BIOGRAFIE

Un


UNCLAIMED

Unclaimed erano la creatura di Shelley Ganz, un uomo che ha vissuto e vive, nell'arco temporale sbagliato, immerso totalmente nella musica e nelle sensazioni degli anni '60 (1966 per la precisione). Dopo aver lasciato gli studi alla UCLA nel 1978, Ganz formò i Popes, il gruppo che l'anno successivo diventò Unclaimed. All'inizio del 1979, entrò a far parte del gruppo Sid Griffin, già nei Death Wish e in seguito, pedina insostituibile dei Long Ryders. Le fonti non chiariscono alcuni dubbi (Griffin faceva già parte dei Popes?), ma in ogni caso, ecco stilata la formazione più antica degli Unclaimed che abbia rintracciato: Shelley Ganz, Sid Griffin, Jeff Kaufman (chitarra), Barry Shank (basso) e Steve Galloway (batteria). Gli Unclaimed debuttarono dal vivo al Nugget di Los Angeles e nel 1980, registrarono quattro canzoni che saranno in seguito pubblicate con un EP dalla Moxie Records (The Unclaimed, 1980). Questa la formazione dell'esordio discografico: Shelley Ganz (chitarra e voce), Sid Griffin (chitarra e voce), Barry Shank (basso), Thom Hand (chitarra) e Matthew Roberts (batteria); gli ultimi due erano subentrati a Galloway e Kaufman alla fine del 1979.

Nel 1981 tra Sid Griffin e Shelley Ganz si crearono conflitti insanabili e il primo se ne andò: insieme a Barry Shank, un altro ex-Unclaimed, comincerà la lunga strada che porterà ai Long Ryders. In quello stesso anno gli Unclaimed trovarono posto (giustamente) nella prima Battle of the garages di Greg Shaw (e dell'etichetta Voxx Records). In seguito all'abbandono di Sid Griffin, Shelley Ganz trovò un sostituto in Rich Coffee e registrò un mini-LP, Primordial ooze flavored Unclaimed, pubblicato da Hysteria Records nel 1982 e ristampato come The Unclaimed, con copertina diversa, da Resonance Records nel 1987. Il mini-LP fu registrato da Ganz, Coffee, Roberts e dal nuovo bassista (e suonatore di sitar) Ray Flores IV (una fonte si dichiara quasi certa che Sid Griffin abbia partecipato alle registrazioni). In quel periodo Shelley Ganz si scontrò inevitabilmente con gli altri, a causa del proprio estremismo musical-ideologico (garage anni '60 e nient'altro): fu lui ad andarsene, mentre la restante pattuglia continuerà come Fourgiven. Un primo tentativo di riformare gli Unclaimed si ebbe nel 1984, quando Shelley Ganz incontrò Lee Joseph, leader degli Yard Trauma.

Le registrazioni della collaborazione usciranno dopo qualche anno, ma sotto il nome di Attila & the Huns (Under the Bodhi Tree, pubblicato dalla Music Maniac nel 1987). Durante il tour europeo del 1987, in compagnia di Fourgiven e Lee Joseph, Shelley Ganz lasciò la compagnia e se ne tornò a casa, creando non pochi problemi al resto della pattuglia. Da quel momento la storia si fa alquanto confusa...

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UNDECLINABLE AMBUSCADE

Siamo nel 1992, nella città olandese di s-Hertogenbosch: nella piccola cameretta di Jasper Vergeer, tre compagni di classe si trovano per suonare la musica del cuore, il padrone di casa alla chitarra e voce, Skanne van Selst al basso e Jorg Smeets alla batteria (in realtà, riprodotta con una tastiera Casio da bambini). Convinti che da quella camera uscisse davvero della musica, i tre fondarono un gruppo vero e proprio, subito dopo l'investimento di Jorg atto a fornirgli una batteria con tutti i crismi. Deciso il nome in Undeclinable Ambuscade, il trio esordì con un concerto tenuto nella propria scuola e il responso del pubblico fu sorprendentemente positivo. Decisi ad andare avanti sulla strada di un suono improntato su NOFX e compagnia (californiana) bella, gli Undeclinable Ambuscade aggregarono al trio un secondo chitarrista, Helmer Lathouwers, registrarono un demotape e parteciparono a una battle-bands in ambito regionale. Dopo aver conquistato la finale della battaglia di band, gli Undeclinable Ambuscade si allargarono a quintetto, con il reclutamento di un altro chitarrista, Dennis Doesburg, cosa che permise a Jasper di concentrarsi solo sul canto.

