BIOGRAFIE

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BRUCE SPRINGSTEEN

Bruce Frederick Springsteen nasce a Long Branch, New Jersey (USA), il 23 settembre 1949, dal padre Douglas, di origini irlandesi e olandesi e dalla madre Adele Zirilli, di origini italiane. Bruce è il primo dei tre figli della coppia. Cresciuto a Freehold Borough (New Jersey), il giovane Bruce fu un disastro come studente, senza contare il fallimento del rapporto con il padre e una timidezza congenita. Come un'intera generazione di musicisti statunitensi (e canadesi), Bruce Springsteen fu letteralmente stregato dall'apparizione di Elvis Presley all'Ed Sullivan Show del 1956 (pur giovanissimo: Bruce aveva sette anni).

ROGUES

Il primo gruppo di Bruce Springsteen si chiamava Rogues, col quale l'artista suonò i primi concerti della sua vita all'Elks Club di Freehold e anche se le fonti non concordano in tutto e per tutto, la molla che lo spinse a diventare un chitarrista fu un'altra apparizione all'Ed Sullivan Show: i Beatles (febbraio 1964). I Rogues, da quello che si sa, suonavano qualcosa di molto vicino alla surf-music e Bruce, più che esserne membro, sembra sia stato qualcosa di paragonabile al nostro apprendista. I Rogues erano formati da Thom White (voce), Hunter McKee (voce), Bill Scinto (chitarra ritmica), John Waszdorp (chitarra solista), Doug Hamill (basso), Mike Waters (batteria), più l'apprendista Bruce Springsteen, privo di un ruolo ben definito.

CASTILES

I Sierras si formarono nel 1964, con George Theiss (chitarra ritmica e voce), Bart Haynes (batteria), Mike DeLuise (chitarra solista) e Vinnie Roslin (basso). Vinnie Roslin lasciò i Sierras per unirsi ai Motifs, sostituito da un certo Henry, nello stesso periodo in cui arrivò un cantante, Danny. Il gruppo fu contattato dal manager Tex Vinyard, che in un paio di mesi rivoluzionò la formazione: Danny, Henry e Mike DeLuise furono esclusi dalla formazione e sostituiti da Frank Marziotti (basso) e Paul Popkin (voce). Il gruppo cambiò nome e diventò Castiles. Nel giugno del 1965, Bruce Springsteen si unì ai Castiles come chitarrista solista e nell'agosto dello stesso anno, il gruppo debuttò dal vivo al Woodhaven Swim Club di Woodhaven (New Jersey). Nel novembre del 1965, Bart Haynes fu sostituito da Vinny Manneillo e all'inizio del 1966, dopo un altro rimpasto della formazione, i Castiles si presentavano così: Bruce Springsteen (chitarra solista), Paul Popkin (chitarra), George Theiss (voce e chitarra), Curt Fluhr (basso), Vinny Manneillo (batteria) e Bob Alfano (organo), una formazione che durò per più di due anni, sino all'estate del 1968.

Nella primavera del 1966, i Castiles registrarono un singolo al Bricktown Studio, due canzoni scritte da Bruce e cantate da George Theiss, Baby I e That's what you get: del singolo furono stampate ben cinque copie!

EARTH

In quel periodo Bruce incontrò due tizi coi quali formerà la sua band successiva, gli Earth: Bruce Springsteen (chitarra e voce), John Graham (basso), Michael Burke (batteria) e Bob Alfano (organo, solo per i primissimi concerti). A quei tempi risale il primo incontro con Steve Van Zandt. I genitori si trasferirono in California e Bruce, rimasto nel New Jersey, visse a casa di vari amici. Gli Earth suonarono dal vivo dall'agosto 1968 sino al febbraio 1969. In quel periodo, il batterista Vini Lopez, alla ricerca di musicisti per formare un gruppo, vide gli Earth suonare alcuni concerti e di sicuro, fu presente all'ultimo.

CHILD e STEEL MILL

Con Bruce Springsteen (chitarra e voce), Vini Roslin (basso) e Danny Federici (organo), Lopez fondò i Child, gruppo che debuttò dal vivo alla fine di marzo del 1969. I Child cambiarono nome in Steel Mill, perché già esisteva un gruppo con quel nome, autore di un album. All'inizio del 1970, Vini Roslin fu rimpiazzato al basso da Steve Van Zandt: Springsteen, Federici, Lopez e Van Zandt, debuttarono dal vivo il 27 marzo 1970 all'Hullabaloo di Richmond, Virginia. Alla fine dell'estate del 1970, al gruppo si unì un cantante, Robbin Thompson. La band fu l'occasione più vicina al successo del primo Springsteen, tanto da tenere alcune date sull'altra costa degli Stati Uniti, al Matrix di San Francisco, registrando, durante la permanenza, anche alcuni demotape. I nostri sentirono anche l'odore di un contratto discografico, ma alla fine non se ne fece nulla. All'apice della loro popolarità, gli Steel Mill furono sciolti da Bruce con un concerto d'addio all'Upstage Club di Asbury Park.

