BIOGRAFIE

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UFO

Gli UFO si formarono a Londra, nell'estate del 1969, con questa formazione: Phil Mogg, classe 1948, alla voce, Mick Bolton, classe 1950, alla chitarra, Pete Way, classe 1951, al basso e Andy Parker (che aveva sostituito tale Colin Turner), classe 1952, alla batteria. Inizialmente i quattro adottarono nomi come Hocus Pocus and the Good e The Bad and the Ugly. Il nome UFO fu assunto in onore del celebre locale londinese dalla breve vita, nel quale furono notati dal boss della Beacon Records, etichetta per la quale firmarono un contratto. L'esordio discografico fu pubblicato nel 1970, UFO 1 e il seguito, UFO 2: Flying, un anno più tardi. I due dischi ebbero un grande successo in Giappone e Germania, ma furono praticamente ignorati in patria (e negli Stati Uniti), ragion per cui, il live UFO lands in Tokyo (noto anche come UFO live e UFO landed in Japan) fu pubblicato nel 1972 solamente nel paese del Sol Levante (e logicamente: il singolo C'mon everybody, cover di Eddie Cochran, aveva raggiunto la prima posizione in Giappone nel 1971).

Nel febbraio del 1972 Mick Bolton decise di lasciare la compagnia, rimpiazzato da Larry Wallis (già negli Shagrat di Steve Took e in futuro, nella primissima formazione dei Motörhead), il quale fu a sua volta sostituito, nel novembre successivo, dall'ubiquo Bernie Marsden (classe 1951, entrato in una delle decine e decine di band delle quali ha fatto parte nella sua carriera). Resisi conto di non aver guadagnato un centesimo con i dischi venduti, i quattro decisero di dare il benservito alla Beacon Records e riuscirono a sopravvivere rimanendo costantemente in tour. Durante le peregrinazioni in giro per il mondo, gli UFO, in Germania, si trovarono come gruppo di spalla i tedeschi Scorpions, guidati da colui che era già una leggenda (nell'hard-rock si esagera sempre...) del rock teutonico, il giovanissimo chitarrista Michael Schenker (classe 1955). Bernie Marsden lasciò il gruppo nel giugno del 1973, sostituito dal già corteggiato Michael Schenker. Il ritorno in studio, a tre anni da UFO 2: Flying, fruttò Phenomenon (1974), pubblicato dalla nuova etichetta del gruppo, la Chrysalis Records.

In quel periodo, alla band si unì per un breve periodo il chitarrista Paul Chapman (anche se le fonti non si mettono d'accordo sul suo ingresso e sulla sua uscita). Il successivo Force it (1975) rappresentò la prima presenza della band nella classifica statunitense (numero 71; ancora nessuna reazione, sino a questo momento, da parte delle folle inglesi). Poco prima dell'esordio del gruppo al festival di Reading, il tastierista Danny Peyronel si unì alla combriccola, che con questa formazione a cinque registrò No heavy petting (1976, numero 167 nella classifica USA). Nel 1977 Michael Schenker fu sostituito per una serie di concerti dal redivivo Paul Chapman, durante il tour promozionale di Lights out, l'album pubblicato in quell'anno (con un quintetto variato dalla presenza del nuovo tastierista Paul Raymond). L'album, uno dei classici del gruppo, si piazzò al 51° posto nella classifica UK, la loro prima volta britannica, ma negli Stati Uniti salì addirittura sino al numero 23. Il successivo Obsession (1978) mantenne le buone posizioni di vendita (26 in UK e 41 in USA), mentre il doppio live Strangers in the night (dicembre 1978) fece ancora meglio per quanto riguarda la classifica di casa (numero 8).

