989 di Happy family, i lavori che gli procurano una notorietà mondiale, senza tralasciare il suo impegno continuo tra radio e televisione (compresa MTV). Gli anni '90  e 2000 di Mikey Dread si possono rappresentare come una lunga striscia di impegni mediatici, produzioni per altri artisti, lavori solisti, impegni live e quant'altro, sino ai giorni nostri.


DREAM SYNDICATE

La storia dei Dream Syndicate cominciò nella piccola università di Davis, cittadina che sorge a metà strada tra San Francisco e Sacramento, in California. In quell'atmosfera universitaria, Steve Wynn (cantante e chitarrista), Kendra Smith (cantante), Steve Suchil (bassista), Russ Tolman (chitarrista) e Gavin Blair (batterista), diedero vita ai Suspects, autori di un singolo (Talkin' loud, su etichetta Suspects) pubblicato nel 1979. La breve esperienza terminò con Smith e Wynn da una parte e Tolman e Blair dall'altra: gli ultimi due formeranno i True West restando a Davis, il primo tornerà a Los Angeles per dare vita ai 15 Minutes (riferimento ai quindici minuti di notorietà ai quali ognuno può aspirare). Un gruppo fantasma i 15 Minutes, datosi che Steve Wynn suonò tutti gli strumenti nelle due canzoni dell'unico singolo, That's what you always say, pubblicato dall'etichetta personale del chitarrista e autore, la Down There, nel 1981. La canzone che titola il singolo ricomparirà nel primo album dei Dream Syndicate.

Sembra che Steve Wynn fosse intenzionato a lasciare la musica dopo l'esperienza 15 Minutes, ma sia vera o no la notizia, in quel periodo conobbe i componenti di un gruppo di Los Angeles, Goat Deity e con due di loro, Karl Precoda (chitarra) e Dennis Duck (batteria) e recuperando Kendra Smith, in questo caso come bassista, diede vita ai Dream Syndicate. È ancora il 1981. A suggerire il nome sembra sia stato Dennis Duck: The Dream Syndicate era un gruppo sperimentale di Tony Conrad d'inizio anni '60, nel quale fu coinvolto anche John Cale, il futuro Velvet Underground. Il primo concerto dei Dream Syndicate è datato 23 febbraio 1982, al Club Lingerie (?!) di Hollywood, mentre l'esordio discografico, pubblicato su etichetta Down There nel 1982, fu un EP senza titolo. Il primo album, The days of wine and roses, fu prodotto da Chris D. e Steve Wynn e pubblicato dalla Ruby Records (area Slash) nel settembre del 1982. Nel 1983 fu pubblicato un EP con brani dal vivo (e canzoni tratte dal primo album), Tell me when it's over (Rough Trade), ma furono i rimestamenti nella e intorno alla band che preannunciarono novità.

La prima notizia fu l'abbandono di Kendra Smith (formerà i Clay Allison e poi gli Opal), sostituita da Dave Provost, proveniente dai Droogs. La seconda notizia, incredibile a dirsi, fu la firma dei Dream Syndicate apposta su un contratto con la major A&M. Le premesse per una delusione c'erano tutte (quante volte è successo...?), a partire dalla scelta per il produttore del secondo album, Sandy Pearlman, responsabile del secondo disco dei Clash (Give 'em enough rope, non il loro migliore) e protagonista dell'inizio carriera (e produttore di numerosi album) dei Blue Öyster Cult (sicuramente 'lontani' dai nostri), ma la quadratura del cerchio riuscì perfettamente e Medicine Show (1984) diventò uno dei dischi da isola deserta per molti dei pochi acquirenti. Già, il mancato successo del disco è l'unico neo dell'operazione, ma dal suono alle canzoni, tutto fila come non mai, compreso l'inserimento di un pianista come Tommy Zvoncheck, forse l'elemento decisivo in un capolavoro di tale fattura. Dopo un mini-album dal vivo straordinario, registrato durante il tour successivo (This is not the new Dream Syndicate album... Live!, 1984, pubblicato dalla A&M per concludere il contratto), i Dream Syndicate sbandarono e arrivarono vicini allo scioglimento.

