BIOGRAFIE

Vi


VIBRATORS

I Vibrators si formarono a Londra, nel febbraio del 1976, con questa formazione: Ian 'Knox' Carnochan (voce e chitarra), Pat Collier (basso), John Ellis (chitarra) e Eddie (batteria). In quel 1976, i Vibrators supportarono gruppi come Stranglers (il loro primo concerto), Sex Pistols e altri della prima ora punk e poi intrecciarono la loro carriera con quella di Chris Spedding, che li portò alla Rak Records. Il primo singolo del gruppo, We vibrate, pubblicato nel novembre del 1976, può essere considerato uno dei primi prodotti usciti dal mercato del punk inglese. Pogo dancing, dello stesso mese, fu inciso in collaborazione con Chris Spedding. Dopo un tour a supporto di Iggy Pop (con David Bowie come tastierista dell'Iguana!), i Vibrators firmarono un contratto con la major Epic e pubblicarono il singolo Baby baby (maggio 1977), seguito dall'esordio su album, Pure mania, salito sino al numero 49 della classifica UK. Dopo il singolo London girls (estate 1977), Pat Collier lasciò la band, sostituito da Gary Tibbs e in seguito, grazie al 45 giri Automatic lover, i Vibrators approdarono a Top of the Pops. Il secondo album, V2, fu pubblicato nel marzo 1978 e raggiunse il numero 33 della classifica britannica.

John Ellis se ne andò per seguire una carriera solista, sostituito nei Vibrators da Dave Birch, nel periodo in cui alla band si aggiunse un quinto membro, il sassofonista e tastierista Don Snow (già nei Sinceros e in seguito negli Squeeze, con il nome di Jonn Savannah). La formazione citata durò il tempo di un unico singolo, Judy says (Knock you in the head) (estate 1978) e poi fu rivoluzionata: ai vecchi Eddie e Knox si aggregarono il bassista Ben Brierly e il chitarrista Greg Van Cook. Alla fine del 1978 anche Knox lasciò il gruppo per seguire la solita, fantomatica, carriera solista. Con il solo Eddie della formazione originale, i Vibrators furono rivoluzionati per l'ennesima volta: all'inizio degli anni '80 essi comprendevano Eddie, Kip (voce), Ian Woodcock (basso, ex-Eater) e i chitarristi Phil Ram e Adrian Wyatt. La formazione registrò due singoli per la Rat Race Records (Gimme some lovin' e Disco in Mosco, inizio e fine del 1980) e poi si sciolse. La prima formazione dei Vibrators (Knox, Eddie, Pat Collier e John Ellis) si ritrovò nel 1982 per firmare un contratto con la Anagram Records. Dopo l'album Guilty (1982), il gruppo si trasferì alla Ram Records per l'album Alaska 127 (1984).

Nel 1985 altro cambio di etichetta (la metallica Carrere) e altro album, Fifth amendment, seguito dall'ennesimo trasferimento di casa discografica (FM Revolver) e dall'abbandono di Pat Collier (sostituito da Noel Thompson). In quel periodo il gruppo pubblicò Vibrators live (1986). Altri cambi della guardia: John Ellis se ne andò per unirsi agli Stranglers e fu rimpiazzato da Mickie Owen, mentre Noel Thompson lasciò il suo posto a Mark Duncan, il tutto per registrare il sesto e settimo album di studio, Recharged e Meltdown (entrambi 1988). Per il successivo Vicious circle (1989), Mickie Owen fu sostituito dall'ex-Members Nigel Bennett. La nuova formazione mise in fila una serie di lavori, Volume 10 (1990), The power of money (dopo il ritorno alla Anagram, 1993), Hunting for you (1994) e il decisamente ironico Unpunked (pubblicato da Vibrators Vibes, 1996). In occasione del ventennale dalla loro nascita, i Vibrators inaugurarono una nuova formazione: i soliti Knox e Eddie furono affiancati dal chitarrista Darrell Bath (ex-Uk Subs e Dogs D'Amour) e dal bassista Nick Peckham, ma Bath se ne andò in breve tempo, riducendo la formazione a un trio. Gli album del trio: French lessons with correction! (Anagram 1997) e Buzzin' (Raw Power 1999).

Nick Peckham se ne andò nel settembre del 1999, sostituito da Robbie Tart. Nel 2002 il gruppo registrò il nuovo album Energize (Track Records), mentre nel 2003 anche Tart lasciò, rimpiazzato dal finlandese Pete. Per il momento è tutto, ma i Vibrators, tanto perché lo sappiate, sono ancora in giro (oggi: 7 settembre 2006). Il gruppo compare nelle raccolte The Indie Scene, capitolo 1977, Indie punk classics e Loud, proud & punk.


