BIOGRAFIE
Ur
Gruppo olandese formato nel 1986 a Utrecht e fautore di un crossover che dall'altra parte dell'oceano stava conoscendo (a livello artistico) un'esplosione di idee e gruppi. Urban Dance Squad nacquero con Rudeboy alla voce, Tres Manos alla chitarra, Silly Sil al basso, Magic Stick alla batteria e il DJ DNA. Gruppo multirazziale e centro delle più svariate influenze, Urban Dance Squad sono stati i primi (secondo una fonte e secondo gli stessi componenti) ad usare i giradischi sul palco come veri e propri strumenti. I soldi guadagnati con i primi due anni di spettacoli dal vivo, furono spesi per finanziare le registrazioni di Mental floss for the globe, il loro esordio su album, pubblicato nel 1989 e registrato a Bruxelles (con l'aiuto di Jean-Marie Aerts dei TC Matic). L'attività indefessa, come gruppo da concerto, procurò agli Urban Dance Squad una reputazione enorme e fu così che si scatenò una vera e propria battaglia tra le maggiori etichette per assicurarsi la pubblicazione del disco: fu la Ariola a vincere. L'album fu un grande successo, commerciale e artistico.
Nel 1991 uscì il secondo lavoro, Life 'n' perspectives of a genuine crossover, motivo di frizioni con la casa discografica che, negli Stati Uniti, per la mancanza di un possibile successo da singolo, si rifiutò di promozionare l'album. Dopo il tour mondiale che si prolungò sino all'autunno del 1992, Urban Dance Squad ruppero il contratto con la Ariola. Il gruppo continuò a suonare dal vivo, rimanendo senza etichetta discografica sino alla fine del 1993, quando sarà la Virgin ad assicurarsi la pubblicazione del terzo album, Persona non grata (primavera 1994), ancora un grande successo. La lavorazione dell'album successivo si presentò tutt'altro che semplice, tanto che Planet Ultra, in preparazione sin dalla metà del 1995, non uscirà prima dell'estate 1996. Dopo l'uscita di un album dal vivo (Beograd live, registrato nel 1996 e pubblicato nel 1997), Urban Dance Squad arrivarono al quinto lavoro nel 1999, Artantica e per la prima volta le vendite furono tutt'altro che soddisfacenti, nonostante la consueta, intensa attività live della band. Nel 2000 il cantante Rudeboy decise di averne abbastanza del gruppo e Urban Dance Squad, dopo quasi quindici anni di attività, si sciolsero. I ragazzi olandesi furono tra i partecipanti stranieri alla rassegna Arezzo Wave '90 e alla conseguente compilation.
Gli inglesi Uriah Heep nacquero dalla passione musicale di un giovane chitarrista, Mick Box, che nel piccolo centro di Walthamstow, nel 1967, fondò gli Stalkers. Quando gli Stalkers persero il cantante, il batterista della formazione, Roger Pellington, suggerì il nome di un suo cugino, David Garrick, (diventato, in seguito, David Byron). Il batterista Alex Napier fu reclutato tramite un classico annuncio su un magazine musicale e con il suo arrivo, fu trovato anche il nome al nuovo ensemble, Spice. Il bassista Paul Newton arrivò dai Gods e gli Spice presero una forma compiuta. La caratteristica del gruppo, in un periodo zeppo di cover band, furono i concerti di materiale originale, uno sforzo che ripagò i quattro di un piccolo seguito di culto. Uno dei passi decisivi fu l'assunzione del manager Gerry Bron, che in breve tempo procurò agli Spice un contratto con la Hit Record Productions, etichetta distribuita dalla Philips. Prima ancora di entrare in studio, gli Spice videro slittare il loro contratto dalla Hit Record alla nuova nata di casa Philips, la Vertigo.