La A&M li scaricò come cani rognosi, Karl Precoda e Tommy Zvoncheck se ne andarono, come già aveva fatto Provost (sostituito durante il tour da Mark Walton) e il gruppo scomparve dalla circolazione per diverso tempo. Nel 1985, Steve Wynn e Dan Stuart, con membri di Dream Syndicate, Green On Red e Long Ryders, collaborarono nell'estemporaneo progetto Danny & Dusty (un album pubblicato in quell'anno, The lost weekend). Con la nuova formazione composta dai vecchi Wynn e Duck e dai nuovi Mark Walton al basso (già nel mini-album dal vivo) e soprattutto, Paul B. Cutler alla chitarra, i Dream Syndicate tornarono sulla scena (piccola e limitata, ma pur sempre scena). Paul B. Cutler, con Chris D. e pochi altri, fu tra i protagonisti musicali della scena californiana degli anni '80, come produttore e musicista di diversi gruppi, tra i quali i 45 Grave. Nel 1986 fu la Big Time a pubblicare il ritorno dei Dream Syndicate, l'album Out of the grey (prodotto dallo stesso Cutler), seguito dal mini-LP 50 in a 25 zone, ma il disinteresse verso il gruppo fu il medesimo di sempre, nonostante la passione di molti critici musicali nei loro confronti. Il 1988 fu l'anno dell'ultimo album di studio per il combo di Steve Wynn, Ghost stories, pubblicato dalla Enigma Records.

Lo scioglimento era nell'aria e già cosa fatta, al momento della pubblicazione dell'epitaffio finale, un ultimo documento, dalla fallimentare storia (commerciale) dei Dream Syndicate, difficilmente eguagliabile e motivo in più di rammarico. Il doppio album dal vivo pubblicato dalla Enigma nel 1989, Live at Raji's, segue di poco, a livello temporale, al periodo di Ghost stories ed è uno dei più straordinari album dal vivo a memoria d'uomo (di questo uomo sicuramente), con la chitarra acida di Paul B. Cutler assolutamente incontenibile. La storia dei Dream Syndicate si chiude mestamente, ma regalandoci una testimonianza che nulla ha perso della propria forza in questi diciassette anni (oggi: 24 luglio 2006). Nel 1989 uscì anche un album con registrazioni di studio e live del periodo 1984-1988, It's too late to stop now (etichetta Another Cowboy), mentre nel 1994, a cura della Normal Records, fu la volta di The days before wine and roses, registrazione live del settembre 1982. I Dream Syndicate fanno parte della colonna sonora del film I was a teenage zombie.

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Dr. JOHN

Nato il 21 novembre 1940 a New Orleans, Louisiana, Malcolm John Rebennack Jr. cominciò a suonare come session-man sin da adolescente, negli anni '50, con il nome di Mac Rebennack. In quegli anni di apprendistato, Rebennack si costruì un retroterra musicale di straordinaria ampiezza e vastità stilistica, soprattutto come pianista, ma non solo: lavorò in studio per artisti quali Professor Longhair (il suo maestro riconosciuto), Joe Tex e molti altri. Un incidente alla mano fece abbandonare a Rebennack la chitarra (non del tutto: quando lo vidi dal vivo, nel 1993, suonò anche la chitarra) e da allora si concentrò sul piano. Il suo esordio solista dovrebbe essere datato 1959, il singolo Storm warning. Prima della metà degli anni '60, Rebennack si trasferì a Los Angeles e nel periodo in cui cominciò a lavorare al suo primo album, cambiò il proprio nome in Dottor John the Night Tripper, poi contratto in Dr. John (dal nome di un santone del voodoo del 19° secolo).

L'album d'esordio, Gris-Gris, fu pubblicato nel 1968 da Collector's Choice Music (attribuito a Dr. John the Night Tripper). Seguirono Babylon (1969), Remedies (1970, Atco), The Sun Moon and Herbs (1971), prima di arrivare al disco forse più famoso, il celeberrimo Gumbo (1972), una rivisitazione dei suoi trascorsi nell'ambiente di musicale di New Orleans. Nel 1973 Dr. John ebbe un successo con In the right place, prodotto da Allen Toussaint e accompagnato dai Meters e sempre nello stesso anno, registrò un album in trio con Mike Bloomfield e John Hammond Jr. (Triumvirate). Il buon momento commerciale si affievolì con i successivi album degli anni '70, Desitevely Bonnaroo (1974), Hollywood be thy name (1975, United Artists), City lights (1978) e Tango palace (1979, Horizon). Negli anni '80, Dr. John si defilò verso il jazz e gli album di assoli pianistici, come Dr. John plays Mac Rebennack (Clean Cuts 1981) e Brightest smile in town (1983), gli ultimi lavori sino al 1989 di In a sentimental mood (Warner Bros), un lavoro di classici del pop reinterpretati dal nostro.

