BIOGRAFIE

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SCRATCH ACID

Scratch Acid nacquero ad Austin, Texas (USA), nell'autunno del 1981, con una formazione comprendente Steve Anderson (voce, in seguito moroso di Kylie Minogue), David WM. Sims (chitarra), Brett Bradford (chitarra), David Yow (basso) e Rey Washam (batteria, in seguito membro di Rapeman, Ministry e numerose altre band). Steve Anderson uscì dal gruppo prima che questo incidesse alcunchè, propiziando lo spostamento di Yow alla voce e di Sims al basso. Anche Washam lasciò il gruppo, ma solo provvisoriamente, per suonare con i Big Boys (in quel periodo fu sostituito da Rich Malley). Il debutto su EP, Scratch Acid, fu pubblicato nel 1984 dall'etichetta locale Rabid Cat. La reputazione del gruppo, soprattutto nel mondo musicale indipendente, crebbe in maniera esponenziale, anche grazie all'indefessa attività concertistica. Dopo la pubblicazione dell'album Just keep eating (1986), gli Scratch Acid affrontarono un tour europeo.

Come racconta David Yow, durante la difficile permanenza europea il gruppo si ritrovò come roadie Simon Bonney, il cantante dei Crime + the City Solution, band che i texani amavano particolarmente. Yow chiese a Bonney perché facesse questo: "Per essere pagato. Non ho un soldo". Dopo il passaggio alla Touch & Go di Chicago, gli Scratch Acid pubblicarono il loro ultimo lavoro, l'EP Berserker (1987) e parteciparono alla raccolta God's favorite dog con due canzoni, The final kiss e Holes. Scratch Acid suonarono l'ultimo concerto nel maggio del 1987. Sims e Washam si unirono a Steve Albini per il suo progetto Rapeman e poi, lo stesso Sims, con David Yow, fondò i Jesus Lizard (1989). L'intero repertorio degli Scratch Acid fu pubblicato in cd nel 1991 (The greatest gift, Touch & Go). Nel settembre del 2006 il gruppo si è riunito per tre concerti, tra i quali, la celebrazione del venticinquennale della Touch & Go.

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SCREAMING BLUE MESSIAHS

Gruppo londinese fondato nel 1983 da Bill Carter (chitarra e voce), Chris Thompson (basso e voce) e Kenny Harris (batteria). I tre Screaming Blue Messiahs suonavano già assieme negli Small Brothers, band autrice di un singolo, con altri due membri, Pete Lodge (armonica) e Steve Atkinson (tastiere), entrambi provenienti dai Subway Sect. Screaming Blue Messiahs suonarono il loro primo concerto all'Hope and Anchor Pub di Londra, nell'inverno 1983/84, quando il nome doveva essere ancora deciso: il primo in lizza era Baby Crockett, ma un problema con la Landlord of the Hope (di cui non ho capito i termini, sorry) costrinse i nostri ad esibirsi come Motor Boys Motor, il nome di un gruppo in cui erano transitati Bill Carter e Chris Thompson (e autore anche di un album omonimo). Nella primavera del 1984 i tre registrarono dodici canzoni, sei delle quali furono scelte dalla Big Beat Records per il mini-LP Good and gone e a quel punto la scelta di un nome fu obbligatoria.

Screaming Blue Messiahs suonarono il primo concerto con il nome definitivo nel giugno del 1984, mentre il mini-LP uscì nell'autunno dello stesso anno, conquistando le prime venti posizioni della classifica indipendente britannica. Dopo il loro primo tour al di fuori della Gran Bretagna (in Olanda, alla fine del 1984), all'inizio del 1985, suonando un concerto davanti ad uno sparuto gruppo di spettatori, Screaming Blue Messiahs impressionarono uno di quei pochi presenti, John Wooler, produttore di un programma storico della BBC, Old Grey Whistle Test. La band suonò due canzoni dal vivo nel programma della BBC, introdotta dal presentatore Andy Kershaw come "il miglior gruppo che sia apparso in questo programma da molto tempo a questa parte". L'apparizione televisiva fruttò ai Screaming Blue Messiahs un contratto con una major, la WEA e subito dopo, iniziò la lavorazione all'album di debutto. Il trio fece di tutto per usare ancora Vic Maile come produttore, visti i buoni risultati del mini-LP, ma la WEA scelse Howard Grey, il quale se ne andò a metà lavorazione per un problema di compensi. Vic Maile tornò in pista e terminò la lavorazione della metà mancante.