Dr. ZOOM & the SONIC BOOM

Dopo un periodo d'incertezza e di session estemporanee (Bruce Springsteen & the Friendly Enemies, Sundance Band e altro ancora), Bruce e altri amici del periodo fondarono un gruppo dalla vita brevissima e particolare, Dr. Zoom & the Sonic Boom. Il gruppo si esibì due volte dal vivo, il 14 e 15 maggio 1971, presentando questa nutritissima (e sensazionale: leggete i nomi) formazione: Bruce Springsteen (chitarra e voce), Danny Federici (organo), Vini Lopez (batteria), Steve Van Zandt (chitarra e voce), David Sancious (tastiere), Garry Tallent (basso), Southside Johnny (armonica), Bobby Williams (batteria), Kevin Connair (impegnato all'mc: ignoro cosa voglia dire la sigla), Danny Gallagher (monopoli!), The Zoomettes (cori).

BRUCE SPRINGSTEEN BAND

Un altro periodo confuso finì con la formazione della Bruce Springsteen Band (luglio 1971), un nutrito ensemble composto da Bruce e dai già conosciuti Garry Tallent, Vini Lopez, David Sancious, Steve Van Zandt e con Harvey Cherlin (tromba), Bobby Feigenbaum (sassofono), Barbara Dinkins, Francine Daniels e Delores Holmes (coriste) e da Carl 'Tinker' West (manager e congas). Il gruppo suonò dal vivo per un anno con i nomi stilati in precedenza (non con tutti contemporaneamente), ma ciò che è importante, è il fatto che alcuni dei componenti della Bruce Springsteen Band parteciparono alla registrazione del primo album di Bruce, Greetings from Asbury Park, N.J., quando ancora la E-Street Band non esisteva con questa denominazione.

MIKE APPEL e JOHN HAMMOND

Nella primavera del 1972, Bruce conobbe Mike Appel, che diventerà il suo manager. Il 2 maggio 1972 fu il giorno dell'occasione della vita per Bruce: l'audizione davanti al talent-scout John Hammond (scopritore di Bob Dylan, tanto per fare un nome). Hammond fu fortemente impressionato dalle esecuzioni di Bruce Springsteen, una manciata di canzoni acustiche per voce e chitarra. Il contratto con la Columbia Records fu firmato con la piena approvazione di John Hammond, che dirà di essersi trovato davanti, quel giorno, al personaggio che più lo aveva colpito al primo impatto durante tutta la sua carriera.

Greetings from Asbury Park, N.J.

Nell'estate del 1972 Bruce registrò il suo debutto su album, Greetings from Asbury Park, N.J., con una formazione composta da Vini 'Mad Dog' Lopez alla batteria, David Sancious alle tastiere, organo, pianoforte e sassofono, Clarence Clemons al sassofono e Garry Tallent al basso. Richard Davis (basso) e Harold Wheeler (piano), furono gli altri due musicisti coinvolti nelle registrazioni. Secondo alcune fonti, il primo concerto della E-Street Band così denominata, è datato 12 novembre 1972, con la stessa formazione dell'album, eccettuato David Sancious, che si sarebbe unito al gruppo nel giugno del 1973 e la presenza di Danny Federici. Greetings from Asbury Park, N.J. fu pubblicato il 6 gennaio del 1973. Al disco seguì un tour nazionale in grandi arene che non fu un successo, esattamente come l'album.

The wild, the innocent & the E-Street Shuffle

Tra luglio e agosto 1973, Bruce Springsteen e la E-Street Band (debuttante su album) registrarono The wild, the innocent & the E-Street Shuffle (pubblicato il novembre successivo), il secondo album che rappresentò quasi un'ultima spiaggia per l'autore. Durante il tour di supporto, il 12 febbraio 1974, Bruce licenziò il batterista Vini Lopez e lo sostituì con Ernest 'Boom' Carter.

