BIOGRAFIE

Di


DIAFRAMMA

Gruppo storico della new-wave italiana, i Diaframma nascono nella Firenze di fine anni '70, nello stesso periodo (a grandi linee) dei primi passi dei Litfiba. I Diaframma sono da sempre il gruppo di Federico Fiumani, chitarrista e compositore di testi e musiche (e in seguito, anche cantante). Con Fiumani, nel singolo d'esordio Pioggia (Italian Records 1982), Gianni Cicchi (batteria), Leandro Cicchi (basso) e Nicola Vannini (voce). Un paio di altri singoli (Circuito chiuso 1982, allegato alla fanzine Free 8212 e Altrove, Contempo Records 1983), la partecipazione alla raccolta Rockgarage compilation volume 3, edita dalla Rockgarage di Mestre (rivista ed etichetta) e Nicola Vannini sarà sostituito alla voce da Miro Sassolini (Vannini, da quel che ricordo, oltre a tutto il resto, fonderà i Soul Hunter e inciderà un album con Nick Saloman, alias Bevis Frond, con il nome di Nick and Nick & the Psychotic Drivers).

I nuovi Diaframma pubblicarono l'album d'esordio, Siberia (1984), licenziato dalla IRA, un'etichetta protagonista del rock italiano dell'epoca: Siberia, sorprendendo un po' tutti, arriverà a vendere 50.000 copie, risultato ragguardevole all'interno del misero mercato italiano e considerando il nome giovane e sconosciuto e l'etichetta indipendente. Tre volte lacrime (1986) fu seguito da Boxe (1988), marchiato Diaframma anche per quanto riguarda l'etichetta e ultimo album con la voce di Miro Sassolini. Nel 1989 la Contempo Records pubblicò l'antologia Diaframma 8183, raccolta dei primi brani del gruppo usciti su singolo. Passato con il suo gruppo ad una grande etichetta come la Ricordi, Federico Fiumani diede alle stampe In perfetta solitudine (1990), prestando ai testi autografi la propria voce. Già di quel periodo è difficile rintracciare le formazioni della band, ma come scritto sopra, i Diaframma sono sempre stati un affare del solo Federico Fiumani. Tra parentesi, la Ricordi tentò più volte (secondo il sito di Onda Rock) di convincere Fiumani ad intraprendere un viaggetto verso Sanremo, ottenendo sempre un rifiuto (la mia stima incondizionata verso questo personaggio, per quanto lo conosca poco, aumenta a dismisura dopo questa notizia).

La Ricordi pubblicò l'antologia Da Siberia al prossimo weekend (1991), mentre l'Abraxas pensò a Live and unreleased (1992). L'etichetta Abraxas licenziò anche il nuovo album dei Diaframma, Anni luce (1992), dalla copertina-omaggio al Bob Dylan di The freewheelin'. L'artista tornò alla vecchia Contempo Records per Il ritorno dei desideri (1994), nell'anno dell'unico prodotto uscito a nome Federico Fiumani, Confidenziale (Abraxas). Ancora Abraxas per Non è tardi (1995) e Flying Records (etichetta napoletana, se non ricordo male) per Sesso e violenza (1996). L'Abraxas gettò uno sguardo alla preistoria del gruppo, pubblicando Albori 1979-83 (1997), mentre, in questa girandola di etichette, fu la Diaframma a pubblicare Scenari immaginari (1998) e Coraggio da vendere (1999). Con il cambio di cifra (2000) fu la volta della Vitaminic, etichetta di Live al Rototom, album dal vivo con registrazioni del 6 dicembre 1997. A differenza degli album di studio (comprensibilmente), di questo live Fiumani fornisce anche la formazione: Federico Fiumani, voce e chitarra, Simone Giuliani, tastiere e cori, Riccardo Bigliotti, basso e Alessandro Gerbi, batteria.