Il demotape citato fu pubblicato con il titolo di Da neighbour's dog nel 1993, mentre nel 1994 uscì il mini-cd Softsqueakingernieonswing (etichetta sconosciuta: nemmeno il sito ufficiale della band se ne interessa). Vi è sembrato lungo il titolo del mini-cd, senza spazi tra le parole? Beh, beccatevi il titolo di un secondo mini-cd pubblicato in quello stesso anno (prendete fiato):

Fastflavouredfartcoreforourfinestfistfuckingfoolsandfriends.

A parte un paio di eccezioni, un titolo formato da parole che iniziano per effe, tutte legate e senza spazi. I dischi e i concerti portarono popolarità al gruppo, che ebbe anche la ventura di supportare (a Den Bosch) uno dei loro numi tutelari californiani, gli Offspring. Per i cinque arrivò l'opportunità di incidere un album, uscito nel 1996 con il titolo The greatest adventure per la Ignition Records (con un piccolo conflitto tra biografia e discografia dello stesso sito ufficiale del gruppo: la discografia parla di Ignition, la biografia di Sonic Rendezvous). L'album suscitò l'interesse del Bad Religion Brett Gurewitz, che lo ripubblicò per la sua Epitaph Records nel 1997 con diversa copertina. Il gruppo cominciò a girare l'Europa e negli anni successivi rimpinguò la discografia di altri due album targati direttamente Epitaph, One for the money (1998) e Sound city burning (2001). Nell'agosto del 2005, Jasper Vergeer lasciò improvvisamente la band, senza dare alcuna motivazione (secondo il sito ufficiale), rifiutandosi di partire per il tour promozionale dell'album appena inciso: peccato che di quell'album non si trovi traccia nemmeno nel sito della band. L'abbandono del cantante provocò una sorta di sciogliete le righe, ma alla fine il quartetto rimanente decise di continuare, spinto anche dalle lettere dei numerosi fans.

Il nuovo cantante, dopo lunghe audizioni, fu trovato in Erik van Haaren, proveniente dagli One In A Million. La biografia si conclude con queste parole: "In questo momento egli [Erik van Haaren] sta registrando le parti vocali del nuovo album e quanto prima finirà, quanto prima saremo di nuovo in tour!!!". Come già scritto, il sito della band non nomina questo fantomatico album, nemmeno tra le news (una paginetta composta di tre notizie in croce e aggiornata al 22 marzo 2008: oggi, 28 marzo 2008). Da notare infine, e anche di questo il sito ufficiale non parla, che il gruppo, in qualche momento della sua vita, ha accorciato il nome da Undeclinable Ambuscade a Undeclinables (un sito olandese sembra scrivere 'dal marzo 2006', se non intendo male, ma la lingua dei Paesi Bassi non è il mio forte...). Per adesso è proprio tutto. Gli Undeclinable Ambuscade fanno parte della pattuglia nutrita della raccolta Punk-o-rama III.


UNDERTONES

Gli Undertones nacquero nella mente di tre ragazzini nordirlandesi di Derry, durante una vacanza in campeggio, nella lontana estate del 1974. Il gruppo di amici comprendeva Mickey Bradley, i fratelli Vinny e John O'Neill (quest'ultimo ribattezzatosi in seguito Sean O'Néill) e Billy Doherty. Perché ho scritto che il gruppo esisteva solo nella mente dei tre ragazzini (il gruppetto meno Bradley, che racconta la storia e si tira fuori dal sogno degli amici)? Perché non c'erano strumenti, canzoni da provare, amplificatori e tutto il resto che dovrebbe fare di una band una band vera e propria. Intanto, però, i ragazzini, Bradley compreso, discutevano sul loro futuro di gruppo musicale e sul tipo di canzoni e di musica che avrebbero creato. Già in quella fase di pre-gruppo ("noi non avevamo un cantante e dato che non suonavamo da nessuna parte, questo non costituiva un problema"), Billy Doherty si prefigurava come il futuro batterista, un suo sogno, anche se fino a quel momento non aveva sbatacchiato altro che un paio di bonghi; e fu lo stesso Billy a suggerire un nome per la voce da dare al gruppo immaginario, un compagno di classe di nome Feargal Sharkey.