JON LANDAU

Il 9 maggio il gruppo tenne un concerto a Cambridge, Massachusetts. Il giornalista Jon Landau ne rimase così impressionato, da scrivere: "Ho visto il futuro del rock'n'roll, il suo nome è Bruce Springsteen". Jon Landau diventerà il manager di Bruce.

Born to run

Nell'estate del 1974, Bruce registrò alcune canzoni che finiranno nell'album Born to run, ma la lavorazione sarà lunghissima e tormentata. La E-Street Band mutò ancora pelle alla fine di settembre del 1974: al gruppo si unirono il pianista Roy Bittan e il batterista Max Weinberg, in sostituzione di David Sancious e Ernest Boom Carter. Alle session parteciperà anche Steve Van Zandt, che si unirà alla band dopo la pubblicazione di Born to run. Durante il tour dell'autunno 1974, al gruppo si unì anche il violinista Suki Lahav, che rimarrà con la E-Street Band fino alla primavera successiva. Il primo settembre del 1975 arrivò nei negozi Born to run, album sofferto e prodotto, oltre che dal solito Mike Appel, anche da Jon Landau e Bruce Springsteen. Alla fine di ottobre, Newsweek e Time dedicarono le loro copertine a Bruce, nella stessa settimana. L'album arriverà sino al terzo posto di Billboard ed entrerà tra i primi venti in Gran Bretagna, vendendo, a tutt'oggi, sei milioni di copie.

LA CAUSA

Nel novembre del 1975, Bruce e la sua band furono per la prima volta in Europa, per una serie di concerti inglesi, ma nel frattempo, stava per iniziare la battaglia legale tra Mike Appel, l'ex-amico e manager, e Bruce, reo di aver firmato un cosiddetto contratto capestro all'inizio della loro collaborazione. La causa si trascinerà sino 1977, un periodo in cui Bruce non incise alcunchè, per il timore di veder finire tutto nelle mani di Appel. Dopo la vittoria in tribunale, Bruce confidò che se avesse perso le sue canzoni, avrebbe smesso di fare musica. In quel periodo Bruce continuò a suonare dal vivo, meravigliando ogni volta di più per l'energia dei concerti, la loro lunghezza e la sterminata scelta di cover presentate al pubblico.

Darkness on the edge of town

Darkness on the edge of town, il quarto album, fu finalmente registrato e poi pubblicato il 6 giugno 1978 (prodotto da Bruce, Landau e Steve Van Zandt) e subito dopo, Jon Landau diventò ufficialmente il nuovo manager di Bruce Springsteen. Il tour di Darkness on the edge of town raggiunse livelli da mitologia per quanto riguarda i racconti e i dati sulle durate delle esibizioni e sulla qualità delle stesse: rimane ancora oggi, probabilmente, il tour più incredibile di Bruce.

The river

Le session per il doppio album The river iniziarono nell'aprile del 1979 e anche in questo caso gli aneddoti si sprecano: sembra che alla fine ci fosse materiale per almeno una decina di album! Il 22 e 23 settembre 1979, Bruce e la sua band parteciparono a No Nukes, due giornate di concerti contro il nucleare (l'incidente alla centrale nucleare di Three Mile Island è del marzo 1979), assieme a Jackson Browne, Chaka Khan, Bonnie Raitt, Tom Petty e altri ancora. Durante il secondo concerto, il giorno del suo compleanno, Bruce tirò una torta in faccia alla sua compagna del periodo, la celebre fotografa Lynn Goldsmith (episodio che pose fine alla loro relazione). Il tour mondiale di The river iniziò quindici giorni prima della pubblicazione del doppio album, avvenuta il 17 ottobre del 1980: sarà il primo numero uno statunitense di Bruce (raggiungerà il numero due in UK). Il singolo Hungry heart fu il primo successo su piccolo formato di Springsteen (numero 5 di Billboard e numero 28 in UK).

Il 31 dicembre del 1980 Bruce e accoliti suonarono il loro concerto più lungo, più di quattro ore di musica per complessive trentotto canzoni. Il primo tour europeo vero e proprio, dopo l'assaggio inglese di cinque anni prima, fu un enorme successo e l'occasione, per i paesi toccati, di verificare direttamente quanto ci fosse di vero nelle cronache provenienti dagli USA. La data più vicina all'Italia, Zurigo, fu una conferma dell'impossibile per i molti italiani presenti: per l'occasione, il Mucchio Selvaggio, mensile musicale italiano, uscì con la prima copertina a colori della sua storia (numero 42, giugno 1981). Il tour continuò anche dopo il ritorno di Bruce e compagni negli Stati Uniti, sino all'ultima data del 14 settembre 1981.

