BIOGRAFIE

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ROBERT WYATT

Robert Ellidge nasce a Bristol, Inghilterra, nel 1945 e vive l'adolescenza in una casa di Lydden, nelle vicinanze di Canterbury. Ad insegnare i rudimenti di batteria al giovane Robert fu il jazzista statunitense George Niedorf. Dopo una breve permanenza a Majorca nel 1962, Robert Wyatt (mi è sconosciuto il momento in cui decise di cambiare nome, ma alcune fonti lo danno come Robert Wyatt Ellidge) tornò in Inghilterra e si unì al Daevid Allen Trio, con Daevid Allen (chitarra) e Hugh Hopper (basso). Con la partenza di Allen per la Francia (dove fonderà i Gong), Wyatt e Hopper formarono i Wilde Flowers, con Richard Sinclair (chitarra), Kevin Ayers (voce, raccomandato ai nostri perché all'epoca era uno dei pochi coi capelli lunghi in tutto il Kent) e Brian Hopper (fratello di Hugh, al sax). Era il 1964. I Wilde Flowers tennero la scena per un paio d'anni, sino al momento in cui non ricomparve Daevid Allen e i Wilde Flowers si divisero in due parti, i Caravan da una parte e i Soft Machine di Wyatt, Ayers, Ratledge (tastierista) e Allen, dall'altra. Il nome del gruppo, da un racconto di William Burroughs, fu un'idea di Daevid Allen (il quale telefonò addirittura a Burroughs per chiedere il permesso): siamo nel 1966.

Il gruppo con la formazione originale registrò un unico singolo, Love makes sweet music, poi decise di porre la propria base nel sud della Francia, ma al ritorno in Inghilterra, alla fine dell'estate 1967, all'australiano Daevid Allen fu negato l'ingresso nel paese e i Soft Machine continuarono come trio. Nell'aprile del 1967 il quartetto aveva registrato delle session, che saranno pubblicate come Jet propelled photographs nel 1989. Secondo Robert Wyatt, quelle session non furono registrate con l'intento di lavorare a un album e non sono rappresentative di quello che i Soft Machine suonavano dal vivo. Il proprietario di quei nastri, il produttore Giorgio Gomelsky, afferma invece che quelle furono le session del primo album del gruppo, l'unico, col senno di poi, a comprendere Daevid Allen. Alla fine del 1967 i Soft Machine iniziarono un tour di sei mesi negli Stati Uniti, al fianco di Jimi Hendrix e durante quel periodo, registrarono a New York il loro primo album, titolato differentemente, a seconda della fonte, The Soft Machine o Volume one (Probe 1968). Ayers mollò durante il tour e fu sostituito da Hugh Hopper: fu questa formazione a registrare il secondo album, Volume two o The Soft Machine 2 (Probe 1969).

Con l'aggiunta di Elton Dean al sax alto, i Soft Machine arrivarono al terzo album, Third (CBS 1970). Wyatt lasciò la band, anche se ritornò per registrare le parti di batteria di Fourth (CBS 1971). Nel 1970 Wyatt aveva già inciso il primo album solista, The end of an ear (CBS), ma dopo aver lasciato i Soft Machine, formò i Matching Mole (ottobre 1971), con sé stesso alla batteria, voce e tastiere, Phil Miller alla chitarra, Dave Sinclair alle tastiere e Bill McCormick al basso. Un altro tastierista, Dave McRae, ospite nel primo album, entrò a far parte stabilmente della formazione rimpiazzando Sinclair. Il gruppo pubblicò due album per la CBS, entrambi nel 1972, Matching Mole e Matching Mole's little red record (con la partecipazione dell'allora Roxy Music Brian Eno e la produzione di Robert Fripp), prima di sciogliersi nell'autunno del 1972 e riformarsi nel marzo del 1973: la ricostituzione della band si scontrò con l'incidente che costò a Robert Wyatt la schiena e l'uso delle gambe. Durante una festa particolarmente turbolenta e alcoolica, Wyatt volò da una finestra del terzo piano e da allora è un paraplegico, avendo completamente perso l'uso delle gambe.