VICE SQUAD

I Vice Squad si formarono a Bristol nel 1979, dallo scioglimento di due gruppi, i Contingent e i Brakes. Il nuovo gruppo comprendeva Beki Bondage (Rebecca Louise Bond) alla voce, Dave Bateman alla chitarra, Mark Hambly al basso e Shane Baldwin alla batteria. La leadership di Beki Bondage permise al gruppo di avere una certa copertura mediatica, originata dal solito discorso maschietti-che-si-rizzano (o più precisamente, gli si rizza), siano essi fans o giornalisti. Beki, da questo punto di vista, si trovò più volte sulle copertine dei settimanali musicali inglesi più in vista, come Sounds (tre volte) e Melody Maker (due volte), solo per citarne un paio. Il gruppo fondò una propria etichetta discografia, la Riot City Records e pubblicò l'esordio su 45 giri, Last rockers (fine del 1980), seguito dal primo EP, Resurrection (1981). L'etichetta e il gruppo passarono ad una sussidiaria della EMI, la Zonophone. Due album seguirono nel giro di breve tempo, No cause for concern (1981) e Stand strong, stand proud (1982). Nonostante i buoni risultati conseguiti dagli album e dal singolo pubblicato tra di essi (Out of reach), il gruppo fallì le aspettative della EMI/Zonophone e i rapporti tra le due parti cominciarono a deteriorarsi.

Nel 1983 uscì un singolo di Beki con altri musicisti, sotto il nome di Ligotage, mentre nell'ambito Vice Squad ci fu il reclutamento di un'altra cantante femminile, Lia e la pubblicazione del terzo album, Shot away, ma il successo a dir poco risibile provocò lo scioglimento della band. I Vice Squad, come da regola negli ultimi anni, si sono riformati o meglio, il nome è stato usato da Beki Bondage con una formazione completamente differente rispetto a quella storica. Per la cronaca, questa è la formazione della reunion (del nome...) e degli album Get a life (Rhythm Vicar 1998) e Resurrection (Rhythm Vicar 1999): Paul Rooney (chitarra), Michael Gianquinto (basso) e Tony Piper (batteria). Tour continui in giro per il mondo interessano anche gli anni 2000, con questi titoli arrivati nei negozi: Lo fi life e l'EP Lavender hill mob (Much Rec/Sudden Death e Combat Rock 2000, rispettivamente), Bang to rights (EMI 2001), Rich and famous (EMI 2003) e il nuovo album pubblicato (forse) nel 2006, Defiant (SOS Records). Da qualche parte s'inserisce il cambio di batterista, da Tony Piper a Noisy Tone, ma forse è lo stesso, chi lo sa?

Da notare come il sito ufficiale del gruppo rinato (riformato non è il termine giusto), si vergogni a tal punto della fase anni '80 dei Vice Squad da saltarla a piè pari. Il gruppo è tra i protagonisti delle raccolte Indie punk classics e The punk generation, volume IV (Live and loud).


VIETNAM VETERANS

Gruppo francese ascrivibile all'ambito del garage-punk, i Vietnam Veterans si formarono nel 1982, con Mark Enbatta (voce e chitarra), Lucas Trouble (tastiere), Greg Jones (chitarra), Angelo Jupp (basso), Steve Palermo (batteria) e D.D. Richardson (armonica). Sembra che il nome sia un riferimento agli uomini che danno tanto e non ottengono nulla in cambio: giusto e quanto hanno dato e soprattutto, ne hanno date ai veitnamiti i reduci a stelle e strisce... Dopo aver registrato una cassetta che non ebbe molti riscontri, i Vietnam Veterans pubblicarono il primo album, On the right track now (1983), registrato in uno degli studi dove furono registrare le imprese dei Gong. La batteria vide alternarsi tre diversi picchiatori durante le session, ma alla fine fu Martin Joyce a tenere per sé il ruolo. Il secondo album giunse nel 1984, Crawfish for the notary, seguito nel 1985 dal live Green Peas, registrato in Germania e pubblicato dall'etichetta olandese Lolita. Ancora per la Lolita, i Vet pubblicarono Ancient times (1986) e Catfish eyes and tales (1987), l'ultimo prodotto a nome Vietnam Veterans.

The days of Pearly Spencer fu pubblicato nel 1988 come raccolta di inediti e versioni alternate di alcuni pezzi dei primi due album. Enbatta e Trouble tentarono di continuare come Late Veterans, con i nuovi Olmer Rose e Charly Markarian, ma il progetto naufragò quasi subito. Mark Enbatta, col nomignolo aggiunto Vet, pubblicò l'album solista Hidden passions, quasi una riunione dei vecchi Vietnam Veterans, data la presenza di Lucas Trouble e Martin Joyce. Concludiamo con i Vietnam Chain, fusione dei Vet con i tedeschi Daisy Chain. I Vietnam Veterans compaiono nella raccolta Gimmick.

