BIOGRAFIE

Spe


SPECIMEN

Gruppo gothic di Bristol, Inghilterra, formato nel 1980 da Ollie Wisdom (voce), Kev Mills (basso) e Jon Klein (chitarra) e a completare la prima formazione, Johnny Slut (tastiere) e Jonathan Trevisick (batteria). Nel 1982 il gruppo si trasferì a Londra, dove diventò una delle attrazioni del club Batcave, diretto dal cantante degli Specimen, Ollie Wisdom. Caratteristica principale della band, quella di non aver mai inciso un album, nonostante i lunghi anni di militanza nel mondo della musica. Da quello che si ricava dalle poche fonti, gli Specimen pubblicarono un singolo (Kiss kiss bang bang, ma forse ne esistono anche degli altri) e un EP (Batastrophe) nel 1983, prima di sciogliersi nel 1985. In un periodo imprecisato, Ollie Wisdom si trasferì dall'altra parte dell'Atlantico, anzi, sulle rive dell'oceano Pacifico, a San Francisco, e nella città della baia rifondò gli Specimen, con il chitarrista degli Wages of Sin, Smeg e il tastierista Gene Fenelli (con un bassista di nome Kimba e un batterista di nome Tim Huthert, notizie da prendere con le pinze).

Dopo un paio d'anni, Wisdom sciolse il gruppo in versione statunitense e se ne ritornò in Inghilterra. Da notizie recenti (oggi: 1 novembre 2006), sembra che gli Specimen siano risorti, con una formazione che sarebbe una miscela tra l'originale inglese e quella statunitense (anche questa da prendere con le pinze: Jon Klein, Kimba, Tim Huthert, T. Bias alla voce e Stephan X alla chitarra). Specimen compaiono nella raccolta Flesheaters - The return of the undead.


CHRIS SPEDDING

Peter Robinson nasce già orfano di padre il 17 giugno del 1944 a Staveley, piccola cittadina del Derbyshire, in Inghilterra: il padre, un ufficiale della Royal Air Force australiana, morì in combattimento nell'autunno del 1943, pochi giorni dopo aver ricevuto la notizia della futura nascita del figlio. Il piccolo Peter fu adottato a tre anni dalla famiglia Spedding, dalla quale prenderà un nuovo nome: Christopher John Spedding. La prima esperienza musicale del piccolo Chris è datata ai suoi nove anni, quando con la famiglia si trasferì a Birmingham, cominciò a frequentare la Moseley Grammar School e iniziò a suonare il violino. Il primo impatto con una chitarra avvenne all'età di 13/14 anni, a Sheffield, quando Chris formò un gruppo con il suo insegnante, Len Stewart, i Vulcans. Nel 1961, dopo essersi diplomato, Chris Spedding si trasferì a Londra, trovò lavoro in un negozio di dischi e iniziò a suonare dal vivo con un gruppo country and western, Bill Jordan and the Country Boys. In seguito, il nostro incontrò un jazzista di nome Frank Ricotti, col quale cominciò a suonare in concerto: uno di questi fu registrato e riversato in un acetato artigianale, il primo disco in assoluto di Chris Spedding (1964).

Altro gruppo di quel periodo, Graham Collier Rehearsal Band, prima di diventare un musicista professionista nelle band di numerosi leader (Nat Temple, Sid Phillips, Tommy Kinsman, Mitch Mitchell e Monty Frank). In quel periodo (circa 1965), Chris Spedding suonò il basso nei gruppi di Alan Price (il componente degli Animals, ma la fonte non specifica di quale gruppo si stia parlando), Dusty Springfield, Manfred Mann e Paul Jones. Dal 1967 Spedding militò nel gruppo Pete Brown & His Battered Ornaments e nel 1968, nel gruppo blues-rock Denis Couldry and Smile, partecipanti al Festival dell'Isola di Wight di quell'anno. Con questi ultimi, Spedding incise il singolo Penny for the wind(maggio 1968), suonando la chitarra e il violino. Altre incisioni del periodo riguardarono l'album del Frank Ricotti Quartet e un singolo di Pete Brown & His Battered Ornaments. Il gruppo di Pete Brown firmò un contratto con la Harvest, sussidiaria della EMI e nel giugno del 1969 pubblicò l'album d'esordio, A meal you can shake hands in the dark. Pete Brown fu cacciato dal gruppo durante le registrazioni del secondo album, a causa, secondo Chris Spedding, della sua voce terribile e fu per questo motivo che Spedding cantò per la prima volta in vita sua.