Dopo la firma sul contratto, i quattro cambiarono nome al gruppo, assumendo quello di Uriah Heep, un "orribile personaggio" di David Copperfield e infine, aggiunsero uno degli elementi riconoscibili al primo ascolto in futuro, le tastiere di Ken Hensley, già nei Gods con Paul Newton e in quel momento impegnato come chitarrista nei Toe Fat. Hensley dovette registrare nuovamente le tracce suonate da un tastierista di studio, Colin Wood, mentre il batterista Napier fu sostituito da Nigel 'Ollie' Olson (raccomandato da Elton John...) durante le incisioni. Il primo album degli Uriah Heep, ...very 'eavy...very umble, fu pubblicato nel giugno del 1970, prodotto da Gerry Bron e segnato da una celeberrima recensione di Rolling Stone, nella quale il giornalista dichiarava che si sarebbe suicidato se quel gruppo avesse avuto successo. Fu l'inizio di un rapporto a dir poco burrascoso tra gli Uriah Heep e la critica musicale, quasi sempre pronta a stroncare i lavori del gruppo. Olson tornò da Elton John e fu sostituito da Keith Baker, il batterista del secondo album degli Uriah Heep, Salisbury (febbraio 1971). Come racconta la biografia che funge da fonte, la critica musicale inglese continuò a rimanere sorda alle imprese del gruppo.
Ancora una volta il batterista cambiò nome e pelle: Baker fu rimpiazzato da Iain Clarke (proveniente dai Cressida) e il gruppo partì per la prima gita musicale negli Stati Uniti, dove suonò in grandi arene come spalla a Three Dog Night e Steppenwolf. In quello stesso 1971 (ottobre), gli Uriah Heep arrivarono al terzo album, Look at yourself, pubblicato dalla nuova etichetta del gruppo, la Bronze Records. Il nuovo album salì la classifica britannica sino al numero 39 ed ebbe buoni riscontri anche in altri paesi europei, come la Germania. Paul Newton se ne andò, sostituito da Mark Clark per brevissimo tempo e stabilmente da Gary Thain, mentre Lee Kerslake (anch'egli proveniente dai Gods) si sedette alla batteria al posto di Iain Clarke. La nuova formazione incise il quarto album, Demons and wizards (maggio 1972), che trainato dal singolo Easy livin' (in classifica in diversi paesi, ad eccezione della Gran Bretagna), diventò il primo grande successo del gruppo (numero 20 in UK). Non passarono che sei mesi per il quinto album, The magician's birthday (novembre 1972). Uriah Heep live (giugno 1973) fu il doppio album dal vivo che chiuse la prima fase.
Il sesto album fu Sweet freedom (settembre 1973), numero 18 in UK, mentre il successivo Wonderworld (maggio 1974), segnato dai problemi interpersonali e quant'altro, fu considerato un disastro artistico dagli stessi membri del gruppo. Gary Thain, tossicodipendente da tempo, fu vittima di un incidente durante un concerto a Dallas, nel settembre del 1974, quando fu colpito da una scarica elettrica che lo tramortì. Ricoverato in ospedale il bassista, gli Uriah Heep dovettero abbandonare il tour, ma tre mesi più tardi, quando era già stato estromesso dalla band, Thain s'iniettò in vena l'ultima dose, all'età di ventisette anni. Il basso fu preso in mano da John Wetton, già transitato in gruppi quali King Crimson, Family e Roxy Music. Return to fantasy (giugno 1975), l'ottavo album della band, fu il disco del ritorno, salito sino al numero sette della classifica britannica e buon successo in molti paesi europei. Durante il tour mondiale successe un altro incidente, questa volta a Mick Box, talmente ubriaco che cadde dal palco e si ruppe un braccio durante un concerto a Louisville.