Nebraska

All'inizio del 1982, Bruce registrò le basi per le canzoni da provare con la band, in vista dell'album successivo: le canzoni, incise con un registratore portatile a quattro piste, non soddisferanno per nulla Bruce durante le session a ranghi compatti. Su istigazione di Jon Landau, Springsteen pubblicherà direttamente i provini casalinghi, senza alcuna modifica (a parte un tentativo di ridurre il fruscio), il 4 ottobre 1982, col titolo di Nebraska. Per quanto riguarda il sottoscritto, è l'ultimo grande capolavoro dell'artista di Freehold. Nebraska si piazzò al terzo posto nelle classifiche USA e UK e Bruce venne assalito dalla paura di aver perso i propri fans: il lavoro successivo, nelle intenzioni dell'artista, dovrà essere come un maglio per le classifiche e così sarà. Steve Van Zandt, intanto, si stava sempre più allontanando dalla band, concentrato com'era verso la carriera solista.

Born in the USA

Le canzoni registrate durante le session si avvicinarono al centinaio e di queste, dodici comporranno l'album Born in the USA, pubblicato nel giugno del 1984, il disco che renderà Bruce Springsteen un fenomeno mondiale: quindici milioni di copie vendute, i primi posti statunitense (per sette settimane), britannico e di molti altri paesi, sette singoli estratti (sino a quel momento erano diciannove in totale nella carriera di Bruce), il secondo posto USA del primo, Dancing in the dark e piazzamenti tra i primi dieci per ognuno degli altri sei. Il tour mondiale, che si concluderà il primo ottobre 1985 a Los Angeles, fu un bagno di folle impressionante e fu anche l'occasione per ufficializzare l'uscita dalla E-Street Band di Steve Van Zandt, sostituito da un famoso session-man e autore, Nils Lofgren. Nel gennaio del 1985, Bruce conquistò il primo Grammy Award di una lunga serie, miglior singolo di pop/rock (Dancing in the dark).

Live 1975/1985

Il 10 novembre 1986 fu finalmente il momento del tanto atteso album dal vivo di Bruce Springsteen and the E-Street Band, Live 1975/1985, un cofanetto quintuplo che farà storcere il naso a molti, ma nonostante questo, sulla scia del grande successo di Born in the USA, il malloppo riuscirà a vendere tredici milioni di copie e a raggiungere la prima posizione USA (prima e unica volta per una confezione del genere).

INIZIO DELLA FINE PER LA E-STREET BAND

Tunnel of love

Nell'estate del 1987, Bruce cominciò a lavorare alle canzoni dell'album successivo, ma la notizia fu che la E-Street Band non faceva parte del progetto, se non in qualità di ospiti per alcuni di loro. Tunnel of love, pubblicato il 6 ottobre del 1987, fu il primo album registrato da Bruce senza la E-Street Band (il primo, pur non contando sul nome che ancora non c'era, può essere tranquillamente considerato un album di Bruce Springsteen and the E-Street Band). Il disco raggiunse le prime posizioni britannica e statunitense.

All'inizio del 1988 partì il Tunnel of love Express Tour, con la E-Street Band e una sezione fiati, ma con una sistemazione dei musicisti diversa rispetto ai tour precedenti (aspetto che, per esempio, fece arrabbiare non poco Garry Tallent). La prova dal vivo delle canzoni di Tunnel of love, inoltre, si dimostrò deludente, tanto che lo stesso Bruce eliminò alcuni pezzi dell'album con il tour in corso, sostituendoli con altri più datati. Bruce e la E-Street Band parteciparono anche allo Human Rights Now!, un carrozzone itinerante comprendente Youssou N'Dour, Peter Gabriel, Tracy Chapman e Sting, più un artista dei paesi toccati di volta in volta (in Italia fu Claudio Baglioni, non so se mi spiego). Human Rights Now! fece il giro del mondo tra il settembre e l'ottobre del 1988, toccando anche paesi asiatici e sudamericani. Il 10 ottobre il tour terminò a Buenos Aires, l'ultimo concerto di Bruce Springsteen and the E-Street Band sino al 1999. All'inizio del 1989, Bruce cominciò a lavorare al nuovo album, con Roy Bittan tra gli ex E-Streeters e alcuni session-men, come il batterista Jeff Porcaro, ma l'ispirazione sembrò abbandonarlo.