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VIOLATORS

I Violators di New Mills, dintorni di Manchester, si formarono con Helen Hill (voce), Sean Styles (o Cess o Stylesy, voce), Michael Cole (Coley, chitarra), John Marchington (Matchi, basso) e Anthony Hall (Ajax, batteria, morto nel 1985). Il gruppo sopravvisse il tempo di pochi concerti, di alcune sporadiche apparizioni in raccolte e di due 45 giri, Summer of '81 e Gangland, in seguito raccolti, con le canzoni delle compilation, in un dodici pollici (tutti pubblicati dalla No Future Records). Helen Hill e Coley formarono in seguito i Taboo, mentre i restanti membri continuarono come Violators e incisero un singolo per la Future Records (etichetta collegata alla No Future Records). I Violators compaiono nella raccolta Indie punk classics.


VIOLENT FEMMES

Il trio si formò all'inizio degli anni '80 a Milwaukee, Wisconsin (USA). I tre protagonisti: Gordon Gano, classe 1963, voce, chitarra, banjo; Brian Ritchie, classe 1960, basso acustico ed elettrico, xilofono, bouzouki; Victor DeLorenzo, classe 1954, batteria. Una notiziola che non ha trovato riscontro presso le numerose fonti sulle Violent Femmes, è che Brian Ritchie avrebbe fatto parte di una delle prime formazioni dei Plasticland, dopo essere stato un fan del gruppo che precedette gli psichedelici di Milwaukee, gli Arousing Polaris. Brian Ritchie e Victor DeLorenzo suonarono assieme nei Ruthless Acoustic, gruppo che diventò in seguito Trance and Dance Band. Siamo nel 1981 e in quello stesso anno, i due fecero parte dei Rhomboids, per poi aggregarsi in una sezione ritmica vagante, col nome di Violent Femmes. Femmes è un termine che usano i bambini statunitensi per indicare quelli di loro che non giocano a football o che la madre non fa uscire di casa, mentre violent fu scelto per contrapposizione, ma questa è la versione, per così dire, ufficiale. In realtà, sembra che il nome sia scaturito da una conversazione di Brian Ritchie con un musicista e fotografo che il bassista stava prendendo per il culo.

A quel giornalista Ritchie raccontò del fratello come di un rocker consumato e totale (in realtà, il fratello di Ritchie era un agente di assicurazioni) e quando il tizio gli chiese il nome del gruppo di questo suo fratello, questi rispose di getto Violent Femmes!. Quando Ritchie raccontò l'episodio al socio DeLorenzo, questi ne fu deliziato, trovando il nome, tra l'altro, abbastanza disgustoso da adottarlo per la loro sezione ritmica. Brian Ritchie incontrò Gordon Gano e questi completò le Violent Femmes, che continuarono come gruppo a sé stante. Il trio fu notato da James Honeyman-Scott, chitarrista dei Pretenders, mentre suonava per la strada di fronte al teatro in cui doveva esibirsi il gruppo di Chrissie Hynde. Honeyman-Scott diede la possibilità alle Violent Femmes di aprire il concerto dei Pretenders di quella sera (siamo nel 1982). Il gruppo firmò un contratto con la Slash Records e pubblicò l'esordio senza titolo (Violent Femmes, 1983), un album che può vantare un record: il disco diventò di platino (un milione di copie vendute) a dieci anni dalla pubblicazione, ma senza mai entrare nella classifica dei 200 più venduti di Billboard, l'unico a cui sia riuscita un'impresa del genere. Nel 1983 il trio si avventurò in Europa per il primo tour al di fuori degli Stati Uniti e nel 1984, replicò con Hallowed ground.

Con la popolarità che aumentava, nel 1986 le Violent Femmes si presero una pausa di riflessione, dovuta anche a differenti vedute musicali. I tre s'impegnarono in progetti personali, Ritchie con un album solista (il primo di una serie arrivata a cinque), Gano con i Mercy Seat e DeLorenzo con le produzioni di altri artisti. Il terzo album, The blind leading the naked, registrato prima della pausa di riflessione, uscì nel 1987, con la produzione di Jerry Harrison, il multistrumentista dei Talking Heads. Il quarto album delle riunite Violent Femmes, dal titolo simpatico di 3, uscì nel 1988 e fu l'occasione per il primo successo radiofonico vero e proprio del trio, per merito del pezzo Nightmares. Il quinto album, Why do birds sing? (1991), fu il primo per la nuova casa discografica delle Violent Femmes, la Reprise e ospitò un nuovo membro alle percussioni, Michael Blair. Dopo la pubblicazione di Add it up (1993), scaturita per concludere gli obblighi contrattuali con la Slash/Warner Bros, DeLorenzo lasciò il gruppo e fu sostituito da Guy Hoffman, già nei BoDeans. Hoffman affrontò il tour promozionale di Add it up, l'antologia che sarebbe diventata il loro album più venduto. Dopo un nuovo cambio di casa discografica (Elektra), le Violent Femmes pubblicarono il loro sesto album, New times (1994) e in quello stesso anno, i tre parteciparono al nuovo Woodstock.