L'album Gunshy (1986) fu anche il primo prodotto della band ad essere pubblicato negli Stati Uniti (dalla Elektra) e a questo, seguì la prima esibizione (al New Music Seminar di New York) e il primo tour oltreoceano (come spalla dei Cramps). In quello stesso anno (1986), dato la positiva accoglienza, Screaming Blue Messiahs tornarono negli Stati Uniti per un tour come band di punta. Bikini red, il secondo album del trio, fu pubblicato all'inizio del 1987. Dal nuovo disco fu tratto l'unico successo da top ten (in UK) dei Screaming Blue Messiahs, il 45 giri I wanna be a Flintstone. In quell'anno David Bowie dichiarò che la sua favorita tra le nuove band era Screaming Blue Messiahs, tanto che il trio supportò il Duca in due date del Glass Spider tour. Dopo un altro tour statunitense, come supporto di Echo & the Bunnymen, Screaming Blue Messiahs cominciarono a lavorare al loro terzo e ultimo album, Totally religious (pubblicato nel 1989 dalla Elektra), ma i rapporti tra i tre si erano ormai deteriorati.

Ormai senza casa discografica, Screaming Blue Messiahs conclusero con un tour statunitense e uno britannico, suonando il loro ultimo concerto (dopo la fine del tour) il 4 giugno 1990, a Notting Hill, Londra. Incredibile a dirsi, ma il trio non si è mai più riunito, anche se Bill Carter appare dal 2006 in MySpace con il nome di Screaming Bill Carter e tre canzoni inedite. Screaming Blue Messiahs fanno parte della raccolta The sampler - Peel sessions.


SCREAMING DEAD

Gruppo fondato alla fine degli anni '70 a Cheltenham, Inghilterra, da Tony McCormack (chitarra), dopo una serie di altri progetti dai nomi fantasiosi (come Hells Heroes and the Beserkers). Secondo una biografia rintracciata in rete, i primi Screaming Dead furono composti da Tony McCormack e dal cugino Keith Williams (voce), ma non è chiaro se i due si esibissero esclusivamente in coppia o se gli altri nomi siano stati omessi. Con la sostituzione di Williams con Simon Warner, arrivarono anche Hugh Fairley e Martin Middleton (rispettivamente, batteria e basso), una formazione che debuttò dal vivo prima ancora che gli anni '70 spirassero, ma che durò il tempo di poche settimane. Con Sam (e nient'altro) alla voce e la seconda chitarra di Ian Grant, gli Screaming Dead durarono sino alla fine dell'estate 1980. Grant e Middleton lasciarono il gruppo, quest'ultimo sostituito da Mal Page.

Il gruppo, conquistatosi una certa fama locale grazie all'attività dal vivo, firmò un contratto con la NEMS Records, ma il rapporto non funzionò, nonostante alcune session registrate. La NEMS fallì nel periodo in cui Fairley lasciò il gruppo, sostituito da Mark Ogilvie. Nel 1982, finalmente, gli Screaming Dead pubblicarono il primo singolo, Valley of the dead (Skull Records, ristampato da No Future Records). Tra il 1983 e il 1984 il gruppo pubblicò i singoli Paint it black (la canzone dei Rolling Stones, No Future Records 1983), Night creatures (No Future Records, 1983) e The danse macabre collection (Angel Records 1984). La discografia della band, in ogni caso, è tutt'altro che chiara: una fonte data un titolo come Bring out yer dead al 1986, mentre altri lo collocano al 1993 (e in effetti, dovrebbe essere un'antologia comprendente tutte le canzoni pubblicate da McCormack e soci). La band si sciolse nel 1987, per riformarsi nel 1997, con McCormack, Sam e Mal Page (e chi altri non si sa). La riunione avrebbe fruttato un album di vecchie canzoni del gruppo in nuove versioni (Death rides out, 2000). Tony McCormack, tra le altre attività, ha fondato e guidato gli Inkubus Sukkubus. Screaming Dead compaiono nella raccolta Flesheaters - The return of the undead.