Ancora 2000 per Canzoni perdute (Vitaminic), raccolta di inediti, 2001 per Il futuro sorride a quelli come noi (Diaframma), 2002 per un'altra raccolta, Sassolini sul fondo del fiume (Diaframma), gioco di parole (presumo) sul cognome di Miro Sassolini (trattasi, infatti, di raccolta di inediti e rarità che comprende anche il periodo in cui Miro Sassolini militava nel gruppo). I giorni dell'Ira (Diaframma 2002) potrebbe essere ancora un gioco con le parole (IRA, l'etichetta fiorentina), ma non un'antologia di rarità e/o inediti (come sembrano pensare alcuni, ma potrei sbagliare io). Ancora 2002 per un'uscita particolare, un cd dal vivo allegato alla rivista Il Mucchio Extra, Live al Big Club, 1988, registrato nel locale torinese il 7 novembre 1988 con questa formazione: Federico Fiumani (chitarra), Miro Sassolini (voce), al suo ultimo concerto con i Diaframma, Leandro Braccini (basso) e Fabio Provazza (batteria). Mancano solo due titoli, Volume 13 (2004) e Passato presente (2005).

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DIG

Il cantante e chitarrista Scott Hackwith (anche produttore), formò i Dig a Los Angeles nel 1991, con i chitarristi Dix Denney (ex-Weirdos e Thelonius Monster) e Jon Morris e la sezione ritmica formata da Phil Friedmann (basso) e Matt Tecu (batteria). Dopo pochi mesi, i Dig firmarono un contratto con la Wasteland e pubblicarono l'EP Runt (1992). Per il successivo album Dig (1994), il gruppo passò alla Radioactive Records e subì alcuni cambiamenti nella formazione (John Cornwell alla chitarra al posto di Denney e Anthony Smedile alla batteria). Defenders of the Universe (1996) e Life like (1999), sono gli ultimi titoli da citare. Dig sono tra i nomi della raccolta Danger zone.


DINOSAUR Jr.

Secondo il sito ufficiale dei Dinosaur Jr. (non una fonte imparziale, dunque), l'avvento del gruppo di J. Mascis è stato uno degli anelli fondamentali nello sviluppo della musica statunitense, tracciando (contribuendo a tracciare) quel sentiero che si trasformerà in un'enorme e trafficata autostrada, alla enne corsie, dopo l'esplosione di Nevermind (1991, Nirvana, of course). Nonostante la fonte tutt'altro che imparziale, mi sento di condividere l'affermazione (anche se non del tutto: molti altri fattori hanno contribuito alla formazione di quella stagione). Tutto cominciò all'inizio degli anni '80 in Massachusetts, Stati Uniti, in quella che i geografi chiamano Pioneer Valley e gli abitanti Happy Valley, dove si sviluppò una piccola scena rock-punk tendente all'hardcore. Tra i molti gruppi attivi nella zona, spiccavano i Deep Wound, da Amherst, che contavano, tra gli altri membri, sui contributi del batterista Joseph Donald Mascis (nato nel dicembre 1965 nella stessa Amherst) e del chitarrista Lou Barlow (Louis Knox Barlow, nato a Dayton, Ohio, nel luglio del 1966).

I Deep Wound incisero un 45 giri e una cassetta e nell'estate del 1984 si sciolsero, convinti, già allora, che l'hardcore si stesse dirigendo verso un cul-de-sac. J. Mascis cominciò a pensare a uno strumento diverso dalla batteria, qualcosa con un manico, tipo una chitarra, del quale (strumento) conosceva già alcuni segreti: l'idea di Joseph fu quella di amplificare e allargare l'ampiezza del muro sonoro, un percorso che aveva già provato a percorrere come batterista (tentando di ripetere le imprese di John Bonham, il martello dei Led Zeppelin). Mascis cominciò a scrivere canzoni e le provò con il vecchio compagno Lou Barlow (al basso). I due si diedero anche un nome, Dinosaur e dopo essersi resi conto che la mancanza di un batterista avrebbe reso difficile la loro vita di musicisti, diventarono un trio, reclutando Murph (Emmeth Patrick Murphy), proveniente dagli All White Jury del Connecticut. Il trio, in verità, per un breve periodo diventò addirittura un quartetto, per l'aggiunta della voce di un altro ex Deep Wound, Charlie Nakajima, ma fu solo un breve flash temporale (della voce si occuperà il presunto annoiato J. Mascis).