Il settimo prodotto del gruppo, Rock!!!!! (1995), fu pubblicato solamente in Australia dalla Mushroom e fu reso disponibile negli Stati Uniti solo d'importazione. Continuando con i record, nel 1995 le Violent Femmes suonarono ad Anchorage, in Alaska e con questo concerto terminarono la striscia, marcando l'ultima stella dei 50 stati degli USA che li hanno visti esibirsi in almeno una città. Il trio passò alla Interscope Records, ma il rapporto s'interruppe prima della pubblicazione dell'ottavo album. Alcune copie promozionali di Freak magnet (1998), registrato prima della rottura del contratto, cominciarono a circolare illegalmente in alcuni negozi e anche tramite Internet, raggiungendo prezzi superiori ai 50 dollari. Il lungo tour statunitense ed europeo del 1999, vide sulla strada un gruppo senza contratto discografico. Viva Wisconsin (1999), un album dal vivo, fu pubblicato dalla piccola etichetta Beyond e in seguito, il gruppo fu ingaggiato dalla Cooking Vinyl. Nel 2000, finalmente, Freak magnet trovò la strada della pubblicazione ufficiale: il tour successivo durò circa due anni! Something's wrong, lavoro che raccoglie inediti, rarità, cover e registrazioni live acustiche ed elettriche, fu pubblicato solo in mp3 tramite <emusic.com>.

In seguito alla riedizione del primo album delle Violent Femmes, pubblicato dalla Rhino, Ritchie e DeLorenzo si ritrovarono dopo molti anni e il batterista si riconciliò con il gruppo dopo quasi due lustri per un tour (2002). Negli anni successivi, la band decise di non produrre nuova musica, ma di continuare a suonare dal vivo e a questo proposito, le voci sul loro scioglimento si rincorrono periodicamente, corroborate pure da una notizia infondata riguardante la morte di uno di loro per incidente autmobilistico. Le Violent Femmes sono in tour, come sempre, anche in questo 2006. Il gruppo compare nella colonna sonora del film I was a teenage zombie.

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VIPERS

Un gruppo che diventò un mito per gli appassionati di garage-revival, per merito di uno di quei misteriosi meccanismi che s'innestano ogni tanto nel mondo della musica. Formatisi a New York all'inizio degli anni '80, i Vipers furono relativamente famosi per un secondo album continuamente rimandato e poi uscito nel 1988. L'esordio dei Vipers, Outta the nest!, fu pubblicato dalla Jem nel 1984 e da quel momento, per una serie di vicissitudini, il secondo album dovette essere posticipato anno dopo anno. Nel 1985, secondo il bassista Graham May, le cose erano quasi fatte, ma How about some more? uscirà solamente nel 1988, a cura della Midnight, l'etichetta newyorkese specializzata in garage-punk revival. La formazione comprendeva Jon Weiss (voce e sassofono), un passato nei Fleshtones, i chitarristi David Mann e Paul Martin, il batterista Patrick Brown e il bassista Graham May. Nel periodo del primo album, i Vipers parteciparono alla seconda Battle of the garages.

Oltre al secondo How about some more?, nel 1988 il gruppo pubblicò una cassetta, Not so pretty... not so new (raccolta di outtakes e demo, con registrazioni che comprendono il periodo 1981-1985). La formazione, ormai, comprendeva i soli Jon Weiss e David Mann dei Vipers originali. Nel 1989, a cura della Skyclad, il primo album fu ristampato con il titolo di Nest in peace, farcito di qualche altra canzone. Il loro ultimo album dovrebbe essere Venom, datato 1993, fuori tempo massimo e non di poco, rispetto alla scena garage-revival degli anni '80.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Daisy Chain


Eater - Mark Vet Enbatta


Fleshtones


Gong


Iggy Pop


Members


Plasticland - Pretenders


Sex Pistols - Sinceros - Chris Spedding - Squeeze - Stranglers


Talking Heads


UK Subs

Vibrators - Vice Squad - Vietnam Veterans - Violators - Violent Fammes - Vipers

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