Dopo aver provato a bloccare la pubblicazione di Strangers in the night (per quali motivi non è dato sapere: il doppio live fu nominato album hard-rock dell'anno da Melody Maker), Michael Schenker lasciò gli UFO dopo cinque anni di militanza. Il solito Paul Chapman, dissoltisi i Lone Star di cui faceva parte, entrò in pianta stabile nel gruppo. L'esordio (e unico album) della nuova formazione, fu No place to run (1979, prodotto da George 'Beatles' Martin), un lavoro che stabilizzò le vendite precedenti (numero 11 in UK e 51 in USA). Prima della fine del tour, nel giugno del 1980, Paul Raymond lasciò gli UFO per unirsi alla nuova creatura dell'ex-chitarrista della band, il Michael Schenker Group. Il nuovo tastierista sarà Neil Carter: la nuova formazione, l'ennesima, pubblicò gli album The wild, the willing and the innocent (1981) e Mechanix (1982) e dopo quest'ultimo, fu Pete Way a lasciare i compagni d'avventura (si unirà all'appena fuoriuscito dai Motörhead, il chitarrista Fast Eddie Clarke, per formare i Fastway e poi fonderà i Waysted). Il nuovo album, Making contact (1983), fu registrato da una formazione a quattro, con Paul Chapman e Neil Carter a spartirsi il ruolo supplementare di bassista (l'invelenito Chapman svelò che fu lui a suonare il basso nei tre precedenti album degli UFO).

Per il tour promozionale, al gruppo si unì il bassista Billy Sheehan, in seguito rimpiazzato da Paul Gray, ma alla fine della serie di concerti, gli UFO si sfaldarono: Carter, Chapman e Parker se ne andarono e il solo membro fondatore rimasto, Phil Mogg, con il bassista ultimo arrivato, Paul Gray, si trovò a dover ricostruire un gruppo intero (o quasi...). Con il ritorno del tastierista Paul Raymond, i nuovi membri furono Tommy McClendon (chitarra) e Robbie France (batteria), in breve sostituito da Jim Simpson e con questa formazione il gruppo pubblicò l'ultimo album degli UFO capace di entrare nelle classifiche anglosassoni (numero 74 in UK e 106 in USA), Misdemeanor (1985). Nel luglio del 1986, Jake Jacobsen rimpiazzò Raymond alle tastiere per un tour sulla West Coast statunitense. L'EP Ain't misbehavin' (1988), in ogni caso, fu registrato da una formazione a quattro, senza tastiere. Alla fine dell'anno 1988, entrerà a far parte degli UFO anche Myke Gray (rimpiazzo del partente Tommy McClendon), forse parente di Paul, ma entrambi se ne andranno di lì a poco. Myke Gray sarà sostituito da Rik Sandford prima e da Tony Glidewell poi e il batterista Simpson da Fabio Del Rio. I nuovi UFO d'inizio anni '90: Phil Mogg, il figliol prodigo Pete Way e i nuovi Laurence Archer (chitarra) e Clive Edwards (batteria). Solo per i concerti, da qualche parte in quel periodo, anche il tastierista Jem David.

Un nuovo album uscì nel 1992, High stakes & dangerous men (Essential Records) e poi, un disco dal vivo, registrato e pubblicato in quell'anno, Lights out in Tokyo - Live. Nel 1993 gli UFO si riunirono nella formazione classica, Mogg, Schenker, Parker, Raymond e Way, per pubblicare due anni dopo Walk on water (X Zero Corp), ma già prima del tour Parker se ne andò, sostituito da Simon Wright e con i concerti in corso, fu Schenker ad abbandonare la compagnia. Gli UFO, in pratica, si sciolsero in quel periodo. Phil Mogg e Pete Way continuarono a lavorare insieme come Mogg/Way (due album all'attivo), ma la ragione sociale si fece sentire quanto prima. Nel 1997 si riunì per un tour la formazione del 1995 (quella classica con la batteria di Simon Wright, presumo) e nel 2000, il gruppo composto da Schenker, Mogg, Way e lo storico batterista Aynsley Dunbar, pubblicò il doppio cd Covenant (Shrapnel Records), composto di un nuovo disco e di un live. Dopo il successivo Sharks, Schenker lasciò definitivamente gli UFO (sino a questo momento...: oggi, 7 ottobre 2006) e fu sostituito da Vinnie Moore.

You are here, l'ennesimo album (ma non l'ultimo...), fu inciso con la batteria di Jason Bonham, mentre nel 2005 si è registrato il ritorno di Andy Parker. The monkey puzzle (SPV, settembre 2006) è per ora l'ultimo capitolo di una storia ultratrentennale che sembra infinita. Gli UFO compaiono nelle raccolte Live and heavy e The metal box (in tutti e tre i volumi).

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