BIOGRAFIE

Pri


PRIME MOVERS

Gruppo di Boston formato negli anni '80, noto tra gli appassionati del garage-punk per i concerti infuocati. Il loro esordio, dalle poche informazioni disponibili, dovrebbe essere un singolo con una cover di 1-2-5 dei canadesi Haunted, già ripresa in maniera eccellente dai Fuzztones. I Prime Movers parteciparono alla seconda battaglia dei garages di Greg Shaw (Battle of the garages), nel 1984 e poi pubblicarono un mini-LP dal titolo di Matters of time (edito da Throbbing Lobster). Cam Ackland (voce, in seguito anche nei Voodoo Dolls), Dick Tate (chitarra), Dennis McCarthy (batteria) e il bassista Jeff Sugarman, sciolsero i Prime Movers nel 1987, ma da quel che si legge in alcuni forum e articoli, ogni tanto si riuniscono per suonare dal vivo (e si vocifera, si mormora, che abbiano un album in lavorazione in questo 2006).


PRIMEVALS

Cercare notizie dei Primevals in rete, sembra un'impresa impossibile: il gruppo sembra non essere mai esistito, quando anche cani e porci, arrivati ad incidere una cacchetta, hanno la loro home page o il fan irriducibile che ne svela arcani e delizie. Obbligato ad orientarmi verso le mie vecchie fonti cartaceee (indisponibili fino a poco tempo fa), ho finalmente trovato l'articolo che ricordavo: Mucchio Selvaggio n° 102, luglio 1986. Non un granchè, tenendo conto che siamo nel 2007, ma la storia ci sarà, i nomi dei componenti ci saranno, qualcosa scoprirò. Questa è l'introduzione dell'articolo, a firma di Federico Guglielmi: "Che ci crediate o no, erano almeno tre mesi che desideravamo proporvi un articolo sui Primevals: uno di quelli, per intenderci, che spiegano quando e perché un tal gruppo si è formato, quali sono state le tappe della sua maturazione artistica e quali i dischi pubblicati. Invece, sembrava non esserci modo per ottenere notizie biografiche di questo eccellente ensemble scozzese: le telefonate al numero indicato nel retro delle copertine restavano inesorabilmente senza risposta, la New Rose (etichetta della band) non aveva materiale da fornirci e nessuna delle riviste consultate conteneva monografie od interviste.

Insomma, stavamo quasi per abbandonare ogni indagine, quando la divina provvidenza (si dice così, in casi del genere) ci è venuta in aiuto...". Insomma, sembra che i Primevals non siano diventati misteriosi in questi ultimi anni, ma lo siano sempre stati. Nel 1986 Internet non esisteva, ma per quanto riguarda gli scozzesi, poco è cambiato in questi vent'anni e più. Ringraziando la divina provvidenza che aiutò Federico Guglielmi, passiamo a tracciare una breve storia dei Primevals, col rammarico che i paletti temporali ci fermeranno, inevitabilmente, al 1986 (più qualche altra notiziola di cui diremo): meglio che niente. I Primevals, cinque ragazzi scozzesi di Glasgow, si formarono nel 1983 in seguito ad una constatazione di primo acchito lapalissiana: nelle loro collezioni di dischi mancavano titoli che sapessero combinare i loro generi preferiti. Chi non desidererebbe vedere materializzarsi il proprio gruppo perfetto? In attesa della materializzazione, i cinque decisero di provarci in maniera casalinga e fu così nacquero i Primevals. Presentazione: Michael Rooney, cantante e principale compositore, Don Gordon e Tom Rafferty, chitarre e la sezione ritmica composta da John Honeyman (basso) e Rhod 'Lefty' Burnett (batteria).

Esordio discografico datato 1984 e pubblicato dalla propria etichetta, Raucous Records: il 45 giri Where are you?/This kind of love, procurò ingaggi in Scozia e a Londra. Un altro ingaggio, in questo caso discografico, portò i Primevals verso la francese e benemerita New Rose (settembre 1984), licenziataria del primo mini-LP dei nostri, Eternal hotfire, al quale seguirà il 45 giri Living in hell/Walk in my footsteps (estate 1985). In quel periodo, il produttore Malcolm McDonald prese il posto di Tom Rafferty e con la nuova formazione, i Primevals incisero la loro prima e unica John Peel session e un concerto al Klub Foot di Londra (due pezzi finiranno nella raccolta Stomping at the Klub Foot vol. 2, pubblicata da ABC). Tom Rafferty ritornò per prendere il posto di Don Gordon e i Primevals, con l'apporto del produttore Richard Mazda, registrarono il primo album, ai West Three Studios di Londra: il risultato fu Sound hole (1986), seguito da un 10 pollici contenente un brano dell'album e due inediti scaturiti dalle stesse session. L'articolo di Federico Guglielmi finisce a questo punto. Alla fine del 1986, la Strange Fruit pubblicò la John Peel session registrata nel settembre 1985, mentre il nuovo singolo, Heya, anticipo del secondo album, arrivò nell'estate del 1987.

