BIOGRAFIE

Sm


SMITHEREENS

Il gruppo nacque nel 1980 nel New Jersey (USA), guidato dal compositore, cantante e chitarrista Pat DiNizio, un passato musicale trascorso in numerose cover punk-band e convertitosi a un suono più leggero e pop dopo aver ascoltato Buddy Holly. Con un annuncio su un quotidiano, DiNizio cercò compagni musicali che condividissero la stessa passione per Elvis Costello, i Clash, Nick Lowe, lo stesso Buddy Holly e altri ancora e trovò il chitarrista Jim Babjak, il bassista Mike Mesaros e il batterista Dennis Diken. Il debutto degli Smithereens è datato 1980, sotto forma di un EP, Girls about town, pubblicato dall'indipendente d-tone. I quattro non pubblicarono nient'altro per i tre anni successivi, ma suonarono incessantemente dal vivo nel New Jersey e a New York. Il seguito del debutto fu un altro EP, Beauty and sadness, pubblicato da un'altra etichetta indipendente, Little Ricky. Nonostante la recensione positiva di Rolling Stone e di altre riviste specializzate e la messa in onda delle loro canzoni a cura di alcune college-radio, le vendite furono tutt'altro che entusiasmanti, come le reazioni del pubblico verso la loro musica.

Pat DiNizio e compagni, con una decisione che sembra quasi uno sberleffo, decisero di supportare in concerto una serie di vecchie glorie, come Otis Blackwell (col quale registrarono pure un paio di dischi, Let's talk about us e In the beginning) e i Beau Brummels. I nastri spediti a numerose etichette discografiche non sortirono alcun effetto e gli Smithereens sembrarono sul punto di finire la loro breve e infruttuosa storia. Alla fine fu la Enigma Records a rispondere e per quell'etichetta gli Smithereens pubblicarono l'album d'esordio, Especially for you (1986), prodotto da Don Dixon, uno dei responsabili del primissimo suono REM. L'album salì sino al numero 51 di Billboard, guadagnando al gruppo un contratto con la major Capitol. Dopo un lungo tour (con la testimonianza di Live, EP pubblicato nel 1987 dalla Restless Records), il gruppo entrò in studio per registrare il secondo album, Green thoughts (1988, prodotto ancora da Don Dixon), dal successo simile al precedente, ma con un singolo (Only a memory) che sbancò le radio di ogni dove (negli Stati Uniti...). Il terzo album, 11 (1989), prodotto da Ed Stasium, diventò disco d'oro (mezzo milione di copie), mentre il quarto, Blow up (1991), non riuscì a bissare i risultati dei precedenti.

Con il passaggio dalla Capitol alla RCA, gli Smithereens tornarono alle cure di Don Dixon per l'album A date with the Smithereens (1994), un buon insuccesso in un periodo che vedeva le classifiche dominate dai suoni simil-Seattle e dintorni. Secondo alcuni il gruppo si sciolse a quel punto, mentre altri sostengono che grazie al seguito di culto che circondò gli Smithereens, questi continuarono ad esibirsi dal vivo per tutti i tardi anni '90 (contemporaneamente all'avvio della carriera solista di Pat DiNizio). Di sicuro, la Capitol pubblicò un paio di antologie nel 1995, la canonica Blown to Smithereens: best of the Smithereens e Attack of the Smithereens - Rarities, insistendo con un altro best nel 1997 (Ten best of the Smithereens). È difficile comprendere il motivo per cui le biografie in rete non parlino di God save the Smithereens, che sembrerebbe essere un nuovo album di studio, pubblicato da Velvet/Koch Entertainment nel 1999 (forse non è un nuovo album...).

La Capitol, mai doma, ha pubblicato l'ennesima antologia nel 2004, seguita da un altro best pubblicato dalla EMI Special Markets nel 2005, rimpinguando una discografia che ormai conta più vecchiume che altro. E in questo 2006 (oggi: 1 novembre 2006), pubblicato da Sony/BMG, è uscito Extended version, un album dal vivo registrato nel 1996. Per concludere, Wikipedia annuncia un nuovo album di studio per l'inizio del 2007, Meet the Smithereens (per la Koch Entertainment). Gli Smithereens compaiono nella colonna sonora del film I was a teenage zombie.