Nello stesso periodo, Spedding suonò nel primo album solista di Jack Bruce, il bassista reduce dallo scioglimento dei Cream. Nel luglio del 1969 il chitarrista, con i Battered Ornaments, partecipò al concerto di Hyde Park organizzato dai Rolling Stones e diventato una commemorazione in onore di Brian Jones, morto poco tempo prima: gli altri gruppi furono la Third Ear Band, King Crimson e la band di Alexis Korner. Altre collaborazioni si susseguirono, ancora con la band di Frank Ricotti, con Mike Westbrook e con il gruppo di Ian Carr, i Nucleus. Nel dicembre del 1969 uscì il secondo album dei Battered Ornaments, Mantle-piece, con Spedding impegnato alla voce, chitarra e piano. Nel gennaio del 1970 i Nucleus esordirono con l'album Elastic rock (Vertigo) e in febbraio, Chris Spedding arrivò secondo nella classifica dei chitarristi jazz nel referendum annuale dei lettori della rivista Melody Maker. Il 27 febbraio 1970 il chitarrista pubblicò il primo singolo solista, Rock'n'roll band (Harvest), seguito dall'esordio su album, Backwood progression. Accanto all'impegno con i Nucleus, Spedding collaborò in quel periodo con Gilbert O'Sullivan, registrò il secondo album solista di Jack Bruce, Harmony row (luglio 1971) e lasciò i Nucleus, diradando la sua attività di concertista e intensificando in maniera stakanovista il lavoro di musicista di studio.

Nell'autunno del 1971, Spedding suonò in Madman across the water di Elton John, nel periodo in cui andò in tour con la Jack Bruce Band (Inghilterra, Germania e Italia). Nel marzo del 1972 fu pubblicato il secondo album solista di Spedding, Only lick I know e subito dopo, il chitarrista formò un proprio gruppo, formato dal sassofonista George Khan, il batterista Laurie Allen (entrambi ex-Battered Ornaments), il bassista Jeff Clyne e il pianista Pete Leamer. Nell'autunno di quell'anno, Spedding si unì agli Sharks, coi quali andò in tour nel 1973 e pubblicò l'album First water (Island). Gli Sharks fecero delle audizioni per trovare un bassista, alle quali partecipò, tra gli altri, Tom Robinson: alla fine fu Busta Jones ad entrare nel gruppo, caldamente raccomandato da Mick Jagger. Il secondo album degli Sharks fu pubblicato nel marzo del 1974, Jab it in yore eye, prodotto da Peter Jenner, manager dei Pink Floyd e dallo stesso Spedding. Gli Sharks si sciolsero nell'ottobre del 1974, nel periodo in cui Spedding, indefesso, lavorò con i Wombles di Mike Batt, con David Essex e con i Drifters.

All'inizio del 1975 Chris Spedding firmò un contratto con la RAK Records e nel marzo si aggregò alla band di Roy Harper per l'album HQ e il tour successivo e in aprile fu la volta dell'album Slow dazzle di John Cale e del tour successivo, con Chris Thomas alle tastiere (produttore e ingegnere del suono di Sex Pistols, Pink Floyd, Pretenders e molti altri). Dopo essere stato nominato il secondo miglior musicista dal punto di vista dell'abbigliamento (!) dal settimanale New Musical Express, il chitarrista pubblicò l'album Chris Spedding (aprile 1976). Nel maggio del 1976 Chris Spedding produsse alcune session dei Sex Pistols e come motivo del suo coinvolgimento, il chitarrista racconta che, probabilmente, lui era l'unico vero musicista che Malcolm McLaren conoscesse e a questo si aggiunse il fatto che, a differenza della maggior parte delle persone che sentirono suonare il gruppo in quel periodo, trovandolo pessimo, a Spedding i Sex Pistols piacevano. Fu lo stesso Spedding a spedire i nastri delle session a Chris Thomas (che aveva suonato con lui durante il tour di Slow Dazzle di John Cale), il produttore dell'unico album dei Sex Pistols.

Nell'ottobre dello stesso 1976, Spedding incise un singolo con i Vibrators come gruppo accompagnatore, Pogo dancing e in quel periodo, partecipò alle session di due album solisti di Bryan Ferry (Let's stick together, 1976 e Your mind, fine 1976), seguendo il cantante dei Roxy Music anche nel tour del 1977. Nel settembre 1977, Chris Spedding pubblicò l'album Hurt, seguito da un tour inglese. Nel 1978 il chitarrista ebbe il primo incontro con il rock'n'roller Robert Gordon, una collaborazione che si concretizzerà con l'album Rock Billy Boogie (RCA 1978). Nel novembre del 1978, Spedding suonò al Max's Kansas City di New York con Sid Vicious. Nella primavera del 1979 uscì il terzo album di Spedding per la RAK, Guitar graffiti e l'ottobre successivo, la seconda collaborazione con Robert Gordon, Bad boy. All'inizio del 1980 Chris Spedding si unì ai Necessaries, gruppo newyorkese comprendente Ed Toney alla voce e Ernie Brooks al basso (già nei Modern Lovers di Jonathan Richman e nel gruppo di Elliott Murphy). Dopo le collaborazioni con Pretenders (in tour) e ancora Robert Gordon (session che non saranno mai pubblicate sino all'uscita dell'antologia Too fast to live... too young to die), Spedding pubblicò I'm not like everybody else e debuttò, nello stesso periodo, come indossatore.