Un fan dei Deep Wound, Gerard Cosloy, editore della fanzine Conflict, dopo aver lasciato l'Università del Massachusetts si trasferì a New York e fondò l'etichetta Homestead, reclutando tra le sue fila tre gruppi fondamentali per la musica di quella metà anni '80, Sonic Youth, Big Black e Dinosaur. I concerti dei Dinosaur di quel primo periodo, nelle parole di uno che di volume e distorsione se ne intende, Thurston Moore, chitarrista dei Sonic Youth, "furono tra le cose più pesanti che io avessi mai sentito, ma in un modo totalmente differente. Era semplicemente un diluvio sonoro che ti faceva venire mal di denti". Il primo album del trio, prodotto dallo stesso (diciamo che la mano produttiva potrebbe essere esclusivamente quella di J. Mascis), fu pubblicato dalla Homestead nel luglio del 1985 (con il singolo Repulsion). Il gruppo si guadagnò recensioni in massima parte positive e un piccolo seguito da culto, quando, alla fine del 1986, emerse un problema in merito al nome: dall'altra parte del paese, sulla West Coast, un gruppo di vecchie glorie si esibiva dal 1982 con il nome di Dinosaurs (al plurale, rispetto al Dinosaur singolare di Mascis e compagni).

Il quintetto di veri e propri dinosauri della musica rock (la definizione autoironica del loro status era di uno di loro, tanto veritiera, evidentemente, che fu scelta come nome), era composto da Peter Albin, bassista dei Big Brother & the Holding Co., Spencer Dryden, batterista dei Jefferson Airplane, Merle Saunders, tastierista della Saunders-Garcia Band, John Cipollina, chitarrista dei Quicksilver Messenger Service, e Barry 'The Fish' Melton (l'ideatore del nome), chitarrista di Country Joe & the Fish. Al gruppo di vecchie glorie, in seguito, si sarebbero uniti Papa John Creach, violinista di Jefferson Airplane e Hot Tuna e Robert Hunter (Grateful Dead). Ironia o meno, il quintetto, debuttante in concerto nel 1982, intentò una causa al trio del Massachusetts e questo si vide costretto a cambiare nome, aggiungendo una Jr. all'originale (fine 1986). I Dinosaurs, per notizia, facendo onore al proprio nome, si stanno estinguendo realmente: John Cipollina è morto nel 1989, Papa John Creach nel 1994, Spencer Dryden nel 2005.

Firmato un contratto con l'etichetta SST, la regina delle indipendenti di quegli anni, i Dinosaur Jr. si ripresentarono nel 1987 con l'EP Little fury things (comprendente una cover di Show me the way, di Peter Frampton!) e l'album You're living all over me, da molti considerato il loro capolavoro assoluto e pubblicato inizialmente con il nome originale (prodotto da Wharton Tiers): la causa con i veri Dinosauri si doveva ancora concludere, evidentemente. Ricordo un commento pacato di J. Mascis sulla questione, qualcosa del tipo, "a quelle vecchie teste di cazzo di hippies non gli ha giovato farci causa, uno di loro è appena morto" (si trattava di John Cipollina); sono andato a memoria, ma quando ritroverò quella citazione sarà mia premura riportarne esattamente i termini. Il momento magico dei Dinosaur Jr. si potrebbe far coincidere con il 1988 del singolo Freak scene e dell'album Bug (Scaruffi lo definisce un "nauseante esercizio di ripetitività": io riesco a nausearmi con questo disco da quasi vent'anni - oggi: 12 aprile 2007 - e non ho vomitato una sola volta, tutt'altro).