High and mighty fu il nono album degli Uriah Heep, pubblicato nel maggio del 1976, l'ultimo con David Byron alla voce, estromesso per la sua incompatibilità con gli impegni del gruppo: impegnatosi in vari altri progetti, tutti fallimentari, il cantante sprofondò sempre di più nell'alcool e nel 1985, distrutto dalla bottiglia, morì per attacco cardiaco, all'età di 38 anni. In quel periodo (estate 1976) anche John Wetton lasciò il gruppo, sostituito da Trevor Bolder, ex-componente degli Spiders from Mars di David Bowie, mentre i nomi papabili per il posto di nuovo cantante si sprecarono: tra gli altri, si parlò di David Coverdale (alla fine dell'esperienza Deep Purple e che, in effetti, fece un'audizione per il gruppo), di Ian Hunter (?) e di Gary Holton, cantante degli Heavy Metal Kids, che fu estromesso dalla sua band la stessa sera del benservito a David Byron. Il nuovo vocalist fu invece John Lawton, una precedente esperienza nei Lucifer's Friend. La nuova formazione registrò e pubblicò gli album Firefly (il decimo, febbraio 1977), Innocent victim (novembre 1978) e Fallen angel (dodicesimo album, settembre 1979).
John Lawton fu rimpiazzato, alla fine del 1979, da John Sloman, ex-Lone Star e con alcune canzoni del nuovo album già pronte, se ne andò anche Kerslake, vistosi frustrato nella sua attività di compositore dallo strapotere di Ken Hensley. Le incisioni furono ripetute con l'ingresso del nuovo batterista Chris Slade, un passato nella Earthband di Manfred Mann: Conquest, tredicesimo album degli Uriah Heep, uscì nel febbraio del 1980, in piena esplosione del fenomeno New Wave Of British Heavy Metal. Il tour del decimo anniversario della band, li vide girare i palchi con le Girlschool come supporto, ma Ken Hensley non fu per niente soddisfatto della voce di John Sloman ("c'è differenza tra i Black Sabbath e Gino Vannelli"). Il tastierista, anima compositiva e sonora del gruppo, abbandonò gli Uriah Heep prima dell'estate 1980. Il nuovo tastierista fu Gregg Dechert, proveniente dai Pulsar, che fece il suo esordio sul palco durante un tour inglese di una ventina di date; alla fine dell'estate anche John Sloman se ne andò. Dopo un tentativo fallito di convincere David Byron, Trevor Bolder decise di accettare l'offerta dei Wishbone Ash e subito dopo, Gregg Dechert e Chris Slade lasciarono al solo Mick Box il nome Uriah Heep.
Con il ritorno di Lee Kerslake (che nel frattempo aveva suonato nei Blizzard of Ozz di Ozzy Osbourne) alla batteria e il basso di Bob Daisley, Mick Box tentò di rifondare il gruppo: John Sinclair fu reclutato come tastierista (già negli Heavy Metal Kids e nei Lion), Peter Goalby, già nei Trapeze, come cantante. Il risultato fu il nuovo album Abominog (marzo 1982), il quattordicesimo della serie Uriah Heep, definito da Kerrang!, magazine (bibbia, secondo alcuni) specializzato in metallo musicale, "il più maturo e forse il migliore della loro carriera". Abominog fu seguito da Head first (maggio 1983), dopo il quale Bob Daisley abbandonò il gruppo, sostituito dal ritorno di Trevor Bolder. La Bronze Records fallì nell'estate del 1983, lasciando gli Uriah Heep senza contratto discografico. La questione fu risolta con la firma per la Portrait, per la quale la band debuttò con il sedicesimo album, Equator (aprile 1985). John Sinclair e Peter Goalby lasciarono il gruppo nel 1986, sostituiti dal tastierista Phil Lanzon e dal cantante Stef Fontaine, quest'ultimo rimpiazzato in breve da Bernie Shaw, ex-Praying Mantis e Stratus.
L'album successivo, il diciassettesimo, fu Raging silence (maggio 1989), seguito da Different world (febbraio 1991), Sea of light (aprile 1995) e dal ventidueesimo e ultimo lavoro di studio del gruppo, Sonic origami (settembre 1998; un nuovo album è annunciato per il 2006 dal sito di Wikipedia). Gli Uriah Heep compaiono nella raccolta The metal box, in tutti e tre i volumi.
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