(SMOG)

Smog o (Smog), è lo psuedonimo di Bill Callahan, cantante, chitarrista e autore, nato alla fine degli anni '60 a Silver Spring, Maryland (USA). La carriera di Callahan iniziò come musicista lo-fi, a bassa fedeltà, sperimentando registrazioni con strumentazione ed equipaggiamento di scarsa qualità e tutto questo, non per posa, ma per mancanza di risorse. Callahan produsse quattro nastri prima dell'esordio discografico: Macramé gunplay (1988), Cow (1989), A table setting (1990) e Tired tape machine (1990; sconosciuta la ragione sociale delle pubblicazioni). Il debutto discografico, come Smog, fu con l'album Sewn to the sky (Disaster Records 1990), dopo il quale, la firma su un contratto con l'etichetta Drag City, significò qualche soldo in più e l'abbandono dell'area lo-fi (non prima della pubblicazione di un altro album e dell'EP Floating, 1991). Gli album successivi: Forgotten foundation (1992, ultimo disco registrato in casa), Julius Caesar (1993, primo disco di Callahan registrato in uno studio professionale), Burning kingdom (EP, 1994, con Ron Burns alla batteria, Cindy Dall alla voce, Steven Fidybel al violino e Kim Osterwalder al violoncello) e Wild love (1995, con Jim O'Rourke al violoncello, i batteristi Ron Burns e Jason Dezember, Cindy Dall al canto, chitarra e 'guida inestimabile' e Ian O'Hey al piano chamberlin).

Si continua con Kicking a couple around (EP, 1996), The doctor came at dawn (1996, ingegnere del suono Jim O'Rourke), Red apple falls (1997, co-prodotto con Jim O'Rourke, che vi suona anche basso, piano, organo Hammond, batteria e hurdy gurdy, una specie di mandolino, da quel che ho capito), Knock knock (1999, prodotto interamente da Jim O'Rourke, con Loren Mazzacane Connors alla chitarra in una canzone e Tim Mulvenna alla batteria; O'Rourke vi suona il piano e la chitarra in una canzone), The Manta Rays of time (Spunk Records 2000, EP pubblicato solo in Australia), Dongs of sevotion (2000, con Matt Lux al basso, John McEntire alla batteria, sintetizzatore e piano, Jeff Parker alla chitarra e Rich Schuler alla batteria), Neath the puke tree (EP, 2000), Rain on Lens (2001, primo album pubblicato come (Smog), a differenza di tutti i precedenti, licenziati come Smog, con Jessica Billey al violino, Kyle Bruckmann al corno inglese e oboe, Geoff Greenberg al basso, Nate Lepine al sax e flauto, Rick Rizzo alla chitarra e Pat Samson alla batteria) e Supper (2003), come (Smog), con Ken Champion al piano e pedal steel, Ryan Hembrey al basso e violoncello, Andy Hopkins alla chitarra, Sarabeth Tucek alla voce e Jim White alla batteria.

Si conclude con A river ain't too much to love (2005), come Smog, con Connie Lovatt, basso e voce, Jim White, batteria, Joanna Newsome, piano, Travis Weller, violino e Thor Harris, dulcimer e infine, il primo album pubblicato da Bill Callahan con il proprio nome, Woke on a whaleheart (marzo 2007), con Neil Hagerty alla voce e chitarra, Deani Pugh-Flemming alla voce, Pete Denton alla chitarra e Elizabeth Warren al violino. (Smog) compare nella raccolta Il Mucchio Extra n° 4.


SMOKE

Gli Smoke, gruppo dello Yorkshire, Inghilterra, inizialmente noto come Shots, ebbero un buon successo con la canzone My friend Jack, salita sino al numero 45 della classifica britannica, risultato che sarebbe potuto essere ancora migliore, se la radio nazionale non avesse censurato la canzone per un esplicito riferimento all'LSD. Nonostante quanto successo in patria, in Germania il singolo rimase per sette settimane in vetta alla classifica dei 45 giri! Il gruppo si formò nel 1967 con questa formazione: Mick Rowley (voce), Mal Luker (chitarra), Zeke Lund (basso) e Geoff Gill (batteria). Al loro attivo gli Smoke vantano quattro singoli (il primo, il già citato My friend Jack - presente anche nella raccolta The best of & the rest of British psychedelia - esce nel febbraio del 1967, l'ultimo nel 1970) e un album, It's Smoke time, pubblicato in Germania nel 1967 e in seguito ristampato in più occasioni.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Nick Lowe


Jim O'Rourke


Shots

Smithereens - (Smog) - Smoke

Torna all'indice Biografie

Torna alla "prima pagina" musicale