Il disco, prodotto da J. Mascis, sembra la quadratura del cerchio delle intenzioni dell'ex batterista dei Deep Wound, arrivato a creare in maniera perfetta (a mio parere, Scaruffi permettendo: serve ribadirlo?) quel muro sonoro dei desideri che mischia il miglior pop a Neil Young e lo sommerge con un chitarrismo strabordante: uno dei miei dischi degli anni '80. Nel 1989 il gruppo pubblicò il singolo Just like heaven (cover di un brano dei Cure, non compresa nell'album) e partecipò a due tributi (e forse più), all'inizio della mania per questo tipo di operazioni, The Bridge (omaggio a Neil Young) e Time between (dedicato ai Byrds), ma la tensione all'interno del trio, durante il tour di Bug, aumentò sino a provocare l'allontanamento di Lou Barlow, che se ne andrà a formare i Sebadoh. Con una girandola di bassisti (tra i quali Don Fleming e Van Conner degli Screaming Trees) e dopo aver scoperto e prodotto l'esordio dei Buffalo Tom, un J. Mascis praticamente in solitario registrò Green mind (1991, pubblicato dalla nuova etichetta dei Dinosaur Jr., la Sire Records). Murph continuò a suonare la batteria in concerto, ma nelle anguste pareti degli studi di registrazione, J. Mascis decideva e suonava senza altre distrazioni umane.

Per il tour di supporto al quarto album, ai Dinosaur Jr. si unì il bassista Mike Johnson, proveniente dagli Snakepit. Nel momento in cui Nirvana, Pearl Jam e Alice In Chains spalancarono le classifiche di mezzo mondo al suono rock più metallico, J. Mascis seguì la consueta linea defilata e sembrò far di tutto per mantenersi ai margini del successo (che meriterebbe più di centinaia di altri carneadi baciati improvvisamente dalla fortuna). Tra parentesi, per notizia, giusto per ricordare, durante il tour di Green Mind, i Dinosaur Jr. furono supportati dai Nirvana, non ancora assunti ai cieli infiniti delle stelle del rock. Prima del nuovo album, il gruppo (Mascis) pubblicò l'EP Whatever cool's with me (fine 1991 o inizio 1992), un dischetto che, stando alla discografia più completa rintracciata in Internet, fu pubblicato negli Stati Uniti in una versione con otto pezzi e in UK (Blanco Y Negro) e Giappone (WEA), nei due formati 7 (due canzoni) e 12 pollici (quattro canzoni); tanto per facilitare la vita ai maniaci delle discografie complete. Il seguito di Green Mind, Where you been (1993, preceduto dalla monetizzazione della SST, Fossils, antologia del 1991), fu il primo disco del gruppo a scalare la classifica statunitense, inerpicandosi sino al numero 50 di Billboard.

Il disco fu registrato in trio, a differenza del precedente, con il solito e logico J. Mascis alla chitarra e voce, Murph alla batteria e Mike Johnson al basso. Alla fine del tour (comprendente la partecipazione al Lollapalooza del 1993), Murph lasciò Mascis ai suoi progetti ("senza molte cerimonie", come scritto da una fonte) e qualche tempo dopo si unirà ai Lemonheads. Without a sound, l'album del 1994, fu inciso da J. Mascis (voce, chitarra, tastiere, batteria e produzione) e Mike Johnson (basso e cori); il disco non riuscì a ripetere le imprese commerciali del precedente Where you been. Probabile che il nuovo disco non sia stato nemmeno promozionato con un tour (o forse sì, ma le biografie non ne parlano), quello che fece, invece, un J. Mascis in solitario e acustico nell'autunno del 1995, precedendo di qualche mese il suo primo album solista, Martin & me (Reprise 1996). Mike Johnson fece le valigie e se ne andò alla ricerca di una carriera solista, mentre lo scontroso J. Mascis confezionò un nuovo album a nome Dinosaur Jr., Hand it over (1997, Reprise in USA e Blanco Y Negro in UK).

