BIOGRAFIE
Raw
Nato a Chicago nel 1933, Lou Rawls cominciò sin da bambino a cantare il gospel, quando diventò membro del coro della sua chiesa battista, a sette anni. Con un suo compagno alla high school, Sam Cooke, Lou Rawls fece parte dei Teenage Kings of Harmony, mentre il suo primo disco fu inciso con i Chosen Gospel Singers di Los Angeles. Dopo aver fatto parte dei Pilgrim Travelers, Rawls fu chiamato sotto le armi (1955) e dopo tre anni di servizio militare e il grado di sergente sulle spalle, si riunì al gruppo di provenienza. Durante una tournée con Sam Cooke e i Pilgrim Travelers, Lou Rawls fu coinvolto in un incidente automobilistico che gli costò quasi la vita: un passeggero morì, Cooke rimase leggermente ferito, mentre Lou Rawls, durante la corsa all'ospedale, fu dichiarato morto. In realtà, il cantante era in coma e vi rimase per sei giorni, dopo i quali soffrì di perdite di memoria. Dopo un anno di ricovero, Rawls fu dimesso e come disse lui stesso, cominciò una nuova vita con una nuova anima.
Un produttore della Capitol Records fu impressionato dalla voce grave e profonda di Lou Rawls, ascoltando un suo concerto al Pandora's Box Coffee Shop di Los Angeles, dove il nostro si esibiva per dieci dollari a serata. Il cantante firmò un contratto con la Capitol e incise il suo esordio solista, "I'd rather drink muddy water", il primo della ventina di album che l'artista pubblicò nel decennio successivo. Il lavoro più famoso dei successivi fu "Love is a hurtin' thing" (1966), un disco che fruttò due nomination ai Grammy Awards In quello stesso 1966, Lou Rawls aprì il concerto dei Beatles al Crosley Field di Cincinnati. Lou Rawls, in seguito, incise quelli che venivano definiti "monologhi", sorta di preistorici pezzi rap: uno di questi monologhi, "Dead end street", vinse il Grammy Award per la miglior performance vocale rhythm'n'blues. Dopo un secondo Grammy, guadagnato con "Natural man", Lou Rawls, che aveva vinto il referundum per la miglior voce maschile della rivista Downbeat, solitamente preda di Frank Sinatra, rallentò la marcia della sua carriera, anche a causa, secondo una fonte, dell'avvento della disco-music.
Nel 1975 l'artista passò alla Philadelphia International, dove i produttori e compositori Kenny Gamble e Leon Huff, stavano riverniciando il cosiddetto Philly Sound: nel 1976 Rawls raccolse il più grande successo della sua carriera con "You'll never find (Another love like mine)" e l'album "All things in time" e nel 1977 portò a casa un terzo Grammy per l'album "Unmistakably Lou". Alla carriera principale di cantante Lou Rawls aggiunse, a partire dagli anni '80, anche quella di attore, iniziando con alcune comparsate in sit-comedy, telefilm e serie televisive, per finire con apparizioni in un film da oscar come "Leaving Las Vegas" e in "Blues Brothers 2000". Tra le tante curiosità, Rawls fornì la voce cantante al gatto Garfield, protagonista di una striscia popolarissima e in seguito transitato in tivù. La carriera del cantante nero si compone di una sessantina di album, uno dei quali ha raggiunto il platino (un milione di copie) e cinque il disco d'oro (mezzo milione di copie). Lou Rawls è morto il 6 gennaio 2006 a Los Angeles, per le complicazioni dovute a tumori al cervello e a un polmone. Il cantante compare nella raccolta "In harmony 2".
I Raw Power, di Adelaide, Australia, nacquero come gruppo estemporaneo nel 1986, riunendo componenti di altre band, come Fear and Loathing, Mark of Cain e Love Fever. Come suggerito dal nome stesso, i Raw Power si formarono con l'unico intento di rivisitare canzoni degli Stooges e una di queste, "She creatures of the Hollywood hills", fu inserita nella raccolta "Hard to beat", dedicata al gruppo e alle canzoni di Iggy Pop e compagni da ventuno nomi australiani. A livello pubblicazioni, dei Raw Power non si conosce che una cassetta registrata dal vivo e pubblicata nel 1986, "Goodbye Bozos - Live" (EC Productions). Difficile scoprire i protagonisti del progetto, ma qualche nome è saltato fuori: il bassista Harry Butler (anche responsabile di una fanzine, DNA) e il batterista Peter Birkill. Il sodalizio si è sciolto nel 1988/1989.
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