Accettato il ruolo di cantante, Sharkey fece nascere un gruppo vero dal precedente gruppo immaginario: siamo alla fine del 1975. Guidati da Sharkey e dalle sue idee, i cinque cominciarono con l'intrattenere i boy-scout cattolici. Il gruppo non aveva ancora un nome, ma la formazione vedeva Feargal Sharkey alla voce, i fratelli O'Neill alle chitarre, Mickey Bradley al basso e Billy Doherty alla batteria. Questa primissima formazione durò poco, sino al giorno in cui Vinny O'Neill si chiamò fuori, ancor prima di debuttare davanti agli scout. Rimasti orfani di uno dei due chitarristi, i ragazzi pensarono a un sostituto e senza alcuna audizione, reclutarono il fratello minore degli O'Neill, Damian, possessore di una chitarra elettrica e di un amplificatore: tanto bastò. In occasione del secondo concerto, a Sharkey fu chiesto da un insegnante, che li doveva annunciare, quale fosse il loro nome e il cantante ne inventò uno su due piedi, The Hot Rods, anche se gli altri sapevano bene che c'era un gruppo inglese di nome Eddie and the Hot Rods. Per un concerto successivo, i ragazzi si presentarono come Little Feat, nome ancora più famoso del precedente e sempre per opera di Sharkey. Il divertente racconto di Bradley continua così: "Prima che egli decidesse di chiamarci Rolling Stones, saltò fuori il nome Undertones".

Un nome che non aveva significati particolari Undertones, se non che suonava come Ramones. Il gruppo newyorkese, fresco debuttante su album in quel periodo, era difficilmente ascoltabile a Derry, dove il loro disco non era nei negozi e la radio non passava la loro musica (a parte il solito John Peel e il suo solito programma a Radio One). Fu a casa di un amico di John e Billy che i nostri ascoltarono i Ramones e non solo: il repertorio degli Undertones passò da Eric Clapton, Dr. Feelgood e Rolling Stones a Stooges, Ramones e Shadows of Knight. Il primo ingaggio regolare fu in un club di Derry, il Casbah e nel giugno del 1977, gli Undertones suonarono per la prima volta al di fuori della propria città, a Dublino, con i Radiators from Space. Registrato il primo demotape, i ragazzi lo affidarono alle mani di Bernie McAnaney, operatore radiofonico, che lo passò a sua volta a Terri Hooley, proprietario di un negozio di dischi di Belfast. Hooley aveva una minuscola etichetta e pubblicava dischi per conto di alcune piccole band di Belfast. Hooley ascoltò il nastro e decise che ne valeva la pena, ma nel frattempo, Sharkey aveva lasciato il gruppo. Il cantante fu persuaso a registrare almeno il primo disco degli Undertones e ritornò sulla sua decisione.

Teenage kicks, singolo di esordio degli Undertones, fu pubblicato dalla Good Vibrations nel settembre del 1978 e dopo essere stato trasmesso alla radio dal programma di John Peel, il gruppo firmò un contratto discografico con la Sire, l'etichetta dei Ramones, dei Talking Heads e di molti altri artisti della nuova ondata di quegli ultimi anni. Il singolo fu ristampato dalla Sire nel giro di un mese e nella primavera del 1979, gli Undertones debuttarono sulla lunga distanza con il primo album, The Undertones. Nell'autunno del 1979, il gruppo supportò i Clash durante un tour statunitense e nella primavera successiva, bissò l'album d'esordio con Hypnotised. Nel 1981 i ragazzi fondarono una propria etichetta, la Ardeck, distribuita dalla EMI e pubblicarono il terzo album, Positive touch, ma i riscontri commerciali, dalla buona accoglienza dell'esordio, furono sempre minori. Dopo un ultimo album pubblicato nel 1983, The sin of pride, gli Undertones si sciolsero. Feargal Sharkey collaborò con Vince Clarke negli Assembly e poi avviò una carriera solista dallo straordinario successo, centrando il numero uno nella classifica britannica con il singolo A good heart (scritto da Maria McKee dei Lone Justice), ma si defilò in breve tempo (dopo un album imbarazzante come Feargal Sharkey, e altri due lavori; in seguito lavorò per la Virgin e poi per la BBC).

