BIOGRAFIE

Par


VAN DYKE PARKS

Nato nel 1943 a Hattiesburg, Mississippi (USA), Van Dyke Parks cominciò il suo apprendistato musicale suonando il clarinetto e dal 1960 al 1963, frequentò il Carnegie Institute di Pittsburgh, dove studiò pianoforte e si diplomò. I primi impegni discografici del giovane Van Dyke Parks risalgono al 1964, quando firmò un contratto con la MGM Records. Negli anni successivi l'artista lavorò con i Beach Boys, passò alla Warner Brothers e produsse, tra gli altri, dischi di Randy Newman e Ry Cooder, diventando un personaggio di primo piano del mondo musicale. Van Dyke Parks è compositore, arrangiatore, musicista, produttore e anche cantante e attore, dall'attività vastissima e variegata. Prima ancora che musicista, Van Dyke Parks esordì giovanissimo come attore in sit-com e film televisivi, dal 1953 al 1958 e recitando accanto a Grace Kelly nel film The swan. Come compositore di versi, Parks è noto per il lavoro accanto all'eterno incompiuto (e ora non più) di Brian Wilson, Smile (1966/1967), fortemente avversato dagli altri Beach Boys e soprattutto, da Mike Love. Il disco è stato pubblicato, finalmente, nel 2004, ancora con l'aiuto di Parks.

Van Dyke Parks, come non immaginarlo, ha all'attivo anche una lunghissima carriera solista, iniziata nel 1968 con l'album Song cycle, prodotto da Lenny Waronker e pubblicato dalla Warner Brothers (il disco preferito in assoluto da Jim O'Rourke, musicista sperimentale e quinto Sonic Youth per un lustro negli anni 2000). Il secondo lavoro solista, influenzato dai viaggi di Parks nei Caraibi, è del 1972 (Discover America) e il terzo, mantenendo la media di un 33 giri ogni quattro anni, del 1976 (Clang of the yankee reaper). Per il quarto album di Van Dyke Parks bisogna arrivare al 1984 (Jump!) e per il quinto al 1989 (Tokyo rose, lavoro influenzato dalla cultura giapponese, miscelata con quella statunitense). Arriviamo sino in fondo alla lista solista: The fisherman and his wife (Windham Hill 1989, racconto della fiaba omonima di Jodie Foster, con l'accompagnamento musicale di Van Dyke Parks), Orange create art (Warner Brothers 1995, album in coppia con Brian Wilson), l'antologia Idiosyncratic path (Diablo Records 1996, il meglio dei primi tre album dell'artista) e Moonlightning! - Live at the Ash Grove (Warner Bros 1998, registrato nel 1996 a Los Angeles).

Per finire, citiamo alcuni degli artisti che hanno usufruito del lavoro di Van Dyke Parks: Adult Net, Laurie Anderson, Fiona Apple, Beau Brummels, Tim Buckley, T-Bone Burnett, Byrds (le tastiere in Fifth dimension), Peter Case, Charlatans (quelli di San Francisco...), Cher, Chills, Gene Clark, Jimmy Cliff, Ry Cooder, Sheryl Crow, db's, Everly Brothers, Lowell George, Grateful Dead, Arlo Guthrie, Joe Henry, Jan & Dean, Gordon Lightfoot, Little Feat, Manhattan Transfer, Mojo Men, Keith Moon, Randy Newman, Harry Nilsson, Aaron Neville, Phil Ochs, Bonnie Raitt, Paul Revere & the Raiders, Stan Ridgway, Linda Ronstadt, Carly Simon, Ringo Starr, Syd Straw, Three Dog Night, U2, The West Coast Pop Art Experimental Band, Victoria Williams... e non è che una lista parziale! Van Dyke Parks può anche vantare la partecipazione alla raccolta Lost in the stars, dedicata alla musica di Kurt Weill e curata da Hal Willner.


PARTHENOGENETICK BROTHERHOOD of WORONZOW

Progetto nato da incontri e coincidenze varie, che ha prodotto una canzone inserita nella raccolta della Woronzow Acid jam. Il gruppo volante fu composto da Bevis Frond, Martin Crowley, batterista dei The President Men, dal chitarrista dello stesso gruppo, Dominic Colletti, passato al basso in questa occasione, dal multistrumentista Cyke Bancroft e dagli interventi alla chitarra acustica di Mike Wills e all'organo di Graham Cumming. Non ho informazioni su ulteriori registrazioni.