Gli anni '90 si aprirono con due album jazz (Bluesiana triangle, 1990 e Bluesiana triangle II, 1991, pubblicati dall'etichetta specializzata Windham Hill) e continuarono con un nuovo omaggio alla musica di New Orleans (Goin' back to New Orleans, Warner 1992). L'artista sembrò rinato a nuova vita anche con gli album Television e Afterglow (1994 e 1995, GRP e Blue Thumb rispettivamente). Nel 1998 Dr. John fu omaggiato con un album registrato in collaborazione con diversi musicisti inglesi (tra i quali, Paul Weller, Spiritualized e Supergrass), Anutha zone. Gli ultimi titoli: Creole Moon (2001), N'Walinz (2004), Sippiana, un EP dedicato alle vittime dell'uragano Katrina (2005) e infine, Mercenary (2006), tutti pubblicati da Blue Note Records. Dr. John compare nella raccolta In harmony 2.

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DRONES

Formati a Manchester nel 1976, i Drones sono citati da più di qualche fonte (anzi, le poche disponibili sul gruppo) come un gruppo fondamentale nella crescita del movimento punk verso la new-wave. I Drones esordirono nel 1977 con un EP pubblicato dalla Ohm Records (davvero bello il titolo: Temptations of a white collar worker). Il singolo Bone idol fu pubblicato dall'etichetta del gruppo (Valer, 1977; il brano è incluso nella raccolta Indie punk classics), come l'album Further temptations, col quale i Drones finirono il 1977 (oltre alla partecipazione a una raccolta della Beggars Banquet, Streets). Nel 1978 i Drones pubblicarono un album dal vivo, Short circuit - Live at the Electric Circus, dopo il quale scomparirono a livello discografico sino al 1981, quando uscì il singolo finale della loro storia, Can't see (Fabulous, prodotto da Steve Lillywhite): il gruppo, composto da M.J. Drone (voce e chitarra ritmica), Gus 'Gangrene' Callender (chitarra solista), Pete Perfect (batteria) e Steve 'Whisper' Cundall (basso), si sciolse subito dopo.


DROOGS

I Droogs (i Drughi di Arancia meccanica, ma anche una fusione tra Doors e Troggs, due tra le band preferite del gruppo) nacquero nel 1973 nella San Fernando Valley, dintorni di Los Angeles. Il gruppo si formò per iniziativa di Ric Albin e Roger Clay, a quell'epoca collaboratori di una fanzine musicale, Flash, dedicata, in tempi assolutamente non sospetti (anche se Nuggets era già stato pubblicato), al garage-punk degli anni '60. I primi concerti dei Droogs furono quasi imbarazzanti per la derisione di cui erano oggetto i ragazzi, amanti e ripropositori di un suono dimenticato e lontanissimo da ciò che nella West Coast tirava in quel periodo (da James Taylor al cantautorame vario, per finire con i futuri cocainomani da milioni di dischi). Il primo singolo, pubblicato dall'etichetta del gruppo, la Plug'n Socket e prodotto da Ron Weiser (proprietario della Rollin' Rock Records), uscì nel 1973, all'inizio della loro storia (due cover: He's waitin' dei Sonics e Light bulb blues dei Shadows of Knight).

Oltre a Ric Albin (voce) e Roger Clay (chitarra), la prima formazione comprendeva Paul Motter al basso e Kile Raven alla batteria. Per arrivare al secondo singolo ci vorranno tre anni (1976) e un cambio nella formazione (Kevin McManus al basso), ma in quel caso il brano fu autografo (Set my love on you), accompagnato da una cover di I'm not like everybody else dei Kinks. Dopo il singolo con due cover e quello con una cover e un brano originale, arrivò anche il 45 giri totalmente originale, Ahead of my time (1977), canzone registrata con il basso di Joey Hoey, transitato nei Droogs solo per il pezzo che titola il 45 giri. Insensibili alle mode e al tempo che passa, i Droogs passarono per il ciclone punk senza risentirne minimamente a livello d'influenza. Nel 1977 la band pubblicò un secondo 45 giri, Overnight success, dedicato a Sky Sunlight Saxon dei Seeds (e con l'ennesimo nuovo bassista, Bob Kasey). Con As much as I want, singolo del 1980, i Droogs cambiarono nuovamente bassista (J.R. Kruger), ma anche batterista (addirittura, due diversi picchiatori di pelli per i due brani del 45 giri, Steve Havitoy e Adrian Foltz), ma ciò che importa, è che il movimento sixties-underground, che recuperava quegli stessi anni '60 che i Droogs proponevano da sette anni, stava esplodendo negli Stati Uniti, anche se a livello sotterraneo, appunto (verrà definito garage-revival).