I fratelli O'Neill, invece, diedero vita agli straordinari That Petrol Emotion, gruppo che sopravvisse una decina d'anni. Gli Undertones si riunirono nel 1999 per alcuni concerti, con Paul McLoone alla voce al posto di Sharkey e l'operazione andò così bene, che decisero di continuare. Nel 2003 il gruppo ha pubblicato un nuovo album, esattamente vent'anni dopo The sin of pride: Get what you need (Sanctuary). Gli Undertones compaiono nelle raccolte The Indie Scene (capitolo 1978), Loud, proud & punk e The sampler - Peel sessions.

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Torna dai That Petrol Emotion

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UNION 13

Prima notazione: il sito ufficiale del gruppo punk e/o hardcore Union 13, presenta la classica lista di links sui quali cliccare, in alto sulla pagina principale (i soliti: home, shows, bio, music/video, downloads, store, links e contacts). Domandina: quale sarà, secondo voi, l'unico link cliccabile? A quelli che hanno indovinato, store (il negozio on line dei nostri), in regalo il libro Internet, la musica e i cosiddetti siti ufficiali: perché prendere per il culo le persone? (non so quando sarà scritto e pubblicato, ma abbiate fiducia). Seconda domandina: coloro che, puta caso, fossero interessati alle stupende carabattole degli Union 13 e cliccassero su store, dove arriverebbero? In una semplice paginetta con la scritta 'Stiamo rifornendo e ridisegnando il nostro merchandising', ed ecco serviti anche i fans fiduciosi (in questo caso, nessun premio, anche perché, come nel caso degli Union 13, anche noi non abbiamo nulla da fornire...). Passiamo alla loro biografia e non pensiamoci più.

Gli Union 13 provengono da East Los Angeles, proprio come i Los Lobos, si sono formati nel 1992 e hanno cominciato la loro carriera suonando nei cortili delle case, fino al giorno in cui capitò dalle parti di un loro concerto un certo Brett Gurewitz, storico membro dei Bad Religion, ma soprattutto, proprietario della Epitaph Records. Gurewitz fece incidere un demotape al gruppo, ai famosi Westbeach Recorders di Hollywood, impressionando Lars Frederiksen e Tim Armstrong dei Rancid, produttori del loro primo album, East los presents..., pubblicato dalla Epitaph nel luglio del 1997. Il quintetto del debutto era composto da Edward Escoto alla voce, José Mercado e Ben Sandoval alle chitarre, Jerry Navarro al basso e Louie Villareal alla batteria. Il secondo album, Why are we destroying ourselves?, fu registrato dalla stessa formazione e pubblicato dalla stessa etichetta (ottobre 1998). Youth, betrayal and the awakening (Epitaph Records, settembre 2000) fu registrato senza Navarro e Sandoval, con Mercado che si sobbarcò i compiti affidati alle due chitarre e al basso. Durante la composizione dell'album successivo, Escoto lasciò gli Union 13, ridotti oramai a due membri effettivi.

Il quarto e ultimo album, Symptoms of humanity (Disaster Records 2003), fu inciso dai due superstiti, Mercado e Villareal e dal bassista Rudy Ramos. Dopo il tour con Bouncing Souls e US Band e altre vicende imperscrutabili, anche Mercado abbandonò la band (2006), che attualmente (7 luglio 2007) vede il ritorno di Escoto, il solito Villareal e i nuovi Baltazar Rodriguez al basso e Eddie Carrasco alla chitarra. Gli Union 13 compaiono nella raccolta Punk-o-rama III.