PARTISANS

I Partisans si formarono nel 1978 nella città di Bridgend, nel Galles del sud, originati da quella enorme, seconda ondata di gruppi punk che interessò e colpì i giovani britannici. La formazione comprendeva Phil Stanton (voce), Rob 'Spike' Harrington (chitarra), Andy Lealand (chitarra), Mark 'Shark' Harris (batteria) e Dave 'Savage' Parsons (basso). Parsons e Stanton se ne andarono dopo poco tempo, lasciando a Harrington la voce solista e alla ragazza di Lealand, Louise Wright, il basso. I quattro avevano un'età media di sedici/diciassette anni. Dopo aver registrato una cassetta con le cover delle loro canzoni punk preferite, i Partisans incisero le loro prime canzoni allo studio 123 di Cardiff, versioni primitive dei brani che sarebbero apparsi nel loro primo album. Una copia del demotape fu spedita a Garry Bushell di Sounds, colui che di quel movimento, noto come Oi! Punk, diventerà in un certo senso l'ideologo. Bushell, che stilava una classifica settimanale su Sounds, inserì il demotape dei Partisans al secondo posto.

Il primo cantante della band, Phil Stanton, che usciva con la sorella di Harrington a quel tempo e che figurava come co-autore di alcune canzoni del gruppo, spedì il demotape all'etichetta No Future, che fece firmare subito un contratto ai nostri. L'esordio su singolo fu pubblicato nel settembre del 1981, Police story/Killing machine, toccando il numero 5 della classifica indipendente britannica (e rimanendoci per 22 settimane). Garry Bushell lo recensì in maniera entusiastica su Sounds, guadagnando popolarità e reputazione ai Partisans, ma non solo: invitò il gruppo a partecipare al terzo capitolo delle sue raccolte dedicate all'Oi! Punk, Carry on Oi, un fenomeno non solo indipendente (Carry on Oi, con due canzoni dei Partisans, raggiunse il numero 60 della classifica UK). Il fenomeno Oi! Punk, come noto, non si può scindere dal tifo calcistico, al quale è legato in maniera indissolubile (non è l'unico aspetto da rimarcare, d'accordo) e anche i Partisans, come i loro colleghi Oi, si trovarono al centro di vere e proprie battaglie tra fans/tifoserie di segno opposto.

Nel maggio 1982 i Partisans pubblicarono il secondo singolo, 17 years of hell, nei ricordi dei protagonisti, il peggior prodotto della band, a causa di una produzione pessima (sembra che il problema risieda negli studi troppo lussuosi e in un suono troppo raffinato). Nonostante i problemi, veri o presunti, il singolo salì sino al secondo posto della classifica indie, ma la grana principale dei Partisans era la loro età: metà del gruppo andava ancora a scuola durante quel periodo e dunque, i tour nazionali non erano possibili. Durante i pochi concerti tenuti al di fuori del Galles, invece, ci fu il problema della violenza, tipico del suono e dell'ambiente dei fans. Nell'estate del 1982 il gruppo si sciolse, a causa dell'allontanamento della coppia Louise/Andy. Andy Lealand andò a vivere in uno squat londinese, con alcuni membri dei Sex Gang Children, per i quali lavorò come roadie. Louise Wright, commentò Harrington, "stranamente, ora esce con il nostro primo bassista, Dave Parsons". Alla fine del 1982 i Partisans si riformarono per adempiere agli obblighi contrattuali e registrarono l'album di debutto, senza titolo. Il disco uscì all'inizio del 1983 e salì sino alle prime cinque posizioni della classifica indipendente.