A quel punto (o meglio, alla fine degli anni '90 del secolo scorso), con una decisione che potrebbe apparire sconcertante, J. Mascis decise di sciogliere i Dinosaur Jr., vale a dire il gruppo che tra i componenti comprendeva il solo J. Mascis (spero non si sia scritto una lettera di licenziamento). A parte le facezie, il factotum di Amherst, evidentemente, voleva chiudere una fase lunga e importante della sua carriera come musicista, per cominciare qualcos'altro e a quel qualcos'altro il nostro diede il nome di J. Mascis and the Fog, esordienti nel 2000 con l'album More light (Ultimatum Music in USA e City Slang in UK). Figura importante del nuovo progetto, Kevin Shields, produttore, chitarrista, percussionista e cantante (questo secondo i credits di una recensione), anche se una fonte c'informa che il 99% del disco è stato suonato e cantato dalla stesso J. Mascis. Il tour successivo, in ogni caso, vide coinvolto uno dei grandi amici del chitarrista di Amherst, Mike Watt (Minutemen, fIREHOSE, gli ultimi Stooges e via discorrendo). Nel giugno del 2001, durante un trasferimento tra due date svedesi, il pullman del gruppo fu coinvolto in un grave incidente, col risultato che J. Mascis si ritrovò con due vertebre rotte.

In quel periodo uscirono due raccolte dei vecchi Dinosaur Jr., BBC sessions (pubblicato da Varese - sic - nel 2000) e Ear-bleeding country - The best of Dinosaur Jr. (Warner 2001). Gli avvenimenti degli anni successivi sono fumosi, ma penso che la convalescenza in seguito alla frattura di due vertebre non sia cosa di pochi mesi. Nel 2004 J. Mascis è riuscito a riscattare i diritti dei primi tre album dei Dinosaur Jr. (dalla SST scrive una fonte; il primo album fu pubblicato dalla Homestead e poi ristampato dall'etichetta di Greg Ginn nel 1987) e nel 2005, a cura della Merge, i primi lavori del gruppo sono stati ristampati (a dire il vero, la stessa discografia, quella completa e ben fatta, marchia la versione dell'esordio come Sweet Nothing Records, in cd per il mercato britannico e Baked Goods Records, in vinile per il mercato statunitense). Nel 2006, per quanto riguarda le ristampe, è stata la volta di Green Mind e Where you been (Sire Records), mentre la Rhino ha pubblicato nello stesso anno J. Mascis live at the CBGB's - The first acoustic show, cronaca live del tour acustico del chitarrista del 1993.

L'occasione delle ristampe, coincidenza o meno, ha portato alla ricostituzione del trio storico dei Dinosaur Jr., J. Mascis, Murph e Lou Barlow. Il trio ha girato il mondo in tour nel 2006 e in questo 2007 (oggi: 12 aprile 2007) dovrebbe pubblicare un nuovo album, del quale Wikipedia ci comunica la data di uscita, 1 maggio, l'etichetta, la Fat Possum Records e il titolo, Beyond. Per il momento è tutto.

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DIRTY THREE

Dirty Three nascono a Melbourne, Australia, nel 1992, con una formazione strumentale a dir poco atipica: il violino di Warren Ellis, la chitarra di Mick Turner e la batteria di Jim White. Il debutto dei tre è datato 1994, "Sad & dangerous" (pubblicato dalla indie Poon Village) e in seguito, grazie al tour al seguito di John Cale, Pavement e Sonic Youth, Dirty Three firmano un contratto con la Touch and Go e bissano con Dirty Three (1995) e ancora con Horse stories (1996). Con la produzione di Steve Albini, i Dirty Three pubblicano nel 1998 l'album di maggior successo, Ocean songs, seguito da Whatever you love you are (2000), mentre il violino di Warren Ellis serve ormai stabilmente i Bad Seeds di Nick Cave. Mentre fioccano i progetti paralleli, i Dirty Three non arrestano la loro attività e tornano nel 2001 con Lowlands e nel 2003 con She has no strings Apollo. Everything's fucked, tratta dall'album Dirty Three, è il pezzo presente nella compilation Big Cat collection.


