BIOGRAFIE

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PLASTICLAND

I Plasticland sono (erano) un gruppo di Milwaukee, Wisconsin, guidato dagli amici d'infanzia Glenn Rehse e John Frankovic, che all'inizio degli anni '70 diedero vita ai William the Conqueror, dal quale scioglimento nasceranno, nel 1974, gli Arousing Polaris. Secondo Brian Ritchie, il bassista delle Violent Femmes, concittadino dei nostri e per qualche tempo membro egli stesso dei Plasticland, gli Arousing Polaris "a Milwaukee erano considerati più o meno dei paria", a causa della loro musica "veramente estremista" (influenzata dalla psichedelia e dallo space-rock tedesco, senza chitarre e con rari interventi cantati). La frustrazione per l'assoluta mancanza d'attenzione nei loro confronti, portò Rehse e Frankovic a decidere di mollare per sempre il mondo della musica, ma non prima di aver impresso su vinile qualcosa a loro nome (gli Arousing Polaris non avevano registrato assolutamente nulla fino a quel momento). La sala di registrazione donò nuova linfa ai nostri, che cambiarono nome in Plasticland e pubblicarono, nel 1980, il loro esordio su 45 giri (il cui lato B, Office skills, è il brano che chiude la prima Battle of the garages di Greg Shaw e della sua Voxx, pubblicata nel 1981).

Per l'esordio su album bisognerà attendere il 1984, anche se si tratterà di una (ottima) raccolta dei brani sparsi sui 45 giri pubblicati in precedenza, Color appreciation (uscito anche come The Plasticland nel 1985). In quello stesso 1984 i Plasticland ripeterono l'esperienza delle battaglie dei garages, partecipando anche alla seconda puntata e ancora una volta, con il miglior brano (assieme ai fantastici Miracle Workers: trattasi di Sipping the bitterness, in Battle of the garages parte seconda). Per concludere con le raccolte, nel 1985 il gruppo partecipò alla lunga sequenza di nomi offerta dalla Enigma nella doppia raccolta The Enigma variations. Il bis su album verrà concesso nel 1986, Wonder, wonderful, wonderland e l'anno successivo, 1987, sarà la volta del loro capolavoro, Salon. Il 1989 vide la pubblicazione di un EP e di un album in collaborazione con uno dei loro idoli assoluti, Twink, celeberrimo batterista dei Pretty Things e non solo (You need a fairy goodmother). Il gruppo si sciolse, Rehse e Frankovic s'impegneranno in progetti personali e poi si riuniranno nel 1995 per Dapper snappings.

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PLAY DEAD

Quartetto inglese di Banbury, dintorni di Oxford, formatosi nel 1980 con questi componenti: Re Vox (chitarra), Rob Hickson (voce), Pete Waddleston (basso) e Mark 'Wiff' Smith (batteria). Questa formazione incise il primo singolo, Poison takes a hold (Fresh 1981) e parzialmente, anche il secondo, quando nel gruppo era già arrivato il nuovo chitarrista Steve Green: T.V. eye (non è il classico degli Stooges) vide Green nella title-track e Re Vox nella B-side (Final epitaph). Una nota del sito ufficiale richiama l'attenzione su una Peel session del 1982 mai pubblicata, consistente in quattro canzoni e interessante per il fatto che in Propaganda il bassista Pete Waddleston "è completamente fumato!". Le canzoni della session sono scaricabili in mp3 alla pagina <http://www.companyofjustice.com/discog.html>. Seguirono una serie di altri 45 giri, il primo EP, pubblicato nel 1983 dalla Situation Two (Shine), e gli album The first flower: a six track album (Jungle Records 1983), From the promised land (Clay Records 1984) e Company of justice (Tanz Records 1985).

Il gruppo si sciolse quando Pete Waddleston partì per l'India. I membri rimanenti provarono a riformarsi come Beastmasters General, ma la cosa si risolse in un nulla di fatto. I Play Dead compaiono nella raccolta Flesheaters - The return of the undead.


PLUNDERERS

Gruppo australiano di Canberra formatosi nel 1984 e inserito nella raccolta Hard to beat, congrega di canguri impegnati nella interpretazioni dei classici degli Stooges. La prima formazione era composta da Steve Plunder (chitarra e voce), Pete Velzen (in breve sostituito da Geoff Milne) alla batteria, Nic Dalton (basso e voce) e Andy Lewis (quale strumento non si sa). Il debutto dei Plunderers fu pubblicato nel 1985 da Rattlesnake Records, il 45 giri Strange affection, seguito dalle cassette No era is safe (1986, otto canzoni) e Half a cow give away (1986, venti canzoni). Passati alla Green Fezz, i Plunderers pubblicarono il 45 giri Dying (1988) e l'EP Trust us (1988). Altro salto di casa discografica, in questo caso verso la Citadel ed esordio con il singolo I didn't even see them at all (1989), seguito dai dieci pollici Sarah's not falling in love (1990) e Home movie (1991) e da un altro singolo, Christo (1990). Un ennesimo dieci pollici, pubblicato dal gruppo senza alcuna etichetta nel 1992, Live! 13/7/91 e la Citadel sfornò una raccolta, Banana smoothie, honey (1992), riedita in doppio cd nel 2000. Il gruppo dev'essersi sciolto all'inizio degli anni '90. Tra i suoi impegni successivi, Nic Dalton ha fatto parte dei Lemonheads.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Miracle Workers

Plasticland - Play Dead - Plunderers

Violent Femmes

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