Come raccontato dalla biografia usata come fonte per questo pezzo, Louise Wright diventò la seconda pin-up del punk inglese, alle spalle di Beki Bondage (leader dei Vice Squad). Come svelato molti anni dopo dagli ex-Partisans, a tutti loro piacevano molto gli Adverts e fu dalla band di TV Smith che rubarono l'idea della bassista femminile, la mai dimenticata (dai punk e non solo) Gaye Advert. È chiaro l'intento di una mossa simile, tenendo conto del pubblico maschile, fans e giornalisti: una bassista, possibilmente bella e affascinante, procura quel minimo di attenzione in più da parte dei media che non può guastare. La formazione storica dei Partisans fece solo alcuni concerti dopo la pubblicazione dell'album, dopo i quali Louise lasciò il gruppo per essere rimpiazzata dal primo bassista, Dave Parsons. I Partisans firmarono per l'etichetta Link Records, specializzata esclusivamente in ambito Oi! Punk. L'esordio con la nuova etichetta fu un EP, Blind ambition, che non scalò come al solito la classifica indipendente. In quel periodo i Partisans supportarono un gruppo anarchico come i Conflict e nelle loro dichiarazioni postume, ammettono di non aver avuto alcun problema e anzi, che i Crass (altro gruppo dello stesso ambiente anarchico) piacevano a tutti loro.

Il secondo album, Time was right, fu diviso da una parte di studio e una parte live, registrata proprio durante il concerto di supporto ai Conflict. Dave Parsons lasciò il gruppo ancora prima delle registrazioni di studio (si unirà ai Transvision Vamp e soprattutto, ai Bush), nelle quali le parti di basso finirono nelle mani di Andy Lealand. I Partisans avrebbero voluto registrare un intero album, ma nelle parole dello stesso Lealand, "non avevamo abbastanza canzoni" e l'etichetta pretendeva il lavoro in breve tempo. Il cambiamento sonoro provocò i malumori dei fans, ma il gruppo rivendicò la propria autonomia e la possibilità di crescere musicalmente. L'album, uscito nell'estate del 1984, fu un fallimento commerciale, nonostante le buone recensioni ricevute e i Partisans furono così amareggiati dalle reazioni di alcuni ambienti, che si sciolsero per "perdita d'interesse nell'intera faccenda". Andy Lealand andò a vivere in Svezia, Rob Harrington diventò infermiere e tornò a vivere nel sud del Galles, Mark Harris andò a lavorare in una piattaforma di trivellazione del petrolio, prima di scomparire per diversi anni nell'est europeo. Lealand e Harrington si tennero in contatto e nel 1989, tornarono a registrare insieme come Agent Orange, con il supporto di una drum machine.

Alla fine degli anni '90 il gruppo ritornò assieme, con i soliti Harrington e Lealand e due amici svedesi di quest'ultimo, Magnus Neundorff e Mikael 'Gustav' Gustavsson. Nel 2001 la nuova formazione registrò un singolo per l'etichetta statunitense TKO, So neat. La biografia usata come fonte non è datata e quindi è difficile dire se le ultime parole riguardanti un album in lavorazione siano già realtà. I Partisans sono ancora assieme, punto. Il gruppo compare nella raccolta quadrupla The punk generation (capitoli I, Punk rock will never die e III, Heat of the street) e nella raccolta singola Indie punk classics.


PARTY KIDZ

Gruppo torinese fondato nel 1984 dalla sezione ritmica Marco Ciari (batteria, a quel tempo anche nei Franti) e Vittorio 'Vic' Musso (basso). La prima formazione comprendeva il chitarrista Franco 'Slep' Sciancalepore e il tastierista e cantante Guido Aragona. Con l'arrivo di un altro tastierista (dopo il primo album), Paolo Serazzi, alias Paul Serry, Aragona si dedicò esclusivamente al canto. Primo album nel 1985, Shock treatment, pubblicato dalla Superbeat Mess e dopo una serie di problemi e 45 giri, canto del cigno nel 1991, con Questa notte (Contempo), dopo il cambio di chitarrista (Giovanni 'Josh' Sanfelici); lo scioglimento giungerà di lì a poco. I Party Kidz fecero parte della pattuglia di Eighties colours, raccolta pubblicata dalla Electric Eye nel 1985.


Riepilogo biografie della e nella pagina

Adverts


Bevis Frond - Bush


Cher - Chills - Jimmy Cliff - Ry Cooder


db's


Grateful Dead


Jan & Dean


Mojo Men


Jim O'Rourke

Van Dyke Parks - ►Parthenogenetik Brotherhood of Woronzow - ►Partisans - ►Party Kidz

Stan Ridgway


Sex Gang Children - Carly Simon - Sonic Youth


TV Smith


U2


Vice Squad


Victoria Williams

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