UNIT

Gruppo romano, del quale è disponibile unicamente la scheda tratta dal libretto dell'edizione cd di Arezzo wave '90.

Nascono nel 1986 con il nome di Hot Riviera. Nel 1988 cambiano formazione ed orientamento musicale, il che determina la fine dell'esperienza Hot Riviera e la nascita del progetto UNIT. Nel dicembre si trasferiscono in Irlanda, a Dublino, dove rimangono per sei mesi; fanno circa quindici concerti riscuotendo un inaspettato riscontro di pubblico e registrano nei Temple Lane Studios alcune tracce di un lavoro terminato poi a Roma, sotto la produzione e la supervisione artistica di The Man Seezer, musicista irlandese attualmente in duo con l'ex Virgin Prunes Gavin Friday. Hanno in preparazione un LP, prodotto dal club Esperimento.


UNITED STATES of EXISTENCE

Gruppo nativo di Baltimora, United States of Existence sono tra gli antesignani del movimento garage-revival statunitense. Il loro esordio su singolo è datato 1978, in anticipo rispetto a tutti i campioni del garage-punk, ma sino al 1986 la loro attività si è limitata alle partecipazioni in compilation varie (compresa l'apertura del primo capitolo delle Battle of the garages di Greg Shaw e della sua Voxx). L'esordio su album, datato 1986, s'intitola Introducing, dopo di che le loro tracce si perdono. Un'antologia su cd (della quale non si conosce la data di pubblicazione, uscita su Fidelity Sound) ha raccolto l'intero unico album, i pochi brani sparsi su compilation (due, per quanto posso capire) e tre canzoni inedite. Il cantante Dennis Davison ha formato in seguito i Playground e il batterista Gary Schwartz, i Jigsaw Seen.


UNTOLD FABLES

Gli Untold Fables, emersi dalla pattuglia della terza Battle of the Garages (il loro esordio assoluto su disco, con una cover degli Young Tyrants, I try), si formarono nel 1984 a Los Angeles, per opera di Paul Carey (voce), Jon Niederbrach (chitarra), Robert Butler (basso, futuro Miracle Workers) e Paul Sakry (batteria). Il loro debutto, pubblicato dalla Dionysus Records di Lee Joseph (anche produttore), arrivò all'inizio del 1986 (anche se le registrazioni risalgono a un anno prima), Every mother's nightmare; da notare l'ingegnere del suono, Brett Gurevitz dei Bad Religion. Undici canzoni di un paio di sessions, registrate tra l'estate del 1986 e la primavera dell'anno successivo, saranno pubblicate nel 1989 nell'album postumo Aesop's apocalypse, quando il gruppo era già sciolto da tempo (la rottura definitiva, più precisamente, è del febbraio 1988).


UNTOUCHABLES

Gruppo composto dal cantante Chuck 'Ska-Fa' Askerneese, dal chitarrista Clyde 'City Gent' Grimes, dal tastierista Play Brewster e dal bassista Derek Breakfield, con batteristi fluttuanti (e molti, molti altri membri lungo la loro breve storia). Gli Untouchables, proveniente da Los Angeles, California, debuttarono su vinile con il mini-LP Live and let dance (Enigma 1984) e in seguito, pubblicarono qualche altro titolo sino all'inizio degli anni '90 (una delle poche discografie rintracciate sembra composta di antologie e null'altro, sino agli anni 2000). Untouchables compaiono nella raccolta The Enigma variations.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Assembly


Bad Religion - Bouncing Souls


Eddie & the Hot Rods


Fourgiven


Lee Joseph


Lone Justice - Long Ryders - Los Lobos


Maria McKee - Miracle Workers


NOFX


Radiators from Space - Ramones - Rancid


Shadows of Knight


Talking Heads - That Petrol Emotion

Unclaimed - Undeclinable Ambuscade - Undertones - Union 13 - Unit - United States of Existence - Untold Fables - Untouchables

Yard Trauma

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