Con Busta Jones al basso e Tony Machine alla batteria, Spedding formò nel 1981 il Trio, anche se Machine fu rimpiazzato in breve tempo da David Van Tieghem. Il Trio registrò un paio di canzoni, destinate a rimanere inedite per sempre e alla fine del 1981, si sciolse. Nel 1982 il chitarrista formò una nuova band personale e suonò in Music from a new society di John Cale, ritenuto da molti un capolavoro assoluto del gallese. Gli impegni di Chris Spedding si diradarono, forse per la prima volta, nella prima metà degli anni '80. Nel 1986 uscì Enemy within', album solista di Spedding, mentre nel 1987 il chitarrista produsse i Razorbacks, un gruppo canadese e nel 1988 Sheena & the Rokkets, band giapponese. Nel 1989, durante un tour con Elliott Murphy, fu registrato l'album dal vivo Live Hot Point, seguito dal nuovo lavoro solista Cafe Days (1990) e dal live Just plug him in (1991). In questa dettagliata disanima dei mille e mille impegni di Chris Spedding (tratta dal sito del chitarrista), manca il concerto che vide il sottoscritto tra il pubblico: a San Francisco, nel locale di Boz Scaggs, Chris Spedding, con la sua band, introdusse la serata con una mezz'oretta di pezzi strumentali e poi, accompagnò il protagonista principale, Robert Gordon (gennaio 1993).

Negli anni successivi, il chitarrista lavorò con Marc Almond (1994), John Cale (la colonna sonora del film Antártida, 1994) e nel 1995 ritornò in pista con gli Sharks, autori del loro terzo album, Like a black van parked on a dark curve..., a ventuno anni dal secondo. Ancora, collaborazioni con Willy DeVille, Dick Rivers, la produzione di un album di Ted Axe, l'entrata nella band di Stevie Gurr nel 1996, gli Stormy Wednesday Blues (o Stevie Gurr & his Friends); e ancora, session con Peter Noone e nel gennaio del 2000, la produzione di un album di Dee Dee Ramone, Hop around. Dopo aver suonato nell'album solista di Bryan Ferry Frantic (2001), a Chris Spedding fu chiesto di unirsi ai riformati Roxy Music e con loro, il chitarrista cominciò un tour mondiale, conclusosi nell'ottobre del 2001 a Londra. Da maggio del 2002, il nostro fu impegnato in tour con Bryan Ferry, un giro del mondo protrattosi praticamente sino all'estate del 2006 e interrotto da alcune date dei Roxy Music e da qualche progetto personale (come la riunione con Robert Gordon). L'anno corrente (oggi: 17 agosto 2006) vede Chris Spedding costantemente sui palchi di mezza Europa. Il chitarrista compare nella raccolta Lost in the stars.

Di seguito, i pareri di Chris Spedding su alcuni dei più grandi chitarristi della storia della musica rock (e dintorni).

Albert King, secondo Spedding, è il padre dello stile sviluppato in seguito da Eric Clapton. Un chitarrista, Albert King, che ha suonato sempre e unicamente, un unico assolo, con qualche variazione di fraseggio e di tempi. Rispetto ad altri chitarristi, come Freddie King (non apprezzato) e B.B. King (troppo sofisticato), Albert King, secondo Spedding, era il solo ad avere un talento genuino.

Chuck Berry è l'inventore dello stile chitarristico del rock'n'roll e uno dei tre chitarristi ad avere realmente influenzato Chris Spedding. Molti giovani chitarristi, aggiunge il nostro, pensano magari di suonare un riff di Keith Richards, non sapendo che quella è farina del sacco di Chuck Berry (e Richards stesso sarebbe d'accordo con questa affermazione).

Jimi Hendrix, tra i grandi stilisti della chitarra, è stato l'ultimo virtuoso dello strumento e con Chuck Berry, uno dei pochi ad avere influenzato Chris Spedding, il quale aggiunge che nessun altro lo ha così impressionato visivamente e musicalmente.

Pete Townshend e Keith Richards, secondo Spedding, sono i due più grandi chitarristi ritmici della storia del rock.

Leslie West (chitarrista dei Mountain) rientra tra i chitarristi heavy-metal che, secondo Spedding, è difficile ignorare. West è un chitarrista essenziale, che non suona mai la nota in più e per questo, di gran lunga migliore di molti suoi colleghi.

Eric Clapton è così derivativo nel suo stile, che tentando di trovare il suo assolo definitivo, Chris Spedding arrivò a suonarne uno di Albert King.

Jimmy Page è come Eric Clapton, derivativo al massimo grado e senza uno stile personale o nuovo. Jimmy Page, secondo Spedding, è una persona che ha fatto le scelte giuste, abile nel guidare la propria carriera e per questi motivi è diventato l'archetipo dell'eroe chitarristico.

Jeff Beck è un chitarrista sopravvalutato nell'ambiente stagnante della musica inglese; e sopravvalutato, soprattutto, da sé stesso. Un grande chitarrista, ma che non ha inventato nulla di nuovo.

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Riepilogo biografie della e nella pagina

Mike Batt - B.B. King - Chuck Berry


David Essex


Jimi Hendrix


Jimmy Page - Pink Floyd - Pretenders


Jonathan Richman - Tom Robinson


Sex Pistols

Specimen - Chris Spedding

Pete Townshend

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