SCREAMING TREES

Screaming Trees si formarono nel 1985 a Ellensburg, piccola cittadina universitaria a 150 chilometri da Seattle, nello stato di Washington, dai fratelli Gary Lee Conner (chitarra) e Van Conner (basso), Mark Lanegan (voce) e Mark Pickerel (batteria). La preistoria della band racconta che i fratelli Conner e Mark Lanegan si conobbero ai tempi della scuola e che quest'ultimo fu invitato ad unirsi come batterista a una band da formare con Van Conner (chitarra) e Mark Pickerel, a quel tempo ancora convinto di essere un cantante, dopo essersi esibito una sola volta durante una festa. La giusta disposizione, con Pickerel alla batteria e Lanegan alla (straordinaria) voce, si concretizzò dopo poco tempo. I tre s'incontravano nella stanza di Gary Lee Conner, usata in quel periodo come sala prove dei vari gruppi che i due fratelli imbastivano da qualche tempo. In mancanza di un bassista, Lanegan e Pickerel pensarono che Gary Lee potesse entrare come chitarrista, costringendo Van al passaggio verso il basso, soluzione che il possibile nuovo entrato rifiutava (i due fratelli Conner litigavano spesso e volentieri).

Incredibile a dirsi, ma Gary Lee (come racconta lui stesso) lo disse alla mamma e la genitrice pose un ultimatum: o Gary Lee suona il basso con voi o ve ne andate da questa casa e perdete così la sala prove. Il commento di Gary Lee è di questo tenore: i litigi, in pratica, cominciarono prima ancora che il gruppo iniziasse ad esistere e questo è ciò che succede quando due fratelli militano nella stessa band, vedi Ray e Dave Davies  dei Kinks (e anche, aggiungo io, Mark e Dave Knopfler dei Dire Straits, John e Tom Fogerty dei Creedence Clearwater Revival e molti altri, con modalità diverse, ma frizioni uguali). Non sapendo che tipo di musica suonare, i quattro ragazzi alla fine decisero per un qualcosa del tipo Sunshine of your love dei Cream eseguita alla Black Flag. Con un registratore portatile a quattro piste (probabilmente, il famoso Teac reso celebre in quegli anni da Nebraska di Bruce Springteen), il gruppo registrò le prime canzoni. Gary Lee, all'epoca ventidueenne, aveva già scritto centinaia di poesie, ma doveva ancora imparare a scrivere delle canzoni vere e proprie. Alcune poesie del ragazzone furono adattate e il gruppo ebbe in mano i primi pezzi originali. A quel tempo, a Ellensburg, i gruppi suonavano esclusivamente cover e avere dei propri pezzi originali era a dir poco insolito.

Con in mano le registrazioni delle prime canzoni e un'altra manciata di pezzi già elaborati, i quattro cominciarono a provare in maniera instancabile, e poi, andarono allo studio Creative Fire, in seguito conosciuto come Velvetone e lì incontrarono Steve Fisk, all'epoca residente a Ellensburg. Fisk si dimostrò interessato al gruppo (conosceva già Mark Pickerel e per i suoi lunghi trascorsi musicali, era visto come un mito dai nostri) e così, i cinque registrarono un demotape. L'unico problema, a quel punto, era il nome da dare alla band. L'ipotesi che il nome Screaming Trees sia dovuto a un vecchio effetto elettronico da tastiera della Electro Harmonix, secondo Gary Lee è totalmente infondata (la fonte in mio possesso che lo sostiene, cita direttamente il fratello Van). Gary Lee racconta che lui e gli altri tre stavano passeggiando alla ricerca del nome, quando qualcuno suggerì Screaming Freaks e a quel punto, il passo verso Screaming Trees fu breve e risolutivo. Il demotape diventò la prima pubblicazione degli Screaming Trees, Other worlds, pubblicato inizialmente solo su cassetta con una copertina realizzata artigianalmente dai nostri e poi distribuito in formato EP dalla SST (1988).