Live a little (1987) potrebbe chiudere la nostra storia, ma qualche altra notiziola esce, timidamente, dalle vecchie riviste. Un 45 giri del 1988 (Fertile mind), un silenzio durato sino alla fine dell'estate successiva e un album dal vivo, Neon oven, pubblicato da DDT, con la partecipazione alla chitarra del produttore Richard Mazda (che in quel periodo, in ogni caso, secondo Rockerilla n° 111, aveva abbandonato definitivamente la band). Nel 1989 la band era viva e vegeta, tanto che partecipò alla rassegna Arezzo Wave e si fece intervistare da Peter Sarram del mensile Velvet. Michael Rooney, nell'intervista, disse che i Primevals avevano un album in preparazione che sarebbe stato pubblicato dalla New Rose, ma per trovare il prodotto, bisognerà attendere la tarda estate del 1990. Dig non fu pubblicato dalla New Rose, ma da un'etichetta tedesca, la Nibelung e (sorpresa sorpresa) fu prodotto da Jack Endino, il mattatore della Seattle di quel periodo, arrivato chissà come in Scozia (oppure, saranno stati i Primevals ad arrivare a Seattle, chi lo sa?). Il risultato è che con questa notizia le mie fonti cartacee cessano le trasmissioni e sui Primevals cala il buio più profondo. Non mi rimane che dare notizia delle loro presenze nelle mie raccolte, due: Play New Rose for me - Rose 100 e Time between - A tribute to the Byrds.


PRIMUS

Due terzi dei Primus, Les Claypool (basso) e Larry 'Ler' LaLonde (chitarra), provengono da El Sobrante, una cittadina dei dintorni di Santa Cruz, a sud di San Francisco, mentre Tim 'Herb' Alexander, il batterista, è originario dell'Arizona. Brian "Brain" Mantia, il batterista che ha sostituito Alexander nel 1996, è di Cupertino, ancora California. Prima di LaLonde, nei Primus era transitato come chitarrista Todd Huth; allo stesso modo, Jay Lane fu il batterista della primissima formazione. Sia Huth che Lane militarono nei Primus prima che questi incidessero il loro album d'esordio. Come scritto in una delle loro biografie rintracciate in rete, non c'è un brano nella carriera dei Primus dove il basso non sia il punto focale della struttura sonora. Les Claypool, oltre al basso, ci aggiunge la sua voce particolarissima, uno strano connubio tra Topo Gigio e Lemmy Kilmister. Les, non bastasse, è anche una specie di Fregoli del rock (o quello che è la loro musica, impossibile da definire), sempre diverso, dal taglio di capelli alle bandane, dalle fogge di barba e baffi ai cappelli di ogni tipo.

Uno degli aneddoti più interessanti, riguardanti il periodo precedente la nascita dei Primus, è relativo all'audizione che Claypool affrontò per entrare nei Metallica. Il gruppo di Kirk Hammett aveva appena perso Cliff Burton in un incidente stradale, durante il tour europeo del 1986 ed era alla ricerca di un nuovo bassista. Les Claypool, come centinaia di altri speranzosi, fu scartato... per fortuna! La storia dei tre principali membri dei Primus (Claypool, LaLonde e Alexander), prima della formazione del gruppo, è estremamente confusa e varia da fonte a fonte. Proverò a capirci qualcosa. Il chitarrista Larry LaLonde aveva al suo attivo un passato nei Tommy Crank Band (un gruppo rhythm'n'blues, uno dei primi a cui aderirà anche Les Claypool) e poi nei Possessed e nei Blind Illusion, gli ultimi due, gruppi thrash della nutrita scena di San Francisco; durante la militanza nei Blind Illusion (o nei Tommy Crank Band? Confusione, come scrivevo poc'anzi) conosce Claypool, bassista della band per un breve periodo all'inizio e alla fine della loro storia, fino allo scioglimento.

Dopo aver lasciato la Tommy Crank Band, Claypool forma i Primate (1984), con Todd Huth alla chitarra e una drum-machine; l'esperienza dura solo un mese, dopo il quale nascono i Primates, ma l'avvocato (!?) della band informa Claypool che il gruppo deve cambiare nome (in effetti, un gruppo di nome Primates esisteva già). Il nome diventa Primus (secondo Claypool, la pronuncia veloce di Primates e Primus è molto simile). Il primissimo batterista di chiama Vince Perm, il secondo Peter Libby, sostituito nell'87 da Jay Lane. Con quest'ultima formazione, i Primus incidono un demo, Sausage. Nell'89 la svolta decisiva: Huth e Lane lasciano e al loro posto arrivano LaLonde e Alexander, non prima di una comparsata di Brian Mantia, che rimane per due sole settimane; si (ri)unirà poi al gruppo nel 1996. Alla fine del 1989 i Primus registrano il loro primo LP, un live dal titolo Suck on this, pubblicato dalla Caroline Records nel 1990. In quello stesso 1990 esce il primo album di studio, Frizzle fry e subito dopo il gruppo firma per la Interscope Records. Sailing the seas of cheese, il loro capolavoro secondo il sottoscritto, esce nel 1991 e diventa disco d'oro, sorprendendo un po' tutti (per la qualità sublime e per le vendite oltre le più rosee aspettative, nonostante la musica per nulla accomodante).