Human touch e Lucky town

Il nuovo album fu pronto per la fine del 1991, ma improvvisamente, Bruce ebbe un momento così prolifico che rimandò l'uscita e continuò a registrare. Il 31 marzo 1992 uscirono in contemporanea due album di Bruce Springsteen, Human touch e Lucky town: dei due titoli, solo Human touch raggiunse la prima posizione britannica (fermandosi al secondo posto USA; Lucky town, invece, arrivò al terzo e secondo posto). Il tour del 1992 confermò le direttive del precedente del 1988: le nuove canzoni non smossero gli animi delle persone e Bruce fu costretto ad eliminarne una parte in favore dei vecchi classici (come Born to run).

L'OSCAR

Nel 1994 Bruce vinse l'Oscar per la miglior canzone, il tema del film Streets of Philadelphia, di Jonathan Demme e nello stesso anno, lavorò ad un album che non sarà mai pubblicato. In occasione dell'uscita del Greatest hits del 1995, Bruce radunò in studio gli ex della E-Street Band, compreso Little Steven (Steve Van Zandt), per la prima volta dalle session di Born in the USA. Il Greatest hits entrò direttamente in prima posizione nella classifica di Billboard. Poco prima della pubblicazione di The ghost of Tom Joad, Bruce diventò per una settimana un membro degli Houserockers di Joe Grushecky, per aiutare l'amico nella promozione dell'album American Babylon.

The ghost of Tom Joad

Nel novembre del 1995 partì il tour mondiale acustico, in solitario, di The ghost of Tom Joad e in questo caso, la lista di partenza comprese solo canzoni nuove, tendenza mantenuta sino al termine (maggio 1996 in Spagna, per poi riprendere alla fine dell'estate). The ghost of Tom Joad, ispirato dal romanzo Furore (Grapes of wrath in originale) di John Steinbeck, fu il primo album di Bruce Springsteen, dai tempi di The wild, the innocent & the E-Street Shuffle, a non raggiungere le prime dieci posizioni di Billboard. Nel 1997 Bruce lavorò ad un altro album su temi folkeggianti, ma ancora una volta, le canzoni non vedranno mai la pubblicazione.

Tracks

Il box di quattro cd Tracks, raccolta delle centinaia di canzoni di Bruce rimaste inedite (per chi non conosce i bootlegs), fu pubblicato il 10 novembre del 1998, un'occasione straordinaria per ascoltare i capolavori inediti dell'autore (il progetto iniziale, purtroppo abbandonato, prevedeva sei cd!). Il quindici marzo 1998, Bruce Springsteen entrò nella Rock'n'Roll Hall of Fame e qualche giorno dopo, riunì la vecchia band per quella che chiamò "la rinascita della E-Street Band".

TORNA LA E-STREET BAND

Il tour di Bruce Springsteen and the E-Street Band riformati iniziò in Spagna, a Barcellona, il 9 aprile del 1999 e si concluse, con una pausa invernale, il primo luglio 2000: nella formazione, entrambi i chitarristi che si diedero la staffetta nel 1984, Little Steven e Nils Lofgren. Il 3 aprile 2001 fu pubblicato su album un concerto registrato durante uno spettacolo televisivo della HBO, Live in New York City.

The rising

Il 30 luglio del 2002, Bruce Springsteen and the E-Street Band tornarono nei negozi con un nuovo album, il primo in simbiosi dal 1984: The rising schizzò al primo posto sia in USA che in UK. Con alcune pause, il tour di The rising attraversò il mondo dall'agosto del 2002 all'ottobre del 2003 e alla fine dei concerti, la pubblicazione di The essential Bruce Springsteen, altra antologia. Nel 2004 Bruce s'impegnò seriamente per la campagna elettorale del democratico John Kerry, opposto al presidente uscente George W. Bush.

Devils & dust

Devils & dust, il ritorno solista di Bruce, fu pubblicato in tutto il mondo il 26 aprile 2005, seguito dall'immancabile tour planetario: l'album raggiunse le prime posizioni di entrambe le parti dell'Atlantico.

We shall overcome: the Seeger sessions

Le voci su un nuovo album di Bruce con la E-Street Band, vengono smentite dalla pubblicazione di We shall overcome: the Seeger sessions, il 26 aprile 2006, un album che raccoglie unicamente versioni di pezzi provenienti dal repertorio del folker Pete Seeger. Pochi giorni più tardi, inizia il tour mondiale. Bruce Springsteen and the E-Street Band compaiono nella raccolta In harmony 2.

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