I Droogs furono anche tra i principali iniziatori di quella branca del sixties-revival che prenderà il nome di Paisley Underground, concentrata principalmente nella West Coast e dintorni e attenta a mischiare il garage-punk con la psichedelia e i suoni acidi. Nel 1983, a dieci anni dalla nascita, i Droogs sembrarono cominciare una nuova carriera, pubblicando un singolo (Only game in town) e il primo disco dal formato superiore, il mini-LP Heads examined, registrati con il nuovo bassista Tom Musick (il singolo) e il successivo Dave Provost, più in là nei fenomenali Dream Syndicate di Steve Wynn (e in precedenza, membro di formazioni come Textones, Goat Diety e Wednesday Week). Il buon successo del mini-LP spingerà la Closer, etichetta francese sussidiaria della New Rose, a pubblicare il disco in Europa. Con il nuovo batterista Jon Gerlach, i Droogs pubblicarono nel 1984 il loro primo album vero e proprio, Stone cold world. Provost, che aveva lasciato il gruppo per i Dream Syndicate, durante il tour della band come supporto agli U2 di War, decise di rientrare nei Droogs. Negli anni successivi i Droogs suoneranno intensamente dal vivo, con un sogno coronato da parte di Albin e Clay, Sky Saxon che sale sul palco per cantare una versione di Up in her room dei Seeds.

Nel 1987, la tedesca Music Maniac pubblicò Anthology, una raccolta che riunisce in un unico disco tutti i singoli (fuori catalogo, ovviamente) pubblicati dal gruppo. Il buon successo dell'antologia convinse la Music Maniac ad insistere con i Droogs, che pubblicarono con l'etichetta tedesca il loro secondo (Kingdom day, 1987) e terzo album (Mad dog dreams, pubblicato nel 1989 in Europa e nel 1990 negli Stati Uniti dalla Skyclad, con il titolo di Want something). Negli anni '90, continuando il rapporto con la Music Maniac, i Droogs pubblicarono un album dal vivo, Live in Europe (1990), Guerrilla love-in (1991), solo per il mercato europeo e Atomic garage (1996), l'ultimo titolo disponibile, pubblicato da Lakota Records. I Droogs compaiono nella raccolta Gimmick.


DRUMS of MAKEBUKO

Compagnia di percussioni del Burundi, un tempo a servizio del re per le cerimonie ufficiali e per i viaggi all'estero. Dall'indipendenza del Burundi la compagnia è passata alle dipendenze del Ministero della Cultura. I percussionisti di Drums of Makebuko sono di etnia hutu e provengono tradizionalmente dalla zona di Karuzi. La fonte usata per queste poche notizie dice che tracciare una storia del gruppo è assai arduo, ma tra le consuetudini degli appartenenti alla compagnia, devo segnalare una tradizione: i percussionisti di una generazione piantano gli alberi che serviranno per gli strumenti della generazione successiva. Drums of Makebuko aprono la raccolta doppia in vinile Music and rhythm, con una registrazione radiofonica risalente al 1977.


Dr. YOGAMI

Provenienti da Ängelholm, sud della Svezia, Dr. Yogami hanno all'attivo un paio di album e una serie di singoli, il tutto compreso tra il 1984 e il 1993 (il primo album è del 1988, The hottest thing since rock'n'roll). Molto altro non si sa, se non che la loro passione, orientata verso il garage, come regola per quasi tutti i gruppi svedesi dei primi anni '80, abbracciava anche l'hard-rock d'inizio anni '70 e la psichedelia dei sixties. Nel 1985, come altri loro colleghi connazionali, Dr. Yogami parteciparono alla compilation A real cool time, il Nuggets del garage svedese anni '80.


Riepilogo biografie della e nella pagina

45 Grave


Danny & Dusty


Doors

Dramarama - ►Mikey Dread - ►Dream Syndicate - ►Dr. John - ►Drones - ►Droogs - ►Drums of Makebuko - ►Dr. Yogami

Green On Red


Kinks


Long Ryders


Seeds - Shadows of Knight - Sky Sunlight Saxon - Sonics - Supergrass


James Taylor - Textones - Russ Tolman - True West


U2


Vibrators - Vietnam Veterans


Steve Wynn

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