Nel 1992 esce il primo divertissment dei Primus, l'EP Miscellaneous debris, composto di sole cover (cinque, con brani di Peter Gabriel, XTC, Residents, Pink Floyd e Meters). Nel 1993 è la volta di Pork soda, nello stesso anno della partecipazione al carrozzone Lollapalooza e alla colonna sonora del cartone animato The Beavis and Butt-Head experience. Il 1994 trascorre senza registrazioni del trio, mentre Les Claypool si riunisce con i vecchi compagni Huth e Lane per registrare un album come Sausage, il titolo del primo demo dei Primus. Claypool e compagni s'impegnano in vari progetti, sino a quando, nel 1995, rientrano in sala di registrazione per il seguito di Pork soda, Tales from the punchbowl. Dopo la fine del tour del 1996, Tim Alexander lascia la band e al suo posto rientra uno dei tanti batteristi già transitati sul sellino, Brian 'Brain' Mantia. Nel 1997 esce Brown album, il nuovo lavoro di studio e nel 1998 un altro EP di cover, Rhinoplasty (tra i brani ripescati, ancora Peter Gabriel e XTC e poi Stanley Clarke, uno dei bassisti più amati da Claypool, Jerry Hubbard, Andy Summers, il biondo ex-chitarrista dei Police e Metallica). Nel 1999 esce Antipop, un album caratterizzato dalla selva di produttori (tra i quali, Tom Morello dei Rage Against the Machine, Stewart Copeland, ex-Police e Tom Waits).

Claypool continua con le carriere parallele (la solista e da quel periodo, con gli Oysterhead), mentre per i Primus inizia un lungo di periodo di stasi. Nel 2003 il trio si riunisce sotto l'insegna della migliore formazione, Claypool, LaLonde e Alexander, per registrare un dvd/EP (Animals should not try to act like people) e per un tour. Nel 2005 Les Claypool imbastisce l'ennesimo progetto musicale, i Fancy, mentre il 2006 trascorre intonso sino a novembre, quando parte un tour dei Primus che si concluderà il mese successivo. In ottobre era uscita la raccolta antologica They can't all be zingers, mentre per quanto riguarda il nuovo lavoro di studio, perennemente in lavorazione secondo le voci circolanti, ancora nulla da fare (oggi, 10 maggio 2008).

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PRINCE NICO MBARGA

Nigeriano di Abakaliki, nato Nicholas Mbarga nel 1950 da madre camerunense, Prince Nico Mbarga fu iniziato alla musica durante la sua permanenza in Camerun, a causa della guerra civile nigeriana (fine anni '60). Dopo alcune esperienze musicali scolastiche (come chitarrista e percussionista), Prince Nico Mbarga entrò a far parte della Melody Orchestra, definita da una fonte una hotel band (1970) e nel 1973 (dopo essere tornato in  Nigeria), fondò un proprio gruppo, Rocafil Jazz, raggiungendo il primo successo con il secondo singolo, I no go marry my papa. Il successo limitato all'ambito locale non soddisfece la EMI nigeriana, che concluse il contratto, decisione di cui si sarebbe pentita e non poco: Sweet mother, 45 giri pubblicato da Onitsa nel 1976, fu venduto in più di 13 milioni di copie e rappresenta un inno della musica africana degli ultimi decenni (e probabilmente, il disco africano più venduto di tutti i tempi).

Tra la metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, la Rocafil Jazz pubblicò una decina di album. Nel 1982 Prince Nico Mbarga si trasferì in Inghilterra, dove continuò ad esibirsi con la Rocafil Jazz e nello stesso tempo, fu impegnato con i londinesi Ivory Coasters e con la cantante camerunense Louisiana Tilda. Dopo essere tornato in Nigeria, il chitarrista e cantante dovette sciogliere la Rocafil Jazz per l'espulsione dal paese di numerosi membri (originari del Camerun). Nonostante la fondazione della New Rocafil Jazz Band, Prince Nico Mbarga si concentrò sempre più sulla conduzione dei due hotel di sua proprietà, uno dei quali chiamato Sweet Mother Hotel. Nel 1997 l'artista nigeriano è morto in seguito a un incidente motociclistico. Prince Nico Mbarga compare nella doppia raccolta in vinile Music and rhythm.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Fuzztones


Peter Gabriel


Metallica


Pink Floyd


Police

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Rage Against the Machine - Residents


Tom Waits


XTC

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