Steve Fisk e il proprietario dello studio di registrazione, Sam Albright, s'interessarono ancor di più al progetto nascente e proposero un album da registrare entro la fine dell'anno, con un unico problema di mezzo: bisognava pagare (lo studio e la produzione). Il 1985 si concluse con gli Screaming Trees intenti nella registrazione della quindicina di pezzi scritti sino a quel momento. Dalle registrazioni uscì l'album "Clairvoyance", il debutto su vinile degli Screaming Trees (prodotto da Steve Fisk e pubblicato dall'etichetta Velvetone, 1986). Solo a quel punto i quattro ragazzi si resero conto di non aver mai suonato dal vivo: "facevamo sempre le cose a rovescio". Ispirati dal video di un concerto dei Cramps in un manicomio, gli Screaming Trees debuttarono dal vivo con un concerto in un istituto per handicappati mentali, a Ellensburg. Il primo concerto vero e proprio (come dice Gary Lee) fu tenuto a Olympia, la capitale dello stato di Washington, l'11 giugno del 1986, con gli Screaming Trees gruppo di spalla dei 28th Day e davanti a una trentina di persone. La firma di un contratto con l'etichetta indipendente principe di quel periodo, la SST, diede la giusta spinta alla carriera degli Screaming Trees. Fu lo stesso Greg Ginn (il proprietario della SST ed ex-Black Flag) a chiamare Mark Lanegan per proporre un album da distribuire con l'etichetta.

Even if and especially when (1987) fu il risultato (ottimo) della nuova opportunità offerta ai quattro ragazzi di Ellensburg, che non si fecero pregare e bissarono l'anno seguente con l'eccellente Invisible lantern. Con Steve Fisk, in quel periodo, nacquero i dissidi che fecero di Invisible lantern l'ultimo prodotto del team, ma il problema più grosso fu la scomparsa, una sera, di Van Conner, prima della fine delle registrazioni dell'album. Per il tour successivo, di spalla ai fIREHOSE, Van fu sostituito da Donna Dresch, ma un bel giorno, il corpulento chitarrista ritornò in seno alla band e gli Screaming Trees poterono registrare un piccolo capolavoro come Buzz factory, prodotto da Jack Endino (SST 1989). L'addio ai primi giorni, alla mancanza di soldi, alla SST e al mondo delle etichette indipendenti, si concretizzò con l'EP Change has come (SST 1990), titolo significativo e produzione divisa tra Steve Fisk e Jack Endino. Il passo successivo fu la firma per la major Epic. Le cose cambiarono radicalmente: gli Screaming Trees passarono sotto il management di Susan Silver (compagna e in seguito moglie di Chris Cornell e manager di Soundgarden e Alice In Chains), si fecero produrre da Chris Cornell l'album Uncle Anesthesia (1991) e videro cambiare in poco tempo il proprio mondo provinciale.

Mark Pickerel lasciò il gruppo ancor prima della pubblicazione dell'album e per il tour successivo, fu rimpiazzato da Sean Hollister prima e da Dan Peters poi (Mudhoney). Ci fu una seconda fuga del solito Van Conner, sembra per potersi unire ai Dinosaur Jr., ma il mastodontico chitarrista fu riportato alla ragione dal fratello maggiore Gary Lee. Per il secondo album sotto l'ala della major Epic, gli Screaming Trees volarono a New York con il nuovo batterista Martin Barrett. Come racconta Gary Lee, quelli erano i giorni di Nirvana e Pearl Jam, dei budget per le registrazioni che salivano in maniera esponenziale e del successo di qualunque gruppo o nome si allineasse a un certo tipo di suono. Trascinati da tutto questo (volenti o nolenti), gli Screaming Trees di Sweet oblivion (1992) ebbero un successo al di là delle aspettative, ma con una spesa nettamente inferiore all'usuale e questo piacque non poco alla Epic e al gruppo stesso. Il tour successivo durò qualcosa come un anno e mezzo, con qualche piccola pausa e il risultato fu un'immersione senza fine nelle droghe e poi nella follia, tanti soldi tra le mani, ma mai in banca e altre piacevolezze del genere. Ci vollero quattro anni per arrivare al successivo Dust (1996), l'ultimo disco degli Screaming Trees e come racconta Gary Lee, "Dust è la triste storia della disintegrazione della band", descritta con frasi lapidarie che vorrei riportare.