Il ritorno sulle scene discografiche fu con l'acclamato Rock bottom (Virgin 1974) e con un singolo (I'm a believer) che raggiunse il numero 29 della classifica britannica, una posizione che imponeva la sua presenza al programma TV Top of the Pops. Lo scontro con la produzione del programma fu durissimo, con Wyatt che pretendeva di apparire sulla sua sedia a rotelle e i responsabili televisivi che non lo ritenevano uno 'spettacolo' adeguato alle famiglie e lo volevano seduto su una sedia normale (non ci sono parole adeguate per commentare): Wyatt vinse la sua battaglia (e la Gran Bretagna, presumo, sarà scivolata nella perdizione per la visione di quell'uomo in sedia a rotelle in tivù...). La carriera solista di Wyatt continuò con Ruth is stranger than Richard (Virgin 1975), si fermò per cinque anni, tra collaborazioni e qualche apparizione dal vivo e riprese nel 1981 con Nothing can stop us (Rough Trade, 1981) e la colonna sonora del film Animals (1983). In quel periodo, Wyatt s'iscrisse al partito comunista britannico e ne diventò il portavoce.

Per trovare un altro album solista bisognerà arrivare al 1985 di Old rottenhat, con i due singoli Age of self e Wind of change (dedicato alla situazione sudafricana; quest'ultima è la canzone che apre il capitolo 1985 della raccolta The Indie Scene). Negli anni '90 Wyatt incise Dondestan (1991) e Shleep (Hannibal 1997). Da quel periodo, numerose incisioni del passato musicale di Wyatt hanno invaso il mercato. L'ultimo titolo originale di Wyatt dovrebbe essere Cuckooland (2003).


STEVE WYNN

Steve Wynn nasce nel febbraio del 1960 a Los Angeles (California, Stati Uniti) e inizia la sua lunga avventura musicale (tutt'ora in corso) in quel di Davis, città universitaria a poca distanza da Sacramento. Occupandosi di chitarra e voce, Steve Wynn fonda i Suspects (1979) con Kendra Smith (voce), Steve Suchil (basso), Russ Tolman (chitarra) e Gavin Blair (batteria). Dopo un solo singolo (It's up to you), i Suspects si separano in due tronconi: Steve Wynn andrà a formare gli straordinari Dream Syndicate, trascinando con sé Kendra Smith, mentre Russ Tolman e Gavin Blair fonderanno gli altrettanto validi True West. Prima di fondare i Dream Syndicate, Wynn pubblicherà un singolo attribuito ai fantomatici 15 Minutes (1981), nient'altro che il solo autore e compositore intento a suonare tutti gli strumenti (Last chance for you/That's what you always say, quest'ultima portata in seguito nel repertorio dei Dream Syndicate). I Dream Syndicate nascono nel 1981, esordiscono con l'album The days of wine and roses (1982) e si sciolgono nel 1989 con il doppio album dal vivo Live at Raji's, uno dei massimi capolavori di quella stagione del rock statunitense.

Il primo album solista di Steve Wynn, pubblicato nel 1990 dalla Rhino, s'intitola Kerosene man, il secondo Dazzling display (1992), nel periodo in cui il nostro imbastisce una specie di supergruppo chiamato Gutterball, formato con Stephen McCarty, già nei Long Ryders, Bob Rupe, Brian Harvey e Johnny Hott, gli ultimi due, entrambi ex-House of Freaks (l'album senza titolo del 1993, pubblicato da Break out). Le pubblicazioni continuano con l'album solista Fluorescent (Brake Out 1994), il secondo Gutterball (Weasel, 1995) e il quarto lavoro personale, Melting in the dark (Zero Hour 1996). Nel 1995 era uscito un terzo lavoro dei Gutterball, Turnyor Hendikov, raccolta delle canzoni escluse dai due album del gruppo. The suitcase sessions esce nel 1998 come raccolta d'inediti e registrazioni rare, preceduto da Sweetness and light (1997) e seguito da My midnight (1999). Il nuovo millennio di Steve Wynn si apre con Here comes the miracles, seguito da un tour in compagnia dei Miracle 3 (vedi Live at Big Mama, 2002). Nel 2001 Wynn pubblica due raccolte, Emusic singles collection (Blue Rose), lavoro che racchiude i brani pubblicati dall'autore tramite Internet e Pick of the litter (Glitterhouse), collezione di brani inediti del periodo 1997-1998.

Gli ultimi lavori di Steve Wynn dovrebbero essere Static transmission (Blue Rose, 2003) e ...tick ...tick ...tick (2005, album in combutta con i Miracle 3). Steve Wynn compare nella raccolta Il Mucchio Extra n° 3.

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