DISORDER

Da Bristol, Inghilterra, i Disorder si formarono all'inizio degli anni '80 con questa formazione: Dean Curtis (voce), Nev Allen (chitarra), Nick Peters (basso) e Niel 'Virus' Worthin (batteria). Peters fu sostituito da Steve Robinson e con la nuova formazione il gruppo esordì con l'EP Complete Disorder, schizzato in testa alla classifica alternative britannica e pubblicato dalla Disorder Records (come tutti i prodotti successivi sino a nuova indicazione), l'etichetta del gruppo. Il secondo EP, pubblicato in quello stesso 1981, fu Distortion to deafness, dopo il quale i Disorder cambiarono ancora bassista, reclutando Chaos, proveniente dai Chaos UK. Nel 1983 giunsero i primi lavori consistenti, ma ancora sotto forma di EP, Perdition e Mental Disorder, mentre il primo album, Under the scalple, fu pubblicato nel 1984. Dopo One day son all this will be yourz, un album del 1985 in combutta con i Kafka Prosess (un lato per ciascuno), i Disorder arrivarono al live Gi faen I nasjonalitenten din live (1985), l'album che pose la parola fine alla prima parte della loro carriera.

Dopo quattro anni e senza alcuna notizia in merito alla formazione, i Disorder tornarono con l'album Violent world (1989). Ancora una serie di EP e dopo un altro album condiviso (con i Mushroom Attack in questo caso), i Disorder pubblicarono The rest home for senile punks... (Anagram Records 1995) e terminarono la loro discografia (nota al sottoscritto) con Sliced punx on meathooks (Cherry Red 1999). È poco, ma è tutto. I Disorder compaiono nella raccolta Indie punk classics.


DISTORTED TRUTH

Nessuna informazione disponibile, per ora, su questo gruppo facente parte della branca Oi! Punk e presente nella raccolta The punk generation (volume II, Nasty nasty). [Aggiornamento 7 aprile 2008] Un sito sul punk scozzese ci svela finalmente qualcosa su questi Distorted Truth, gruppo formato alla fine degli anni '80 e vissuto lo spazio di un paio di album. La fonte non ne sa molto di più, ma almeno siamo riusciti a scrivere qualcosa. Ultima notiziola, il batterista dei Distorted Truth, Kev, fa ora parte degli Hateful.


DIVINE HORSEMEN

Chris Desjardins, meglio conosciuto come Chris D., è stato un assoluto protagonista della musica californiana nella prima metà degli anni '80. Scrittore, talent-scout, produttore, cantante e compositore, Chris D. fu il perno centrale dei Flesh Eaters, gruppo aperto ai più svariati arrivi e partenze, nato nel 1977. Con lo scioglimento definitivo dei Mangiatori di Carne, nella primavera del 1984 Chris D. fondò i Divine Horsemen, coadiuvato dalla voce della moglie Julie Christensen. Il gruppo durò quattro anni e nel 1988 si sciolse, congiuntamente al matrimonio tra i due leader. L'esordio è rappresentato dall'album del 1984, Time stand still (attribuito da alcuni al solo Chris D.), seguito da un'altra manciata di lavori: Devil's river (1986), Snake handler (1987) e Handful of sand (mini-LP del 1988); tra questi lavori, la partecipazione alla compilation desertica Acres for cent, alla raccolta della Enigma Records The Enigma Variations e alla celebrazione del numero 100 del catalogo New Rose, Play New Rose for me - Rose 100.

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DIZZY SATELLITES

Gruppo garage-punk tedesco di Berlino, attivo negli anni '80 e autore del mini-LP Orbit drive (1986) e degli album Crisis in Utopia (1987) e Dizzneyworld (1990). I Dizzy Satellites erano formati da Tommy Tomorrow (chitarra, organo), Deejay Robinson (voce, armonica), Fritz 'H' L. (chitarra ritmica), Angel Dust (basso, organo) e Mike Spell (batteria), con Ginger Napoli, Tom Keecay e Marty Howe subentrati o rimpiazzati in tempi e ruoli sconosciuti. I Dizzy Satellites parteciparono alla compilation Gimmick.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Alice In Chains


Bevis Frond - Big Black - Buffalo Tom


Nick Cave - Chaos UK

Diaframma - ►Dig - ►Dinosaur Jr. - ►Dirty Three - ►Disorder - ►Distorted Truth - ►Divine Horsemen - ►Dizzy Satellites

Grateful Dead


Jefferson Airplane


J. Mascis


Nirvana


Pavement


Screaming Trees - Sonic Youth


Mike Watt

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