"Van e io ci sposammo (non tra noi). Un altro disco, altri soldi da guadagnare. Le carote guidano il cavallo. Il cavallo è affamato. Noi eravamo affamati. L'ispirazione non arriva facilmente. Le cose furono differenti. La musica diventò un lavoro. Per pagare l'affitto. La musica è nell'anima e noi avevamo perso l'anima. Non fu niente di buono [questo disco], ma ci permise di pagare i conti. Quello che fu positivo è che piacevamo alla nostra etichetta e loro ci diedero più tempo per scrivere canzoni e più soldi. Due anni della mia vita. Vivendo a Seattle, lontano da mia moglie per la maggior parte del tempo. Come uno schiavo a scrivere canzoni. Alzati, scrivi una canzone, Mark al telefono, non è ancora pronta, torna a scrivere. Tre del mattino. Porta il nastro a Mark. La mano che apre la porta, nessun grazie e come sempre, nessuna reazione". Dust fu un buon successo commerciale, ma non al livello di Sweet oblivion. I ragazzi continuarono a suonare sino al 2000, quando una sera Mark Lanegan, al termine di un concerto, disse agli altri di voler lasciare.

Ancora Gary Lee: "Io non c'ero quando Mark lo disse alla fine del concerto. Prima la malinconia, poi il sollievo di essere liberi con tutti i nostri bagagli. Io ora ho una vita". Dopo quindici anni gli Screaming Trees non erano più, divisi tra i numerosi progetti solisti avviati già durante la vita del gruppo (che ometto di elencare per non allungare troppo il brodo). Gli Screaming Trees fanno parte della raccolta Sub Pop 200, con una delle migliori prestazioni.

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SCREAMIN' SIRENS

Rosie Flores, da San Diego, dopo l'avventura con Rosie and the Screamers, fondò le Screamin' Sirens, locate un po' più a nord, Hollywood. La formazione del loro debutto, Fiesta, Enigma 1984 (dal quale è tratta la canzone presente nella raccolta The Enigma variations), non è disponibile (in rete si rintraccia solamente una lista di tutti coloro che hanno fatto parte del gruppo). Dopo un album solista del 1987, Rosie Flores riesumò le Screamin' Sirens per un album, Voodoo (Restless 1990), con il cantante e compositore Pleasant Gehman e il bassista Miko Watanabe, entrambi già nella prima formazione, secondo la fonte consultata. Tenendo conto che Rosie Flores dovrebbe essere una cantante e chitarrista, chi suonò la batteria in quel secondo album? Una batterista l'ho anche trovata, Casey Gomez (che per un certo periodo suonò anche con le Pandoras), ma sembra non abbia suonato in Voodoo. Null'altro da aggiungere.


SCRUBS

Gli Scrubs sono assolutamente sconosciuti in rete e dunque, per ora, la loro scheda rimarrà vuota. In questa lista sono citati per la loro partecipazione alla raccolta The best of Indie Metal (1994).


Riepilogo biografie della e nella pagina

Alice In Chains


Black Flag


Cramps


Dinosaur Jr.


Echo & the Bunnymen


Steve Fisk


Jesus Lizard


Kinks


Mark Lanegan


Mudhoney


Nirvana


Pandoras

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Soundgarden


Bruce Springsteen

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